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Post Office

By

Publisher: Virgin

3.9
(3924)

Language:English | Number of Pages: 176 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , French , Swedish , Polish , Dutch , Korean

Isbn-10: 0753518163 | Isbn-13: 9780753518168 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , eBook

Category: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
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  • 4

    Alcuni anni dopo il mio primo Bukowsi (A sud di nessun nord) che non mi aveva entusiasmato, ci ho riprovato con "Post office" che invece mi è piaciuto. Minore insistenza su sesso e alcol, e invece una più acuta ironia sul mondo del lavoro, in questo caso quello dell'impiegato postale americano. ...continue

    Alcuni anni dopo il mio primo Bukowsi (A sud di nessun nord) che non mi aveva entusiasmato, ci ho riprovato con "Post office" che invece mi è piaciuto. Minore insistenza su sesso e alcol, e invece una più acuta ironia sul mondo del lavoro, in questo caso quello dell'impiegato postale americano. Un lavoro che Bukowski ha effettivamente svolto per molti anni.

    said on 

  • 3

    Henry Chinaski, the protagonist of this famous Bukowsky’s novel and sort of author's alter ego, strikes immediately.
    Indolence, laziness and cynism, mixed with that sense of irretrivable, among laugh and shudder, touch us in every chapter.
    The reader seeks a ransom for this man, who, ...continue

    Henry Chinaski, the protagonist of this famous Bukowsky’s novel and sort of author's alter ego, strikes immediately.
    Indolence, laziness and cynism, mixed with that sense of irretrivable, among laugh and shudder, touch us in every chapter.
    The reader seeks a ransom for this man, who, page after page, seems better rather than he is, or is doing to seem otherwise.
    Bukowski’s "ordinary madness" prose is remarkable: at times tender and scurrilous, but still sullen and consciously no way out.

    said on 

  • 3

    Il primo Bukowski non si scorda mai!
    Crudo ma mai banale.
    Arriva dritto al punto senza troppi giri di parole.
    Mi ha fatto riflettere su come un lavoro sempre uguale a sé stesso sia capace di alienare un'esistenza.

    said on 

  • 0

    L'ho divorato in un solo giorno.
    Devo dire che il suo modo di scrivere mi piace: scorrevole, a tratti schietto ma mai banale.
    Non avevo mai letto un libro simile e forse ciò che mi è piaciuto è stato anche questo. Ricorderò Bukowski per il suo particolare e pazzo modo di scrivere. La ...continue

    L'ho divorato in un solo giorno.
    Devo dire che il suo modo di scrivere mi piace: scorrevole, a tratti schietto ma mai banale.
    Non avevo mai letto un libro simile e forse ciò che mi è piaciuto è stato anche questo. Ricorderò Bukowski per il suo particolare e pazzo modo di scrivere. La cosa che mi ha colpito è che probabilmente lui scrive nello stesso modo in cui egli sente e vive quelle determinate situazioni ed emozioni.
    Non voglio dire che sogno di diventare alcolizzata ma, mi piacerebbe prendere la vita come lui cioè alla leggera e senza troppi pensieri.

    said on 

  • 5

    capita che che il lavoro a volte ci sembri intollerabile. almeno a me continua a capitare.
    si', la crisi, l'eta', i fallimenti, ho un sacco di ottime scuse.

    pero' mi capita.
    in questi momenti riprendo in mano post office, che e' la storia di chinaski e il suo rapporto con le po ...continue

    capita che che il lavoro a volte ci sembri intollerabile. almeno a me continua a capitare.
    si', la crisi, l'eta', i fallimenti, ho un sacco di ottime scuse.

    pero' mi capita.
    in questi momenti riprendo in mano post office, che e' la storia di chinaski e il suo rapporto con le poste USA.
    una storia di sopravvivenza, di adattamento.
    ironico, divertentissimo.
    personaggi bizzarri, grotteschi, surreali, malati, dementi.
    folli.
    e poi c'e' quel jonstone, il sadico che ha il compito di decidere chi, tra i postini precari, ogni giorno avra' qualcosa da fare e chi andra' a casa senza lavoro. ovviamente chinaski tutti i giorni viene mandato a casa senza lavoro. ma lui non si dispera: torna a casa, a letto, e "lo appoggia al culo caldo di betty", la sua donna.

    niente lavoro, crisi economica, politica infame, disoccupazione.
    forse basterebbe il culo caldo della nostra betty per affrontare tutto con dignita'.

    said on 

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