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Poesie

Di

Editore: Einaudi

4.1
(95)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 220 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806174398 | Isbn-13: 9788806174392 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Cofanetto

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Descrizione del libro
Per Sereni l'esistenza è una storia sempre in movimento che si rivolge alpassato e si proietta nel futuro. Ogni situazione è una somma di situazioni eogni luogo è una somma di luoghi. C'è un dialogo incessante che si snoda nellesue quattro raccolte e nei quarant'anni che separano la prima dall'ultima: daiversi di "Frontiera", espressione di una vocazione giovanile, attraverso"Diario di Algeria", frutto doloroso dell'esperienza della guerra e dellaprigionia e "Gli strumenti umani", una risposta alla crisi dellaNeoavanguardia, fino a "Stella variabile" che precedette di un anno soltantola scomparsa del poeta.
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  • 5

    La poesia di Vittorio Sereni. Un disincanto che si fa certezza

    La visuale da cui Sereni parte per comporre le sue poesie è sempre quella distaccata del "reduce", di chi cioè sconta il proprio destino costretto a vivere in maniera asincrona, non perfettamente corrispondente alla realtà che lo circonda. Eppure i suoi componimenti sono profondissimi, a volte la ...continua

    La visuale da cui Sereni parte per comporre le sue poesie è sempre quella distaccata del "reduce", di chi cioè sconta il proprio destino costretto a vivere in maniera asincrona, non perfettamente corrispondente alla realtà che lo circonda. Eppure i suoi componimenti sono profondissimi, a volte laceranti, a volte lievi, ma ogni parola (che si percepisce studiata e limata fino all'impossibile) non è mai inutile o mal posta. Le speranze "private" sembrano coincidere con quelle collettive, con l'ansia, che anima tutti, di realizzare in concreto gli ideali incarnati da chi voleva (e forse vuole ancora) una società migliore che sappia traguardare verso un domani più libero, più giusto, più onesto. Forse però quella stagione delle speranze (così ben incarnata, con tutti i distinguo necessari, dalla raccolta centrale "Gli strumenti umani"), appare ormai perduta se si leggono le liriche più disincantate e nostalgiche dell'ultimo lavoro di Sereni "Stella variabile", che pare annunciare i presagi di più decisive sconfitte, sul piano personale e sul piano collettivo, tanto che al poeta pare non restare altro che autoisolarsi e invocare amore e amicizia da chi gli rimane fedele compagno. Non troveremo però nelle ultime poesie di Sereni un giudizio tagliente sull'attualità sociale e politica, non era nel suo stile. È il suo silenzio che reca un giudizio, è quel suo scrivere "in negativo" un implicito giudizio su quel che resta dei sogni perduti. E quell'ultima poesia che ci ha lasciato, dedicata proprio al suo ultimo genetliaco, è sintomatica della sua bruciante, cólta e perfetta disillusione: "A fine luglio quando / da sotto le pergole di un bar di San Siro / tra cancellate e fornici si intravede / un qualche spicchio dello stadio assolato / quando trasecola il gran catino vuoto / a specchio del tempo sperperato e pare / che proprio lì venga a morire un anno / e non si sa che altro un altro anno prepari / passiamola questa soglia una volta di più / sol che regga a quei marosi di città il tuo cuore / e un'ardesia propaghi il colore dell'estate. ("Altro compleanno"). Voto finale: 10

    ha scritto il 

  • 4

    "Ma dimmi una sola parola e serena sarà l'anima mia"

    "Sappi - disse ieri lasciandomi qualcuno - sappilo che non finisce quì. di momento in momento credici a quell'altra vita, di costa in costa aspettala e verrà come di là dal valico un ritorno d'estate."

    ha scritto il 

  • 5

    Mi c'è voluto tanto tempo per capirti e entrare in sintonia con te, Vittorio, ma ne è valsa la pena. Le tue poesie sono da scoprire ogni volta, Diario d'Algeria è la traccia di un destino che poteva e voleva andare diversamente, Visita in Fabbrica è la speranza di un futuro diverso da quello che ...continua

    Mi c'è voluto tanto tempo per capirti e entrare in sintonia con te, Vittorio, ma ne è valsa la pena. Le tue poesie sono da scoprire ogni volta, Diario d'Algeria è la traccia di un destino che poteva e voleva andare diversamente, Visita in Fabbrica è la speranza di un futuro diverso da quello che si profilava negli anni '50, Appuntamento a ora insolita rappresenta anche la mia speranza.

    ha scritto il 

  • 5

    "Guidami tu, Stella Variabile, finché puoi".<br />Se la poesia può essere una fotografia dell'anima, questo libro è stato la fotografia della mia anima. Amo questo poeta, che, con indicibile tenerezza, sa cantare il dolore, la morte, il tempo che passa...<br />E se la poesia può esser ...continua

    "Guidami tu, Stella Variabile, finché puoi".<br />Se la poesia può essere una fotografia dell'anima, questo libro è stato la fotografia della mia anima. Amo questo poeta, che, con indicibile tenerezza, sa cantare il dolore, la morte, il tempo che passa...<br />E se la poesia può essere comunicazione con l'Altro, io posso dire di aver recepito il messaggio in versi che Vittorio Sereni ha affidato al "traghettatore" per farlo arrivare all'altra riva...e posso dire che mi ha fatto sentire meno sola.<br />Le poesie più belle che io abbia mai letto.<br />E, per me, il poeta più grande.

    ha scritto il 

  • 0

    Da internetbookshop:


    "Per Sereni l'esistenza è una storia sempre in movimento che si rivolge al passato e si proietta nel futuro. Ogni situazione è una somma di situazioni e ogni luogo è una somma di luoghi. C'è un dialogo incessante che si snoda nelle sue quattro raccolte e nei quarant'an ...continua

    Da internetbookshop:

    "Per Sereni l'esistenza è una storia sempre in movimento che si rivolge al passato e si proietta nel futuro. Ogni situazione è una somma di situazioni e ogni luogo è una somma di luoghi. C'è un dialogo incessante che si snoda nelle sue quattro raccolte e nei quarant'anni che separano la prima dall'ultima: dai versi di "Frontiera", espressione di una vocazione giovanile, attraverso "Diario di Algeria", frutto doloroso dell'esperienza della guerra e della prigionia e "Gli strumenti umani", una risposta alla crisi della Neoavanguardia, fino a "Stella variabile" che precedette di un anno soltanto la scomparsa del poeta."

    Un poeta dallo stile limpido ed essenziale, considerato il capofila della "linea lombarda"

    ha scritto il 

  • 0

    Ci ho lasciato gli occhi e qualche mese su questo libro imperfetto e allo stesso tempo meraviglioso. Quattro raccolte, versi bellissimi e versi un po' meno, ma un uomo, sempre, riga dopo riga. Un'umanità che non si trova così spesso in letteratura, ed è questo l'insegnamento di Sereni. Poeta, scr ...continua

    Ci ho lasciato gli occhi e qualche mese su questo libro imperfetto e allo stesso tempo meraviglioso. Quattro raccolte, versi bellissimi e versi un po' meno, ma un uomo, sempre, riga dopo riga. Un'umanità che non si trova così spesso in letteratura, ed è questo l'insegnamento di Sereni. Poeta, scrittore ed editore.

    ha scritto il