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Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle stop

Di ,

Editore: CDE su licenza Gruppo Editoriale Fabbri

4.2
(2733)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 361 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Spagnolo , Svedese , Polacco , Francese , Tedesco

Isbn-10: A000178223 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
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  • 3

    Molto bello davvero!

    Ho comprato questo romanzo sapendo che ne era stato tratto un film famosissimo, che peraltro ho visto non so quanto tempo fa. Ad attirarmi però è stata la copertina un po’ retrò che gli ha dedicato la ...continua

    Ho comprato questo romanzo sapendo che ne era stato tratto un film famosissimo, che peraltro ho visto non so quanto tempo fa. Ad attirarmi però è stata la copertina un po’ retrò che gli ha dedicato la casa editrice Bur, a questo, e agli altri romanzi della stessa autrice. Sono bellissime. Poi ho letto i commenti di altre persone, che lo consideravano un ottimo romanzo, quindi non ho messo molto tempo a decidere per comprarlo. Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è una storia di una piccola cittadina ferroviaria, vicino Birmingham, in Alabama, quindi profondo Sud, nel periodo che va dal 1929 al 1988, dove tutti si conoscono, e tutti sanno tutto degli altri. I protagonisti fanno quasi tutti parte della famiglia Threadgoode. Una famiglia molto allargata. Fatta di figli propri e non. E’ la storia di Idgie Threadgoode e della sua compagna Ruth, della fondazione del loro caffè, che dall’apertura diventa un po’ l’ombelico del mondo del posto. Un posto dove si cucinava il miglior barbecue dell’Alabama e a pensarci era Big George. Il caffè era anche il locale dove nessun nero veniva mandato via, anche se dovevano ritirare i pasti dalla porta posteriore, o dove i vagabondi, durante la grande depressione, potevano sempre trovare un pasto caldo e un rifugio. E’ la storia di Onzell e Sipsey, dei gemelli diversissimi Artis e Jasper, di Naughty Bird, di Buddy Threadgoode, e di Buddy “Stump”. E’ la storia di Eva Bates e di Smokey Lonesome, ma soprattutto è la storia raccontata dagli svariati bollettini tratti dai giornali dell’epoca, come quello della compaesana Dot Weems, dal bollettino dei neri di Slagtown e dai racconti di Ninny Threadgoode alla sua amica Evenlyn Couch. Virginia detta “Ninny” era stata da sempre un’amica delle ragazze Threadgoode e quando rimase orfana, non fece altro che andare a dormire da loro, per poi restarci per sempre. La storia è raccontata da una Ninny ormai anziana, ricoverata nella casa di riposto di Rose Terrace, lei dice per far compagnia alla sua vicina, la signora Otis, finché non si adatti al posto. Qui conosce Evelyn Couch, che tutte le domeniche è costretta ad andare a trovare la suocera, la quale non le rivolge mai la parola, e l’unica cosa che vuole è vedere la tv con il figlio. Evelyn, ha raggiunto quasi cinquant’anni della sua vita e l’unico svago che ha è il cibo. Infatti è in sovrappeso. E’ sposata con un uomo che non le presta attenzione, i figli sono andati via da tempo e non sono particolarmente attaccati ai genitori, ha una vita priva di stimoli e dall’educazione ricevuta, ha imparato a non lasciarsi mai andare. Quando conosce, per caso, Ninny Threadgoode è sull’orlo della depressione e sarà proprio l’incontro con l’anziana donna, con i suoi racconti su Whistle Stop, ad aiutare Evelyn e a ridare un senso alla sua vita. La storia è intensa, appassionante e coinvolgente. I personaggi sono fantastici, soprattutto quelli di Idgie, Ruth e Sepsey. Leggendolo viene quasi la voglia di presentarsi a Whistle Stop e fermarsi al caffè e vedere i treni passare. Il romanzo è un’amarcord dei tempi passati, di quello che nonostante la Grande Depressione con il crack della borsa del ’29, con il Ku-Kux-Klan che in alcune zone la faceva da padrone, con i neri che non avevano i diritti fondamentali, c’era e si è perso nel tempo. Ci si emoziona per la storia di Idgie e Ruth che erano benvolute da tutti, nonostante la loro relazione omosessuale fosse alla luce del sole, per la storia di Buddy Stump, che nonostante la perdita di un braccio, riesce comunque a vivere una vita normale, e per le storie dei servitori di colore Sepsey e Big George, sempre a difesa delle loro padrone. C’è comunque uno sfondo violento, anche se accarezzato, ma c’è, soprattutto in quanto ancora in vigore le leggi razziali dell’epoca. L’ho apprezzato veramente. Lo consiglio. Voto: 7,5

    ha scritto il 

  • 0

    Non avrei mai letto questo libro se non mi fosse stato proposto dalla moderatrice del gruppo di lettura per la riunione del prossimo settembre.

    Per motivi di interesse squisitamente personale ho indag ...continua

    Non avrei mai letto questo libro se non mi fosse stato proposto dalla moderatrice del gruppo di lettura per la riunione del prossimo settembre.

    Per motivi di interesse squisitamente personale ho indagato a fondo la letteratura del Sud degli Stati Uniti e alla proposta di un nuovo romanzo ambientato in Alabama ho storto un poco il naso e mi sono avvicinata all’opera con circospezione. Timori e pregiudizi disattesi: il romanzo si legge con piacere e le vicende personali dei protagonisti in primo piano rendono le tematiche caratterizzanti questa zona degli U.S.A. sfocate, ma non assenti, un sottofondo presente ma non disturbante .

    Le storie non sono narrate in ordine cronologico, ma, come nelle chiacchiere e nei pettegolezzi, si disvelano lentamente mentre ogni partecipante racconta il suo punto di vista e spetta poi all’ascoltatore raccogliere i pezzi e riordinarli in un’immagine completa.

    Due sono i luoghi fisici e due i piani temporali nei quali i protagonisti si muovono: il pub nel centro di Whistle Stop negli anni 30- 50 e la casa di riposo di Rose Terrace nei tardi anni 80 dove risiede Nanny, figura narrante di collegamento. In primo piano ci sono, da una parte, Idge e Ruth che dagli anni trenta gestiscono il pub centro catalizzante attorno al quale ruotano tutte le vicende del paese e dall’altra Nanny che, ormai anziana, narra a Evelyn della sua vita a Whistle Stop.

    Diverse le tematiche che l’autrice affronta con tono leggero, a volte velatamente ironico, presentandole al lettore come dati di fatto: lo speciale rapporto tra Idge, donna dalla forte personalità dai tratti maschili, e la dolce Ruth; la convivenza tra bianchi e neri durante la Depressione in un Sud ancora legato alle tradizioni segregazioniste; le difficoltà di allevare figli con problemi fisici o psichici; il rispetto dei ruoli, dettati dalla tradizionale consuetudine, all’interno della famiglia e le relazioni che ne conseguono; il rispetto e l’accettazione tra persone che vivono in un paese in cui tutti si conoscono. Tutto questo è in parallelo con la vita negli anni ottanta impersonata da Evelyn, moglie in crisi dopo che i figli ormai adulti se ne sono andati da casa, che stringe una profonda amicizia con Nanny, conosciuta per caso alla casa di riposo mentre è in visita alla suocera.

    Ho trovato interessante e piacevole la struttura del libro costruito a zig-zag tra le storie di Whistle Stop e la vita di Evelyn, che non interrompe il flusso narrativo ma lo completa con punti di vista differenti improponibili in altro modo. Non ho letto l’originale, ma la traduzione: il linguaggio utilizzato assume di volta in volta le connotazioni personali di chi sta raccontando la propria parte di storia con un’andatura caratterizzata sempre da un tono dal semplice sapore familiare.

    Un libro leggero, ma non frivolo, ricco di spunti di riflessione che però lascia al lettore la libertà di approfondire; un libro da tutti i giorni : utile ma senza pretese.

    ha scritto il 

  • 5

    Altri tempi ai giorni d'oggi

    Anche se ambientato nel passato l'ho trovato di grande attualità. l'autrice ha un'estrema delicatezza e poesia nel raccontare questa unione tra le due protagoniste. Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 5

    Ho adorato il film senza sapere che fosse tratto da un libro. Ora che l'ho finito, sono perdutamente innamorata di Whistle Stop e di ogni singolo personaggio.
    È uno di quei libri che vorresti leggere ...continua

    Ho adorato il film senza sapere che fosse tratto da un libro. Ora che l'ho finito, sono perdutamente innamorata di Whistle Stop e di ogni singolo personaggio.
    È uno di quei libri che vorresti leggere all'infinito.

    ha scritto il 

  • 5

    Che grande rivelazione. Che immensa illuminazione. Non capitava da tempo che un libro incidesse in modo così profondo la mia vita!Idgie, Buddy, Ruth, Stump, mamma e papà Threadgoode, Eva Bates... Tutt ...continua

    Che grande rivelazione. Che immensa illuminazione. Non capitava da tempo che un libro incidesse in modo così profondo la mia vita!Idgie, Buddy, Ruth, Stump, mamma e papà Threadgoode, Eva Bates... Tutti personaggi delineati ad opera d'arte, con una semplicità e una chiarezza disarmanti. Personaggi che, attraverso le loro storie, cercano di convincerci -riuscendo magnificamente nel loro intento- che sì, la vita è bella e sì, dobbiamo godercela.Per me è stata una specie di Bibbia.

    ha scritto il 

  • 4

    Quanti argomenti profondi trattati con "leggerezza" che non sempre coincide con superficialità.
    Omosessualità, violenza sulle donne, razzismo, attenzione verso i derelitti della società, amicizia, dis ...continua

    Quanti argomenti profondi trattati con "leggerezza" che non sempre coincide con superficialità.
    Omosessualità, violenza sulle donne, razzismo, attenzione verso i derelitti della società, amicizia, disabilità, l'orrore della guerra: tutti argomenti sapientemente miscelati e serviti al lettore insieme ad un bel piatto di pomodori verdi fritti (segue ricetta nella pagina finale de libro).
    Grazioso, esattamente come il film visto tanti anni fa.

    ha scritto il 

  • 5

    Adorabile!

    Un libro delizioso che ti tiene compagnia, che non vedi l'ora di continuare a leggere durante la giornata e che finisce per farti affezionare ai personaggi. Mi sembrava di essere lì, alla casa di ripo ...continua

    Un libro delizioso che ti tiene compagnia, che non vedi l'ora di continuare a leggere durante la giornata e che finisce per farti affezionare ai personaggi. Mi sembrava di essere lì, alla casa di riposo Rose Terrace, ad ascoltare la storia dell'adorabile Ninny insieme ad Evelyn, assaporando un piatto di pomodori verdi fritti...

    ha scritto il 

  • 4

    Il caffè del titolo è il cuore pulsante dove è rappresentata tutta la storia. Ho trovato la storia del libro splendida, ben costruita, ma soprattutto mi è piaciuta la sensazione di aver fatto parte, d ...continua

    Il caffè del titolo è il cuore pulsante dove è rappresentata tutta la storia. Ho trovato la storia del libro splendida, ben costruita, ma soprattutto mi è piaciuta la sensazione di aver fatto parte, durante la lettura, della famiglia Threadgoode. La scrittura della Flagg invita il lettore a sentirsi a proprio agio, di mettersi comodo e di essere il benvenuto fra le sue pagine e le sue righe e non da ultimo, fra i suoi personaggi, che ho trovato adorabili.

    ha scritto il 

  • 3

    Leggero ma piacevole

    Per chi non volesse una lettura impegnativa ma comunque un libro che racconti una buona storia.
    Ironicamente drammatico ,sfiora alcuni temi importanti. Si legge in un sorso.

    ha scritto il 

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