Poesie

Di

Editore: Mondadori

3.8
(145)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804447915 | Isbn-13: 9788804447917 | Data di pubblicazione:  | Edizione 12

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 4

    Edizione Guanda del 1978. Ci sono tutti i temi cari allo scrittore, un pessimismo di fondo che concepisce il dolore come movimento e cambiamento. Metto una poesia che secondo me esprime bene l'Hesse p ...continua

    Edizione Guanda del 1978. Ci sono tutti i temi cari allo scrittore, un pessimismo di fondo che concepisce il dolore come movimento e cambiamento. Metto una poesia che secondo me esprime bene l'Hesse poeta.

    Ho già vissuto tutte le morti,
    tutte le morti voglio ancora morire,
    morire nell'albero la morte lignea,
    nella montagna la morte di pietra,
    nella sabbia morte di terra,
    morte vegetale nell'erba crepitante dell'estate
    e la misera, sanguinosa morte degli uomini.

    Voglio rinascere fiore,
    voglio rinascere albero ed erba,
    pesce e cerbiatto, uccello e farfalla.
    E da ogni forma
    mi strapperà la nostalgia
    in alto ai gradini dell'ultimo dolore,
    fin dentro il dolore umano.

    Oh trepidante e teso l'arco quando
    il pugno furioso del desiderio
    pretende di piegare l'uno all'altro
    entrambi i poli estremi della vita!
    Spesse volte e tante volte ancora
    mi risospingerai da morte a nascita
    orbita angosciosa delle forme,
    orbita radiosa delle forme.

    ha scritto il 

  • 3

    purtroppo e sottolineo purtroppo non ho avuto la lucidità di immedesimarmi in Hesse in queste poesie. le ho sentite molto personali e ho trovato sorprendente come lui riesca a diventare tutt'uno con l ...continua

    purtroppo e sottolineo purtroppo non ho avuto la lucidità di immedesimarmi in Hesse in queste poesie. le ho sentite molto personali e ho trovato sorprendente come lui riesca a diventare tutt'uno con la natura che lo circonda.

    ha scritto il 

  • 0

    Keiner kennt dich, o Freund; weit hat die neuere Zeit / Sich von Griechenlands stillen Zaubern entfernt, / Ohne Gebet und entgöttert / Wandelt nüchtern das Volk im Staub.

    ha scritto il 

  • 4

    Nella Nebbia

    Strano, vagare nella nebbia!
    E' solo ogni cespuglio ed ogni pietra,
    né gli alberi si scorgono tra loro,
    ognuno è solo.

    Pieno di amici mi appariva il mondo
    quando era la mia vita ancora chiara;
    adesso ...continua

    Strano, vagare nella nebbia!
    E' solo ogni cespuglio ed ogni pietra,
    né gli alberi si scorgono tra loro,
    ognuno è solo.

    Pieno di amici mi appariva il mondo
    quando era la mia vita ancora chiara;
    adesso che la nebbia cala
    non ne vedo più alcuno.

    Saggio non è nessuno
    che non conosca il buio
    che lieve ed implacabile
    lo separa da tutti.

    Strano, vagare nella nebbia!
    Vivere è solitudine.
    Nessun essere conosce l'altro,
    ognuno è solo.

    ha scritto il 

  • 3

    Agghiacciante colloquio di orologio e ragnatela alla parete,
    il vento sembra svellere le imposte,
    le mie candele vacillanti sono
    già bruciate e consunte.
    Non c’è più vino nel bicchiere
    Ombre in ogni angolo ...continua

    Agghiacciante colloquio di orologio e ragnatela alla parete,
    il vento sembra svellere le imposte,
    le mie candele vacillanti sono
    già bruciate e consunte.
    Non c’è più vino nel bicchiere
    Ombre in ogni angolo
    Che protendono verso me le lunghe dita.

    Come nel tempo della fanciullezza
    Chiudo gli occhi e respiro con affanno,
    sulla seggiola mi trattiene la paura rannicchiato.
    Ma non giunge la madre,
    non la buona fanciulla che sgridava
    e prendendomi in braccio rischiarava per me col suo conforto
    il mondo dolcemente dissolvendo il maleficio.
    A lungo me ne resto rannicchiato nella tenebra,
    odo il vento sul tetto, scricchiolare la morte nei muri,

    odo sabbia colare dietro i tappeti
    odo la morte tessere con dita di gelo,
    spalanco gli occhi, vorrei vederla, afferrarla,
    guardo nel vuoto e la sento lontana
    sibilar piano con labbra beffarde,
    brancolo a letto. Oh se potessi dormire!
    Ma il sonno è un timido uccello
    Difficile a prendersi, a tenersi, facile ucciderlo;
    fischiando compie, colma la voce di amaro scherno,
    il volo suo ronzante nel vento furioso.

    ha scritto il 

  • 4

    Hesse romanziere spiega la dicotomia tra spirituale e materiale, raggiunge la sua massima espressione e sintesi in Siddharta. Hesse poeta è da rivalutare è imprevedibile più complesso.

    ha scritto il 

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