Poirot e la salma

Di

Editore: Mondadori

3.8
(1058)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 194 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Spagnolo , Ceco , Francese , Olandese , Catalano , Giapponese , Polacco

Isbn-10: 8804172185 | Isbn-13: 9788804172185 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Cosa ci può essere di meglio di un rilassante week end in campagna, in compagnia di amici e parenti? Anche il dottor Christow, un medico totalmente assorbito dal suo lavoro, sente il fascino della natura e tutte le volte che può trascina la riluttante moglie Gerda a passare qualche giorno nella casa degli Angkatell, dove l'anziana e affascinante Lady Lucy domina sulla sua corte di invitati. L'amicizia e le buone maniere non nascondono però l'ostilità tra i vari ospiti. Quale rapporto c'è, per esempio, tra l'egocentrico Christow e la scultrice Henrietta? E cosa vuole trovare, con la scusa di cercare fiammiferi, la famosa diva Veronica Cray? In fondo tutti hanno qualcosa da nascondere, qualche segreto inconfessabile. Il delitto è insomma dietro l'angolo, e puntualmente avviene. Per fortuna tra i presenti c'è anche Poirot che, a dispetto di tutti i depistaggi, riesce a risolvere lo strano caso. Pubblicato nel 1946, Poirot e la salma è considerato uno dei capolavori della Christie, per la singolarità della situazione e per la verità psicologica dei personaggi.
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  • 5

    Non sempre gli assassini sono dei mostri

    La signora Lucy Angkatell e il marito Henry invitano degli amici a “The Hollow”, la loro residenza nella campagna inglese. C’e il dottor John Christow con la docile moglie Gerda, la cugina di Lucy, Mi ...continua

    La signora Lucy Angkatell e il marito Henry invitano degli amici a “The Hollow”, la loro residenza nella campagna inglese. C’e il dottor John Christow con la docile moglie Gerda, la cugina di Lucy, Midge Hardcastle, la scultrice Henrietta Savernake e uno strano ometto che somiglia a un uovo, il detective Hercule Poirot. E Veronica Cray, un’attrice ex amante di John, abita nella villa accanto. Naturalmente c’è qualche complicazione, e i personaggi non sono come appaiono: Gerda è depressa ma insofferente; tra John, Henrietta e il malinconico Edward, erede degli Angkatell, c’è un complicato intreccio sentimentale. Quando uno degli ospiti è ucciso, sarà Poirot a condurre le indagini, e non si lascerà ingannare da false piste. Come sempre nei romanzi di Agatha Christie, molti sono i personaggi e i possibili indiziati con un movente x commettere il delitto. I suoi gialli non sono sanguinosi, l’omicidio è quasi un inconveniente venuto a turbare la vita della rispettabile borghesia inglese di campagna, qualcosa da archiviare al più presto x poter riprendere una vita leggera e un po’ frivola nei suoi pettegolezzi. La Christie si diverte a suggerire indizi: una moglie meno stupida di quanto appaia, un’amante troppo altruista, una signora superficiale e distaccata, una donna egoista e vendicativa, una pistola gettata in acqua, dei fiammiferi abbandonati in un gazebo. Solo una traccia, però, condurrà alla soluzione del mistero, e forse non è tra queste. La soluzione non è impossibile da indovinare, perché nei gialli di Agatha l’assassino è sempre l’insospettabile, e il colpevole paga il prezzo del suo delitto, ma non è questa la cosa più importante. I personaggi sono scolpiti così vivamente che sembrano veri, e si finisce x affezionarsi a loro. Perché, spesso, gli omicidi non sono dei mostri, ma degli esseri umani con sentimenti e debolezze. E’ questo, a mio avviso, uno dei migliori romanzi della regina del giallo, ancora oggi indimenticata.

    ha scritto il 

  • 4

    The Hollow (1946)

    Tra i romanzi della Christie che preferisco, nonostante alcune vistose incongreunze e omissioni proprie di una indagine poliziesca. Il fascino del romanzo si trova altrove: nell'atmosfera sognante e s ...continua

    Tra i romanzi della Christie che preferisco, nonostante alcune vistose incongreunze e omissioni proprie di una indagine poliziesca. Il fascino del romanzo si trova altrove: nell'atmosfera sognante e sospesa, nella caratterizzazione dei personaggi (Henrietta Savernake e Lady Angkatell in particolare, ma tutti i personaggi sono molto curati, cosa inconsueta nei suoi romanzi) e nell'assistere al delitto nel suo farsi. Delitto che arriva molto tardi. L'indagine è ridotta al minimo, sono le relazioni interpersonali e il ricordo di un Eden perduto a dominare il romanzo. Anche la sotto-trama sentimentale, tipica del giallo classico e sempre presente nella Christie, viene portata alla ribalta, e diventa un elemento importante del meccanismo del romanzo. L'interrogatorio di Lady Angkatell a proposito del revolver nel cestino delle uova è da antologia. Credo che Poirot e la salma sia uno dei romanzi più influenti della Christie. Secondo me, Ruth Rendell e P.D. James, che hanno sempre preso le distanze da Dame Agatha, hanno sviluppato in modo molto personale l'intuizione della Christie nella costruzione del romanzo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Il romanzo "più romanzo" della Christie (cit.); un capolavoro

    http://storionesaggio.iobloggo.com/2243/poirot-e-la-salma-ottimo

    Lo spoiler contenuto nella recensione è minimale (un'inezia trascurabile) e inizia e finisce con le scritte "(PICCOLO SPOILER)" e "(FIN ...continua

    http://storionesaggio.iobloggo.com/2243/poirot-e-la-salma-ottimo

    Lo spoiler contenuto nella recensione è minimale (un'inezia trascurabile) e inizia e finisce con le scritte "(PICCOLO SPOILER)" e "(FINE PICCOLO SPOILER)".

    ha scritto il 

  • 2

    Sono rimasto un po' deluso

    Come da titolo: sono un po' deluso. I personaggi sono ben caratterizzati, le descrizioni meravigliose come sempre, ma è la storia che, a mio avviso, abbassa il voto finale. La trama è lineare, non ci ...continua

    Come da titolo: sono un po' deluso. I personaggi sono ben caratterizzati, le descrizioni meravigliose come sempre, ma è la storia che, a mio avviso, abbassa il voto finale. La trama è lineare, non ci sono indizi di sorta e colpi di scena, non c'è il solito Poirot che studia la psicologia dei personaggi. Sembra che arrivi alla conclusione così, perchè ci deve arrivare per forza. Personalmente è il peggior libro su Poirot che ho letto

    ha scritto il 

  • 3

    Le caratteristiche della Christie sono sempre eccellenti, in questo libro in cui la figura di Poirot è in ombra e non partecipa quasi mai alla realizzazione della trama, la descrizione degli eventi e ...continua

    Le caratteristiche della Christie sono sempre eccellenti, in questo libro in cui la figura di Poirot è in ombra e non partecipa quasi mai alla realizzazione della trama, la descrizione degli eventi e degli ambienti e estremamente dettagliata tanto da rendere la lettura ancora più piacevole e scorrevole

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Nel solito villino sperduto nella campagna inglese tutti gli irritanti protagonisti amano appassionatamente qualcun altro ma non sono corrisposti. O forse sì. O forse solo in parte. Nel libro ci sono ...continua

    Nel solito villino sperduto nella campagna inglese tutti gli irritanti protagonisti amano appassionatamente qualcun altro ma non sono corrisposti. O forse sì. O forse solo in parte. Nel libro ci sono frasi come: "Lei si chinò e lui sentì il calore delle sue labbra sulla sua bocca. L'amore di lei lo avvolse, lo protesse e la felicità fiorì in quel deserto gelido ch'era stata fino allora la sua vita". Non so se mi spiego. Il giallo è irrilevante e la soluzione...bah! Da ragazzino pensavo che i gialli della Christie fossero un'alternativa ai romanzi Harmony per casalinghe di mezza età. Mi sa che non mi sbagliavo di tanto. Pianterei lì, ma ho fatto un patto di sangue. Adesso mi tocca: 'Le fatiche di Hercule'.

    ha scritto il 

  • 4

    Definire questo romanzo un giallo pare decisamente un'esagerazione, visto che il delitto e Poirot stesso finiscono per trovarsi in secondo piano rispetto alla storia che viene raccontata e soprattutto ...continua

    Definire questo romanzo un giallo pare decisamente un'esagerazione, visto che il delitto e Poirot stesso finiscono per trovarsi in secondo piano rispetto alla storia che viene raccontata e soprattutto all'atmosfera che viene a crearsi. Per tutto il romanzo la situazione sembra surreale, quasi inesistente e in effetti le inesattezze da un punto di vista logico ci sono, però come giustamente scritto nella postfazione sembra quasi che si tratti di una fiaba ambientata in un mondo creato apposta dalla Christie e quindi con regole arbitrarie. Al che la realtà diviene insignificante. Un bel romanzo per chi cerca un giallo molto particolare.

    ha scritto il 

  • 5

    "Non provava molta pietà per i deboli, perché sapeva che sono i forti quelli che soffrono di più."

    Quelli della regina del giallo non sono semplici casi, delitti fatti e finiti nei quali ci si deve limitare a trovare il colpevole. Sono vere e proprie storie, reati fuori dal comune, con una trama co ...continua

    Quelli della regina del giallo non sono semplici casi, delitti fatti e finiti nei quali ci si deve limitare a trovare il colpevole. Sono vere e proprie storie, reati fuori dal comune, con una trama complessa e psicologie approfonditissime. Personalmente, ne resto sempre affascinata e incredibilmente commossa.
    Agatha Christie era magica. La sua penna era magica. Le sue storie lo sono ancora, e, dannazione, lo saranno sempre.

    ha scritto il