Poesie sparse pubblicate in vita

Di

Editore: Nottetempo (Gransasso, 32)

4.4
(16)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 154 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8874523300 | Isbn-13: 9788874523306 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Dario Borso , Barbara Wiedemann , Bertrand Badiou ; Postfazione: Andrea Zanzotto

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 5

    Omaggio a Paul Celan

    Avevo sempre pensato che quel mondo non potesse far parte della letteratura e dell'arte. Che quelle fossero "brutture" di cui non si potesse scrivere. Paul Celan mi ha fatto cambiare idea.

    Todesfuge ...continua

    Avevo sempre pensato che quel mondo non potesse far parte della letteratura e dell'arte. Che quelle fossero "brutture" di cui non si potesse scrivere. Paul Celan mi ha fatto cambiare idea.

    Todesfuge

    Schwarze Milch der Frühe wir trinken sie abends
    wir trinken sie mittags und morgens wir trinken sie nachts
    wir trinken und trinken
    wir schaufeln ein Grab in den Lüften da liegt man nicht eng
    Ein Mann wohnt im Haus der spielt mit den Schlangen der schreibt
    der schreibt wenn es dunkelt nach Deutschland dein goldenes Haar Margarete
    er schreibt es und tritt vor das Haus und es blitzen die Sterne er pfeift seine Rüden herbei
    er pfeift seine Juden hervor läßt schaufeln ein Grab in der Erde
    er befiehlt uns spielt auf nun zum Tanz

    Schwarze Milch der Frühe wir trinken dich nachts
    wir trinken dich morgens und mittags wir trinken dich abends
    wir trinken und trinken
    Ein Mann wohnt im Haus der spielt mit den Schlangen der schreibt
    der schreibt wenn es dunkelt nach Deutschland dein goldenes Haar Margarete
    Dein aschenes Haar Sulamith wir schaufeln ein Grab in den Lüften da liegt man nicht eng

    Er ruft stecht tiefer ins Erdreich ihr einen ihr andern singet und spielt
    er greift nach dem Eisen im Gurt er schwingts seine Augen sind blau
    stecht tiefer die Spaten ihr einen ihr andern spielt weiter zum Tanz auf

    Schwarze Milch der Frühe wir trinken dich nachts
    wir trinken dich mittags und morgens wir trinken dich abends
    wir trinken und trinken
    ein Mann wohnt im Haus dein goldenes Haar Margarete
    dein aschenes Haar Sulamith er spielt mit den Schlangen
    Er ruft spielt süßer den Tod der Tod ist ein Meister aus Deutschland
    er ruft streicht dunkler die Geigen dann steigt ihr als Rauch in die Luft
    dann habt ihr ein Grab in den Wolken da liegt man nicht eng

    Schwarze Milch der Frühe wir trinken dich nachts
    wir trinken dich mittags der Tod ist ein Meister aus Deutschland
    wir trinken dich abends und morgens wir trinken und trinken
    der Tod ist ein Meister aus Deutschland sein Auge ist blau
    er trifft dich mit bleierner Kugel er trifft dich genau
    ein Mann wohnt im Haus dein goldenes Haar Margarete
    er hetzt seine Rüden auf uns er schenkt uns ein Grab in der Luft
    er spielt mit den Schlangen und träumet der Tod ist ein Meister aus Deutschland

    dein goldenes Haar Margarete
    dein aschenes Haar Sulamith

    FUGA DI MORTE

    Nero latte dell’alba lo beviamo la sera
    lo beviamo a mezzogiorno e al mattino lo beviamo la notte beviamo e beviamo
    scaviamo una tomba nell’aria là non si giace stretti
    Nella casa abita un uomo che gioca con i serpenti che scrive
    che scrive all’imbrunire in Germania i tuoi capelli d’oro Margarete
    lo scrive ed esce dinanzi a casa e brillano le stelle e fischia ai suoi mastini
    fischia ai suoi ebrei fa scavare una tomba nella terra
    ci comanda ora suonate alla danza.

    Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
    ti beviamo al mattino e a mezzogiorno ti beviamo la sera
    beviamo e beviamo
    Nella casa abita un uomo che gioca con i serpenti che scrive
    che scrive all’imbrunire in Germania i tuoi capelli d’oro Margarete
    I tuoi capelli di cenere Sulamith scaviamo una tomba nell’aria là non si giace stretti

    Lui grida vangate più a fondo il terreno voi e voi cantate e suonate
    impugna il ferro alla cintura lo brandisce i suoi occhi sono azzurri
    spingete più a fondo le vanghe voi e voi continuate a suonare alla danza

    Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
    ti beviamo a mezzogiorno e al mattino ti beviamo la sera
    beviamo e beviamo
    nella casa abita un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
    i tuoi capelli di cenere Sulamith lui gioca con i serpenti

    Lui grida suonate più dolce la morte la morte è un maestro tedesco
    lui grida suonate più cupo i violini e salirete come fumo nell’aria
    e avrete una tomba nelle nubi là non si giace stretti

    Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
    ti beviamo a mezzogiorno la morte è un maestro tedesco
    ti beviamo la sera e la mattina beviamo e beviamo
    la morte è un maestro tedesco il suo occhio è azzurro
    ti colpisce con palla di piombo ti colpisce preciso
    nella casa abita un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
    aizza i suoi mastini contro di noi ci regala una tomba nell’aria
    gioca con i serpenti e sogna la morte è un maestro tedesco

    i tuoi capelli d’oro Margarete
    i tuoi capelli di cenere Sulamith

    ha scritto il 

  • 4

    ebreo, romeno, di simpatie anarchiche. fugge al regime comunista e ai nazisti, conosce i campi di lavoro, si lega fortemente all'ambiente culturale di lingua tedesca (compresa breve relazione con inge ...continua

    ebreo, romeno, di simpatie anarchiche. fugge al regime comunista e ai nazisti, conosce i campi di lavoro, si lega fortemente all'ambiente culturale di lingua tedesca (compresa breve relazione con ingeborg bachmann) e frequenta più di una volta gli ospedali psichiatrici. finisce di scrivere buttandosi nella senna una notte del 1970.
    le sue poesie esplorano ambiti molto diversi. riproducono nel suono delle strofe l'annichilimento dei campi di sterminio. o compongono con i versi geometrie anche grafiche (peccato l'appiattimento degli spazi qui su anobii, impossibile riprodurle). o celebrano situazioni intime, ma senza mai sbavature.

    DORMIENTE AMORE
    crescono le trame del crepuscolo: dormi!
    l'incerto alloro or regge la tua tempia.
    e uno, che ancora nessuno superò,
    attende che lo superi il sogno.

    con occhi aperti segue la tua barca lieve:
    "si scioglie la catena? sprofonda nel vuoto?"
    e, escluso dal tuo viso, rimpiange la rosa
    rossa.

    ha scritto il 

  • 4

    "(Imparasti da me come i sogni feriscono le tempie?)

    Non è una raccolta adatta per un primo approccio alla poesia di Celan, ma chi ama questo poeta affascinante, ombroso, sempre sulla via della fuga, tormentato, ferito e intento a riaprire persino le fe ...continua

    Non è una raccolta adatta per un primo approccio alla poesia di Celan, ma chi ama questo poeta affascinante, ombroso, sempre sulla via della fuga, tormentato, ferito e intento a riaprire persino le ferite che sembrerebbero sulla via della guarigione, troverà qui altri preziosi echi della sua voce potente. Poesie che spaziano toccando gli accenti del lirismo, del grido audace, del tormento per un inguaribile senso di colpa, del ricordo soffuso di tenerezza, dell'ironia graffiante veicolata da una sperimentazione linguistica ardita. E, a conclusione di questo breve ma intenso viaggio, le parole del grande poeta italiano da poco scomparso che guidano alla comprensione della forza, della dolcezza e dell'asprezza dei versi di Celan.

    ha scritto il 

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