Possibility of an Island

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Publisher: PHOENIX (ORIO)

3.8
(1322)

Language: English | Number of Pages: 240 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Chi traditional , French , Spanish , Dutch , Italian , Galego , Catalan , Portuguese , Latvian , Slovenian

Isbn-10: 0752877364 | Isbn-13: 9780752877365 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Daniel is a highly successful stand-up comedian who has made a career out of playing outrageously on the prejudices of his public. But at the beginning of the twenty-first century, he has begun to detest laughter in particular and mankind in general. Despite this, Daniel is unable to stop himself believing in the possibility of love. A thousand years on, war, drought and earthquakes have decimated the earth and Daniel24 lives alone in a secure compound - his only companion, a cloned dog named Fox. Outside, the remnants of the human race roam in packs, while Daniel24 attempts to decipher his predecessor's history. In a nightmarish vision of the implosion of the modern world, he, like his predecessor attempts to fathom the meaning of love, sex, suffering and regret.
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  • 4

    Il libro brilla per la consueta lucidità, per il linguaggio sinceramente prosastico, per un racconto di vita fatto di onestà e nudità. E' un romanzo distopico lontano anni luce dal semplicismo di cui ...continue

    Il libro brilla per la consueta lucidità, per il linguaggio sinceramente prosastico, per un racconto di vita fatto di onestà e nudità. E' un romanzo distopico lontano anni luce dal semplicismo di cui a volte questo tipo di letteratura soffre, anzi vi si possono trovare spunti molteplici, e uno spessore di pensiero direi quasi totalizzante. La vicenda narrata è bella e coinvolgente, purtroppo inizia a dipanarsi solo da circa metà libro in poi: per la prima parte forse la lettura, finché non sono chiare certe coordinate della storia, è un pò faticosa, poiché un pò oscuro è il collegamento che tiene insieme alcuni tratti della narrazione. Questa, tuttavia, è probabilmente l'unica pecca di un romanzo, che per il resto avvince molto, ovviamente a patto che si apprezzi la poetica e la prosa di questo autore così particolare. A mio parere, per onestà intellettuale, chiarezza delle immagini, e acume, è uno dei pochi intellettuali ad aver perfettamente afferrato il senso della vita al nostro tempo.

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  • 5

    Houellebecq in piena forma.
    in questo romanzo centrale è l'assunto che il senso della vita è l'amore.
    Houellebecq lo racconta con il suo solito cinismo e disillusione, tanto che a lungo pare che il se ...continue

    Houellebecq in piena forma.
    in questo romanzo centrale è l'assunto che il senso della vita è l'amore.
    Houellebecq lo racconta con il suo solito cinismo e disillusione, tanto che a lungo pare che il senso della vita sia piuttosto il sesso, solo alla fine, quando sia sesso che amore non esistono più ecco che l'equivoco è chiarito.
    Daniel, il protagonista, è un uomo di spettacolo diventato ricco e famoso grazie a rappresentazioni provocatorie, ciniche e scomode.
    a quarant'anni può già permettersi di vivere senza lavorare in una villa della costa spagnola, prima con Isabelle, poi con la giovane Esther.
    Già a quarant'anni percepisce il proprio declino, fisico ed emozionale.
    La sua vita si intreccia con la setta degli Eloimiti, che credono in un'immortalità basata sulla clonazione.
    cosa succederà nei secoli successivi al periodo in cui Daniel è vissuto è raccontato da Daniel25, il suo successore, che è biologicamente ancora Daniel, ma con uno stile di vita "artificiale", neoumano, che tramanda la biografia di Daniel senza riuscire più a comprenderla.
    Il romanzo è ricco di riflessioni profonde su temi difficili quali vecchiaia-giovinezza, ambizione, sesso-amore, solitudine, manipolazione delle masse.
    un romanzo che fa pensare, a lungo.

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  • 4

    Lettura prostrante

    Mi sento di usare per questo romanzo le parole con cui lo stesso Houellebecq commentò il Corano: "Una lettura che lascia prostrati". Ci vogliono settimane per riprendersi e non è detto che ci si riesc ...continue

    Mi sento di usare per questo romanzo le parole con cui lo stesso Houellebecq commentò il Corano: "Una lettura che lascia prostrati". Ci vogliono settimane per riprendersi e non è detto che ci si riesca. Houellebecq mette a nudo il cuore di tenebra dell'uomo, ci costringe, tirandoci per i capelli, a guardarci allo specchio dal nostro profilo peggiore, e non ci offre nessuna consolazione se non, forse, la possibilità di un'isola.

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  • 4

    核爆式的虛無,用佛教的解脫獲得平靜與永恆。而尼采說:人性的,太人性的。你不過是用力向巨大的黑暗丟擲石頭。

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  • 3

    Dentro a tutto il suo spietato scrivere, al disperato cinismo, alla rabbia malcelata dietro all'uso di aggettivi appuntiti come frecce cosparse d'odio e veleno. In mezzo alla ruvida maniera delle inve ...continue

    Dentro a tutto il suo spietato scrivere, al disperato cinismo, alla rabbia malcelata dietro all'uso di aggettivi appuntiti come frecce cosparse d'odio e veleno. In mezzo alla ruvida maniera delle invenzioni e creazioni... per mezzo delle storie allucinate che fa vivere ai suoi personaggi, io ci vedo amore riversato a grandi mani.

    Amore per il genere umano, amore fatto pietà e rabbia. Purissimo.

    Ognuno ha il suo modo di dimostrarlo, l'amore.

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  • 5

    Cristo.

    Vita mia, vita mia, mia antichissima vita,
    mio primo voto mal richiuso,
    mio primo amore infirmato,
    sei dovuta ritornare.
    Ho dovuto conoscere
    ciò che la vita ha di migliore,
    quando due corpi gioiscono ...continue

    Vita mia, vita mia, mia antichissima vita,
    mio primo voto mal richiuso,
    mio primo amore infirmato,
    sei dovuta ritornare.
    Ho dovuto conoscere
    ciò che la vita ha di migliore,
    quando due corpi gioiscono della loro felicità
    e si uniscono e rinascono senza fine.
    Divenuto totalmente dipendente,
    conosco il tremito dell’essere,
    l’esitazione a sparire,
    il sole che colpisce al limitare
    e l’amore, in cui tutto è facile,
    in cui tutto è dato nell’attimo;
    esiste in mezzo al tempo
    la possibilità di un’isola.

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  • 4

    L'eternità non è per tutti

    Laghi interni salati e dune mutevoli in una terra prosciugata, ecco l’ultimo orizzonte, l’approdo selvatico che
    Houellebecq offre all’uomo occidentale esausto, ormai privo della capacità d’amare e del ...continue

    Laghi interni salati e dune mutevoli in una terra prosciugata, ecco l’ultimo orizzonte, l’approdo selvatico che
    Houellebecq offre all’uomo occidentale esausto, ormai privo della capacità d’amare e del sentimento del dolore.
    Una storia affascinante e ben narrata, lungo un arco temporale di appena due millenni, fra cronaca, storia e visioni fantascientifiche, il percorso epico di un uomo che attraversa tutta la fase traumatica della mutazione della specie.
    Daniel non sa cosa lo attende quando la sua noia lo condurrà ad aderire ad una setta esoterica che riesce a realizzare un programma di clonazione umana su larga scala.
    E’ un uomo rudimentale che trova lenimento alle sue frustrazioni solo attraverso una sessualità compulsiva, a tratti comica, dominata da un desiderio mai appagato di possesso del corpo femminile.
    A ben vedere un erotomane senza eros.
    Nel suo profilo, nella sua psicologia, l’autore trova il pretesto per descrivere ed analizzare in profondità i caratteri decadenti dell’ideologia occidentale, quelli dell’individualismo proprietario che ha consentito la prodigiosa costruzione delle nostre torri di Babele, ma che in sé possedeva i germi dell’autodistruzione.
    Spesso alle pagine di Houellebecq si attribuiscono cinismo e aridità, trovo invece che sotto la sua scrittura acida covino le braci di uno sguardo amorevole sulla possibilità di una salvezza, attraverso il fuoco di una rigenerazione.
    In fondo l’autore prefigura un nuovo umanesimo, dove ciascuno, spogliato del proprio ego, non diviene che la pagliuzza dorata di un’unica luce, di una sola stella che viaggia in un cosmo siderale, misterioso e ancora tutto da scoprire.

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  • 5

    La pietà di houllebecq nei confronti del genere umano mi strazia. Può nasconderla dietro tutto il cinismo e la becera sensualità che gli pare, riempirla di peli, di cazzi, di culi, mi strazia. La sua ...continue

    La pietà di houllebecq nei confronti del genere umano mi strazia. Può nasconderla dietro tutto il cinismo e la becera sensualità che gli pare, riempirla di peli, di cazzi, di culi, mi strazia. La sua pietà è la sua grandezza. e a parte questo, molto divertente il modo in cui il protagonista nella prima parte del libro ricalca Dieudonnè, il comico francese antisemita che tanto fece incazzare hollande, trasformandolo in un personaggio nostro malgrado irresistibile.

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  • 5

    "Suppongo che i rivoluzionari siano coloro che sono in grado di accettare consapevolmente la brutalità del mondo e di risponderle con una brutalità maggiore. Non avevo semplicemente quel tipo di corag ...continue

    "Suppongo che i rivoluzionari siano coloro che sono in grado di accettare consapevolmente la brutalità del mondo e di risponderle con una brutalità maggiore. Non avevo semplicemente quel tipo di coraggio. Però ero ambizioso....."

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