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Poesie

By Percy Bysshe Shelley

(42)

| Others | 9788804333777

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  • 3 people find this helpful

    (Le quattro stelline sono per Shelley, la traduzione è tra le peggiori che io abbia mai visto. )

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    Tess said on Oct 22, 2012 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    In Shelley il mare soffia da Nord, il fuoco si infrange tempestoso sugli scogli, il vento dona il suo nutrimento agli alberi, la terra arde, purifica, e tutte le forze della natura sembrano piegarsi sotto il peso etereo e inconsistente dei suoi versi ...(continue)

    In Shelley il mare soffia da Nord, il fuoco si infrange tempestoso sugli scogli, il vento dona il suo nutrimento agli alberi, la terra arde, purifica, e tutte le forze della natura sembrano piegarsi sotto il peso etereo e inconsistente dei suoi versi liquidi. Dei suoi componimenti che con potenza devastatrice scuotono l'universo sensibile, e al contempo lo riequilibrano con sinuosa dolcezza... un eterno, reciproco, vorticoso scambio di armonia, passione e bellezza.

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    Neonsynth said on Apr 27, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Shelley fu la mia prima folgorazione, il primo tra i tanti veri maestri incontrati a partire dai primi anni dell'adolescenza. Mi ricordo quel suo primo componimento, l'Ode al vento occidentale, che mi obbligarono a studiare durante la lezione di ingl ...(continue)

    Shelley fu la mia prima folgorazione, il primo tra i tanti veri maestri incontrati a partire dai primi anni dell'adolescenza. Mi ricordo quel suo primo componimento, l'Ode al vento occidentale, che mi obbligarono a studiare durante la lezione di inglese, cosa che puntualmente rifiutai di fare. La mia indifferenza era solo un fatto esteriore, destinato a disfarsi molto presto: nell'arco di poche settimane tornai sulla sua poesia, perché qualcosa aveva colpito finalmente il bersaglio. Da quel momento in avanti qualcosa cambiò, perché quello che Shelley comunicava nei suoi componimenti rivestiva un carattere conforme all'esistenza di quegli anni. Naturalmente mi appassionai alla sua esistenza, alla sua sua vita e alla tragica morte (che non poteva che essere così!) e a tutta quella seconda generazione romantica che in un modo o nell'altro si bruciò tra i venti e i quarant'anni di età. Di Shelley mi ha sempre colpito lo slancio romantico, presente sia nei componimenti più lunghi che in quelli più brevi, la malinconia improvvisa e intollerabile (A un'allodola; A Jane: il ricordo), e soprattutto quella forza visionaria e ribelle in grado di salvare una persona dal naufragio.

    Da "La Sensitiva":

    " [...] ma in questa vita
    fatti di errori, ignoranza e lotta,
    dove nulla esiste, eppure tutto sembra,
    e noi siamo ombre del sogno,

    è semplice credenza, e tuttavia
    piacevole se uno la consideri,
    il confessare che la morte stessa
    non è che un'irrisione, come tutto il resto."

    Frammento: "E' forse che in qualche più lucente sfera"

    E' forse che in qualche più lucente sfera
    ci separiamo dagli amici che qui troviamo?
    O noi vediamo passare il Futuro
    oltre il vetro offuscato del Presente?
    O che cosa è che ci porta a comporre
    uno con l'altro i frammenti di un sogno,
    parte dei quali diventa vera, e parte
    batte e ci trema in cuore?

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    Le Volontaire said on Apr 20, 2012 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    FILOSOFIA DELL'AMORE
    Le fonti si confondono col fiume
    i fiumi con l'Oceano
    i venti del Cielo sempre
    in dolci moti si uniscono
    niente al mondo è celibe
    e tutto per divina legge
    in una forza si incontra e si confonde.
    Perché non io con te?
    Vedi ...(continue)

    FILOSOFIA DELL'AMORE
    Le fonti si confondono col fiume
    i fiumi con l'Oceano
    i venti del Cielo sempre
    in dolci moti si uniscono
    niente al mondo è celibe
    e tutto per divina legge
    in una forza si incontra e si confonde.
    Perché non io con te?
    Vedi che le montagne baciano l'alto
    del Cielo, e che le onde una per una
    si abbracciano. Nessun fiore-sorella
    vivrebbe più ritroso verso il fratello-fiore.
    E il chiarore del sole abbraccia la terra
    e i raggi della luna baciano il mare.
    Per che cosa tutto questo lavoro tenero
    se tu non vuoi baciarmi?

    IL TEMPO PASSATO
    Come il fantasma d'un amico amato
    è il tempo passato.
    Un tono che ora è per sempre volato
    via, una speranza che ora è per sempre andata
    un amore così dolce da non poter durare
    fu il tempo passato.
    Ci furono dolci sogni nella notte
    del tempo passato.
    Di gioia o di tristezza, ogni
    giorno un'ombra avanti proiettava
    e ci faceva desiderare
    che potesse durare
    quel tempo passato.
    C'è rimpianto, quasi rimorso, per
    il tempo passato.
    E' come il cadavere d'un bimbo molto
    amato che il padre veglia, sinché
    alla fine la bellezza è un
    ricordo, lasciato cadere
    dal tempo passato.

    LA NASCITA DEL PIACERE
    Alla creazione della terra
    il Piacere, la nascita più divina,
    si levò dal suolo del Paradiso,
    avvolta in dolci e selvagge melodie,
    come un'esalazione che sale in spire
    al suono dell'aria che soffia lieve
    attraverso i pini eolii, che sono
    ombra e riparo per il lago
    donde si alza tenera e lenta;
    le sue membra con il respiro della vita
    fluivano nell'armonia divina
    di una linea sempre continua
    che avvolgeva la sua forma perfetta
    di una bellezza calda e luminosa.

    SERENATA INDIANA
    Nel primo dolce sonno della notte
    mi risveglio dai sogni in cui tu appari,
    quando sospira lievemente il vento
    e splendono le stelle luminose:
    mi risveglio dai sogni in cui tu appari,
    e uno spirito allora mi ha condotto,
    chissà come, vicino alla finestra
    della tua camera, o dolcezza mia!
    Le arie vagabonde illanguidiscono
    lungo il ruscello oscuro e silenzioso,
    i profumi del Champak svaniscono
    come dolci pensieri in un sogno;
    muore il lamento dell'usignolo sul cuore
    della diletta, proprio come me
    destinato a morire sul tuo,
    o tu che sei la mia amata!
    Oh, ti prego, sollevami dall'erba!
    Muoio e mi sento debole e languido!
    Oh, che il tuo amore piova in mille baci
    sulle mie labbra e sulle smorte palpebre.
    Ahimè, le guance sono fredde e pallide,
    ed il mio cuore batte impetuoso e forte!
    Oh, stringilo al tuo cuore nuovamente,
    dove alla fine si dovrà spezzare!

    TEMO I TUOI BACI FANCIULLA GENTILE
    Temo i tuoi baci fanciulla gentile, ma tu
    non hai motivo di temere i miei;
    troppo profondamente il mio spirito è oppresso
    perché io possa opprimere anche il tuo.
    Temo il tuo viso e la tua voce e i gesti, ma tu
    non hai motivo di temere i miei;
    la devozione del cuore con la quale adoro
    il tuo cuore, sii certa, è innocente.

    LUNA CALANTE
    E come una dama morente che pallida
    e smunta ravvolta in un velo
    diafano esce vacillando
    dalla sua camera, ed è insensato
    incerto vaneggiare della mente
    smarrita che la guida, la luna
    sorse nel tenebroso oriente, una massa
    deforme che sbiancheggia.

    I PELLEGRINI DEL MONDO
    Tu Stella dimmi, che ali di luce
    ti sospingono rapida a un volo di fiamma,
    dentro quale caverna della notte
    si chiuderanno ora le tue piume?
    E tu Luna che vai, pallida e grigia
    pellegrina del Cielo, per vie senza riparo,
    in quali abissi del giorno e della notte
    stai ora ricercando il tuo riposo?
    Vento ormai stanco, che passi vagabondo
    come l'ospite esule del mondo,
    possiedi ancora un tuo nido segreto
    in vetta a un albero, in mezzo alle onde?

    LA MUSICA QUANDO...
    La musica, quando
    voci lievi svaniscono, vibra
    nella memoria.
    I profumi, quando
    le dolci viole appassiscono,
    vivono dentro i sensi che ridestano.
    Quando la rosa è morta, i petali di rosa
    sono raccolti sul letto dell'amata;
    quando te ne sarai andata,
    con il pensiero di te anche l'Amore
    si addormenterà.

    FRAMMENTI:
    E' forse che in qualche più lucente sfera
    ci separiamo dagli amici che qui troviamo?
    O noi vediamo passare il Futuro
    oltre il vetro affumicato del Presente?
    O che cosa è che ci porta a comporre
    uno con l'altro i frammenti di un sogno,
    parte dei quali diventa vera, e parte
    batte e ci trema in cuore?
    Non è l'oggi abbastanza? Perché scruto
    nell'oscurità del giorno a venire?
    Non è domani proprio come ieri?
    E cambierà, il giorno che segue, la tua sorte?
    Pochi fiori crescono sul tuo cammino gelido
    e chi ti aspetta nella casa tetra
    donde fuggisti e a cui devi tornare,
    oppresso dal fardello che ti rende incerto e triste?
    Penetrai nei deserti dell'oscuro sonno,
    entrai in quel mondo ignoto e desolato
    che con i suoi recessi ampi e profondi
    pone i confini al nostro...
    *
    E chi sente la discordia ora o il dolore?
    L'amore è l'universo oggi,
    questi sono gli schiavi di un opaco domani,
    che oscurano la strada labirintica della Vita.
    Ricchezze e signorie scompaiono nella massa
    del grande mare del giusto e dell'ingiusto umano,
    quando è la volta che il nostro possesso scada;
    ma l'amore, anche se mal diretto, è tra quelle
    cose che sono immortali, e sorpassano
    tutta quella fragile materia che saremo, o siamo stati.

    ALLA LUNA
    Sei pallida perchè
    sei stanca di scalare il cielo
    e fissare la terra
    tu che ti aggiri senza compagnia
    tra le stelle che hanno una differente
    nascita, tu che cambi
    sempre come un occhio senza gioia
    che non trova un oggetto degno della
    sua costanza?

    TEMPO
    Mare insondabile! le cui onde sono
    anni, Oceano del tempo, le cui acque di profonda
    pena sono salmastre per il sale
    delle lacrime degli umani.
    Tu diluvio inarginabile, che nel tuo
    flusso e riflusso cingi i limiti
    di ciò che è mortale
    e nauseato di prede eppure gridi
    per una ancora
    e vomiti i tuoi relitti sulla sponda
    inospitale, infido nella bonaccia, e terribile
    nella tempesta
    chi metterà gemme su di te
    Mare insondabile ?

    MUTEVOLEZZA
    Il fiore che oggi sorride
    domani morirà
    ciò che desideriamo
    durevole ci tenta e va
    via. Che cosa è la gioia
    del mondo? Un lampo che irride
    alla notte, breve come la propria
    luce.
    La virtù come è fragile
    l'amicizia come è rara
    l'amore ci da' una povera
    felicità in cambio di orgoglio
    e pena. Ma noi, benché cadano
    subito, alla loro gioia sopravviviamo
    e a tutto quello che diciamo
    nostro.
    Mentre i cieli sono azzurri e
    di luce, mentre i fiori sono lieti
    mentre gli occhi che prima
    di sera cambieranno fanno sereno
    il giorno, mentre ancora camminano
    calme le ore, sogna tu, e dal tuo
    sonno svegliati poi, per
    piangere.

    ANIME GEMELLE
    Sono come uno spirito
    che nell'intimo del suo cuore ha dimorato,
    e le sue sensazioni ha percepito, e i suoi pensieri
    ha avuto, e conosciuto il più profondo impulso
    del suo animo: quel flusso silenzioso che al sangue solo
    è noto, quando tutte le emozioni
    in moltitudine descrivono la quiete di mari estivi.
    Io ho liberato le melodie preziose
    del suo profondo cuore: i battenti
    ho spalancato, e in esse mi sono rimescolato.
    Proprio come un'aquila nella pioggia del tuono,
    quando veste di lampi le ali.
    Nel pomeriggio di autunno
    il giorno diventa
    più solenne e sereno: c’è un’armonia
    e una lucentezza nel cielo
    che d’estate non si sente né si vede,
    come se non potesse esistere,
    come se non fosse mai esistita!
    Possa tu – o Spirito di Bellezza –
    dare calma alla vita futura
    di uno che adora te
    e ogni elemento che ti contiene,
    uno che per mezzo tuo
    è portato ad amare tutta l’umanità.

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    Banshee said on Mar 21, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Immortale

    Quanta grandezza, quanta pienezza in questi versi che come onde impetuose travolgono con violenza!
    "For love, and beauty, and delight
    There is no death nor change; their might
    Exceed our organs, which endure
    no light, bing themselves obscure"

    sono i ...(continue)

    Quanta grandezza, quanta pienezza in questi versi che come onde impetuose travolgono con violenza!
    "For love, and beauty, and delight
    There is no death nor change; their might
    Exceed our organs, which endure
    no light, bing themselves obscure"

    sono i versi più belli che io abbia mai letto.

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    Alewoolf said on Dec 3, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ma è davvero Shelley? Sì, ma solo in inglese!

    Il mio voto non è per la poesia di Shelley — che ne meriterebbe dieci di stelline, quanto piuttosto alla traduzione che proprio non sopporto: Shelley –per sua fortuna– non è un poeta nostro contemporaneo, e perciò non si capisce perché debba essere t ...(continue)

    Il mio voto non è per la poesia di Shelley — che ne meriterebbe dieci di stelline, quanto piuttosto alla traduzione che proprio non sopporto: Shelley –per sua fortuna– non è un poeta nostro contemporaneo, e perciò non si capisce perché debba essere tradotto in versi composti a caso e a caso incolonnati!
    A parte questo, è sufficiente –a coloro che possono– leggere l'originale a fronte per entrare in un altro mondo, insieme sognante e concreto, quello d'un grande uomo, il cui spirito ritornava dai suoi viaggi sempre carico di doni poetici—— e tanti saluti!

    Aggiunta ed emendamento (16/II/2013):
    Mi rendo conto d'aver peccato un poco d’ingenuità –io per primo– nel considerare Shelley – nel considerare questa edizione. Fatto che, tuttavia, serve soltanto a rendere ulteriormente negativo il mio commento!
    Innanzitutto rileggendo l’introduzione...
    Si definisce la Necessità dell’Ateismo un «libello meno violento di quanto il titolo faccia credere»: ma sicuro, iniziamo la castrazione di Shelley. – E ancora: egli «non ha mai pensato che la sua poesia potesse essere al servizio del suo estremismo politico, e in genere dell’ingenuo radicalismo filosofico...» perché le sue idee politiche sono «un corollario di una visione epica del mondo» &c. &c. – –
    Insomma, una lagna sentimental-idealistica che non ha nulla a che fare con Shelley, che trasforma un poeta politico e sociale, in un mitografo svagato, e l’uomo capace tramite la sua poesia (e la sua prosa) di un’analisi sociale ben più profonda di molti suoi contemporanei in un ingenuo. –
    Gli è che il signor Conte volendo farsi grande, poeta «legislatore del mondo», piú che di Shelley vuole fare il peana di sé stesso... e si finisce in gloria evocando buffonate come D’Annunzio e Pasolini, o «libri sacri» di cui Shelley sarebbe uno degli ultimi autori!
    Perciò la scelta nonché limitata, diventa grottesca: le pagine sono poche, e non è una colpa – ma la scelta poetica dice ben poco, se non nulla dell’autore che si antologizza, il che è il peggiore fallimento!

    Infine, una generale dimostrazione dei danni causati alla poesia shelleyiana. Lo Hymn to Intellectual Beauty presenta un verso che definiva falsi nomi «God, ghost, Heaven», che tuttavia, tranne nelle piú recenti edizioni (critiche), diventa «Demon, Ghost, Heaven»! – La questione dell’emendamento è lunga, ma il bello si è che Conte, ignaro della cosa, gli dedica una nota: egli commenta cosí un verso che non è quello che doveva essere, e cosí tutto crolla su sé stesso piú di quanto sembri...

    Conclusione: edizione inutile e dannosa!

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    Morvan [Sunt lacrimae rerum] said on Oct 1, 2011 | Add your feedback

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