Praticamente innocuo

Urania 1209

Di

Editore: Mondadori

3.8
(2069)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Giapponese

Isbn-10: A000005514 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
L'inglese Douglas Adams, che ha fatto divertire una generazione di lettori con la famosa serie di romanzi iniziata con Guida galattica per gli autostoppisti (oltre 15.000.000 di copie vendute nel mondo), ha scritto un nuovo romanzo nella vena felicemente paradossale che caratterizzava gli altri. Ritorna Ford Prefect, l'autostoppista spaziale autore di una lunga ricerca sul campo dedicata alla Terra, il pianeta distrutto anni addietro dai perfidi Vogon per fare posto a un'autostrada cosmica; Prefect è avvilito perchè i redattori della "Guida galattica per gli autostoppisti" hanno condensato in modo aberrante il lungo manoscritto delle sue ricerche (ora alla voce "Terra" si leggono soltanto sue parole: praticamente innocuo, con amaro riferimento al carattere del nostro pianeta). Gettatosi dalla finestra della casa editrice in preda allo sconforto, negli ultimi attimi di vita Ford Prefect non può fare a meno di porsi una serie di domande inquietanti: perchè la società che pubblica la "Guida" è stata venduta alla misteriosa InfiniDim Enterprises? E perchè le finestre al tredicesimo piano del gigantesco palazzo sono oscurate? Chi è la creatura simile a un uccello che gli sembra di intravvedere al di là di esse? E perchè mai i guardiani dell'edificio somigliano così sgradevolmente ai perfidi Vogon? Infine, come mai il disco che contiene la nuova edizione della "Guida" reca in copertina il sinistro avvertimento ABBANDONATEVI AL PANICO? Per rispondere a tante domande, bisognerà che Ford Prefect trovi il modo di salvare la pelle...
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  • 3

    Mostly Harmless (1992)

    Che malinconia questo finale! Che poi in realtà non è finito davvero, c'è un sesto volume scritto da Eoin Colfer, che ancora non ho deciso se leggerò per completezza.
    Al termine del romanzo è riportat ...continua

    Che malinconia questo finale! Che poi in realtà non è finito davvero, c'è un sesto volume scritto da Eoin Colfer, che ancora non ho deciso se leggerò per completezza.
    Al termine del romanzo è riportato il racconto Young Zaphod Plays It Safe del 1986, che è poco significativo per come è riportato, ma wikipedia.en dice che è presente leggermente modificato anche in The Salmon of Dout, dove si specifica che una delle pericolosissime personalità sintetiche scappate sulla terra è Reagan: ecco così ha già più senso, quindi anche per questo libro sono in dubbio se recuperarlo o no

    "Ogni singola decisione che prendiamo e ogni respiro che facciamo aprono alcune porte e ne chiudono molte altre. Della maggior parte delle porte non ci accorgiamo. Di alcune invece sì." pag. 30

    "Proteggimi dal sapere quel che non ho bisogno di sapere. Proteggimi anche dal sapere che bisognerebbe sapere cose che non so. Proteggimi dal sapere che ho deciso di non sapere le cose che ho deciso di non sapere. Amen." pag. 99

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un finale abbastanza deludente della serie degli autostoppisti galattici. Era iniziato neanche troppo male, ma alla fine Adams è ricaduto nell’errore, perlomeno a mio avviso, di accavallare troppe sit ...continua

    Un finale abbastanza deludente della serie degli autostoppisti galattici. Era iniziato neanche troppo male, ma alla fine Adams è ricaduto nell’errore, perlomeno a mio avviso, di accavallare troppe situazioni paradossali l’una sull’altra, sballottando gratuitamente il lettore da un’asssurdità all’altra.
    Prese una alla volta le vicende di Arthur Dent, Tricia McMillan e Ford Prefect avrebbero anche potuto costituire una bella trama di avventura, ma l’incastro che ne risulta è nel complesso insoddisfacente e abbastanza insipido. La serie è poi stata continuata dopo la morte di Adams, ma non credo che procederò alla lettura di questo ulteriore capitolo, penso che tutto sommato sarebbe stato meglio se ci si fosse fermati al 4°.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Quest'ultimo libro mi è piaciuto quasi come il primo; non mi ha fatto sorridere,ma anzi è dolce-amaro insieme e nuovamente intrinseco di satira e humour inglese con senso.
    Arthur è molto nostalgico de ...continua

    Quest'ultimo libro mi è piaciuto quasi come il primo; non mi ha fatto sorridere,ma anzi è dolce-amaro insieme e nuovamente intrinseco di satira e humour inglese con senso.
    Arthur è molto nostalgico del suo pianeta Terra,dopo che la sua ragazza Fenchurch è sparita nel nulla,mentre erano in viaggio su un'astronave; decide di cercare un pianeta simile al suo,con gente quasi umana con cui potersi confrontare,ma quando si rende conto che non è possibile,vende parti di sè,in cambio di passaggi su astronavi per viaggiare e cercare di dimenticarsi tutto. Una di queste navi cade su un lontano pianeta e lui diventa famoso come paninaio,visto che gli abitanti non sapevano assolutamente come farcire il pane. La sua quiete viene interrotta dall'arrivo di Trillian,la ex di Zaphod, che avendo una voglia improvvisa di maternità,ha deciso di comprare un seme,quel seme è proprio di Arthur; così gli presenta la figlia Casualità e va via per lavoro, mollandogliela lì come un pacco.
    Nel frattempo,anche Ford è tornato nella redazione della Guida,che ha cambiato padrone ed intuisce subito che c'è qualcosa di strano, quel qualcosa che porterà a terminare la serie così com'è iniziata,con Arthur e Ford insieme e universi paralleli incasinati.
    Secondo me,non poteva esserci finale diverso.

    ha scritto il 

  • 3

    Finale dolceamaro

    Mamma mia che finale ç_ç ma siamo impazziti?
    Comunque per concludere la saga, dico che i miei libri preferiti della Guida rimangono quelli in cui Arthur e Ford sono insieme. La migliore "coppia" di se ...continua

    Mamma mia che finale ç_ç ma siamo impazziti?
    Comunque per concludere la saga, dico che i miei libri preferiti della Guida rimangono quelli in cui Arthur e Ford sono insieme. La migliore "coppia" di sempre, due protagonisti di cui non ti stancheresti mai di leggere i dialoghi e battibecchi. Quando sono da soli invece perdono qualcosa, in particolare Arthur. Random vince la palma d'oro come: "dannato personaggio, ti odio".

    ha scritto il 

  • 2

    Depressing

    It's like Douglas Adams was depressed, so that Arthur Dent was depressed, and so of course the reader would get depressed too. It's a book about angst, mainly, and bad surprises and unlucky odds. It d ...continua

    It's like Douglas Adams was depressed, so that Arthur Dent was depressed, and so of course the reader would get depressed too. It's a book about angst, mainly, and bad surprises and unlucky odds. It drags on and on, anticipating some major event, which somehow fails to happen or be explained. The end doesn't really resolve things. Although the writing is always brilliant and there are some funny moments here and there, this is definitely the worst of the five books.

    ha scritto il 

  • 2

    Appena sufficiente, pochi spunti che mi hanno fatto davvero sorridere, e finale che non mi è piaciuto.
    Adams col proseguire della saga ha finito per perdersi nei meandri del suo stesso nonsense.

    I pri ...continua

    Appena sufficiente, pochi spunti che mi hanno fatto davvero sorridere, e finale che non mi è piaciuto.
    Adams col proseguire della saga ha finito per perdersi nei meandri del suo stesso nonsense.

    I primi due libri sono di gran lunga i piu belli.

    ha scritto il 

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