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Portet damy

By

Publisher: Prószyński i S-ka

4.1
(1825)

Language:Polski | Number of Pages: 676 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , Spanish , Portuguese , French , Catalan , Dutch

Isbn-10: 8371800908 | Isbn-13: 9788371800900 | Publish date: 

Translator: Maria Skibniewska

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 3

    Più che un ritratto è un'autopsia!!!

    Purtroppo il romanzo si è rivelato essere uno di quei lunghissimi, lenti, tediosi, spesso contorti ed assai nebulosi viaggi nella psiche e nelle aspirazioni di tutti i personaggi presenti nella trama. ...continue

    Purtroppo il romanzo si è rivelato essere uno di quei lunghissimi, lenti, tediosi, spesso contorti ed assai nebulosi viaggi nella psiche e nelle aspirazioni di tutti i personaggi presenti nella trama.
    Alla fine del quale si finisce per sapere con precisione chirurgica ciò che ognuno di essi pensa, sente, vuole, brama e farà in futuro, ma a dispetto del titolo che rimanda a vecchi dagherrotipi in seppia, non si sa neanche se la signora del "Ritratto" sia bionda o mora.
    Confesso di averlo finito per pura forza di volontà sperando che strada facendo migliorasse, vane speranze tradite e disattese, sono giunta a fatica al drammatico e deludente finale in cui una delle eroine più odiose ed incoerenti in cui mi sia mai capito d'imbattermi, ripudia per l'ennesima volta sé stessa e tutte le sue convinzioni per tornare a rinchiudersi, sta volta per sempre, nella sua angusta gabbietta senza sbarre, al fine di salvare le convenienti apparenze e per non dover ammettere agli occhi del mondo di aver sbagliato.
    Se come me avete visto il film e mi è venuta la tentazione di leggere il romanzo DESISTETE! Di quella vibrante, indimenticabile ed appassionante storia che vi ha stregati e di certo commossi non vi è alcuna traccia tra le pagine di questo lunghissimo libro. :o(

    said on 

  • 2

    Noia

    Noia mortale.
    E tutto il resto è noia.
    Oddio che noia.
    Questa sontuosissima prosa sembra piuttosto una gran verbosità priva di significato.
    Questo narratore esterno onnisciente non tralascia nulla.
    Ch ...continue

    Noia mortale.
    E tutto il resto è noia.
    Oddio che noia.
    Questa sontuosissima prosa sembra piuttosto una gran verbosità priva di significato.
    Questo narratore esterno onnisciente non tralascia nulla.
    Che palle.
    Ritratto di signore che di signorile non hanno nulla: al massimo potrebbe trattarsi di affettazione.
    Potrebbe darsi che si tratti più del ritratto di gentiluomini che di signore, ma questi gentiluomini non hanno spina dorsale o virilità. Non che le donne siano femminili, eh!?
    Tutta questa verbosità, tutta questa magniloquenza per poi descrivere persone che sembrano tagliate con l'accetta? Del tutto prevedibili ed insignificanti i personaggi.
    La Archer oppure Osmond calcolatori senza cuore? Mah?! Che personaggi scontati.
    Vogliamo parlare dei dialoghi? Stucchevoli a voler essere gentili.
    Non comprendo proprio gli estimatori di questo romanzo.

    said on 

  • 3

    donne che sbagliano

    La letteratura è evidentemente piena di esempi di donne che fanno scelte sbagliate o che non hanno il coraggio di farne.
    Pensate, per esempio, al personaggio di Eveline, in "Gente di Dublino".
    Isabel ...continue

    La letteratura è evidentemente piena di esempi di donne che fanno scelte sbagliate o che non hanno il coraggio di farne.
    Pensate, per esempio, al personaggio di Eveline, in "Gente di Dublino".
    Isabel è un altro esempio del genere: di fronte ad un matrimonio con uomini che l'amerebbero, preferisce scegliere di fare esperienza per il mondo, grazie all'eredità lasciatole dallo zio. Finisce in un matrimonio interessato e vittima di progetti interessati di altri. Avrà il coraggio di venirne fuori?

    Lettura piacevole, ottimo stile. Senza meraviglia, uno dei tomi principali nella libreria della letteratura mondiale.

    said on 

  • 5

    Lettura ponderosa, che non ha mancato d'affaticarmi di quando in quando (nelle sequenze di più fonda e rallentata "dissezione psicologica", essenzialmente, e soprattutto all'inizio, presa com'ero alla ...continue

    Lettura ponderosa, che non ha mancato d'affaticarmi di quando in quando (nelle sequenze di più fonda e rallentata "dissezione psicologica", essenzialmente, e soprattutto all'inizio, presa com'ero alla sprovvista) ma che non posso giudicare men che magistrale: uno di quei libri che alla fine ti verrebbe da fargli un inchino reverente, in segno d'incondizionata - se pur un pochino provata - ammirazione.
    Questo romanzo è un "paesaggio d'anime", dice bene la quarta: si toccano paesi i più disparati senza dir più del loro nome, e sono piuttosto rare (quanto splendide) le descrizioni del mondo esterno, ma quando è un "panorama interiore" quello che si intravede, allora non c'è parsimonia che tenga, Henry James diventa il più raffinato, prodigo e scrupoloso dei pittori, ed è difficile non rimanere affascinati da una tale, maestosa padronanza.
    Insomma: bellissimo e intenso, certamente indimenticabile per incisività di personaggi e sentimenti, per finezza d'atmosfere.

    said on 

  • 5

    Se c'è una cosa che amo è la mia indipendenza

    Dopo aver rifiutato di sposare un giovane e affascinante Lord ed essere divenuta sfacciatamente ricca per un'inattesa eredità, non c'è da stupirsi che tutti si chiedano che cosa farà la dama in brocc ...continue

    Dopo aver rifiutato di sposare un giovane e affascinante Lord ed essere divenuta sfacciatamente ricca per un'inattesa eredità, non c'è da stupirsi che tutti si chiedano che cosa farà la dama in broccato nero della sua esistenza e quali vette sarà capace di raggiungere. Elegantissima la prosa di James, una lezione di stile e raffinatezza, che giunge a noi attoniti lettori come una fresca pennellata di colore sull'indecifrabile volto di Isabel.

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  • 4

    Trattandosi di un romanzo scritto a fine Ottocento, può risultare di difficile digestione per un lettore moderno: lunghe descrizioni, stile strutturato con lunghi periodi, personaggi ed atteggiamenti ...continue

    Trattandosi di un romanzo scritto a fine Ottocento, può risultare di difficile digestione per un lettore moderno: lunghe descrizioni, stile strutturato con lunghi periodi, personaggi ed atteggiamenti ben lontani dall'odierno sentire. Ed è proprio questo che mi ha affascinato, soprattutto lo studio dei personaggi e l'introspezione psicologica che li rende vivi, in continua evoluzione. A ciò si aggiunge l'importanza di questo romanzo nel panorama letterario dell'epoca con l'introduzione del monologo interiore, è lo stesso narratore che si cala nei suoi personaggi lasciandoli svelare al pubblico senza filtri esterni.

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  • 4

    A parte il bel racconto delle contraddizioni di una giovane donna americana, che cerca di conciliare la consapevolezza di se stessa e dei suoi diritti con gli elementi più conservatori e moralisti del ...continue

    A parte il bel racconto delle contraddizioni di una giovane donna americana, che cerca di conciliare la consapevolezza di se stessa e dei suoi diritti con gli elementi più conservatori e moralisti dell'Inghilterra vittoriana, fino a diventare l'artefice della sua infelicità, la cosa più interessante del romanzo è il passo teatrale. Quasi un atto primo, atto secondo e atto terzo, tra cui passano alcuni anni di cui non si hanno particolari, in cui cambiano le vicende e di conseguenza cambia anche il tono della narrazione. Molto bello e per niente datato, abbiamo conosciuto tutti una Isabel e, purtroppo, anche qualche Madame Merle!

    said on 

  • 2

    Avevo visto il film con Malcovich e la Kidman e mi aveva incuriosito, probabilmente come mio solito, avevo fatto alte cose nel frattempo e credevo di aver perso pezzi nelle conversazioni così mi sono ...continue

    Avevo visto il film con Malcovich e la Kidman e mi aveva incuriosito, probabilmente come mio solito, avevo fatto alte cose nel frattempo e credevo di aver perso pezzi nelle conversazioni così mi sono decisa a leggerlo.
    Ambientanto dal 1872 al 1876 (pubblicato nel 1880) il libro a mio avviso risulta vecchio, i discorsi sono a dir poco stucchevoli, antichi, se confrontato con il libro precedente che ho letto: Sister Carrie ambientato in America venti anni dopo risulta ancora più decrepito.
    Le figure delle protagoniste: in primis Isabel bella intelligente e colta che si rovina la vita scegliendo un marito sbagliato e nonostante tutto non lo lascia per rispettare i suoi doveri (ma il suo percorso di vita non poteva che portare a questo) e Carrie bella brillante e per niente colta che cerca il suo posto al sole e ci riesce magari
    non comportandosi proprio in maniera ortodossa, ma risulta più moderna e padrona del suo destino e molto meno pedante.
    Nella lettura mi è venuto spontaneo paragonare questo libro ad altri libri che ho letto:
    Le relazioni pericolose per l'intrigo,
    Il piacere per l'ambientazione: Roma e per il gioco di seduzione
    ed infine ai romanzi di Jean Austen, per la campagna inglese e per le formali ed educatissime conversazioni
    ma in tutti i casi ritratto di signora perde il confronto........
    Io rimango dell'idea (mia personale) che per scrivere un bel libro non è necessario usare un linguaggio contorto........credo di aver un problema personale con i romanzieri americani

    said on 

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