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Poesie

Di

Editore: Einaudi

4.3
(229)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 880618749X | Isbn-13: 9788806187491 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Bertolt Brecht - Poesie
Un Brecht più individuale e personale
che sin dagli anni giovanili si misura
con i grandi temi della natura, dell'amore.
del tempo nel suo scorrere impietoso.
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  • 4

    All'inizio ho trovato questa raccolta un po' lenta. Ma non è dipeso dallo stile di Brecht, quanto dal mio personalissimo gusto: Brecht - probabilmente in virtù del proprio orientamento politico - scrive della vita di tutti i giorni, e di cose in cui risulta difficile vedere il lato lirico. Ma lui ...continua

    All'inizio ho trovato questa raccolta un po' lenta. Ma non è dipeso dallo stile di Brecht, quanto dal mio personalissimo gusto: Brecht - probabilmente in virtù del proprio orientamento politico - scrive della vita di tutti i giorni, e di cose in cui risulta difficile vedere il lato lirico. Ma lui ci riesce. Io non gradisco questo genere di poesia: sarò anche banale, ma prediligo temi più classici. Questo, tuttavia, non mi impedisce di riconoscere il suo genio e di apprezzare anche trovate critiche dal sapore politico (come la critica allo Stalinismo, malgrado e grazie al proprio orientamento marxista). Le parole scorrono rapide, in voli lirici non troppo complessi e estremamente accessibili. Nel complesso ho apprezzato, ma mi risulta difficile - visti il suo orientamento, il suo stile, la sua poetica - consigliarne la lettura. A chi volesse approcciarsi a questo autore, auguro comunque una buona lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    La poesia di un classico del Novecento

    L’antologia risale al 1992 e contiene circa un quinto della produzione poetica di Brecht. I testi sono preceduti da due note critiche, rispettivamente di Davico Bonino e Cases, fatte molto bene e che introducono alla lettura mettendo a disposizione del lettore osservazioni e informazioni molto ut ...continua

    L’antologia risale al 1992 e contiene circa un quinto della produzione poetica di Brecht. I testi sono preceduti da due note critiche, rispettivamente di Davico Bonino e Cases, fatte molto bene e che introducono alla lettura mettendo a disposizione del lettore osservazioni e informazioni molto utili per farsi un’idea di chi fu e che cosa realizzò Brecht.
    Fu un gigante del Novecento, ma lo è ancora? Che cosa resta del suo teatro e dei suoi testi teorici? Tutto quello che attiene a un classico. Nel canone novecentesco il suo ruolo è fuori discussione. Quanto all’attualità, per lui vale lo stesso discorso che si usa fa con gli altri grandi del suo secolo.
    E la sua poesia? Resta un esempio di scrittura antilirica, antiromantica, antiermetica, antiorfica e tutto sommato defilata rispetto alla contemporanea dicotomia avanguardia vs tradizione. Per Brecht contavano più i modelli cinesi e giapponesi che i precedenti della grande letteratura tedesca. Linguaggio privo di ambiguità, secco, a suo modo epico, nel senso di scultoreo e definitivo. Un corso d’acqua che non si è estinto, ma la cui temperatura resta decisamente algida.

    ha scritto il 

  • 4

    Poesie di vita

    Pur facendo riferimento al particolare periodo della sua vita, nella sua Germania, è particolarmente piacevole leggere il fine intelletto eretico di un poeta e, prima ancora, di un uomo.

    ha scritto il 

  • 4

    A Walter Benjamin, che si tolse la vita mentre fuggiva davanti a Hitler

    Stancare l'avversario, la tattica che ti piaceva
    quando sedevi al tavolo degli scacchi, all'ombra del pero.
    Il nemico che ti cacciava via dai tuoi libri
    non si lascia stancare da gente come noi.

    ha scritto il 

  • 3

    “Nel mondo c'è molto, noi diciamo: dunque si potrà far molto dell'uomo" (cfr. Brecht).

    Brecht è stato, oltre uno dei più grandi drammaturghi che il teatro abbia mai avuto, anche un uomo di profonda cultura.
    Nonostante sia nato da una famiglia agiata(il padre era direttore di una cartiera), non ha mai avuto una vita particolarmente felice, anzi, la sua fu un’esistenza piuttost ...continua

    Brecht è stato, oltre uno dei più grandi drammaturghi che il teatro abbia mai avuto, anche un uomo di profonda cultura.
    Nonostante sia nato da una famiglia agiata(il padre era direttore di una cartiera), non ha mai avuto una vita particolarmente felice, anzi, la sua fu un’esistenza piuttosto tribolata e solitaria.
    E’ universalmente riconosciuto come "fondatore" del teatro moderno, le sue opere teatrali, oltre ad aver dato un “input” alla cultura mondiale del ventesimo secolo hanno anche contribuito a rivoluzionare completamente il genere.
    E’ stato anche poeta di profonda sensibilità e queste sono le sue poesie che prediligo.

    Piaceri

    Il primo sguardo dalla finestra al mattino
    il vecchio libro ritrovato
    volti entusiasti
    neve, il mutare delle stagioni
    il giornale
    il cane
    la dialettica
    fare la doccia, nuotare
    musica antica
    scarpe comode
    capire
    musica moderna
    scrivere, piantare
    viaggiare
    cantare
    essere gentili.

    *

    Amare il mondo

    Ci impegniamo, noi e non gli altri,
    unicamente noi e non gli altri,
    né chi sta in alto, né che sta in basso,
    né chi crede, né chi non crede.
    Ci impegniamo:
    senza pretendere che gli altri si impegnino per noi,
    senza giudicare chi non si impegna,
    senza accusare chi non si impegna,
    senza condannare chi non si impegna,
    senza cercare perché non si impegna.
    Se qualche cosa sentiamo di "potere"
    e lo vogliamo fermamente
    è su di noi, soltanto su di noi.
    Il mondo si muove se noi ci muoviamo,
    si muta se noi ci facciamo nuovi,
    ma imbarbarisce
    se scateniamo la belva che c'è in ognuno di noi.
    Ci impegniamo:
    per trovare un senso alla vita,
    a questa vita
    una ragione
    che non sia una delle tante ragioni
    che bene conosciamo
    e che non ci prendono il cuore.
    Ci impegniamo non per riordinare il mondo,
    non per rifarlo, ma per amarlo.
    *
    Lode del dubbio

    Sia lode al dubbio! Vi consiglio, salutate
    serenamente e con rispetto chi
    come moneta infida pesa la vostra parola!
    Vorrei che foste accorti, che non deste
    con troppa fiducia la vostra parola.

    Leggete la storia e guardate
    in fuga furiosa invincibili eserciti.
    In ogni luogo
    fortezze indistruttibili rovinano e
    anche se innumerabile era l'armata salpando,
    le navi che tornarono
    le si poté contare.
    Fu così un giorno un uomo sulla inaccessibile vetta
    e giunse una nave alla fine
    dell'infinito mare.

    Oh bello lo scuoter del capo
    su verità incontestabili!
    Oh il coraggioso medico che cura
    l'ammalato senza speranza!

    Ma d'ogni dubbio il più bello
    è quando coloro che sono
    senza fede, senza forza, levano il capo e
    alla forza dei loro oppressori
    non credono più!

    Oh quanta fatica ci volle per conquistare il principio!
    Quante vittime costò!
    Com'era difficile accorgersi
    che fosse così e non diverso!
    Con un respiro di sollievo un giorno
    un uomo nel libro del sapere lo scrisse.

    Forse a lungo là dentro starà e più generazioni
    ne vivranno e in quello vedranno un'eterna sapienza
    e spezzeranno i sapienti chi non lo conosce.
    Ma può avvenire che spunti un sospetto, di nuove esperienze,
    che quella tesi scuotano. Il dubbio si desta.
    E un altro giorno un uomo dal libro del sapere
    gravemente cancella quella tesi.

    Intronato dagli ordini, passato alla visita
    d'idoneità da barbuti medici, ispezionato
    da esseri raggianti di fregi d'oro, edificato
    da solennissimi preti, che gli sbattono alle orecchie
    un libro redatto da Iddio in persona,
    erudito da impazienti pedagoghi, sta il povero e ode
    che questo mondo è il migliore dei mondi possibili e che il buco
    nel tetto della sua stanza è stato proprio previsto da Dio.
    Veramente gli è difficile
    dubitare di questo mondo.
    Madido di sudore si curva l'uomo
    che costruisce la casa dove non lui dovrà abitare.

    Ma sgobba madido di sudore anche l'uomo
    che la propria casa si costruisce.
    Sono coloro che non riflettono, a non
    dubitare mai. Splendida è la loro digestione,
    infallibile il loro giudizio.
    Non credono ai fatti, credono solo a se stessi.
    Se occorre, tanto peggio per i fatti.
    La pazienza che han con se stessi
    è sconfinata. Gli argomenti
    li odono con gli orecchi della spia.

    Con coloro che non riflettono e mai dubitano
    si incontrano coloro che riflettono e mai agiscono.
    Non dubitano per giungere alla decisione, bensì
    per schivare la decisione. Le teste
    le usano solo per scuoterle. Con aria grave
    mettono in guardia dall'acqua i passeggeri dl navi che affondano.
    Sotto l'ascia dell'assassino
    si chiedono se anch'egli non sia un uomo.

    Dopo aver rilevato, mormorando,
    che la questione non è ancora sviscerata vanno a letto.
    La loro attività consiste nell'oscillare.
    Il loro motto preferito è: l'istruttoria continua.

    Certo, se il dubbio lodate
    non lodate però
    quel dubbio che è disperazione!
    Che giova poter dubitare, a colui
    che non riesce a decidersi!
    Può sbagliare ad agire
    chi di motivi troppo scarsi si contenta!
    Ma inattivo rimane nel pericolo
    chi di troppi ha bisogno.

    Tu, tu che sei una guida, non dimenticare
    che tale sei, perché hai dubitato
    delle guide! E dunque a chi è guidato
    permetti il dubbio!

    *
    Alba

    Non per caso
    L'alba di un nuovo giorno
    Inizia col grido del gallo
    Che fin dai tempi antichi indica
    Un tradimento.

    *
    Se durassimo in eterno

    Se durassimo in eterno
    Tutto cambierebbe
    Dato che siamo mortali
    Molto rimane come prima.

    *
    Da leggere il mattino e la sera

    Quello che amo
    Mi ha detto
    Che ha bisogno di me

    Per questo ho cura di me stessa
    guardo dove cammino e
    temo che ogni goccia di pioggia
    mi possa uccidere.

    *
    Ricordo di Mary A.

    Un giorno di settembre, il mese azzurro,
    tranquillo sotto un giovane susino
    io tenni l'amor mio pallido e quieto
    tra le mie braccia come un dolce sogno.
    E su di noi nel bel cielo d'estate
    c'era una nube ch'io mirai a lungo:
    bianchissima nell'alto si perdeva
    e quando riguardai era sparita.

    E da quel giorno molte molte lune
    trascorsero nuotando per il cielo.
    Forse i susini ormai sono abbattuti:
    Tu chiedi che ne è di quell'amore?
    Questo ti dico: più non lo ricordo.
    E pure certo, so cosa intendi.
    Pure il suo volto più non lo rammento,
    questo rammento: l'ho baciato un giorno.

    Ed anche il bacio avrei dimenticato
    senza la nube apparsa su nel cielo.
    Questa ricordo e non potrò scordare:
    era molto bianca e veniva giù dall'alto.
    Forse i susini fioriscono ancora
    e quella donna ha forse sette figli,
    ma quella nuvola fiorì solo un istante
    e quando riguardai sparì nel vento.

    ha scritto il 

  • 5

    ✰ ✰ ✰ ✰ ✰ ✰......

    Istruzioni per l'uso:
    in qualsiasi momento, aprire il libro a caso... leggere.

    Molti pensano
    Molti pensano che noi ci diamo da fare
    nelle faccende più peregrine,
    ci affatichiamo in strane imprese
    per saggiare le nostre forze o per darne la prova.<
    ...continua

    Istruzioni per l'uso:
    in qualsiasi momento, aprire il libro a caso... leggere.

    Molti pensano
    Molti pensano che noi ci diamo da fare
    nelle faccende più peregrine,
    ci affatichiamo in strane imprese
    per saggiare le nostre forze o per darne la prova.
    Ma in realtà è più nel vero chi ci pensa
    intenti semplicemente all'inevitabile:
    scegliere la strada più dritta possibile, vincere
    gli ostacoli del giorno, evitare i pensieri
    che hanno avuto esiti cattivi, e scoprire
    quelli propizi, in breve:
    aprire la strada alla goccia nel fiume che si apre
    la strada in mezzo alla pietraia.

    .......

    Primavera
    Su un ramo secco e arido
    è fiorito un fiore
    stanotte nel timore
    che gli sfuggisse maggio.

    Non ci contavo ormai,
    lo davo per spacciato
    al mio sguardo, inutile.
    Quasi l'avrei tagliato.

    ha scritto il 

  • 4

    "dentro di me si affrontano
    l'entusiasmo per il melo in fiore
    e l'orrore per i discorsi dell'imbianchino.
    ma solo il secondo impulso
    mi spinge alla scrivania"

    (ma anche:
    "non senza motivo
    lo spuntare di un nuovo giorno
    è preceduto dal canto del gal ...continua

    "dentro di me si affrontano
    l'entusiasmo per il melo in fiore
    e l'orrore per i discorsi dell'imbianchino.
    ma solo il secondo impulso
    mi spinge alla scrivania"

    (ma anche:
    "non senza motivo
    lo spuntare di un nuovo giorno
    è preceduto dal canto del gallo
    che annuncia dai tempi dei tempi
    un tradimento")

    ha scritto il 

  • 5

    Remare, discorrere

    "E' sera. sull'acqua vanno
    due canoe ; dentro
    nudi due giovani. L'uno accanto
    all'altro, remando parlano. Parlando
    remano l'uno accanto all'altro."

    ha scritto il 

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