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Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle stop

Di ,

Editore: CDE su licenza Gruppo Editoriale Fabbri

4.2
(2650)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 361 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Spagnolo , Svedese

Isbn-10: A000178223 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
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  • 4

    El libro me ha encantado: todos los personajes tienen algo peculiar, algo que los hace especiales. Y la forma en que está narrado es muy amena: va saltando entre dos hilos temporales, el "actual" (los ...continua

    El libro me ha encantado: todos los personajes tienen algo peculiar, algo que los hace especiales. Y la forma en que está narrado es muy amena: va saltando entre dos hilos temporales, el "actual" (los 80) y el antiguo (años 20 y siguientes, porque aquí también se va moviendo en distintos años). Además, se mezcla la narración de la vida de los personajes con su vida contada por una gaceta local y periódicos de cada época.
    La única pega que le veo a este libro, es que no se me hace muy creíble que en un pueblecito de Alabama de los años 20 todo el mundo acepte tan bien una relación entre dos mujeres... Aún así, el libro me encantó.

    ha scritto il 

  • 2

    nsl

    «Sì, sono seduta qui nella casa di riposo Rose Terrace, ma nella mia mente sono al Caffè di Whistle Stop davanti a un piatto di pomodori verdi fritti.»
    Fried Green Tomatoes at the Wisthle Stop Cafe, 1 ...continua

    «Sì, sono seduta qui nella casa di riposo Rose Terrace, ma nella mia mente sono al Caffè di Whistle Stop davanti a un piatto di pomodori verdi fritti.»
    Fried Green Tomatoes at the Wisthle Stop Cafe, 1987

    La signora Couch accompagna tutte le domeniche il marito alla casa di riposo per far visita alla madre di lui. Mentre i due guardano la televisione di solito lei si rifugia nel salottino dei visitatori, a mangiarsi i suoi dolci in santa pace. Un bel giorno conosce una simpatica vecchietta chiacchierona, la signora Threadgoode, che le racconta dei bei tempi andati. E così, una domenica dopo l'altra, insieme rievocano la vita al Caffè di Whistle Stop, Alabama, fra risate e lacrime.

    Ricordo che il film mi era piaciuto moltissimo, e l'ho poi rivisto un sacco di volte. Ma il libro invece non mi pare granché coinvolgente. Trovo che i personaggi facciano una buona compagnia per un paio d'ore, ma non di più.

    Pag. 363 Pomodori verdi fritti con salsa al latte
    3 cucchiai di grasso di pancetta - farina - 4 pomodori verdi affettati - latte - uova sbattute - sale - pangrattato - pepe
    Scaldate il grasso in una padella per friggere. Bagnate i pomodori nell'uovo sbattuto, quindi passateli nel pangrattato. Friggeteli fino a quando non saranno coloriti da entrambi i lati e sistemateli su un piatto. Per ciascun cucchiaio di grasso rimasto nella padella, aggiungetene uno di farina e mescolate bene. Quindi versate, sempre mescolando, una tazza di latte tiepido e lasciate cuocere finche la salsa non si addenserà,
    senza mai smettere di mescolare. Aggiungete sale e pepe a piacere. Versate sui pomodori e servite bollente. Il meglio che c'è.

    ha scritto il 

  • 5

    Dolce, romantico ed affascinante, questo libro apre uno scorcio sull'Alabama degli anni '30.

    E' leggermente diverso dal film che ne è stato tratto: il legame tra Idgie e Ruth è più esplicito, l'omici ...continua

    Dolce, romantico ed affascinante, questo libro apre uno scorcio sull'Alabama degli anni '30.

    E' leggermente diverso dal film che ne è stato tratto: il legame tra Idgie e Ruth è più esplicito, l'omicidio risulta appena sfiorato dalla narrazione, il finale è diverso, triste, dolce e nostalgico.

    Consigliato a chi ama le atmosfere anni '30 del Sud degli Stati Uniti.

    ha scritto il 

  • 2

    Libro godibile, scorrevole, fa sorridere spesso, ma non mi è sembrato più che un romanzo facile da leggere per rilassarsi. E' il 1986 e Evelyn Couch, che accompagna suo marito a visitare la madre a un ...continua

    Libro godibile, scorrevole, fa sorridere spesso, ma non mi è sembrato più che un romanzo facile da leggere per rilassarsi. E' il 1986 e Evelyn Couch, che accompagna suo marito a visitare la madre a una pensione per anziani, conosce l'ottantaseienne Virginia Threadgood e comincia a instaurare con lei una strana amicizia, fondata sulle reminiscenze degli eventi del passato dell'anziana, a volte allegri, a volte tristi, a volte a dir poco sconvolgenti. Spiccano, tra le persone che ha conosciuto l'anziana signora Threadgood, le amiche Idgie e Ruth, proprietarie del Caffé di Whistle Stop attorno a cui ruotava la vita sociale di questa piccola cittadina dell'Alabama. Da questa conoscenza, Evelyn riuscirà a tirarne fuori l'energia per uscire da un periodo di depressione da mezza età, più consapevole e sicura di sé. Sicuramente l'autrice è molto brava a intervallare le varie scene nel presente con i flashback sul passato e gli estratti da vecchi giornali (degno di nota il pacato umorismo del giornale della signora Weems, che mi ha fatto sorridere più volte), ma l'atmosfera quasi idilliaca in cui sembra di avvolgere tutto non mi è piaciuta molto. Non fraintendete, ci sono molti episodi tristi, ma la leggerezza con cui vengono narrati li fa scivolar via in modo abbastanza indolore. Lo stile è semplice, prettamente narrativo, con pochissime descrizioni e forse anche questo ha influito sull'impressione di avere tra le mani un libro senza troppe pretese.
    Voto: 6,5

    ha scritto il 

  • 5

    1986. Evelyn ha quasi cinquant'anni ed è infelice e insoddisfatta della vita. Un giorno, mentre è in visita alla suocera nella casa di riposo, conosce Ninni Threadgoode, una dolce vecchietta che le ra ...continua

    1986. Evelyn ha quasi cinquant'anni ed è infelice e insoddisfatta della vita. Un giorno, mentre è in visita alla suocera nella casa di riposo, conosce Ninni Threadgoode, una dolce vecchietta che le racconta della sua vita a Whistle Stop, Alabama nella prima metà del secolo. Qui c'era un caffè gestito dall'indomita Idgie e dalla dolce Ruth. Intorno a loro, un intero mondo, come Smookey, il vagabondo solitario, i fratelli di Idgie, il marito di Ruth, Big George e la sua famiglia...

    È uno di quei libri che vorrei non aver letto per poterlo scoprire nuovamente. Ogni volta che lo rileggo scopro nuovi aspetti. Solo questa volta mi sono accorta dell'apertura mentale, sicuramente insolita per l'epoca, verso una coppia omosessuale; e dell'amore di Ninni per Albert. Fannie Flagg è bravissima a creare un mondo in cui si ha voglia di trasferirsi all'istante. Un mondo normale, che non fa notizia, e per questo magnifico. E mai, mai dimenticare che il segreto è nella salsa...

    * Un cuore si può spezzare, ma continua lo stesso a battere.
    * Quelli che soffrono davvero non lo dicono mai.

    ha scritto il 

  • 5

    Molto bello

    Una storia originale, una scrittura piana ma mai banale.
    Una storia d'amore tra due donne (trattata in modo delicato e molto più chiaramente che nel film, dove è dimenticata se non omessa di proposito ...continua

    Una storia originale, una scrittura piana ma mai banale.
    Una storia d'amore tra due donne (trattata in modo delicato e molto più chiaramente che nel film, dove è dimenticata se non omessa di proposito), un affresco della difficile convivenza tra bianchi e neri, della condizione femminile dell'epoca, del dolore e della morte; e un occhio sul periodo moderno, coi suoi affanni e la lotta che ancora oggi la donna deve portare avanti per difendere se stessa dalla banalità.
    Da leggere assolutamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Alla casa di riposo con Ninny e al Caffè con Idgie e Ruth

    Leggendo questo libro, mi sono immediatamente sentita catapultata nel bel mezzo della storia. Mi sono ritrovata nella casa di riposo assieme a Ninny Threadgoode e a Evelyn, assieme a Idgie, Ruth e tut ...continua

    Leggendo questo libro, mi sono immediatamente sentita catapultata nel bel mezzo della storia. Mi sono ritrovata nella casa di riposo assieme a Ninny Threadgoode e a Evelyn, assieme a Idgie, Ruth e tutti gli abitanti di Whistle Stop all'interno del Caffè.
    Le vite di questi personaggi sono tutte entrate nel mio cuore, accompagnandomi in una lettura piacevole e ben scritta.
    Fannie Flagg ci guida all'interno della vita di tante persone, fino alla loro fine, fino alla morte o alla vecchiaia. Le loro esistenze si snodano durante gli anni della Depressione, della Guerra, del forte razzismo nei confronti di altre razze, arrivando fino alla fine degli anni '80. Ognuno dei personaggi compie un percorso, ha un’anima, una storia, si innamora, odia, commette sbagli.
    Perfino Evelyn, la quale non vive le vicende che si susseguono a Whistle Stop di prima persona, beneficia dei racconti di Ninny e ne trae forza, rialzandosi dallo stato di semi-depressione nel quale stava cadendo.
    Questo libro mi lascerà sicuramente tanti bei ricordi. Lo consiglio caldamente.

    ha scritto il 

  • 5

    "E' buffo come da bambini si pensi che il tempo non passerà mai; poi, dal momento in cui si raggiungono i vent'anni passa svelto come un rapido per Memphis. Io credo che succeda a tutti: la vita ti sc ...continua

    "E' buffo come da bambini si pensi che il tempo non passerà mai; poi, dal momento in cui si raggiungono i vent'anni passa svelto come un rapido per Memphis. Io credo che succeda a tutti: la vita ti scivola addosso. Di sicuro è successo a me. Un giorno ero una bambina e il giorno dopo ero una donna adulta, con il petto e con i peli non dico dove. E nel frattempo non mi ero accorta di nulla.

    Questo libro è favoloso. Non ho visto il film, ma ho sempre avuto il desiderio di leggere il romanzo soltanto perchè il titolo era semplicemente curioso. E infatti la storia si è rivelata come prevista: una ventata di freschezza e di gioia, seppur contornata dai dolori che accompagnano l'esistenza umana. E' la storia di Idgie, Ruth e del loro Caffè, che tiene a galla un paese intero come quello di Whistle Stop.
    Grazie alla forza d'animo di Idgie, alla gentilezza di Ruth, alla decisione di Sipsey, alla presenza rassicurante di Big George e via dicendo, Whistle Stop riesce a sopravvivere alla vita, che a volte non lascia scampo se non si ha qualcuno su cui contare.
    Ho adorato il modo in cui Fannie Flag riesce a far amare al lettore ogni più piccolo dettaglio del mondo che crea, e anche io alla fine mi sono sentita un po' Evelyn Couch, donna spenta e quasi sul baratro del non ritorno. Sono risorta dalle mie ceneri grazie alla simpatia di Ninny Threadgood e soprattutto grazie anche alla sua saggezza.
    Da non perdere!

    ha scritto il 

  • 3

    Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è un romanzo di Fannie Flagg del 1987. Best seller internazionale, pubblicato per la prima volta in Inghilterra dalla casa editrice Random House, da cui ...continua

    Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è un romanzo di Fannie Flagg del 1987. Best seller internazionale, pubblicato per la prima volta in Inghilterra dalla casa editrice Random House, da cui è stato tratto il film del 1991 Pomodori verdi fritti alla fermata del treno.
    Il romanzo si sviluppa con una duplice narrazione parallela: in parte viene narrato dalla signora Weems, nel "Bollettino di Whistle Stop", e in parte si dipana attraverso gli aneddoti che l'anziana signora Threadgoode racconta all'attenta amica Evelyn Couch, come quello della storia d'amore tra Ruth e Idgie. Attraverso questi racconti emerge una società degli anni Trenta-Quaranta che, pur cominciando a cambiare, fatica ancora ad accettare la popolazione nera al di fuori dell'ottica della servitù.
    Mi è piaciuta molto la coralità del libro, però delle volte è risultato lento, ma son sicuro che è per via dello stile della scrittrice.
    Devo dire – onestamente – che ho apprezzato di più il film, che mi ha coinvolto maggiormente; se dovrei però considerare le omissioni che nel film ci sono gli darei una scarsa sufficienza, se valuto nell’insieme, invece, mi è piaciuto di più.

    P.s. ho adorato la storia d’amore lesbica tra Ruth e Idgie, e che non mi si venga a dire che non c’era una storia!

    ha scritto il 

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