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Poesie d'amore

Testo originale a fronte

Di

Editore: Le Lettere

4.2
(101)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Altri

Isbn-10: 8871662911 | Isbn-13: 9788871662916 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Rosaria Lo Russo

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 0

    è medicina al modo dei personaggi narrati da Sacks
    ed è poesia, cruda e tenera al contempo, perché non rivela un animo semplice, limpido, scolpito, in pace.

    Rileggo e mi soffermo e a volte mi ritrovo ad avere conferma della forza del primo dovere che abbiamo verso noi stessi una volt ...continua

    è medicina al modo dei personaggi narrati da Sacks
    ed è poesia, cruda e tenera al contempo, perché non rivela un animo semplice, limpido, scolpito, in pace.

    Rileggo e mi soffermo e a volte mi ritrovo ad avere conferma della forza del primo dovere che abbiamo verso noi stessi una volta diventati adulti:
    "conosciti!". La poesia, se funziona, accompagna lì..

    ha scritto il 

  • 0

    mietemmo

    and I beat down the psalms and I beat down the clothes and you undid the bridle and you undid the reins and I undid the buttons, the bones, the confusions, the New England postcards, the January ten o'clock night, and we rose up like wheat, acre after acre of gold, and we harvested, we harvested. ...continua

    and I beat down the psalms and I beat down the clothes and you undid the bridle and you undid the reins and I undid the buttons, the bones, the confusions, the New England postcards, the January ten o'clock night, and we rose up like wheat, acre after acre of gold, and we harvested, we harvested.

    ha scritto il 

  • 4

    Poesia straordinaria, traduzione pessima

    Le poesie della "confessional" Anne Sexton sono straordinarie e profondamente toccanti, come lo è stata tutta la sua vita, tra luci ed ombre.
    Però vanno lette in originale (il linguaggio è abbastanza semplice) perché la traduzione è da definirsi quantomeno penosa (purtroppo non esistono in ...continua

    Le poesie della "confessional" Anne Sexton sono straordinarie e profondamente toccanti, come lo è stata tutta la sua vita, tra luci ed ombre.
    Però vanno lette in originale (il linguaggio è abbastanza semplice) perché la traduzione è da definirsi quantomeno penosa (purtroppo non esistono in Italia pubblicazioni veramente ben tradotte delle sue poesie: c'è il peggio e il meno peggio...).

    ha scritto il 

  • 5

    Anne...

    Amo molto gli scritti di Anne, anche se io e lei siamo agli antipodi.
    Anne ha vissuto e scritto sempre al limite.
    … al limite della corporeità
    … al limite della carnalità
    … al limite dell’eccesso
    … al limite della conflittualità
    ... anche al limite della dolce ...continua

    Amo molto gli scritti di Anne, anche se io e lei siamo agli antipodi.
    Anne ha vissuto e scritto sempre al limite.
    … al limite della corporeità
    … al limite della carnalità
    … al limite dell’eccesso
    … al limite della conflittualità
    ... anche al limite della dolcezza.
    E quando ha deciso di oltrepassare quel limite… se n’è andata.
    Le sue sono poesie che si fermano nelle viscere e le attanagliano.

    Non so perché i suoi testi mi attraggano tanto.
    … o forse un po’ lo so.

    NOI

    Ero avvolta nella pelliccia
    nera, nella pelliccia bianca
    e tu mi svolgevi
    e in una luce d'oro
    poi m'incoronasti,
    mentre fuori dardi di neve
    diagonali battevano la porta.
    Mentre venti centimetri di neve
    cadevano come stelle
    in frammenti di calcio,
    noi stavamo nel nostro corpo
    (stanza che ci seppellirà)
    e tu stavi nel mio corpo
    (stanza che ci sopravviverà)
    e all'inizio ti asciugai
    i piedi con una pezza
    perchè ero la tua schiava
    e tu mi chiamavi principessa.
    Principessa!

    Oh, allora
    mi alzai con la pelle d'oro,
    e mi disfeci dei salmi e mi disfeci dei vestiti
    e tu sciogliesti le briglie
    sciogliesti le redini,
    ed io i bottoni,
    e disfeci le ossa, le confusioni,
    le cartoline del New England,
    le notti di gennaio finite alle dieci,
    e come spighe ci sollevammo,
    per acri e acri d'oro,
    e poi mietemmo, mietemmo,
    mietemmo.

    ha scritto il 

  • 5

    She is so naked and singular.
    She is the sum of yourself and your dream.
    Climb her like a monument, step after step.
    She is solid.
    As for me, I am a watercolor.
    I wash off.

    alcune poesie sono molto tristi; io le ho lette quando ero certa che Giorgio dor ...continua

    She is so naked and singular.
    She is the sum of yourself and your dream.
    Climb her like a monument, step after step.
    She is solid.
    As for me, I am a watercolor.
    I wash off.

    alcune poesie sono molto tristi; io le ho lette quando ero certa che Giorgio dormisse.

    ha scritto il 

  • 0

    Non posso attribuire voti alle poesie - pezzetti di anima, frammenti di luce, brevi eternità.
    E il miglior commento sono i versi stessi...

    E’ un pomeriggio di primavera

    Qui, nel giallo, nel verde
    ascolta la sua gola, la sua pelle di terra,
    le secche voci d’osso de ...continua

    Non posso attribuire voti alle poesie - pezzetti di anima, frammenti di luce, brevi eternità.
    E il miglior commento sono i versi stessi...

    E’ un pomeriggio di primavera

    Qui, nel giallo, nel verde
    ascolta la sua gola, la sua pelle di terra,
    le secche voci d’osso delle occhiute
    che pulsano come insegne luminose.
    Gli animaletti del bosco
    portano maschere di morte
    dentro una stretta caverna d’inverno.
    Lo spaventapasseri si è cavato
    gli occhi come due diamanti
    ed è entrato nel villaggio.
    Il generale e il postino
    si sono tolti gli zaini.
    Tutto questo è già successo
    ma niente è obsoleto qui,
    qui tutto è possibile.

    Per questo
    forse una ragazza ha riposto
    i vestiti invernali e disinvolta
    posa sul ramo di un albero
    che pende sul ristagno del fiume.
    Si è riversata sul ramo
    poco sopra le case dei pesci
    che nuotano fuori e dentro il suo riflesso
    e su e giù per le scale delle gambe.
    Il suo corpo traina nuvole sulla via verso casa.
    Travede il suo volto d’acqua
    nel fiume dove uomini ciechi
    vengono a bagnarsi a mezzodì.
    Per questo
    la terra, quest’incubo d’inverno
    si è curata le piaghe e scoppia
    di uccelli verdi e vitamine,
    per questo
    gli alberi ruotano nelle loro trincee
    elevando piccole coppe di pioggia
    con dita sottili,
    per questo
    una donna si è messa ai fornelli
    e cucinando fiori canta
    qui, nel giallo, nel verde.

    Certo la primavera concederà
    alla ragazza senza neppure un cencio addosso
    di rivoltarsi mollemente al sole
    e non aver paura del suo letto.
    Sette bocci ha già contato
    nel suo verde verde specchio,
    due fiumi confluiscono sotto di lei.
    Il volto della bambina si corruga
    nell’acqua e svanisce per sempre,
    solo la donna rimane visibile
    nella sua grazia animale.
    La pelle curatissima resiste,
    giace profonda sotto l’albero d’acqua.
    Tutto, tutto è possibile
    E gli uomini ciechi guardino pure.

    ha scritto il