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Poirot non sbaglia

I Classici del Giallo n. 506

By Agatha Christie

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Book Description

36 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Senza infamia e senza lode; piacevole ma non entusiasmante come altri della Christie.
    Voto :6 e mezzo.

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    Minnie33 said on Mar 25, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    anch'io posso sbagliare..ma la verità è che Poirot non sbaglia. Mai!

    Quando Poirot è nel vivo delle indagini dalla prima all'altima pagina è uno spettacolo..ci si apprezza di più(rispetto ai libri post seconda guerra mondiale dove compare solo nel finale)le sue deduzioni e tutti i suoi ragionamenti! Cosa lega la morte ...(continue)

    Quando Poirot è nel vivo delle indagini dalla prima all'altima pagina è uno spettacolo..ci si apprezza di più(rispetto ai libri post seconda guerra mondiale dove compare solo nel finale)le sue deduzioni e tutti i suoi ragionamenti! Cosa lega la morte di un signora sulla quarantina,di un dentista e di greco losco? questa sarà la sfida x il baffuto investigatore belga, che si muoverà tra una fitta rete di inganni..in cui persino Poirot rimarrà ingannato!
    Bello!

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    the00blue said on Dec 17, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Le mie impressioni, diversamente da quelle di Poirot, non sono sempre infallibili. Dall'inizio alla fine ho avuto l'impressione di aver già letto questo libro eppure così non era. Sarà perché più leggo gialli di Agatha Christie più mi abituo al suo m ...(continue)

    Le mie impressioni, diversamente da quelle di Poirot, non sono sempre infallibili. Dall'inizio alla fine ho avuto l'impressione di aver già letto questo libro eppure così non era. Sarà perché più leggo gialli di Agatha Christie più mi abituo al suo modo di procedere nella scrittura e prevedo un pò lo svilupparsi dei fatti. In ogni caso lo reputo un buon giallo, molto ben sviluppato e come sempre irresistibile.

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    Irene Adler Holmes said on Aug 11, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E anche questa volta .. Poirot aveva ragione!!

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    carla! said on Jul 21, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La Christie qua esce un po' fuori dagli schemi del giallo classico, passando più ad un thriller, parlandoci di intrighi, spionaggio, personaggi rivoluzionari, per poi tornare nel finale ad un intreccio più in linea ai classici del giallo con una rive ...(continue)

    La Christie qua esce un po' fuori dagli schemi del giallo classico, passando più ad un thriller, parlandoci di intrighi, spionaggio, personaggi rivoluzionari, per poi tornare nel finale ad un intreccio più in linea ai classici del giallo con una rivelazione che lascerà tutti a bocca aperta.

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    Massiviar said on Jul 11, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    “Ci sono alcuni momenti umilianti nella vita dei grandi uomini. È stato detto che nessuno è un eroe agli occhi del suo cameriere. Si può aggiungere che nessuno si sente un eroe quando si trova davanti al proprio dentista”.

    Hercule Poirot è senz’alcun dubbio uno dei personaggi più amati e al contempo odiati della letteratura mondiale(odiato soprattutto dalla sua creatrice, che in più di un’intervista ha dichiarato senza peli sulla lingua che, se avesse potuto, l’avrebbe ...(continue)

    Hercule Poirot è senz’alcun dubbio uno dei personaggi più amati e al contempo odiati della letteratura mondiale(odiato soprattutto dalla sua creatrice, che in più di un’intervista ha dichiarato senza peli sulla lingua che, se avesse potuto, l’avrebbe strangolato con le sue stesse mani), noto a tutti per le sue cellule grigie, per la sua testa a forma di uovo, per i suoi baffi impomatati, per la sua fissazione per l’ordine e la pulizia(è noto e risaputo come un granello di polvere lo ferisca più di un colpo di rivoltella), ma soprattutto per la sua irritante superbia.
    E’ un uomo molto vanitoso, perfettamente conscio delle sue doti nascoste(intellettuali intendo) e della sua spiccata intelligenza che lo portano a risolvere qualsiasi caso, anche il più complesso ma, come ogni uomo che si rispetti, anche lui ha delle debolezze…finora noi aficionadas del lettore belga eravamo a conoscenza solo della sua paura del mare, che lo fa tremare di paura da capo a piedi non appena si trova a pochi chilometri di distanza dalla terraferma e ora, in questo libro, veniamo a conoscenza di una sua seconda fobia che accomuna un po’ tutti noi, la figura del dentista.
    Ogni sei mesi, con la puntuale precisione che lo contraddistingue, Poirot prenota una visita di controllo presso il fidato dottor Morley, un medico molto stimato.
    Per quanto il dottore faccia di tutto per metterlo a suo agio, Poirot riesce a rilassarsi solo dopo essere uscito dallo studio(e da una parte non c’è da dargli torto, la medicina di quasi settant’anni fa non era certo quella dfi oggi e anche una semplice otturazione poteva far nascere grosse complicazioni).
    Il nostro caro ometto è così ben felice di lasciare lo studio dentistico e viene colto di sorpresa quando viene a conoscenza, molte ore dopo, della morte del suo dentista(l’uomo è stato infatti trovato morto nel suo studio con un proiettile conficcato nella testa).
    La polizia ritiene subito che si tratti di omicidio, ma Poirot non ci crede assolutamente, il dottor Morley era un dentista affermato e stimato che conduceva una vita tranquilla, ai limiti della monotonia, senza preoccupazione alcuna, senza nemici che lo volessero far fuori…che cosa mai avrebbe potuto spingerlo al suicidio?
    Il mistero si infittisce ancor di più quando si viene a sapere che tra i pazienti visitati dal medico quel giorno uno, un greco dall’aria piuttosto ambigua, viene trovato morto nella sua camera d’albergo e un altro, un’attrice di mezz’età, è scomparsa nel nulla.
    In quale contorta vicenda è coinvolto il dottor Morley? E ci saranno altri omicidi?
    Romanzo che segue lo schema di tanti altri gialli della Christie, si inizia con una breve ma efficace panoramica dei personaggi coinvolti(il dentista, il greco, l’attrice, lo scrittore di gialli), poi arrivano il delitto e le successive investigazioni di Poirot(questa volta l’illuminazione gli arriva durante una messa) e il finale, imprevedibile come sempre , ma francamente piuttosto inverosimile.
    Nonostante ciò è un ottimo giallo, scritto dalla Christie in un momento terribile per l’umanità(la seconda guerra mondiale), venato di sottile sarcasmo e assolutamente godibile.
    Peccato però il finale un po’ così, altrimenti sarebbe stato a dir poco perfetto.

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    Banshee said on May 26, 2012 | Add your feedback

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