Possessione
Una storia romantica
By A.S. Byatt, Anna Nadotti (Translator), Fausto Galuzzi (Translator)




(1191)
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Book Description
Roland Mitchell scopre in un libro appartenuto al poeta vittoriano RandolphHenry Ash due minute di una lettera indirizzata a una donna. Il tono dellalettera lascia trapelare un amore insospettato. Roland scopre l'identitàdella donna, una poetessa e coinvolge nelle sue ricerche la collega MaudContinue
9 Reviews
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valigiesogni said on Feb 15, 2012 about the Mass Market Paperback edition | 4 feedbacks
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l'ho tirato dalla finestra.
Ho stretto i denti, e leggevo tutto.
Poi ho cominciato a saltare alcuni brani di poesie.
Poi ho cominciato a saltare a piedi uniti le poesie.
Poi ho cominciato a saltare alcune righe delle lettere.
Poi ho saltato le lettere.
E.... ieri sera, alla fine sono andata all'ulti ... (continue)ziacassie said on Feb 6, 2012 about the Mass Market Paperback edition | 5 feedbacks
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3 people find this helpful




Un libro piuttosto altalenante che ha messo a dura prova la mia capacità di sopportazione. Talvolta la voglia di gettarlo dalla finestra è stata quasi insopprimibile.
Noiose e pedanti le parti ambientate nel periodo a cavallo fra il XIX ed il XX secolo, rese con uno stile epistolare davvero artifici ... (continue)ملكة charta said on Dec 7, 2011 | Add your feedback
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come da sottotitolo si parla d'amore e di poeti, di lettere e di segreti. si può resistere? no. di questo libro mi è piaciuto l'immaginario di riferimento, la complessità delle vicende e lo svolgimento in diversi momenti storici. la poesia non è la parte che ho preferito, ma se ne può fare a meno sa ... (continue)
paprikajo3 said on Feb 16, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback
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letto in tre riprese...
Messo via almeno tre volte... ma devo ammettere che dopo un certo punto e cioè quando riusciamo a leggere ‘ste benedette lettere, mi ha travolto, mi ha fatto perdere il sonno, dovevo assolutamente leggere fino alla fine. la storia narrata attraverso le lettere dei due p ... (continue)*Sonia said on Jan 27, 2012 | Add your feedback
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Amica Immaginaria said on Jan 26, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback
Book Details
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Rating:




(1191)
- Libri Italiani
- Paperback 513 Pages
- Edition: 1
- ISBN-10: 8806136151
- ISBN-13: 9788806136154
- Publisher: Einaudi (Tascabili Letteratura, 245)
- Pub date: Jan 01, 1994
- Also available as: Mass Market Paperback, Hardcover and Others
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| 9788806136154 | Paperback | -- | -- | -- |
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La lettura di Possessione è iniziata lentamente; fuori nevicava ed io non riuscivo ad arrivare a pagina 100. Versi enigmatici, femministe ossessionate dal sesso, dall’io, dalle metafore sessuali contenute nelle opere di artiste apparentemente lesbiche; noti studiosi presi da sé più che ... (continue)
La lettura di Possessione è iniziata lentamente; fuori nevicava ed io non riuscivo ad arrivare a pagina 100. Versi enigmatici, femministe ossessionate dal sesso, dall’io, dalle metafore sessuali contenute nelle opere di artiste apparentemente lesbiche; noti studiosi presi da sé più che dal piacere dello studio, giovani ricercatori squattrinati e confusi. Ho resistito e sono andata avanti nella lettura: tutte quelle recensioni che elogiavano la Byatt dovevano pur trovare un loro perché. Superati gli ostacoli iniziali, sono stata posseduta dall’opera.
La trama è coinvolgente, non v’è dubbio: la scoperta di una misteriosa relazione segreta fra due noti (benché fittizi) poeti vittoriani, Randolph Henry Ash e Christabel LaMotte, si intreccia con il parallelo innamoramento dei due giovani studiosi che ricostruiscono il puzzle dell’ottocentesca storia romantica. Ma quella del thriller letterario è solo una delle possibili letture di Possessione.
Possessione può essere letto come una pura storia romantica d’altri tempi, farcita di poesie, di un curioso scambio epistolare tra due intellettuali, una passione travolgente, tradimenti, rinunce, inganni. Può essere letto palpando le contrapposizioni dell’amore: l’urgenza di possedere, di fondersi, contrapposta all’esigenza di porre dei limiti, di individuare un confine tra sé e l’altro, l’esigenza di continuare ad essere sé stessi senza subire il condizionamento dell’altro. E poi c’è quell’altra possessione, quella delle parole: il piacere sensuale dello scrivere e il bisogno primario del leggere. Leggere come bere e mangiare, ma anche come osservare, gustare, toccare, fare l’amore. Bisogno primario misto a piacere puro.
Esistono – di uno stesso testo – letture fatte per dovere, letture che registrano e sezionano, letture che sentono un fruscio di suoni mai uditi, che contano piccoli pronomi grigi per diletto o per istruzione e per un certo tempo non odono né oro né mele. Ci sono letture personali, che cercano di afferrare significati personali, io sono piena d’amore, o di disgusto, o di paura, e vado in cerca d’amore, o di disgusto, o di paura. Ci sono – credetemi – letture impersonali - in cui l’occhio della mente vede le righe muoversi in avanti e l’orecchio della mente le sente cantare e cantare.
Di tanto in tanto ci sono letture che fanno rizzare e tremare i peli sul collo, il nostro vello inesistente, quando ogni parola brucia e splende aspra e chiara e infinita ed esatta, come pietre di fuoco, come stelle puntiformi nel buio – letture in cui la consapevolezza che conosceremo ciò che è scritto in maniera diversa o migliore o soddisfacente, precorre qualsiasi capacità di dire ciò che sappiamo, o come lo sappiamo. In tali letture, la sensazione che il testo sia interamente nuovo, mai visto prima, è seguita, quasi immediatamente, dalla sensazione che sia sempre stato là, che noi lettori sapevamo che c’era, e abbiamo sempre saputo che era così com’era, benché ora per la prima volta abbiamo riconosciuto, diventandone pienamente consapevoli, la nostra conoscenza.
La Byatt è geniale e merita 4 stellette nonostante le lungaggini del romanzo. Forse qualche taglio avrebbe migliorato l’opera.
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