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Poesie

(A cura di Roberto Sanesi Testo inglese a fronte)

Di

Editore: Tascabili Bompiani

4.5
(69)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845208885 | Isbn-13: 9788845208881 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    Siamo gli uomini vuoti/ Siamo gli uomini impagliati/ Che appoggiano l' un l' altro/ La testa piena di paglia. Ahimé!/ Le nostre voci secche, quando noi/ Insieme mormoriamo/ sono quiete e senza senso/ Come vento nell' erba rinsecchita/ O zampe di topo sopra vetri infranti/ Nella nostra arida ca ...continua

    Siamo gli uomini vuoti/ Siamo gli uomini impagliati/ Che appoggiano l' un l' altro/ La testa piena di paglia. Ahimé!/ Le nostre voci secche, quando noi/ Insieme mormoriamo/ sono quiete e senza senso/ Come vento nell' erba rinsecchita/ O zampe di topo sopra vetri infranti/ Nella nostra arida cantina/

    Figura senza forma, ombra senza colore, Forza paralizzata, gesto privo di moto;

    Coloro che hanno traghettato/ Con occhi diritti, all' altro regno della morte/ Ci ricordano- se pure lo fanno- non come anime/ Perdute e violente, ma solo/ Come gli uomini vuoti/ Gli uomini impagliati.

    Le poesie di Eliot non sono di quelle che catturano alla prima lettura. Bisogna andare oltre la superficie, abbandonarsi al suo "lirismo razionale", attingere alle conoscenze culturali, navigare tra le tante citazioni di opere letterarie, i riferimenti storici, biblici, di cui è intessuta la sua poesia, che inoltre richiama leggende, miti e riti del mondo classico che nel contrasto con la realtà contemporanea, ne evidenziano il dramma, l' aridità spirituale, il disinganno. Stare dietro ad Eliot comporta molta fatica; ma poi d' incanto si trova la giusta rotta, la chiave di lettura, e tutto si illumina e si può intraprendere e proseguire questo "viaggio" nella crisi esistenziale della società e della cultura europea, ma anche in quella individuale di un' anima che cerca risposte ai suoi dubbi e alle sue ansie. A prescindere dal fatto che si può condividere o meno la "lettura" sconfortante del destino dell' uomo, che caratterizza la prima fase della sua produzione ( per me la più interessante ), rispetto alla luce della speranza realizzata in Cristo, che predomina nella seconda fase, i versi di Eliot irrompono con tutta la loro carica di immagini concrete o di una serie di eventi che, messi in correlazione tra loro, evocano profonde emozioni. Frammentate in un andamento che non rispetta schemi ritmici prestabiliti, spaziando nel tempo senza seguire un filo cronologico, le poesie di Eliot ci "parlano" con un linguaggio essenziale che non cede al sentimentalismo, che fa convivere il registro ricercato con quello colloquiale, dove i simboli si associano in contrasto e si sovrappongono in una ragnatela di suggestioni. Alla fine di questo interessante "viaggio" si approda senz' altro arricchiti.

    ha scritto il 

  • 5

    Una raccolta imperdibile

    Con la sola eccezione del "libro dei gatti tuttofare" e dei "Quantttro quartetti" (peraltro assolutamente imperdibili) questa raccolta comprende praticamente l'opera omnia in poesia di T.S. Eliot, a mio sommesso avviso il più grande poeta del XX secolo.
    La straordinaria ricchezza culturale della ...continua

    Con la sola eccezione del "libro dei gatti tuttofare" e dei "Quantttro quartetti" (peraltro assolutamente imperdibili) questa raccolta comprende praticamente l'opera omnia in poesia di T.S. Eliot, a mio sommesso avviso il più grande poeta del XX secolo. La straordinaria ricchezza culturale della sua poesia, allo stesso tempo erudita e leggibilissima, le fantastiche immagini disegnate con mano sapiente, le donne che vanno e vengono parlando di Michelangelo, il Mercoledì delle ceneri, gli uomini impagliati, le perle che furono i suoi occhi... C'è un universo intero in questo poeta. Come tale bellissimo ed infinito. Tutto sta a tuffarvisi e a lasciarsi andare, sicuri che il naufragar c'è dolce in questo mare. Il tutto coadiuvato dalla bellissima traduzione di Roberto Sanesi, anch'egli poeta, che ha saputo cogliere l'essenza e lo spirito di Eliot in una lingua diversa. A lui va un plauso infinito.

    ha scritto il 

  • 5

    Le ore di Eliot

    Uno dei miei livres de chévet... Ogni tanto ho l'esigenza di riassaporare Eliot e sentirne la voce. Quale ora del giorno, quale giorno e ora assegnare a questo Poeta? A volte come il brandy, solo di sera, forse la notte. Talaltra un caffè forte del primo mattino o l'aperitivo del mezzogiorno... m ...continua

    Uno dei miei livres de chévet... Ogni tanto ho l'esigenza di riassaporare Eliot e sentirne la voce. Quale ora del giorno, quale giorno e ora assegnare a questo Poeta? A volte come il brandy, solo di sera, forse la notte. Talaltra un caffè forte del primo mattino o l'aperitivo del mezzogiorno... ma perché non un tè, verso le cinque?
    Insomma: ci sono poeti che hanno un'ora preferibile di degustazione, una stagione del Cuore - a volte una soltanto - o della vita. Per Eliot vanno bene tutte, va bene sempre. Perciò questo libro era, è, resterà sempre: in lettura...

    ha scritto il 

  • 0

    Preso perchè all'epoca delle superiori ero rimasta fulminata dalla Terra desolata...
    Ma poi Eliot che fa???Mi critica Shelley,affermando che èinevitabile per un poeta infuocato come lui finire vittima delle acque....T_T
    Non sono più riuscita a continuare nella lettura...
    Toccatemi ...continua

    Preso perchè all'epoca delle superiori ero rimasta fulminata dalla Terra desolata...
    Ma poi Eliot che fa???Mi critica Shelley,affermando che èinevitabile per un poeta infuocato come lui finire vittima delle acque....T_T
    Non sono più riuscita a continuare nella lettura...
    Toccatemi tutto,ma non Byron,gli Shelley e Novalis...:)

    ha scritto il 

  • 5

    In realtà posseggo l'edizione Oscar, del 1971, sempre Sanesi traduttore, parecchio sbrindellata, sottolineata e annotata, insomma impossibile sostiturla.
    La Terra Desolata resta il mio poema preferito, oscuro e bellissimo:

    "Ho i nervi a pezzi stasera. Sì, a pezzi. Resta con me.
    " ...continua

    In realtà posseggo l'edizione Oscar, del 1971, sempre Sanesi traduttore, parecchio sbrindellata, sottolineata e annotata, insomma impossibile sostiturla.
    La Terra Desolata resta il mio poema preferito, oscuro e bellissimo:

    "Ho i nervi a pezzi stasera. Sì, a pezzi. Resta con me.
    "Parlami. Perchè non parli mai? Parla.
    "A che stai pensando? Pensando a cosa? A cosa?
    "Non lo so mai a cosa stai pensando. Pensa."

    Penso che siamo nel vicolo dei topi
    Dove i morti hanno perso le ossa.

    "Cos'è quel rumore?"
    Il vento sotto la porta.
    "E ora cos'è quel rumore? Che sta facendo il vento?"
    Niente, ancora niente.

    "E non sai
    "niente? Non vedi niente? Non ricordi
    "niente?"

    Ricordo
    Quelle sono le perle che furono i suoi occhi.

    ha scritto il 

  • 5

    "there will be time to murder and create,
    and time for all the works and days of hands
    that lift and drop a question on your plate;
    time for you and time for me.
    and time yet for a hundred indecisions,
    and for a hundred visions and revisions,
    before the taking of a t ...continua

    "there will be time to murder and create,
    and time for all the works and days of hands
    that lift and drop a question on your plate;
    time for you and time for me.
    and time yet for a hundred indecisions,
    and for a hundred visions and revisions,
    before the taking of a toast and tea"

    ha scritto il