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Polina

Di

Editore: Black Velvet (That's life)

4.1
(194)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Tedesco , Inglese

Isbn-10: 8896197643 | Isbn-13: 9788896197646 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: P. Checcoli

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Il racconto del rapporto amoroso e affettivo tra un'etoile della danza e il suo silenzioso maestro tra incontri, abbandoni, silenzi ambigui e parole non dette che si snoda nell'arco di una vita. Con "Polina", Bastien Vivès ci consegna un romanzo d'amore di rara intensità.
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  • 5

    Nelle ultime parole del maestro ho riconosciuto a pieno lo stile di racconto di Vivès: "Non serve a niente andare più in alto possibile se non ci si prende il tempo di contemplarlo". Dopo una storia che si fa leggere pagina dopo pagina, un finale che ti lascia in sospeso e che ferma il tempo. Bel ...continua

    Nelle ultime parole del maestro ho riconosciuto a pieno lo stile di racconto di Vivès: "Non serve a niente andare più in alto possibile se non ci si prende il tempo di contemplarlo". Dopo una storia che si fa leggere pagina dopo pagina, un finale che ti lascia in sospeso e che ferma il tempo. Bellissimo

    ha scritto il 

  • 5

    Dentro i complessi meccanismi della crescita

    Una grande cura per i dettagli e una "freschezza" grafica invidiabile per il giovane Vivès.
    La narrazione ti porta dentro il mondo della danza e nella crescita di una ragazza, Polina, che diventerà una donna attraverso le proprie scelte e le occasioni che la vita le propone. La danza, quindi, co ...continua

    Una grande cura per i dettagli e una "freschezza" grafica invidiabile per il giovane Vivès. La narrazione ti porta dentro il mondo della danza e nella crescita di una ragazza, Polina, che diventerà una donna attraverso le proprie scelte e le occasioni che la vita le propone. La danza, quindi, come metafora della vita: della formazione a una disciplina, dei successi e degli insuccessi, nonché delle relazioni umane. Quello che non viene descritto (frequenti elissi, pensieri non esplicati) ci viene svelato attraverso il ritmo narrativo, le inquadrature e quello spazio libero e aperto che è il rapporto personale tra l'esperienza del lettore e quella dei personaggi della storia. Attraverso il "non detto" della storia, anche il lettore più distante dal mondo della danza farà propria la storia di Polina.

    ha scritto il 

  • 4

    Nel silenzio della biblioteca....

    Entrata in biblioteca durante un afoso pomeriggio di Agosto, proprio mentre ero davanti agli scaffali dei fumetti e delle Graphic Novels, vedo un ragazzo che, seduto su un tavolo, è completamente immerso nella lettura di un giallo…quell’immersione totale, magnetica, sognatrice, che ha solo chi po ...continua

    Entrata in biblioteca durante un afoso pomeriggio di Agosto, proprio mentre ero davanti agli scaffali dei fumetti e delle Graphic Novels, vedo un ragazzo che, seduto su un tavolo, è completamente immerso nella lettura di un giallo…quell’immersione totale, magnetica, sognatrice, che ha solo chi porta la lettura nel cuore. Il ragazzo è talmente assorto che non alza gli occhi nemmeno quando sente i miei passi avvicinarsi, un po’ lo invidio. E così, ispirata da questa scena e approfittando del vuoto totale della biblioteca, decido di fare una cosa che non ho mai fatto, ovvero, di pescare un libro e di mettermi a leggere anch’io lì, su un tavolo deserto, nel silenzio totale e alla frescura del condizionatore, circondata solo da libri. Sembra assurdo per un’amante dei libri e frequentatrice di biblioteche, ma non l’avevo mai fatto. E cosa pescare di meglio se non una lettura “veloce” come quella di una Graphic Novel? “Polina” di Bastien Vivès, mi ha chiamata dall’angolino del suo scaffale e si è fatto divorare in meno di un’ora. La storia è quella di una ballerina di danza classica, Polina appunto, e del rapporto, all’inizio difficile ma poi esclusivo, col suo primo maestro di danza, che le darà insegnamenti non solo sulla danza, ma anche insegnamenti di vita. Le vignette, con un tratto morbido, ci svelano gioie e difficoltà del bel mondo della danza classica ma ci parlando anche di volontà, orgoglio, riscatto e maturazione: di fatto, questo di Vivès si rivela una bella storia di formazione, dove l’Arte è la vita. Com’è finita? Nel libro con quel senso di malinconia e con quell’invito alla riflessione, tipico delle Graphic Novels. Nella biblioteca, mi volto e il ragazzo lettore assorto non c’è più, ma io sono certa di non aver avuto una visione. Segno che, con “Polina”, ero assorta anch’io..in fondo, da lettrice, non mi sarebbe dispiaciuto ringraziarlo per questo momento ispiratore!

    ha scritto il 

  • 3

    romanzo di formazione su una giovane ballerina e il rapporto fra arte e vita. pian piano, attraverso delusioni e successi, polina imparerà a destreggiarsi con grazia tra volontà e desideri, ad andare avanti con tenacia- senza mai dimenticare il rapporto con il suo maestro bojinski, fatto di ruvid ...continua

    romanzo di formazione su una giovane ballerina e il rapporto fra arte e vita. pian piano, attraverso delusioni e successi, polina imparerà a destreggiarsi con grazia tra volontà e desideri, ad andare avanti con tenacia- senza mai dimenticare il rapporto con il suo maestro bojinski, fatto di ruvidezze, incomprensioni e silenzi. molto ambizioso e commovente- anche se i disegni mi hanno incantato un po' meno rispetto a quelli delle opere precedenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Il tratto essenziale di Vivès è strano. A volte mi affascina, come nelle tavole in cui raffigura i movimenti dei ballerini. A volte meno, come quando raffigura espressioni e sentimenti sulle facce dei protagonisti. Tuttavia, nel complesso, dal punto di vista grafico mi è piaciuto parecchio. ...continua

    Il tratto essenziale di Vivès è strano. A volte mi affascina, come nelle tavole in cui raffigura i movimenti dei ballerini. A volte meno, come quando raffigura espressioni e sentimenti sulle facce dei protagonisti. Tuttavia, nel complesso, dal punto di vista grafico mi è piaciuto parecchio.

    La storia è ben narrata, è principalmente una storia di parole non dette e occasioni sprecate per dirle, il ritmo rispecchia quello della danza: movimenti, pause, movimenti, pause, etc.

    Non è male, è una bella storia, ma non raggiunge i livelli de "Il gusto del cloro", che nella sua essenzialità era davvero spiazzante.

    ha scritto il 

  • 5

    "Les gens se trouvent toujours de bonnes raisons avant d'agir. Sachez qu'il n'y a pas de bonnes ou mauvaises raisons, et que les gens qui se justifient ont déjà perdu."


    "Il ne sert à rien d’aller le plus haut possible si on ne prend pas le temps de contempler. Alors, quand vous êtes en hau ...continua

    "Les gens se trouvent toujours de bonnes raisons avant d'agir. Sachez qu'il n'y a pas de bonnes ou mauvaises raisons, et que les gens qui se justifient ont déjà perdu."

    "Il ne sert à rien d’aller le plus haut possible si on ne prend pas le temps de contempler. Alors, quand vous êtes en haut, prenez votre temps."

    ha scritto il 

  • 4

    L'autore ci accompagna nel mondo della danza classica, raccontandoci la difficoltà e la bellezza di questa disciplina... è una graphic novel? no, è di più! Un film quasi in cui entrare e lasciarsi trasportare.... in un altro mondo!

    ha scritto il 

  • 4

    Polina (2011)

    Mi è piaciuto molto il ritmo serrato della narrazione, il passare del tempo quasi convulso, probabilmente per le ballerine classiche è proprio così. Toccante il solo momento in cui Polina vede Bojinski vecchio (p.183), forse perché è per lei il Maestro e non un uomo

    ha scritto il