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Possessione

Una storia romantica

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso (La biblioteca di Repubblica, Novecento)

4.0
(1693)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 607 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo , Chi semplificata , Coreano , Polacco

Isbn-10: A000049211 | Isbn-13: 9788496142022 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Anna Nadotti , Fausto Galuzzi

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descrizione del libro
"Si rifugiavano nel silenzio. Si toccavano senza far commenti, né progressi. Una mano su una mano, un braccio vestito che si posa su un braccio. Una caviglia che sfiora una caviglia, mentre sono seduti in spiaggia, e non viene ritratta"
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  • 4

    Alla fine ho dato quattro stellette. Forse erano tre e mezzo. É stato complesso affrontarlo. Preso, lasciato, ripreso. Byatt é una scrittrice di pregio. Riesce a portare avanti il suo libro giocando su diversi registri differenti mantenendo intatta la credibilita' della scrittura: sembra verament ...continua

    Alla fine ho dato quattro stellette. Forse erano tre e mezzo. É stato complesso affrontarlo. Preso, lasciato, ripreso. Byatt é una scrittrice di pregio. Riesce a portare avanti il suo libro giocando su diversi registri differenti mantenendo intatta la credibilita' della scrittura: sembra veramente di leggere poesie, lettere scritte nell'Ottocento dai diversi personaggi, sia maschili che femminili. I protagonisti di oggi sono forse un po' più stereotipati, ma la scoperta della vena poetica da parte del protagonista maschile é tratteggiata, quasi evocata, con pochi tratti di un'efficacia ineguagliabile. La chiusura é un po' troppo romanzata e ogni tanto si sconta una certa lentezza, di qui le mie riserve, ma vale sicuramente la pena leggerlo.

    ha scritto il 

  • 4

    un libro da cinque stelle... se solo fosse stato di 200 pagine più breve... arrivare fino in fondo è stato un atto di fede, frutto di tenacia letteraria. scritto benissimo; pagine indimenticabili si alternavano però a letture noiose noiose noiose. lettura da romanticoni.. occorre interesse per la ...continua

    un libro da cinque stelle... se solo fosse stato di 200 pagine più breve... arrivare fino in fondo è stato un atto di fede, frutto di tenacia letteraria. scritto benissimo; pagine indimenticabili si alternavano però a letture noiose noiose noiose. lettura da romanticoni.. occorre interesse per la poesia e amore per la bella narrativa.. e se ne esce felici.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia mi è piaciuta molto, l'ho trovata coinvolgente. Forse le citazioni dai testi dei due autori vittoriani fittizi sono troppo numerose e un po' appesantiscono la lettura. Rimane comunque un esperimento molto interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    Tra le molte ovvietà che scopro man mano che maturo c'è quella del cucito. La mia ragazza mi diceva spesso, vuoi che ti cucio questi due calzini bucati?, oppure, vuoi che te le sistemo le tasche dei jeans?, e io dicevo sempre no ma che ti metti a fare?, potevano essere magliette, felpe, ma no che ...continua

    Tra le molte ovvietà che scopro man mano che maturo c'è quella del cucito. La mia ragazza mi diceva spesso, vuoi che ti cucio questi due calzini bucati?, oppure, vuoi che te le sistemo le tasche dei jeans?, e io dicevo sempre no ma che ti metti a fare?, potevano essere magliette, felpe, ma no che ti metti a fare? Una volta ero tutto preso da un download non le ho neanche risposto. Stavo scaricando il film di un regista arabo che parlava d'amore. Il regista proprio parlava d'amore, diceva che l'essenza dell'amore sta nelle sciocchezze come quando a letto una donna fa miao o mao all'uomo o come quando si può camminare nudi per la casa. Ora che ci penso era proprio un film imbecille, parla molto meglio dell'amore The black saint and the sinner lady di Charles Mingus, l'opposto delle sciocchezze, l'orgia musica.
    http://popcornpopcornpop.tumblr.com/post/91520906840
    Sto scaricando anche ora, sto scaricando un paio di dischi e intanto sto compilando uno schema molto importante per la musica che dovrò scrivere i prossimi mesi e soprattutto per il nuovo lavoro. Mi sta snervando già il nuovo lavoro, mangio quintali di pop corn e perdo tutti i capelli, mi ricrescono per cascare di nuovo. Metto Mingus. Questo disco mi arrapa se chiudo gli occhi vedo donne bellissime in una stanza rossa tiepida vedo corpi caldi che si avvinghiano lenzuola rosse umide candele e profumi e scopate furiose. Non so se è bene lavorare con questa musica mi viene il cazzo dritto non voglio fare il macho ma rischio di rovinarmi i pantaloni a questo modo soprattutto ora che devo andare dal mio capo, devo farmi passare l'erezione altrimenti quella stronza pensa che è lei a tirarmelo, che a volte è vero, al colloquio è successo per esempio, ma succede solo quando scopre le gambe ha due gambe bellissime come quelle di Faye Dunaway. Meglio cercare una penna usb. Non le trovo mai queste cazzo di pennette usb, ce ne ho almeno quattro ma sono piccole passano quasi nel buco della serratura per fortuna c'è questa arancione che non si perde mai. Sono le 9.20pm devo uscire fra meno di mezz'ora per andare a portare questi appunti importanti al capo, quella stronza che non si muove mai, devo farmi un drone. Per ora mi faccio solamente il culo e tutto questo lavoro non faccio una lavatrice, da giorni e mi rimetto sempre le stesse cose. Questa felpa nera sudicia e questi jeans neri che sono marci più della felpa. Prendo telefono, portafogli, pennetta usb, iPod cuffie chiavi e esco. Stasera si sta benissimo è finalmente primavera il mio fetore fende l'aria e svanisce via. Il mio capo vive nella zona cool, già vedo le luci dei locali, le persone per strada, sono vestiti tutti bene. Mentre cammino sento un pizzico alla gamba e mi fermo a grattarmi. Una coppia si avvicina e mi chiede se va tutto bene. Ah ok ti abbiamo visto piegato pensavamo... no no tutto ok... grazie grazie ciao. Fa sempre piacere un po' di gentilezza gratuita, e per questo dopo che sono andato dal capo, al ritorno mi compro un paio di birre e me le bevo in giardino. Finalmente arrivo suono e quella neanche mi fa entrare, mi dice sei in ritardo, dai dammi. Non mi incazzo solo per la gentilezza di qualche momento prima ma non sopporto quando fa la stronza così. Mi metto le mani in tasca e cerco e intanto sento il capo che sniffa l'aria ci manca solo che mi dice qualcosa per il tanfo. Allora?, mi dice, dai. Io cerco ma non la sento la pennetta. Tiro fuori telefono, chiavi, portafogli e dico al capo reggi per favore. Quella regge controvoglia ma regge e io sono un po' nervoso. Lei mi vede e mi chiede che succede?, io le dico non lo so non la trovo, non trovo la pennetta, e tiro fuori le fodere dalle tasche e non c'è niente, solo due piccoli buchi in punta grossi quanto una serratura.

    ha scritto il 

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