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Pompeii

A Novel

By

Publisher: Random House Trade Paperbacks

3.7
(1527)

Language:English | Number of Pages: 304 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , French , Italian , Spanish , Chi traditional , Finnish , Catalan , Chi simplified , Czech , Dutch , Russian , Polish , Portuguese , Romanian

Isbn-10: 0812974611 | Isbn-13: 9780812974614 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Others , Audio CD , Softcover and Stapled , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
All along the Mediterranean coast, the Roman empire’s richest citizens are relaxing in their luxurious villas, enjoying the last days of summer. The world’s largest navy lies peacefully at anchor in Misenum. The tourists are spending their money in the seaside resorts of Baiae, Herculaneum, and Pompeii.

But the carefree lifestyle and gorgeous weather belie an impending cataclysm, and only one man is worried. The young engineer Marcus Attilius Primus has just taken charge of the Aqua Augusta, the enormous aqueduct that brings fresh water to a quarter of a million people in nine towns around the Bay of Naples. His predecessor has disappeared. Springs are failing for the first time in generations. And now there is a crisis on the Augusta’s sixty-mile main line—somewhere to the north of Pompeii, on the slopes of Mount Vesuvius.

Attilius—decent, practical, and incorruptible—promises Pliny, the famous scholar who commands the navy, that he can repair the aqueduct before the reservoir runs dry. His plan is to travel to Pompeii and put together an expedition, then head out to the place where he believes the fault lies. But Pompeii proves to be a corrupt and violent town, and Attilius soon discovers that there are powerful forces at work—both natural and man-made—threatening to destroy him.

With his trademark elegance and intelligence, Robert Harris, bestselling author of Archangel and Fatherland, re-creates a world on the brink of disaster.
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  • 4

    E' la prima volta che leggo Harris e ne sono rimasta affascinata. Scrive davvero bene, una storia che ti cattura fin dalle prime pagine e ti trasporta indietro nel tempo,fin sulle pendici del Vesuvio di così tanti anni fa. Le sue descrizioni delle città dell'epoca sono splendide,sembra di essere ...continue

    E' la prima volta che leggo Harris e ne sono rimasta affascinata. Scrive davvero bene, una storia che ti cattura fin dalle prime pagine e ti trasporta indietro nel tempo,fin sulle pendici del Vesuvio di così tanti anni fa. Le sue descrizioni delle città dell'epoca sono splendide,sembra di essere davvero li, di passeggiare per quelle vie e di respirare l'atmosfera di allora. Con una nota di malinconia per lo splendore passato della zona la storia aumenta di ritmo fino a diventare incalzante e angosciante, perché sappiamo tutti come andrà a finire. Amore, potere, politica, tutto si mescola in questo tuffo di due giorni in un'epoca perduta,ma mai dimenticata. Consigliato vivamente a tutti gli amanti dei romanzi storici.

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  • 3

    Se supone que trata sobre la erupción del Vesubio que destruyó Pompeya pero a mí me ha parecido más un tratado de hidráulica por las descripciones excesivamente detalladas de cómo se canalizaba y distribuía el agua en la Antigua Roma.
    http://buscapina7.blogspot.com.es/2014/08/pompeya.html<… ...continue

    Se supone que trata sobre la erupción del Vesubio que destruyó Pompeya pero a mí me ha parecido más un tratado de hidráulica por las descripciones excesivamente detalladas de cómo se canalizaba y distribuía el agua en la Antigua Roma.
    http://buscapina7.blogspot.com.es/2014/08/pompeya.html

    said on 

  • 3

    Non è che ci abbia messo un anno per leggerlo.... lo avevo abbandonato alla seconda pagina per imprevisti impegni ma l'ho ripreso e in due giorni l'ho fatto fuori!! E' un romanzo molto carino, c'è una buona e fantasiosa ricostruzione storica dei due giorni che precedettero l'eruzione del Vesuvio ...continue

    Non è che ci abbia messo un anno per leggerlo.... lo avevo abbandonato alla seconda pagina per imprevisti impegni ma l'ho ripreso e in due giorni l'ho fatto fuori!! E' un romanzo molto carino, c'è una buona e fantasiosa ricostruzione storica dei due giorni che precedettero l'eruzione del Vesuvio e la la distruzione di Pompei ed Ercolano del 79 d.C.. Il protagonista è un "aquarius" ossia un capo costruttore dell'acquedotto romano che si reca a Pompei per riparare una falla nelle condutture e accidentalmente per scoprire che fine abbia fatto il suo predecessore misteriosamente scomparso. Harris è quello di Fatherland e qui non raggiunge quelle vette romanzesche, ma comunque il libro è gradevole, si fa leggere con piacere.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Inizia tutto con una cocente settimana di agosto. La realtà romana è quella nobiliare, delle ricche ville in cui lavorano degli schiavi che sono sottoposti a ingiustizie. E' proprio dall'episodio che coinvolge uno degli schiavi che entra in azione l'ingegnere Marco Attilio, responsabile dell'Aqua ...continue

    Inizia tutto con una cocente settimana di agosto. La realtà romana è quella nobiliare, delle ricche ville in cui lavorano degli schiavi che sono sottoposti a ingiustizie. E' proprio dall'episodio che coinvolge uno degli schiavi che entra in azione l'ingegnere Marco Attilio, responsabile dell'Aqua Augusta, fatto costruire da Ottaviano, che procura rifornimento idrico a nove città del golfo di Napoli. Il predecessore di Attilio è scomparso misteriosamente e, dopo varie vicende, si scopre che le sorgenti si stanno esaurendo. Eccetto che a Pompei, l'acqua scarseggia. Attilio si reca quindi in questa città che è un vero e proprio centro del lusso sfrenato, in cui Ampliato, liberto molto arricchito, è ormai il boss. Ovviamente il protagonista non può e non vuole avere una vita semplice, quindi decide bene di innamorarsi della figlia di Ampliato, Corelia. La storia d'amore rimane però sempre marginale, sebbene il finale sia degno degli episodi più romantici narrati da film hollywoodiani. Certamente, la causa di tutti gli sconvolgimenti è il Vesuvio che sta per eruttare, ma ognuno fa finta di niente, anzi, sembra quasi che nemmeno si accorgano di avere un vulcano attivo sulle proprie teste, finchè Attilio con lo zelo di un detective non si mette alla ricerca di quel qualcosa che era già stato scoperto dal suo predecessore, Esomnio.
    Nello scenario si inserisce anche e soprattutto Plinio il Vecchio, l'ammiraglio, che ha la nave ormeggiata a Miseno e che a causa della sua insaziabile curiosità per il fenomeno naturale che si sta verificando, finisce, come la storia ci tramanda, per morire.
    Libro consigliato per rivivere le atmosfere di una società lontana nel tempo dalla nostra, ma non troppo diversa per usi e mentalità, congegnato con un carattere narrativo scorrevole e una suddivisione del genere "cronaca". La suspence è introdotta da un "conto alla rovescia" all'incipit di ogni capitolo. Può essere più noioso nella parte iniziale, mentre l'interesse aumenta verso la fine, quando la catastrofe si sta svolgendo e le azioni si fanno più movimentate. L'autore si è soffermato su una minuziosa descrizione dei costumi romani, sul funzionamento dell'acquedotto, sulla vita sregolata e lussuriosa dei ricconi, talvolta tralasciando un po' la storia.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    spaccato di vita su un mondo congelato

    Mi è piaciuto moltissimo questo libro soprattutto per le accurate descrizioni del funzionamento e della conformazione degli acquedotti.


    Lo stile è scorrevole ma un po' didattico (l'autore è infatti un professore di storia), cosa che dopo un po' rischia di infastidire.


    Imperdonabili, ...continue

    Mi è piaciuto moltissimo questo libro soprattutto per le accurate descrizioni del funzionamento e della conformazione degli acquedotti.

    Lo stile è scorrevole ma un po' didattico (l'autore è infatti un professore di storia), cosa che dopo un po' rischia di infastidire.

    Imperdonabili, tuttavia, sono:
    - l'uso del sistema metrico decimale: avrei preferito leggere le misure in palmi e piedi, con una nota a pie' di pagina "un piede romano corrisponde a circa 27,5 cm"
    - il finale altamente improbabile e volutamente lasciato aperto(ho messo l'avviso SPOILER): non capisco per quale motivo si sia così refrattari a far morire i personaggi alla fine, quando è già tutto scritto nella storia. Avrei preferito vederli morire abbracciati e rimanere pietrificati nella storia anziché leggere "si narra che tue giovani scapparono attraverso i percorsi sotterranei degli acquedotti" perché questo è impossibile! chi si trovava a Pompeii, anche i più furbi che pensarono di ripararsi nel sottosuolo (ogni casa nobile aveva un bacino per le acque sotterraneo) morirono per soffocamento da calcificazione polmonare per l'inalazione di microparticolato...

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  • 4

    Questo romanzo mi è piaciuto molto, forse perché è completamente diverso da ciò che mi aspettavo. L’autore ricostruisce tutta la fase precedente all’eruzione del 79 d.c., mescolando gli eventi “naturali” con una serie di vicende intriganti. I personaggi sono credibili e nonostante qualche impreci ...continue

    Questo romanzo mi è piaciuto molto, forse perché è completamente diverso da ciò che mi aspettavo. L’autore ricostruisce tutta la fase precedente all’eruzione del 79 d.c., mescolando gli eventi “naturali” con una serie di vicende intriganti. I personaggi sono credibili e nonostante qualche imprecisione storica qua e là (che dà fastidio, ma non tanto da farti lanciare il libro contro il muro) tutto scorre via liscio, fino a… Beh. Sappiamo tutti dove andrà a parare un romanzo intitolato “Pompei”. Il bello è scoprire come ci arriva e come riesce a costruire una storia avvincente, afflitta dalle ingiustizie sociali tipiche dell’epoca e fondata sulla corruzione, che oggi come allora resta uno dei maggiori mali della società. Uno di quei mali che vanno puniti severamente. Anche con una pioggia di fuoco, volendo.

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  • 4

    Pompei, 79 d.C. Mancano solo due giorni all'immensa eruzione del Vesuvio. È un'afosa settimana di fine agosto. Lungo la costa i ricchi oziano nelle ville di lusso. Attorno a loro, invisibili, si muovono gli schiavi costretti a subire l'ingiustizia della propria condizione. La flotta navale stazio ...continue

    Pompei, 79 d.C. Mancano solo due giorni all'immensa eruzione del Vesuvio. È un'afosa settimana di fine agosto. Lungo la costa i ricchi oziano nelle ville di lusso. Attorno a loro, invisibili, si muovono gli schiavi costretti a subire l'ingiustizia della propria condizione. La flotta navale staziona pacifica nel porto di Miseno. In questo clima di calma apparente, solo un uomo è preoccupato: l'ingegnere Marco Attilio, da poco responsabile dell'Aqua Augusta, l'imponente acquedotto che rifornisce nove città del golfo. Giunto in tutta fretta da Roma dopo che il suo predecessore è scomparso misteriosamente, Attilio si rende conto che le sorgenti, per la prima volta da tempo immemorabile, si stanno esaurendo e si mescolano con lo zolfo.

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  • 3

    La vicenda dell'eruzione è marginale e relegata alle ultime quaranta pagine, ma il libro nel complesso è scritto bene ed è molto accurato dal punto di vista storico. Meriterebbe mezza stellina in più.

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