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Praticamente innocuo

Urania 1209

Di

Editore: Mondadori

3.8
(1955)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Giapponese

Isbn-10: A000005514 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
L'inglese Douglas Adams, che ha fatto divertire una generazione di lettori con la famosa serie di romanzi iniziata con Guida galattica per gli autostoppisti (oltre 15.000.000 di copie vendute nel mondo), ha scritto un nuovo romanzo nella vena felicemente paradossale che caratterizzava gli altri. Ritorna Ford Prefect, l'autostoppista spaziale autore di una lunga ricerca sul campo dedicata alla Terra, il pianeta distrutto anni addietro dai perfidi Vogon per fare posto a un'autostrada cosmica; Prefect è avvilito perchè i redattori della "Guida galattica per gli autostoppisti" hanno condensato in modo aberrante il lungo manoscritto delle sue ricerche (ora alla voce "Terra" si leggono soltanto sue parole: praticamente innocuo, con amaro riferimento al carattere del nostro pianeta). Gettatosi dalla finestra della casa editrice in preda allo sconforto, negli ultimi attimi di vita Ford Prefect non può fare a meno di porsi una serie di domande inquietanti: perchè la società che pubblica la "Guida" è stata venduta alla misteriosa InfiniDim Enterprises? E perchè le finestre al tredicesimo piano del gigantesco palazzo sono oscurate? Chi è la creatura simile a un uccello che gli sembra di intravvedere al di là di esse? E perchè mai i guardiani dell'edificio somigliano così sgradevolmente ai perfidi Vogon? Infine, come mai il disco che contiene la nuova edizione della "Guida" reca in copertina il sinistro avvertimento ABBANDONATEVI AL PANICO? Per rispondere a tante domande, bisognerà che Ford Prefect trovi il modo di salvare la pelle...
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  • 4

    Il degno e terribile finale.

    "Che carne è questa?"
    "Ah sì, ehm, Bestia Perfettamente Normale."
    "Cosa?"
    "Bestia Perfettamente Normale. Sembra un po' una mucca, o meglio un toro. Anzi, forse somiglia di ...continua

    Il degno e terribile finale.

    "Che carne è questa?"
    "Ah sì, ehm, Bestia Perfettamente Normale."
    "Cosa?"
    "Bestia Perfettamente Normale. Sembra un po' una mucca, o meglio un toro. Anzi, forse somiglia di più a un bufalo. E' un animale grosso, che carica."
    "Allora cos'ha di strano?"
    "Niente, è Perfettamente Normale."
    "Capisco."

    ha scritto il 

  • 4

    L'ultimo romanzo della saga della Guida Galattica per Autostoppisti, “una trilogia in cinque parti” come la definì l'autore, in cui si giunge alla conclusione di tutto; il cerchio si chiude in un tris ...continua

    L'ultimo romanzo della saga della Guida Galattica per Autostoppisti, “una trilogia in cinque parti” come la definì l'autore, in cui si giunge alla conclusione di tutto; il cerchio si chiude in un triste quanto spiazzante epilogo che vede anche l’amichevole partecipazione del numero quarantadue. Dopo il Messaggio Finale di Dio nel quarto volume qui viene fornita un’importante rivelazione sulla sorte di Elvis Presley.
    Credo che mi mancheranno le avventure surreali di Arthur Dent e combriccola.

    ha scritto il 

  • 4

    Come tutti i libri che concludono una serie che abbiamo molto amato, anche questo romanzo è stato un po’ triste. Tanto che non so ben giudicare se la storia in sé lo sia più delle altre volte, o sia s ...continua

    Come tutti i libri che concludono una serie che abbiamo molto amato, anche questo romanzo è stato un po’ triste. Tanto che non so ben giudicare se la storia in sé lo sia più delle altre volte, o sia solo questa malinconia che mi ha tenuto compagnia per tutto il tempo. Certo è che, comunque, non mancano il divertimento e le trovate geniali che caratterizzano la “trilogia in cinque volumi” della Guida Galattica per gli Autostoppisti. Il finale però mi ha talmente scioccato che ho pensato parecchio a che voto dare a questo libro, per un po’ sono stata tentata di limitarmi a tre stelline, non riuscendo a capire se le quattro erano un giudizio obiettivo, oppure è solo che amo troppo questa saga per dargliene di meno. A qualche giorno di distanza dalla fine della lettura sono più convinta del voto positivo, e anche se ancora traumatizzata dal finale, non mi sento più “tradita” da Adams per aver creato una conclusione che non mi aspettavo per niente. Pian piano ne sto capendo il senso, e forse, magari, fra alcuni anni, con una rilettura di tutta la saga, potrei arrivare perfino ad apprezzarla!
    A parte questo, comunque, il romanzo è una bella lettura, diverte, fa riflettere, stupisce ed emoziona come sempre!

    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/18114

    ha scritto il 

  • 2

    Ho fatto molta fatica a finirlo. Qualche battuta, un po' di umorismo, ma sinceramente tutto il resto lascia a desiderare.
    Conclusione di una saga iniziata bene, poi continuata quasi per inerzia.
    Per c ...continua

    Ho fatto molta fatica a finirlo. Qualche battuta, un po' di umorismo, ma sinceramente tutto il resto lascia a desiderare.
    Conclusione di una saga iniziata bene, poi continuata quasi per inerzia.
    Per concludere, non vi ho letto questo grande capolavoro che la comunità "nerd" vede in essa.

    ha scritto il 

  • 2

    Sempre meravigliosa l'ironia di Adams, un pò meno la storia... Diventa tutto esageratamente complicato e il finale rimane un pò sconclusionato con la parte di Zaphod.

    ha scritto il 

  • 2

    Ultimo capitolo della saga de "La guida galattica per autostoppisti" e devo dire che è stata una lettura deludente, davvero poca roba, purtroppo. Qualche risata la "strappa" pure, soprattutto credo pe ...continua

    Ultimo capitolo della saga de "La guida galattica per autostoppisti" e devo dire che è stata una lettura deludente, davvero poca roba, purtroppo. Qualche risata la "strappa" pure, soprattutto credo per chi ha già letto i precedenti 4, o se no nemmeno quelle. Ripetitivo e noioso, evitabile...

    ha scritto il 

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