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Poesie

I. (1895-1908)

Di

Editore: Einaudi

4.5
(26)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1061 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8844600218 | Isbn-13: 9788844600211 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Giuliano Baioni , Andreina Lavagetto

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Descrizione del libro
QUESTO VOLUME CONTIENE Rainer Maria Rilke: la musica e la geometria, di Giuliano Baioni Cronologia Bibliografia, di Andreina Lavagetto ERSTE GEDICHTE PRIME POESIE Traduzione di Anna Maria Carpi DIE FRÜHEN GEDICHTE LE POESIE GIOVANILI Traduzione di Anna Maria Carpi DAS STUNDEN-BUCH IL LIBRO D'ORE Traduzione di Cesare Lievi DIE WEISE VON LIEBE UND TOD DES CORNETS CHRISTOPH RILKE CANZONE D'AMORE E DI MORTE DELL'ALFIERE CHRISTOPH RILKE Traduzione di Anna Maria Carpi DAS BUCH DER BILDER IL LIBRO DELLE IMMAGINI Traduzione di Giacomo Cacciapaglia NEUE GEDICHTE NUOVE POESIE Traduzione di Giacomo Cacciapaglia Tavola delle abbreviazioni Introduzioni, commenti e note, di Andreina Lavagetto Indice dei titoli e degli incipit Indice generale
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    se le rondini festanti della stagione dello spirito lasciassero delle traiettorie del loro peregrino volo noi schiavi della bellezza dell'universo avremmo potuto arrampicarci e cosi sospesi in quel ...continua

    se le rondini festanti della stagione dello spirito lasciassero delle traiettorie del loro peregrino volo noi schiavi della bellezza dell'universo avremmo potuto arrampicarci e cosi sospesi in quel nostro respiro di versi avremmo potuto diventare quella poesia lunga, fatta di tortuoso cammino, di rapporti fra il nostro io e la natura delle cose, avremmo potuto diventare flusso materico e musicale che nobilità le parole. tutto questo, arrampicandoci nelle traiettorie di quel folle volo di rondini (luttofestante ws). davvero avremmo potuto prendere il desiderio e illuminare il suo oscuro bisogno di fame per vederci dentro il nostro io che non vuole guardarsi.

    mia beatitudine da aldilà! ciò che oggi per me è felicità, nella sua luce getta ombra.

    ci suggerisce con il tono dell'invocazione nietzsche, ci suggerisce anche l'incompiuto di ogni divinità che in queste poesie trovano una possibile biografia! rilke non ha paura di salire e si prende la responsabilità di portarci a braccetto, il suo coraggio disserra le porte della storia dello spirito umano e tenta quei cardini con la potenza del guardare, dell'immanenza, della presenza. egli vede nella compiutezza del mondo un accordo armonico con il suo vedere, la sua volontà.

    rosa, contraddizione pura, piacere d'essere il sonno di nessuno sotto tante palpebre.

    è il suo ultimo epitaffio scritto sulla sua ultima faccia e sugli occhi di chi celebrerà l'ascesi del corpo dentro questa vità:

    ha scritto il 

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    Spegnimi gli occhi: ti vedo lo stesso,
    turami le orecchie: ti sento,
    e senza piedi ti raggiungo
    e senza bocca t'invoco.
    Spezzami le braccia, ti afferro
    con il mio cuore: è una mano,
    ferma il cuore e ...continua

    Spegnimi gli occhi: ti vedo lo stesso,
    turami le orecchie: ti sento,
    e senza piedi ti raggiungo
    e senza bocca t'invoco.
    Spezzami le braccia, ti afferro
    con il mio cuore: è una mano,
    ferma il cuore e batterà il cervello
    e se lo brucerai
    ti porterò nel sangue.

    ha scritto il