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Portland souvenir

Gente, luoghi e stranezze del Pacific Northwest

Di

Editore: Mondadori

3.0
(634)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 180 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804529628 | Isbn-13: 9788804529620 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Colombo

Genere: Non-fiction , Da consultazione , Travel

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Descrizione del libro
La città di Portland raccontata con grande ironia da uno dei suoi cittadini più famosi. Il volume presenta tutte le caratteristiche di una guida vera e propria, in cui le sezioni con le indicazioni dei luoghi da visitare, dove divertirsi, mangiare o alloggiare, si alternano alle "Cartoline", rievocazioni della vita a Portland dello scrittore, tra il 1980 e il 2002, tutte segnate dalla graffiante vena umoristica che contraddistingue le sue commedie nere e crudissime sulla società contemporanea.
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  • 3

    Quel geniaccio di Palahniuk infarcisce questa specie di guida turistica alternativa di Portland di chicche, però non riesce a evitare del tutto pagine noiose. Nota di demerito: la copertina è una ...continua

    Quel geniaccio di Palahniuk infarcisce questa specie di guida turistica alternativa di Portland di chicche, però non riesce a evitare del tutto pagine noiose. Nota di demerito: la copertina è una promessa che non viene mantenuta.

    ha scritto il 

  • 3

    Tante ombre e poche luci

    In questo che dovrebbe essere un "must" di Palahniuk... qualche storia divertente e un ritratto della città di Portland molto forse troppo "gloomy".

    ha scritto il 

  • 3

    E' pur sempre una guida turistica..

    Stanco di sperare in una telefonata di Palahniuk in cui mi diceva che aveva sentito le mie preghiere e avrebbe finalmente ricominciato a scrivere decentemente,ho pensato che,per rivivere un pò le ...continua

    Stanco di sperare in una telefonata di Palahniuk in cui mi diceva che aveva sentito le mie preghiere e avrebbe finalmente ricominciato a scrivere decentemente,ho pensato che,per rivivere un pò le atmosfere passate,fosse ora di cominciare a leggere Portland Souvenir,regalatomi da una mia amica insieme a Post Office di Bukowski (già letto e recensito) e snobbato più volte,non essendo un libro essenziale nella sua bibliografia. Beh,che dire? In parte queste atmosfere,sopratutto nelle cartoline,ci sono,ma resta pur sempre una guida turistica,e certo,tra un indicazione stradale e un cenno storico,non poteva cacciare i suoi classici lampi di genio,o almeno,non in tutto il loro splendore. E quindi boh,un 3 stelle politico,una sufficienza,bless.

    ha scritto il 

  • 3

    Stampalatissima guida turistica alternativa di Portland scritta da un autoctono "sui generis".

    L'idea è abbastanza originale (perchè non è un atto di amore alla città - ce ne sono molti in giro - ...continua

    Stampalatissima guida turistica alternativa di Portland scritta da un autoctono "sui generis".

    L'idea è abbastanza originale (perchè non è un atto di amore alla città - ce ne sono molti in giro - ma è proprio scritto come una guida turistica, con tanto di nomi, indirizzi, siti web e numeri di telefono) ed in alcuni passaggi è piuttosto divertente, ma è abbastanza evidente come si tratti di un libro della categoria "siccome l'ha scritto lui, non possiamo non pubblicarlo".

    Prescindibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Conoscendo l'argomento trattato dal libro e paragonandolo a guide "ufficiali" è sicuramente un'idea interessante in linea con il Palahniuk-pensiero... preso in se, a parte qualche aneddoto ...continua

    Conoscendo l'argomento trattato dal libro e paragonandolo a guide "ufficiali" è sicuramente un'idea interessante in linea con il Palahniuk-pensiero... preso in se, a parte qualche aneddoto interessante, è risultato un po noioso e tranquillamente evitabile.. (a patto che non intendiate effettivamente fare un giro a Portland)

    ha scritto il 

  • 3

    Che viaggio!

    Simpatica guida turistica, mancano le foto, ma ci sono gli scritti di Chuck, e allora va bene. Il tutto è servito esattamente nel modo al quale Palahniuk ci ha abituato: humour nero e racconti al ...continua

    Simpatica guida turistica, mancano le foto, ma ci sono gli scritti di Chuck, e allora va bene. Il tutto è servito esattamente nel modo al quale Palahniuk ci ha abituato: humour nero e racconti al limite del reale con, in primo piano, la città di Portland, la sua città, il luogo che ha scelto per vivere e scrivere i suoi romanzi “deliranti”. Si passa da case infestate da spiriti a ristoranti e strip-tease, impianti sportivi e zoo, su e giù per Portland, in caratteristici musei e luoghi da non perdere. Sono elencate tutte le festività pagane o particolari a non perdere se si passa in questa città del Northwest. E se Lansdale scrivesse così di Los Angeles? Oppure una guida di Washington scritta da Pelecanos? O farsi condurre a Milano da Scerbanenco e a Parigi da Malét? Viaggiare è bello, con guide così… da portare con se più di ogni cosa (anche dello spazzolino da denti) se si decide di visitare Portland.

    ha scritto il