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Por qué leer los clásicos

By Italo Calvino

(12)

| Paperback | 9788472234994

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Book Description

Motivo de celebración continua, los clásicos son para Italo Calvino libros «que nunca terminan de decir lo que tie Continue

Motivo de celebración continua, los clásicos son para Italo Calvino libros «que nunca terminan de decir lo que tienen que decir», textos que «cuanto más crees conocerlos de oídas, más nuevos, inesperados e inéditos te parecen cuando los lees»

Motivo de celebración continua, los clásicos son para Italo Calvino libros «que nunca terminan de decir lo que tienen que decir», textos que «cuanto más crees conocerlos de oídas, más nuevos, inesperados e inéditos te parecen cuando los lees». Y ese es el convencimiento que anima a Calvino a comentar los «suyos», según su criterio de que el clásico de cada uno «es aquel que no puede serte indiferente y que te sirve para definirte a ti mismo en relación y tal vez en contraste con él». Así, mezclados en el tiempo y en la historia de la literatura universal, el lector descubre las lecturas calvinianas de La Odisea, Orlando furioso, Cyrano de Bergerac, Las Metamorfosis (las de Ovidio y la de Kafka), Cándido o Doctor Zhivago, libros con los que se codean otros escritores tan queridos por el autor como Gadda y Borges, u otros por los que manifiesta su simpatía cómplice como Ponge y Queneau. El resultado de todo ello es una obra típicamente calviniana que, estamos seguros, se convertirá a su vez en un clásico para más de uno.

76 Reviews

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    La scrittura di Calvino conquista davvero, con questo libro ti porta in viaggio tra i classici e te li fa amare e desiderare di rileggerli ancora una volta, così mentre cammini tra queste belle pagine riprendi in mano, per ripercorrerne i passi, l'Od ...(continue)

    La scrittura di Calvino conquista davvero, con questo libro ti porta in viaggio tra i classici e te li fa amare e desiderare di rileggerli ancora una volta, così mentre cammini tra queste belle pagine riprendi in mano, per ripercorrerne i passi, l'Odissea, le Metamorfosi di Ovidio, la Storia naturale di Plinio, le pagine di Conrad e di Gadda. Insomma Calvino ti trascina, con la seduzione della scoperta e attraverso lo sguardo di occhi più nitidi, per nuovi mondi o mondi che già avevi visitato, offrendoti scorci di paesaggi mai visti.

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    Maigret said on Aug 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un po' deludente. Il primo saggio è bellissimo, poi ci sono una serie di saggi di Calvino su alcuni classici raccolti dall'editore. Nulla da dire sui saggi, se non che contrastano con l'opinione di Calvino sui "libri che parlano di altri libri".

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    Gigi said on Apr 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Che sia la lumaca l'ultima immagine della felicitá possibile?"

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    Patrizia said on Jan 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Se hai paura dei classici

    La parola "classici" evoca libri pesanti, per lo più affrontati a scuola, più per obbligo che per piacere. Italo Calvino, nel breve saggio "Perché leggere i classici", riesce a pacificare il lettore e questi libri. Li fa scendere dal loro palazzo dor ...(continue)

    La parola "classici" evoca libri pesanti, per lo più affrontati a scuola, più per obbligo che per piacere. Italo Calvino, nel breve saggio "Perché leggere i classici", riesce a pacificare il lettore e questi libri. Li fa scendere dal loro palazzo dorato, annoverando tra i classici tutti quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti. Porta i classici nella nostra vita quotidiana, indicando come essi siano un attimo di serena quiete di riflessione in mezzo al brusio dell'attualità. Il classico è qualcosa che va letto e riletto perché "non ha mai finito di dire quello che ha da dire".
    La scrittura è densa di concetti, ma piacevole. L'autore ha di certo raggiunto il suo scopo: alla fine del libro ti viene voglia di leggere un bel calssico.

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    Giulia A said on Dec 17, 2013 | Add your feedback

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    Il Calvino saggista...

    ...è altrettanto interessante del Calvino narratore. A partire dal primo saggio (che ratifica, tra le tante cose, la libertà di leggere quello che si vuole e di decidere da sé quando un libro è un classico, corollario di queste due leggi è la libertà ...(continue)

    ...è altrettanto interessante del Calvino narratore. A partire dal primo saggio (che ratifica, tra le tante cose, la libertà di leggere quello che si vuole e di decidere da sé quando un libro è un classico, corollario di queste due leggi è la libertà di rileggere un libro) e via via con gli altri, la penna di Calvino ravviva e riattualizza libri e scritti, talmente famosi ormai, che tutti ne conoscono la trama almeno a grandi linee.Il guaio dei classici (guaio per loro beninteso) è che spesso i lettori dimenticano di non averli letti per intero e li lasciano lì, in uno scaffale (di libreria o di biblioteca), convinti che abbiano già detto tutto mentre invece hanno ancora molto da dire e da offrire. Qualcuno dei classici di cui Calvino scrive li ho letti pure io, altri mi mancano e un po' di voglia di leggerli mi è venuta, il che mi sembra la migliore recensione possibile a questo libro.

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    Morena said on Dec 3, 2013 | Add your feedback

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    Raccolta di articoli e recensioni varie.

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    Flavio said on Nov 24, 2013 | Add your feedback

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