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Prądy przestrzeni

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3.8
(1300)

Language:Polski | Number of Pages: 203 | Format: idBinding_ | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Chi simplified , Italian , Spanish , French , Czech

Isbn-10: 8385855130 | Isbn-13: 9788385855132 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    LE INDAGINI SPAZIALI DI ISAAC ASIMOV

    RILETTO IN EBOOK
    _________________
    “Le correnti dello spazio” è il secondo romanzo del ciclo dell’”Impero”, che a sua volta è il secondo ciclo di storia della Galassia, dopo quello dei “Robot”, scritti dall’autore di fantascienza americano di origine russa Isaac Asimov, ma può essere ...continue

    RILETTO IN EBOOK
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    “Le correnti dello spazio” è il secondo romanzo del ciclo dell’”Impero”, che a sua volta è il secondo ciclo di storia della Galassia, dopo quello dei “Robot”, scritti dall’autore di fantascienza americano di origine russa Isaac Asimov, ma può essere letto del tutto autonomamente rispetto ai romanzi precedenti, innanzitutto perché l’idea di unificare i cicli dei “Robot”, dell’”Impero” e della “Fondazione” è venuta ad Asimov solo in un periodo successivo e, ha quindi, allora, scritto i romanzi di congiunzione tra un ciclo e l’altro. Inoltre, a parte che gli eventi del ciclo dell’”Impero” si svolgono dopo quelli dei Robot e che la colonizzazione delle Galassia appare assai più avanzata, con la Terra ormai quasi dimenticata e ridotta a semplice leggenda, i due cicli, pur asimovianamente ottimistici, con mondi popolati solo da esseri umani, senza alcun alieno, si presentano per il resto piuttosto diversi, innanzitutto per la totale assenza di robot nel secondo ciclo, cosa spiegata nel romanzo “I robot e l’impero”, ma tutto sommato sconcertante. Ammesso che siano stati aboliti dai primi pianeti colonizzati, possibile che in mondi così evoluti, dopo tanti secoli, non siano ricomparsi?
    “Le correnti dello spazio” è indubbiamente una storia di fantascienza, essendo ambientata su un paio di mondi alieni, in un futuro estremamente lontano, ma la sua struttura, come già per i romanzi del ciclo dei robot, ricorda molto da vicino quella del giallo e, in particolare, dell’indagine poliziesca, con un mistero da risolvere e un colpevole da smascherare. Come già nel ciclo dei “Robot”, l’indagine è soprattutto basata sulla logica e sulla tensione psicologica sui personaggi coinvolti, con momenti in cui i sospetti vengono messi a confronto diretto e con abbondanti dialoghi. La componente fantascientifica è data dal fatto che la vittima è uno scienziato che è stato sottoposto a un trattamento che gli ha fatto perdere la memoria, mentre stava per rivelare al mondo di Florina un grave pericolo che lo minacciava, qualcosa di legato alle correnti di atomi di carbonio che attraversano la Galassia e che qualcuno non vuole che venga conosciuta. Lo scienziato, ridotto a un povero demente, pian piano recupera la propria memoria e contribuisce all’indagine.
    Il romanzo (1952) è il seguito de “Il tiranno dei mondi” (1951) e costituisce una trilogia assieme a “Paria dei cieli” (1950), con cui si conclude il ciclo e ci si avvia verso quello successivo della “Fondazione”. Anche se è il secondo come successione degli eventi, è il terzo a essere stato scritto. Rispetto a “Il tiranno dei mondi”, forse per la sua brevità, si presenta più scorrevole e con meno divagazioni. La scrittura di Asimov, come sempre, è lineare, logica e precisa e, forse, un po’ troppo asciutta. Se da ragazzino mi entusiasmava, oggi la trovo solamente piacevole.

    said on 

  • 5

    Ottimo!

    (leggi tutto su http://pensieriusati.wordpress.com/2014/07/02/le-corren…

    Questo romanzo è bello perché gli ingredienti sono ben dosati e il tutto è in perfetto equilibrio. C’è ansia, ci sono intrighi politici interplanetari, azione, romanticismo, speranze e molto altro.
    ...continue

    (leggi tutto su http://pensieriusati.wordpress.com/2014/07/02/le-correnti-dello-spazio/)

    Questo romanzo è bello perché gli ingredienti sono ben dosati e il tutto è in perfetto equilibrio. C’è ansia, ci sono intrighi politici interplanetari, azione, romanticismo, speranze e molto altro.
    Il tutto in meno di duecento pagine.

    said on 

  • 3

    http://goo.gl/FLLe4 Asimov ha lavorato alla Grande Saga Galattica per quasi 50 anni. Vediamo i cicli di cui è composta (Robot, Impero e Fondazione), analizziamo la Trilogia Originale (con citazioni) e ripassiamo le tre leggi della robotica!

    said on 

  • 3

    Non il migliore

    Un altro dei primi scritti di Asimov: premessa interessante, svolgimento forse troppo caotico e soprattutto senza nessun personaggio principale. Se non altro rimane scorrevolissimo e la risoluzione del "mistero" presenta un colpevole poco sospettabile.

    said on 

  • 3

    Strano a dirsi, qui manca una componente fondamentale che ho sempre riscontrato in tutti gli altri lavori di Asimov, anche in quelli che mi hanno delusa: l'elemento sorpresa. Per essere più precisi, un colpo di scena finale, per chiamarlo così, c'è, il problema è che si intuiva facilmente quale f ...continue

    Strano a dirsi, qui manca una componente fondamentale che ho sempre riscontrato in tutti gli altri lavori di Asimov, anche in quelli che mi hanno delusa: l'elemento sorpresa. Per essere più precisi, un colpo di scena finale, per chiamarlo così, c'è, il problema è che si intuiva facilmente quale fosse già a pagina 100. Ho sperato fino all'ultima pagina che le cose si ribaltassero, che le mie previsioni fossero sbagliate, che l'imprevedibile Isaac mettesse in campo anche qui almeno qualche briciola della sua proverbiale imprevedibilità. E invece, niente da fare. Speriamo che il prossimo libro del ciclo mi faccia tornare l'entusiasmo.

    said on 

  • 3

    Decisamente migliore rispetto a "Il Paria Dei Cieli", Asimov in questo secondo romanzo dedicato al ciclo dell'Impero imbastisce una storia, forse un po' troppo raffazzonata ed incasinata oltre ogni modo (diverse scene sono del tutto superflue), che mescola problemi sociali (dualismo tra i Sarkian ...continue

    Decisamente migliore rispetto a "Il Paria Dei Cieli", Asimov in questo secondo romanzo dedicato al ciclo dell'Impero imbastisce una storia, forse un po' troppo raffazzonata ed incasinata oltre ogni modo (diverse scene sono del tutto superflue), che mescola problemi sociali (dualismo tra i Sarkiani e i Floriani) e politica intergalattica (l'espansione di Trantor). L'universo descritto da Asimov è decisamente più ricco e variegato, gli dialoghi sono senza dubbio migliorati, ma sicuramente non siamo ancora ai livelli di eccellenza a cui Asimov ci ha abituato nei suoi romanzi migliori.

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