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Poetica

Di

Editore: Mondadori

4.0
(415)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 124 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804453680 | Isbn-13: 9788804453680 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri , Rilegato in pelle

Genere: Non-fiction , Philosophy , Da consultazione

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Descrizione del libro
La Poetica è il primo trattato antico espressamente dedicato ai problemi teorici della poesia che ci sia pervenuto. A quest'opera dobbiamo i concetti di páthos e di catarsi nell'arte, con un'attenzione specifica ai generi dell'epica e della tragedia. Il pensiero di Aristotele - secondo cui la poesia, in quanto mímesis del reale, produce conoscenza - ha definito criteri recepiti in tutta la tradizione successiva, riscuotendo grande fortuna dal Rinascimento ai giorni nostri.
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  • 0

    Purtroppo non ho mai avuto grandi "maestri" di filosofia, quindi un bel giorno ho deciso di arrangiarmi e capirci da sola qualcosa (pazzia!).


    A parte gli scherzi, scritto molto interessante, sono rimasta soprattutto affascinata dal concetto di "catarsi", questa sorta di neologismo creato a ...continua

    Purtroppo non ho mai avuto grandi "maestri" di filosofia, quindi un bel giorno ho deciso di arrangiarmi e capirci da sola qualcosa (pazzia!).

    A parte gli scherzi, scritto molto interessante, sono rimasta soprattutto affascinata dal concetto di "catarsi", questa sorta di neologismo creato ad hoc per definire l'indefinibile, la purificazione, lo spurgare sentimenti e uscirne candidi. Concetto da approfondire sicuramente.

    ha scritto il 

  • 0

    Adversus relativismum o diario filosofico 1 (di Francesco Pisano)

    Cominciamo questo discorso con un'immagine. Cominciamo, dico, quasi mi volgessi a voi riuniti in assemblea, su gradini di marmo o sotto il fresco di un platano, poco lontano dalle mura d'Atene.


    LEGGI SU www.ilpickwick.it:
    ...continua

    ">http://www.ilpickwick.it/index.php/extra/espressioni/it…

    Cominciamo questo discorso con un'immagine. Cominciamo, dico, quasi mi volgessi a voi riuniti in assemblea, su gradini di marmo o sotto il fresco di un platano, poco lontano dalle mura d'Atene.

    LEGGI SU www.ilpickwick.it: http://www.ilpickwick.it/index.php/extra/espressioni/item/562-adversus-relativismum-o-diario-filosofico-1

    ha scritto il 

  • 4

    E' un libro che analizza i componimenti poetici e la rappresentazione teatrale, ma la cosa che mi ha affascinato è stato trovare dei precetti molto condivisibili. Quando parla della lunghezza del poema, del bello e dell'immedesimazione dello spettatore ho trovato regole che si potrebbero applicar ...continua

    E' un libro che analizza i componimenti poetici e la rappresentazione teatrale, ma la cosa che mi ha affascinato è stato trovare dei precetti molto condivisibili. Quando parla della lunghezza del poema, del bello e dell'immedesimazione dello spettatore ho trovato regole che si potrebbero applicare anche ai giorni nostri, ma che invece molti artisti - registi anche - sembrano scordarsi.

    ha scritto il 

  • 4

    Aristotele è MERAVIGLIOSO e la Poetica - solo ora lo so, nessuno s'era preso la briga di dirmelo - assolutamente imprescindibile. Come ho fatto a vivere senza fin'ora? Ma vivevo con, come fan tutti, solo che senza saperlo!
    (Granelli di coscienza)
    Se dunque siamo della materia di cui son fatti i s ...continua

    Aristotele è MERAVIGLIOSO e la Poetica - solo ora lo so, nessuno s'era preso la briga di dirmelo - assolutamente imprescindibile. Come ho fatto a vivere senza fin'ora? Ma vivevo con, come fan tutti, solo che senza saperlo! (Granelli di coscienza) Se dunque siamo della materia di cui son fatti i sogni, i sogni sono fatti della Poetica di Aristotele.

    L'edizione: l'edizione è pressoché inservibile per chi abbia una comune base di filosofia liceale. O di greco liceale. D'accordo, io greco l'ho fatto piuttosto male - e anche filosofia, al primo anno. Nel senso che i testi non li leggevamo direttamente ma leggevamo che cosa ne pensava Abbagnano. Occhei. Ma per una persona di comune intelligenza, come son io, l'introduzione è assolutamente INCOMPRENSIBILE. Fortuna che il testo in sé lo è - abbastanza. Non parliamo del commento. L'impostazione fortemente filosofica lo rende ermeneutico. A me ne serviva una molto più letteraria. Pazienza. Mi contenterò delle quasi sessanta pagine cristalline di testo antico.

    ha scritto il 

  • 3

    Un piccolo libro non sempre scorrevole, soprattutto quando Aristotele si sofferma su tragedie, opere, poeti, pittori e artisti della sua epoca. Purtroppo non conoscendoli non si riescono a cogliere i riferimenti e gli esempi che dovrebbero essere esplicativi.
    Presenta però sottili riflessioni, a ...continua

    Un piccolo libro non sempre scorrevole, soprattutto quando Aristotele si sofferma su tragedie, opere, poeti, pittori e artisti della sua epoca. Purtroppo non conoscendoli non si riescono a cogliere i riferimenti e gli esempi che dovrebbero essere esplicativi. Presenta però sottili riflessioni, anche se a volte solo accennate, sul ruolo dell'arte, della lexis, del poeta e la loro funzione conoscitiva per il fruitore.

    ha scritto il 

  • 2

    Premesso che io sono cresciuto sulle edizioni e sui commenti di Gallavotti e di Lanza, ho con qualche perplessità preso in mano la nuova edizione della Poetica di Aristotele curata da Daniele Guastini che insegna cose strane tipo “storia dell’estetica” e che, come ammette a p. 311, fa un commento ...continua

    Premesso che io sono cresciuto sulle edizioni e sui commenti di Gallavotti e di Lanza, ho con qualche perplessità preso in mano la nuova edizione della Poetica di Aristotele curata da Daniele Guastini che insegna cose strane tipo “storia dell’estetica” e che, come ammette a p. 311, fa un commento “strettamente filosofico” all’opera...

    (continua qua: http://cheremone.wordpress.com/2011/11/02/ut-pictura-poesis/ )

    ha scritto il 

  • 4

    8,5 / 10

    Questo testo è uno dei libri più attuali che io abbia mai letto.
    Consigliatissimo a chiunque abbia un minimo interesse a imparare a scrivere: è vero che parla di tragedie, commedie ed epica greca, ma molti dei meccanismi che Aristotele definisce importanti per un buon testo sono applicabili anche ...continua

    Questo testo è uno dei libri più attuali che io abbia mai letto. Consigliatissimo a chiunque abbia un minimo interesse a imparare a scrivere: è vero che parla di tragedie, commedie ed epica greca, ma molti dei meccanismi che Aristotele definisce importanti per un buon testo sono applicabili anche ai romanzi odierni. Tra l'altro per la traduzione si è scelto un italiano piano e scorrevole, alla portata di tutti. Consigliatissimo agli autori odierni che si lamentano perché ricevono critiche: capitava di finire sotto grinfie critiche anche nell'antica Grecia, e Aristotele presenta anche esempi negativi. L'importante è riuscire sempre a trarne un beneficio. Consigliato anche a chi, senza voler imparare a scrivere, cerca semplicemente una buona edizione di questo testo. Prefazione e analisi del testo sono ricche e sono presenti anche tre appendici con frammenti di Aristotele, della scuola peripatetica e testimonianze di un presunto secondo libro della Poetica.

    ha scritto il 

  • 0

    Ma dove sono le tre regole?

    Confesso la mia poca dimestichezza con Aristotele, ma ho trovato davvero la Poetica opera magmatica nella sua difficile comprensione...
    Arcinominata, arcicontestata... eppure a leggerla di persona, non ho trovato il ricettario che mi aspettavo: infatti spiegare la forma perfetta della tragedia se ...continua

    Confesso la mia poca dimestichezza con Aristotele, ma ho trovato davvero la Poetica opera magmatica nella sua difficile comprensione... Arcinominata, arcicontestata... eppure a leggerla di persona, non ho trovato il ricettario che mi aspettavo: infatti spiegare la forma perfetta della tragedia sembra quasi negarne la possibilità! Comunque la cosa più interessante è che... addio aristoi, addio omoioi, addio polis ─ sta arrivando Alessandro Magno: l'individuo, non il gruppo... e così la poesia non è più sacra, né più cantata, la tragedia non è più rito collettivo, anzi meglio leggersela per conto proprio: l'arte si laicizza, e la completezza greca, quella che tutti in seguito hanno ammirato, tranne noi idioti contemporanei, finisce una volta per tutte ─ e grazie tante!

    [Dare il voto mi sembra fuori luogo.]

    ha scritto il