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Povera piccina

Le memorie intime di Belle Pointrine

Di

Editore: Adelphi (Fabula, 224)

3.2
(292)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 341 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8845925137 | Isbn-13: 9788845925139 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Matteo Codignola ; Fotografo: Cris Alexander

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Se siete fra quanti ritengono che la partenza di zia Mame per l'India abbia ingiustamente sottratto alla vostra vita l'indispensabile correttivo di gag, frasi celebri e alzate d'ingegno, allora siete pronti per incontrare una sua sorella immaginaria, una ragazza di cui persino Mame - accusabile di tutto, ma non di ossequio al comune senso del pudore - avrebbe parlato con imbarazzo: Belle Schlumpfert. Belle nasce a Venezuela, nell'Illinois, da una madre troppo impegnata a far carriera presso la casa di Madam Louise per mettere su una famiglia come si deve. Che cosa quella "casa" sia, naturalmente, il lettore è libero di immaginarlo, ma nell'inattendibile, incontenibile, travolgente racconto di Belle è solo una dimora di artiste dove la piccina scoprirà una precoce, ma non per questo meno temibile, vocazione per lo spettacolo in ogni sua forma conosciuta. Una vocazione che Belle porterà alle sue estreme conseguenze, demolendo con la coerenza stilistica del suo coetaneo Ed Wood, e la grazia imperdonabile di Hrundi V. Bakshi in Hollywood Party, ogni commedia, film o varietà televisivo in cui le capiterà di comparire. "Povera piccina" è una meravigliosa macchina comica a cielo aperto, che suscita anche solo in chi lo sfoglia le reazioni migliori, cioè le più sgangherate, mentre a chi lo legge istilla una strana tentazione, cui lo stesso Dennis finì per cedere: quella di passare al di là dello specchio e intrufolarsi, pazienza se in un ruolo di contorno, in una pagina qualsiasi del racconto.
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  • 1

    Devo dire che Zia Mame era molto ben scritto.... Questo è un'accozzaglia di frasi per raccontare una vita di eccessi che non divertono poi un granché....

    ha scritto il 

  • 3

    Devo dire che ho preferito di gran lunga Zia Mame, soprattutto perché l'ho trovata più divertente, rispetto a quella stordite di Belle. La protagonista l'ho trovata infatti troppo stordita. Dai, non è possibile essere così rincoglionite. In confronto Flavia Vento è un premio Nobel. Per quanto rig ...continua

    Devo dire che ho preferito di gran lunga Zia Mame, soprattutto perché l'ho trovata più divertente, rispetto a quella stordite di Belle. La protagonista l'ho trovata infatti troppo stordita. Dai, non è possibile essere così rincoglionite. In confronto Flavia Vento è un premio Nobel. Per quanto riguarda il romanzo, l'ho trovato comunque carino e scorrevole, e le immagini a corredo sono forse la parte migliore dell'intera vicenda.

    ha scritto il 

  • 2

    carino ma niente di che. mi ci voleva un libro leggero dopo aver letto It di Stephen King e probabilmente l'ho apprezzato anche perchè avevo bisogno di poca profondità, ma niente di paragonabile a Zia Mame. qui la protagonista nel suo opportunismo/arrivismo mi sembra quasi cattiva in certi passag ...continua

    carino ma niente di che. mi ci voleva un libro leggero dopo aver letto It di Stephen King e probabilmente l'ho apprezzato anche perchè avevo bisogno di poca profondità, ma niente di paragonabile a Zia Mame. qui la protagonista nel suo opportunismo/arrivismo mi sembra quasi cattiva in certi passaggi

    ha scritto il 

  • 3

    Da quando ho deciso di non avere la televisione ho periodicamente la necessità di leggere queste "commedie brillanti" tipicamente Hollywood anni '50 e '60; va detto, pero', che la protagonista assomiglia tremendamente alla Lorelei Lee di Anita Loos de "Gli uomini preferiscono le bionde", solo sen ...continua

    Da quando ho deciso di non avere la televisione ho periodicamente la necessità di leggere queste "commedie brillanti" tipicamente Hollywood anni '50 e '60; va detto, pero', che la protagonista assomiglia tremendamente alla Lorelei Lee di Anita Loos de "Gli uomini preferiscono le bionde", solo senza problemi grammaticali.
    Pure un po' ripetitivo a partire da metà libro.

    ha scritto il 

  • 3

    rivoglio Zia Mame

    Belle Poitrine è insopportabile, falsa, ipocrita e stupidina... mi ha fatto venire il nervoso, non sono proprio riuscita a ridere del suo modo di vivere e rigirarsi la frittata. Dennis scrive bene, ma Zia Mame è veramente un'altra cosa.

    ha scritto il 

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