Poirot e il mistero di Styles Court

Di

Editore: Newton & Compton

3.9
(2800)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Spagnolo , Francese , Ceco , Catalano , Olandese

Isbn-10: 8879830775 | Isbn-13: 9788879830775 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Bruno Armando

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    Questo è il primo libro scritto dalla Christie, e posso dire che mi è piaciuto molto.
    In questa storia da la sua prima comparsa Poirot, che però è già un investigatore anziano ed esperto. Grazie alle ...continua

    Questo è il primo libro scritto dalla Christie, e posso dire che mi è piaciuto molto.
    In questa storia da la sua prima comparsa Poirot, che però è già un investigatore anziano ed esperto. Grazie alle sue intuizioni alla fine si riuscirà a svelare l'intricato mistero, che come al solito rivelerà un colpevole insospettabile. Una storia intricata ed appassionante: la Christie era partita col botto insomma.
    Mi ha fatto un po' strano leggere gli eventi dalla voce di Hastings, a mio parere troppo ingenuo e sempliciotto.
    Nonostante questo, davvero un ottimo giallo, consigliatissimo!

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  • 4

    Non a caso...la signora del giallo!

    Questo è il primo libro scritto da Agatha Christie e vede anche la nascita di uno dei suoi personaggi più famosi - che a zia Agatha non stava troppo simpatico - Hercule Poirot. La trama è astuta, arzi ...continua

    Questo è il primo libro scritto da Agatha Christie e vede anche la nascita di uno dei suoi personaggi più famosi - che a zia Agatha non stava troppo simpatico - Hercule Poirot. La trama è astuta, arzigogolata, non a caso è stata chiamata la regina del giallo. Ora come ora un colpevole come questo (non rivelo nulla tranquilli) magari potremmo aspettarcelo, dopo tanta narrativa e tv; ma qui siamo nel 1920 davvero una antesignana e non si considerava neanche una scrittrice!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Nel comperare questo libro non mi ero accorto che in realtà si trattava del primo romanzo scritto da Agatha Christie; come spiega la prefazione, la Christie divenne giallista per scommessa: in realtà ...continua

    Nel comperare questo libro non mi ero accorto che in realtà si trattava del primo romanzo scritto da Agatha Christie; come spiega la prefazione, la Christie divenne giallista per scommessa: in realtà purtroppo fece una fatica enorme all'inizio a trovare un editore che le stampasse la sua opera d'esordio, il che induce a credere o che nell'Inghilterra degli anni Venti di giallisti ce ne fosse una pletora, un po' come nell'Italia d'oggigiorno, o che gli editori britannici di gialli non fossero allora particolarmente acuti; nonostante qualche tratto acerbo, infatti, il romanzo è una macchina perfettamente oliata, e dimostra che per il giallo l'ancor giovane autrice aveva un enorme talento istintivo. Oltre ad essere il primo suo libro, è anche quello in cui fa la comparsa Hercule Poirot: siamo negli anni della Grande Guerra, e l'omino belga, già celebre come investigatore, e già anziano, si trova sfollato con altri suoi compatrioti nel paesetto inglese dove avviene l'assassinio d'una ricca e volitiva possidente locale; il modello costituito da Sherlock Holmes è presente con molta evidenza, perché Poirot, sebbene già caratterizzato in modo autonomo (pur con tratti un po' caricaturali che poi saranno smussati con l'andar del tempo), nel modo in cui porta avanti il suo metodo deduttivo appare ancora rimodellato sull'illustre precedente di Conan Doyle, tanto da avere anche un Watson nei panni del narratore, l'onesto e non troppo sveglio Hastings, che dopo qualche romanzo la scrittrice toglierà di mezzo. Non è possibile raccontare di più al riguardo del romanzo, perché dovunque si andasse a parare si finirebbe per rivelarne la trama: non si rivela niente di eccezionale invece col dire che, come in altri casi in Agathe Christie, si tratta d'un’affascinante storia di veleni: reali e metaforici.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto incerta tra 5 e 4 stelline. Alla fine ne metto 4 solo perché personalmente il classico giallo inglese di cui la Christie è regina per me è un po' troppo cervellotico. Però niente da dire, nel su ...continua

    Molto incerta tra 5 e 4 stelline. Alla fine ne metto 4 solo perché personalmente il classico giallo inglese di cui la Christie è regina per me è un po' troppo cervellotico. Però niente da dire, nel suo genere questo è un capolavoro! Chapeau.

    ha scritto il 

  • 4

    Geniale!!!

    Era da tanto che volevo leggere un romanzo della Christie e ho deciso di iniziare dal primo che ha scritto e in cui compare per la prima volta il famoso ispettore Poirot, nonostante molti dicano non s ...continua

    Era da tanto che volevo leggere un romanzo della Christie e ho deciso di iniziare dal primo che ha scritto e in cui compare per la prima volta il famoso ispettore Poirot, nonostante molti dicano non sia uno dei migliori.
    All'inizio ero un po' perplessa, non riuscivo a capire se mi piacesse o no (forse perchè mi ci vuole un po' ad abituarmi ad un tipo di scrittura e generi diversi) ma poi scorre come l'olio, e l'ho trovato veramente geniale...un sacco di indizi che ti fanno sospettare di tutti in un primo momento per poi ricrederti subito dopo, e che ti tengono incollata fino all'ultima pagina. E che dire dell'ispettore Poirot...personaggio molto particolare che mi ha ispirato simpatia già dal primo romanzo....e credo proprio che mi farà compagnia anche in prossime letture...se già questo mi è piaciuto tanto, non vedo l'ora di leggere i romanzi considerati "capolavori"...

    ha scritto il 

  • 3

    La Signora del Giallo 1 - 18 ott 15

    Sfruttando una duplice occasione ho ripreso in mano e letto a tamburo battente il primo libro della grande giallista inglese. Le due occasioni sono la necessità di svuotare la libreria di Tolemaide, a ...continua

    Sfruttando una duplice occasione ho ripreso in mano e letto a tamburo battente il primo libro della grande giallista inglese. Le due occasioni sono la necessità di svuotare la libreria di Tolemaide, ad altre destinazioni avviata, recuperando libri per me e per la mia genitrice-lettrice. Il secondo e più prosaico avvenimento è l’inizio di una lunga sequela di libri dedicati ad Agatha Christie, in quasi totalità provenienti dall’esimia collana pubblicata dal Corriere della Sera. Ma come privarsi del piacere di ripercorrere almeno le tappe salienti della grande signora del giallo, capostipite e progenitrice ideale di una lunghissima schiera di scrittori e scrittrici. E non è un caso che in parallelo vada spulciando nell’enorme produzione del padre di Maigret, che, casualmente, vede muovere i primi passi un po’ dopo Poirot, ma parallelamente a Miss Marple, come vedremo in seguito. Pur se edito solo nel 1920, questo romanzo viene scritto quattro anni prima, a seguito di una scommessa di Agatha con la sorella, se fosse stata capace di scrivere un libro pubblicabile. E gli echi del 1916, si sentono, anche se indirettamente. Poirot infatti è belga, e fugge dalla patria durante l’invasione tedesca dell’inizio della prima guerra mondiale. Ispettore in patria, si trova qui a far da spalla alla polizia inglese, per poi, a valle di questa prima uscita, a fare per una serie di anni da investigatore privato. In questa prima uscita viene tirato in ballo dal suo amico, il capitano Arthur Hastings che soggiorna a Styles Court (maniero realmente esistente che riprende il nome della prima casa in cui visse la scrittrice con il suo primo marito) invitato dal suo amico John Cavendish. Una notte la matrigna di John, Emily Inglethorp muore avvelenata e Hastings chiede aiuto a Poirot. Le indagini di Poirot restringono ben presto il campo tra il marito fedifrago, Alfred, ed il figliastro John. E soprattutto sul primo si accentrano i sospetti: viene accusato da Evelyn, la dama di compagnia di Emily, ed inoltra si scopre che potrebbe aver acquistato della stricnina nel villaggio. Ma non avrebbe avuto modo di somministrarlo alla moglie, come argutamente dimostra Poirot. La polizia allora appunta i sospetti su John, il maggior beneficiario del testamento. Alla fine del romanzo Poirot dimostra, rovesciando le premesse, l’innocenza di John e la colpevolezza di Alfred. Questi ha organizzato il tutto con l’aiuto di Evelyn, sua cugina nonché sua amante, quindi solo in apparenza la sua nemica giurata. La coppia ha utilizzato uno stratagemma chimico mescolando bromuro e stricnina, il tutto risultante in una miscela letale, ma a scoppio ritardato. Il piano della coppia prevedeva che Alfred fosse incriminato con delle false prove, che potevano essere facilmente confutate in tribunale. Una volta assolto, grazie ad un cavillo della legislazione inglese, non avrebbe potuto essere processato per lo stesso reato una seconda volta, anche se fossero state trovate delle vere prove contro di lui. Come spesso nelle prime novelle da lei scritte, la storia è narrata in prima persona. Questa volta dal capitano Hastings, che per anni collaborerà con Poirot. Inoltre è piena di elementi che diventeranno archetipi della letteratura gialla: l’azione si svolge in un luogo grande ed isolato, ci sono almeno sei o sette possibili sospetti, ognuno che nasconde elementi che potrebbero far pendere la bilancia della giustizia da una parte e dall’altra, ci sono false piste e colpi di scena a sorpresa. Pur se ancora con scrittura acerba, dovuta all’età (ha 26 anni quando lo scrive) ed imbevuto di modi tipici dell’epoca ma forse ormai superati, mantiene a quasi cento anni di distanza la capacità di tenerci vicini alla pagina, aspettando il prossimo colpo di scena. O lo scioglimento della vicenda, che arriva proprio in ultimo, e che, per come viene posto, prende un po’ in contropiede. Che dire, un degno inizio di una luminosa carriera.

    ha scritto il 

  • 5

    I had never read Agatha Christie's first novel, but now I see that all the elements that characterised her style are already there. I'm still not the biggest Poirot fan, but this is a very entertainin ...continua

    I had never read Agatha Christie's first novel, but now I see that all the elements that characterised her style are already there. I'm still not the biggest Poirot fan, but this is a very entertaining read.

    ha scritto il 

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