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Poesie

Di

Editore: Nuova Accademia

4.3
(834)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 279 | Formato: Altri

Isbn-10: A000027426 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Giuseppe Bellini

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Cofanetto

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Da consultazione

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Descrizione del libro
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  • 4

    Presentaciòn de Pablo Neruda. De Federico Garcia Lorca, 1934.

    " E DICO CHE VI DISPONIATE A SENTIRE UN AUTENTICO POETA, DI QUELLI
    CHE HANNO I SENSI AMMAESTRATI PER UN MONDO CHE NON è IL NOSTRO E
    CHE POCHI PERCEPISCONO. UN POETA Più VICINO ALLA MORTE CHE
    ALLA FILOSOFIA, PIU' VICINO AL SANGUE CHE ALL'INCHIOSTRO.
    UN POETA PIENO D ...continua

    " E DICO CHE VI DISPONIATE A SENTIRE UN AUTENTICO POETA, DI QUELLI
    CHE HANNO I SENSI AMMAESTRATI PER UN MONDO CHE NON è IL NOSTRO E
    CHE POCHI PERCEPISCONO. UN POETA Più VICINO ALLA MORTE CHE
    ALLA FILOSOFIA, PIU' VICINO AL SANGUE CHE ALL'INCHIOSTRO.
    UN POETA PIENO DI VOCI MISTERIOSE CHE PER FORTUNA LUI STESSO NON
    SA DECIFRARE; DI UN UOMO VERO CHE ORMAI SA CHE IL GIUNCO E LA
    RONDINE SONO PIU' ETERNI DELLA GUANCIA DURA DELLA STATUA(...)
    QUESTI POETI RENDONO IL TONO SCARNIFICATO DELLA GRANDE LINGUA
    SPAGNOLA DEGLI AMERICANI, COSI' LEGATA ALLE FONTI DEI NOSTRI
    CLASSICI; POESIA CHE NON SI VERGOGNA DI ROMPERE GLI STAMPI, CHE
    NON TEME IL RIDICOLO E CHE IMPROVVISAMENTE SI METTE A PIANGERE IN MEZZO ALLA STRADA".

    ha scritto il 

  • 4

    La poesia

    Accadde in quell'età...La poesia
    venne a cercarmi. Non so da dove
    sia uscita, da inverno o fiume.
    Non so come né quando,
    no, non erano voci, non erano
    parole, né silenzio,
    ma da una strada mi chiamava,
    dai rami della notte,
    bruscam ...continua

    La poesia

    Accadde in quell'età...La poesia
    venne a cercarmi. Non so da dove
    sia uscita, da inverno o fiume.
    Non so come né quando,
    no, non erano voci, non erano
    parole, né silenzio,
    ma da una strada mi chiamava,
    dai rami della notte,
    bruscamente fra gli altri,
    fra violente fiamme
    o ritornando solo,
    era lì senza volto
    e mi toccava.

    Non sapevo che dire, la mia bocca
    non sapeva
    nominare,
    i miei occhi erano ciechi,
    e qualcosa batteva nel mio cuore,
    febbre o ali perdute,
    e mi feci solo,
    decifrando
    quella bruciatura,
    e scrissi la prima riga incerta,
    vaga, senza corpo, pura
    sciocchezza,
    pura saggezza
    di chi non sa nulla,
    e vidi all'improvviso
    il cielo
    sgranato
    e aperto,
    pianeti,
    piantagioni palpitanti,
    ombra ferita,
    crivellata
    da frecce, fuoco e fiori,
    la notte travolgente, l'universo.

    Ed io, minimo essere,
    ebbro del grande vuoto
    costellato,
    a somiglianza, a immagine
    del mistero,
    mi sentii pura
    dell'abisso,
    ruotai con le stelle,
    il mio cuore si sparpagliò nel vento.

    Pablo Neruda

    ha scritto il 

  • 3

    Quasimodo per Neruda

    Un Neruda in forma smagliante e “saporita”, quando è reso dalla competente penna di Salvatore Quasimodo. Un poeta che restituisce un poeta, con franchezza, senza travisarne l’essenza o riscriverlo secondo il proprio estro bizzarro - i.e. Kavafis rimodulato da Ceronetti, magia non pervenuta. Pecca ...continua

    Un Neruda in forma smagliante e “saporita”, quando è reso dalla competente penna di Salvatore Quasimodo. Un poeta che restituisce un poeta, con franchezza, senza travisarne l’essenza o riscriverlo secondo il proprio estro bizzarro - i.e. Kavafis rimodulato da Ceronetti, magia non pervenuta. Peccato per la scelta dei componimenti di questa piccola antologia; amo il Neruda grondante amore e sentimenti, dalla folgorante passionalità (20 Poemas de Amor, che già avevo dis-gustato in un’altra sgangherata traduzione), mentre le poesie tratte dal Canto General de Chile o España en el corazón non mi hanno particolarmente conquistato, nonostante la nitida forza espressiva dei versi nerudiani.

    ha scritto il 

  • 0

    Non me la sento di mettere un voto ne scrivere un commento, ho letto queste poesie con un po' di disattenzione.
    Mi sono piaciute molto "Il grande Oceano" e "Ode al carciofo".

    "La gente percorre il mondo, di questi tempi,
    senza neanche ricordare di possedere un corpo che ha
    ...continua

    Non me la sento di mettere un voto ne scrivere un commento, ho letto queste poesie con un po' di disattenzione.
    Mi sono piaciute molto "Il grande Oceano" e "Ode al carciofo".

    "La gente percorre il mondo, di questi tempi,
    senza neanche ricordare di possedere un corpo che ha
    vita,
    e c'è paura nel mondo, c'è paura della parole che
    designano il corpo..."

    ha scritto il 

  • 4

    Non riesco a dargli cinque stelline solo perchè secondo me non sono queste le poesie migliori di Neruda, ma probabilmente sono io troppo di parte dato che sono una fan sfegatata delle sue poesie d'amore, che sono pochine in questo libro.
    Le ho trovate lo stesso molto belle e mi è sembrata i ...continua

    Non riesco a dargli cinque stelline solo perchè secondo me non sono queste le poesie migliori di Neruda, ma probabilmente sono io troppo di parte dato che sono una fan sfegatata delle sue poesie d'amore, che sono pochine in questo libro.
    Le ho trovate lo stesso molto belle e mi è sembrata interessante anche l'introduzione.

    ha scritto il 

  • 4

    Ode al giorno felice

    Questa volta lasciate che sia felice,
    non è successo nulla a nessuno,
    non sono da nessuna parte,
    succede solo che sono felice
    fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
    Camminando, dormendo o scrivendo,
    che posso farci, sono fel
    ...continua

    Ode al giorno felice

    Questa volta lasciate che sia felice,
    non è successo nulla a nessuno,
    non sono da nessuna parte,
    succede solo che sono felice
    fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
    Camminando, dormendo o scrivendo,
    che posso farci, sono felice.
    Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
    sento la pelle come un albero raggrinzito,
    e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
    il mare come un anello intorno alla mia vita,
    fatta di pane e pietra la terra
    l’aria canta come una chitarra.
    Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
    tu canti e sei canto.
    Il mondo è oggi la mia anima
    canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
    lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
    essere felice,
    essere felice perché sì,
    perché respiro e perché respiri,
    essere felice perché tocco il tuo ginocchio
    ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
    e la sua freschezza.
    Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
    con o senza tutti, essere felice con l’erba
    e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
    essere felice con te, con la tua bocca,
    essere felice.

    ha scritto il 

  • 4

    Alcune poesie sono molto belle, ad esempio questa:
    Tristezza, ho bisogno
    della tua ala nera,
    c'è troppo sole, troppo miele nel topazio,
    ogni raggio sorride
    sui prati
    e tutto è luce rotonda intorno a me
    e tutto, in alto, è come un'ape elettrica.
    Perc ...continua

    Alcune poesie sono molto belle, ad esempio questa:
    Tristezza, ho bisogno
    della tua ala nera,
    c'è troppo sole, troppo miele nel topazio,
    ogni raggio sorride
    sui prati
    e tutto è luce rotonda intorno a me
    e tutto, in alto, è come un'ape elettrica.
    Perciò
    la tua ala nera
    dammi,
    sorella tristezza:
    ho bisogno che si estingua qualche volta
    lo zaffiro e che cada
    l'obliquo rampicante della pioggia,
    il pianto della tera (...)

    ha scritto il 

  • 4

    "Mi piaci silenziosa, perché sei come assente
    mi senti da lontano e la mia voce non ti tocca.
    Par quasi che i tuoi occhi siano volati via
    ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca"
    Credo che questa sia una delle più belle poesie che io abbia mai letto.

    ha scritto il 

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