Por quién doblan las campanas

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Publisher: Seix Barral

4.2
(4330)

Language: Español | Number of Pages: 413 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , French , Chi simplified , Italian , German , Portuguese , Finnish , Swedish , Slovenian , Polish , Hungarian , Bulgarian , Catalan

Isbn-10: 8432088137 | Isbn-13: 9788432088131 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Audio Cassette , Mass Market Paperback , Others , Leather Bound , Softcover and Stapled , Board Book

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Book Description
Un clásico del escritor norteamericano, comprometido con la realidad española durante la Guerra Civil. Rober Jordan llega en medio de la contienda para unirse a un grupo de milicianos. Escondidos entre las montañas, aguardan el momento de volar un puente. Allí se enamora de María y establece lazos de amistad signados por la tragedia coral que se avecina.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    "Quanto poco sappiamo di quello che c'è da sapere. Vorrei poter vivere a lungo, invece di morire oggi..."

    "A rifletterci bene, i migliori sono sempre allegri. E' molto meglio essere allegri, ed è anche il segno di qualche cosa: è come avere l'immortalità mentre si è ancora vivi."
    Il giovane dinamitardo Ro ...continue

    "A rifletterci bene, i migliori sono sempre allegri. E' molto meglio essere allegri, ed è anche il segno di qualche cosa: è come avere l'immortalità mentre si è ancora vivi."
    Il giovane dinamitardo Robert Jordan molto allegro non riusciva ad esserlo. Come si fa ad essere allegri e a pensare al domani se si deve compiere un'opera proditoria e al limite dell'impossibile? Un ragazzo, istruito, che viene da lontano e che si appassiona ad una guerra non sua, ma che rappresenta la lotta per le libertà, contro il fascismo e la tirannia. Incontra personaggi strani, rozzi, banditi, anziani cacciatori, l'amore di una bellissima ragazza segnata dalle vicende amare della guerra. Ma c'è poco spazio per lasciarsi andare all'amore e ai progetti futuri, perchè la guerra è chiara: non vuole sconti, vuole tutte le sue vittime per sè.
    "Morire era niente e El Sordo non aveva dentro di sè una visione chiara della morte nè la temeva. Ma vivere era l'immagine di un campo di grano che ondeggia al vento sul fianco di una collina. Vivere era un falco nel cielo. Vivere era una giarra di terra piena d'acqua nella polvere della trebbiatura, col grano lanciato in aria e la pula che vola. Vivere era un cavallo tra le cosce e un fucile sotto una gamba e una collina e una valle e un fiume fiancheggiato d'alberi sulle rive, e l'estremo della valle e le colline al di là."
    Eppure i quattro giorni di Robert Jordan fra la gente delle montagne vicino a Segovia sono profondi, segnati da passioni, odi, amicizie, rancori, e sembrano infiniti. E i momenti finali sono segnati da pensieri concitati e disparati di un giovane che ama la vita e ama la libertà, per la quale sa sacrificare ogni altro sentimento personale e la vita stessa.
    "Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno. Ma quello che accadrà in tutti gli altri che verranno può dipendere da quello che farai tu oggi."

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  • 2

    Noioso

    No. Non mi è piaciuto. Ma proprio per niente. Noioso e confusionario, o forse semplicemente non è il mio genere... O forse Hemingway stavolta non ha soddisfatto i miei sensi come fece ne "il vecchio e ...continue

    No. Non mi è piaciuto. Ma proprio per niente. Noioso e confusionario, o forse semplicemente non è il mio genere... O forse Hemingway stavolta non ha soddisfatto i miei sensi come fece ne "il vecchio e il mare"...

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  • 0

    null

    Mi dispiace, non volevo andasse così, ma davvero DAVVERO non sono riuscita a finirlo. Troppo prolisso, troppo lento, troppo Robert Jordan - centrico, come se non esistessero altri personaggi. Non foss ...continue

    Mi dispiace, non volevo andasse così, ma davvero DAVVERO non sono riuscita a finirlo. Troppo prolisso, troppo lento, troppo Robert Jordan - centrico, come se non esistessero altri personaggi. Non fosse stato per la prosa comunque ottima di Hemingway, avrei abbandonato dopo il primo capitolo.

    Mi sento un'ignorante a non aver colto quello che ha colpito tante persone in questo libro. Magari in futuro gli darò un'altra possibilità.

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  • 5

    Per chi suona la campana

    Un capolavoro. Il protagonista, Robert Jordan, lo immagino con lo sguardo intenso e coraggioso di Gary Cooper, pronto a donare tutto se stesso per la difesa dei valori di democrazia e libertà. Un'inte ...continue

    Un capolavoro. Il protagonista, Robert Jordan, lo immagino con lo sguardo intenso e coraggioso di Gary Cooper, pronto a donare tutto se stesso per la difesa dei valori di democrazia e libertà. Un'intera esistenza vissuta nello spazio di tre giorni: la guerra, l'amore, l'eroismo e la drammatica resa dei conti, in una Spagna dilaniata dalla guerra civile. Grande romanzo di uno dei più straordinari narratori di sempre.a

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  • 4

    Se avesse saputo quanti uomini mai nella storia dovettero usare una collina per morirci sopra, non si sarebbe rallegrato affatto, perchè in un momento come quello che stava vivendo lui gli uomini rima ...continue

    Se avesse saputo quanti uomini mai nella storia dovettero usare una collina per morirci sopra, non si sarebbe rallegrato affatto, perchè in un momento come quello che stava vivendo lui gli uomini rimangono indifferenti a ciò che è accaduto agli altri in circostanze simili, come una vedova che ha perduto il marito un giorno prima, non è affatto consolata dall'idea che altri mariti adorati sono morti. Che uno abbia o no paura, la propria morte è difficile accettarla. El Sordo l'aveva accettata, ma anche a cinquantadue anni, con tre ferite e circondato su una collina, era amaro rassegnarsi.
    Dentro di sè si mise a scherzarci sopra ma guardava il cielo e le montagne lontane e mandò giù il vino senza entusiasmo. "Se uno devo morire," pensava "ed è chiaro che morire bisogna, sono anch'io capace di morire. Ma non mi fa piacere."

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  • 3

    Ingredienti: un manipolo di partigiani nella Spagna franchista, un ponte da far saltare come missione segreta, tre giorni vissuti in una caverna tra i boschi, un paese immerso in una tragica guerra ci ...continue

    Ingredienti: un manipolo di partigiani nella Spagna franchista, un ponte da far saltare come missione segreta, tre giorni vissuti in una caverna tra i boschi, un paese immerso in una tragica guerra civile.
    Consigliato: a chi ama i classici senza tempo pieni di vita, morte e ideali, a chi cerca un romanzo denso di guerra, emozioni, descrizioni e sentimenti.

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  • 0

    caini e abeli

    Non scorrevano fiumi di Alcol nella Spagna pre-franchista come nell'Italia della grande guerra di Hemingwayiana memoria di "addio alle armi", ma non si scherzava neppure allora. Si, perché l'uomo deve ...continue

    Non scorrevano fiumi di Alcol nella Spagna pre-franchista come nell'Italia della grande guerra di Hemingwayiana memoria di "addio alle armi", ma non si scherzava neppure allora. Si, perché l'uomo deve stare ubriaco, deve far innamorare di se follemente al primo sguardo tutte le donne che hanno la grazia di incrociarlo, l'uomo di Hemingway deve far apparire tutti gli altri, soprattutto se non americani, degli incapaci puerili e possibilmente ignoranti. Grazie e lode a Dio che ci fu e c'è L'America degli eroi rudi e libertini a salvare il mondo dalla propria inettitudine, grazie a Dio che esistono gli eroi stellastrisciati di cui Ernest fu il primo favellatore. Il resto è cosa nota, è noto l'essenzialismo realistico della prosa, scevra da qualsiasi inutile orpello stilistico, di qualsiasi inutile profondità psicologica, se non quello che l'occhio del cronista narratore può osservare; le considerazioni: sui massacri inutili, sull'uccisione di fratelli ancor più evidenti e drammatici nelle guerre civili, sono lasciate e facilmente deducibili dal lettore. Perché nelle guerre non ci sono i buoni e i cattivi, ma solo fratelli che uccidono fratelli. Inutile raccontare una guerra, la foto di un massacro può penetrare più di mille parole, e Hemingway era il fotografo della letteratura ma pigro, capace di regalare nella stessa opera pagine di sconcertante tangibile crudezza, ad immani scassature di palle dove si deve leggere tre pagine di cicci-cocco tra due piccioncini infoiati, dove spesso l'inutilità vanifica il bello, dove sembra manchi qualcosa di impercettibile per raggiungere la completa grandezza. Ma questo è Hemingway, lo spartiacque di molte cose che dovevano venir dopo, qui forse manca il pathos che trasmette "addio alle armi", forse non l'opera più adatta per comprendere il Nobel e l'enorme successo che ebbe in vita, forse un'opera di cui si può fare tranquillamente a meno.

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  • 2

    Devo dire la verità,non mi ha fatto impazzire.Stile di scrittura troppo semplice per i miei gusti e,non vorrei peccare di lesa maestà,finisce per essere patetico nei momenti in cui vorrebbe essere lir ...continue

    Devo dire la verità,non mi ha fatto impazzire.Stile di scrittura troppo semplice per i miei gusti e,non vorrei peccare di lesa maestà,finisce per essere patetico nei momenti in cui vorrebbe essere lirico.Darò sicuramente un'altra possibilità ad Hemingway,ma per il momento il paragone con il grande rivale Faulkner è incredibilmente sbilanciato a favore del secondo.

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  • 3

    Secondo libro che leggo di questo autore e onestamente ne sono rimasta colpita a metà, se da una parte l introspezione dei personaggi e la descrizione dei loro pensieri mi è piaciuta molto dall’ altra ...continue

    Secondo libro che leggo di questo autore e onestamente ne sono rimasta colpita a metà, se da una parte l introspezione dei personaggi e la descrizione dei loro pensieri mi è piaciuta molto dall’ altra le poche scene di azione mi hanno un po’ annoiata. È un libro che rileggerei di certo però mi aspettavo qualcosa di più. Ci sono personaggi a cui mi sono affezionata parecchio e altri che ho detestato nel profondo e che non sono riuscita a comprendere nelle loro scelte. I vari punti di vista hanno saputo rendermi chiara la situazione e l’ambiente in cui si svolge l’azione e nei tre giorni descritti l’autore ha saputo condensare bene la vicenda.

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