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Poesie

By William Butler Yeats

(50)

| Others | 9788804347286

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Book Description

25 Reviews

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    Misticismo e simbologia. Non facile, ma magico.

    e tuttavia chi conosce ogni cosa
    conosce solo quanto la vita può donarci

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    civuolepazienza said on Feb 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    15 anni.L'età che avevo quando ci siamo incontrati.Altrettanti ne sono trascorsi,eppure ogni volta che apro questo libro e leggo Verso Bisanzio, o Sotto il Ben Bulben le sensazioni sono esattamente quelle della primissima volta: meraviglia per la cap ...(continue)

    15 anni.L'età che avevo quando ci siamo incontrati.Altrettanti ne sono trascorsi,eppure ogni volta che apro questo libro e leggo Verso Bisanzio, o Sotto il Ben Bulben le sensazioni sono esattamente quelle della primissima volta: meraviglia per la capacità evocativa della parola,per la vividezza delle immagini evocate,per la carica emotiva enorme contenuta a stento da quei piccoli versi.Meravigliosamente basito a 15 anni,meravigliosamente basito ancora.

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    Drugantibus79 said on Jun 14, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Uno dei più grandi poeti del secolo scorso

    Yeats è stato senza alcun dubbio uno dei poeti più influenti e significativi dello scorso secolo, oltre che il più grande poeta anglo-irlandese di tutti i tempi.
    Le sue poesie sono sublimi, in particolar modo quelle riguardanti il suo amore, purtropp ...(continue)

    Yeats è stato senza alcun dubbio uno dei poeti più influenti e significativi dello scorso secolo, oltre che il più grande poeta anglo-irlandese di tutti i tempi.
    Le sue poesie sono sublimi, in particolar modo quelle riguardanti il suo amore, purtroppo per lui non corrisposto, per Maude Gonne, poesie che trattano diversi temi, dalla politica irlandese al movimento repubblicano a tematiche strettamente più personali come l’amore, l’invecchiamento e la morte.
    Consiglio vivamente questa raccolta, anche a chi non è appassionato di poesia, è una cura per l’anima per il leggere questi meravigliosi versi.

    Dopo un lungo silenzio

    Parole dopo lungo silenzio; è giusto
    Ogni altro amante allontanato o morto,
    La luce ostile della lampada velata,
    Le tendine abbassate sopra la notte ostile,
    Giusto che discutiamo e discettiamo
    Sul tema supremo dell'Arte e del Canto:
    Decrepitezza del corpo è saggezza;
    Giovani ci amavamo e eravamo ignoranti.

    *

    Gli amici le portano un albero di Natale

    Perdona grande nemica,
    Senza pensiero irato
    Abbiam portato l'albero,
    E qui e lì comprato
    Per adornare ogni ramo,
    E lei dal letto rimiri
    Cose graziose che rallegrino
    Una fantasiosa mente.
    Un po' di grazia donale
    Anche se un occhio ridente
    Ha spiato il tuo volto
    Che muore.

    *
    La Maschera

    "Tògli quella maschera d'oro ardente
    Con gli occhi di smeraldo".
    "Oh no, mio caro, tu vuoi permetterti
    Di scoprire se i cuori sian selvaggi o saggi,
    Benché non freddi".

    "Volevo solo scoprire quel che c'è da scoprire,
    Amore o inganno".
    "Fu la maschera ad attrarre tua mente
    E poi a farti battere il cuore,
    Non quel che c'è dietro".

    "Ma io debbo indagare per sapere
    Se tu mi sia nemica".
    Oh no, mio caro, lascia andar tutto questo;
    Che importa, purché ci sia fuoco
    In te, in me?

    *
    Un campo d'erba

    Quadro e libro rimangono,
    Un campo d'erba verde
    Per prendere un po' d'aria,
    Ora che le forze del corpo se ne vanno;
    Mezzanotte, una vecchia casa
    In cui solo un topo si muove.

    La mia tentazione è la quiete.
    Qui al termine della vita
    Né la sbrigliata immaginazione,
    Né la macina della mente
    Che ne consuma cenci e ossa,
    Riescono a render nota la verità.

    Mi sia concessa la frenesia di un vecchio,
    Devo rifare me stesso
    Fino ad essere Timone o Lear
    O quel William Blake
    Che bussò sul muro
    Tanto che la Verità rispose al suo richiamo;

    Una mente quale la conobbe Michelangelo
    Tale da penetrare le nuvole,
    O ispirata dalla frenesia
    Da scuotere i morti nei sudari;
    Del resto dimenticata dal genere umano:
    La mente d'aquila di un vecchio.

    *
    Pena d'amore

    Il clamore d'un passero sulle grondaie,
    La luna brillante e tutto il latteo cielo,
    E tutta quella famosa armonia di foglie,
    Avean cancellato l'immagine dell'uomo ed il suo grido.

    Una fanciulla sorse che aveva labbra rosse e dolenti
    E sembrava la grandezza del mondo in lacrime,
    Condannata come Odisseo e le navi travagliate
    E orgogliosa come Priamo assassinato con i suoi pari.

    Sorse, e sull'istante le grondaie piene di clamore,
    Una luna che si arrampicava su un vuoto cielo,
    E tutto quel lamento delle foglie,
    Potevano soltanto comporre l'immagine dell'uomo e il suo grido.

    *
    Vive e muore molte volte l'uomo,
    fra le sue due eternità,
    della stirpe l'una, dell'anima l'altra,
    ben lo sapeva l'antica Irlanda.
    Sia che nel suo letto muoia,
    o che lo atterri un colpo di fucile,
    il peggio che ha da temere
    è una breve dipartita da quei cari.
    Benché la fatica dei becchini
    sia lunga, affilati sono i loro badili,
    forti i loro muscoli nell'opera.
    Non fanno che ricacciar i loro morti
    nella mente umana ancora.

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    Banshee said on May 26, 2012 | 2 feedbacks

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    " turning and turning in the widening gyre
    the falcon cannot hear the falconer;
    things fall apart; the centre cannot hold;
    mere anarchy is loosed upon the world ... "

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    kovalski said on Jan 23, 2012 | 2 feedbacks

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    folclore di figlio


    un aviatore irlandese prevede la sua morte

    sento che troverò il mio fato
    in un luogo tra le nuvole lassù;
    coloro ch'io combatto io non odio,
    coloro ch'io difendo io non amo;
    il mio paese è kiltartan cross,
    etnici compaesani i suoi pezz ...(continue)


    un aviatore irlandese prevede la sua morte

    sento che troverò il mio fato
    in un luogo tra le nuvole lassù;
    coloro ch'io combatto io non odio,
    coloro ch'io difendo io non amo;
    il mio paese è kiltartan cross,
    etnici compaesani i suoi pezzenti,
    non può alea nessuna menomarli
    o rendere più lieti che in passato.
    non legge né dovere m'imposero la guerra,
    non uomini politici, né folle plaudenti,
    un impulso gioioso e solitario
    trasse a questo tumulto fra le nubi;
    ho soppesato tutto, valutato ogni cosa,
    gli anni avvenire parvero uno spreco di fiato,
    spreco di fiato gli anni del passato,
    in bilico con questa vita, questa morte.

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    giovanni milone said on Jul 19, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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  • Others 336 Pages
  • ISBN-10: 8804347287
  • ISBN-13: 9788804347286
  • Publisher: Mondadori
  • Publish date: 1991-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , Boxset
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