Praticamente innocuo

Di

Editore: Mondadori

3.8
(2064)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 266 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Giapponese

Isbn-10: 8852022600 | Isbn-13: 9788852022609 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: L. Serra

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Si conclude con questo volume la paradossale, amatissima saga di Douglas Adams, iniziata con la Guida galattica per gli autostoppisti , l'unica "trilogia in cinque parti" della storia della letteratura che ha conquistato quindici milioni di lettori nel mondo. Distrutto il pianeta Terra, non sono ancora finite le pazzesche avventure dei due esuli delle galassie, Arthur Dent e il suo amico alieno Ford Prefect. Dopo il lungo periodo trascorso sul nostro pianeta, questi è avvilito perché i redattori della Guida Galattica hanno condensato il risultato delle sue ricerche in due sole parole: praticamente innocuo. In preda allo sconforto, Ford si getta dalle finestre della sua casa editrice, e mentre precipita non può fare a meno di porsi domande inquietanti: perché le finestre del tredicesimo piano dell'edificio sono oscurate? Chi è la creatura simile a un uccello che gli sembra di intravvedere di là da esse? E perché i guardiani assomigliano ai perfidi Vogon? Per rispondere, Ford deve assolutamente trovare il modo di salvarsi.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un finale abbastanza deludente della serie degli autostoppisti galattici. Era iniziato neanche troppo male, ma alla fine Adams è ricaduto nell’errore, perlomeno a mio avviso, di accavallare troppe sit ...continua

    Un finale abbastanza deludente della serie degli autostoppisti galattici. Era iniziato neanche troppo male, ma alla fine Adams è ricaduto nell’errore, perlomeno a mio avviso, di accavallare troppe situazioni paradossali l’una sull’altra, sballottando gratuitamente il lettore da un’asssurdità all’altra.
    Prese una alla volta le vicende di Arthur Dent, Tricia McMillan e Ford Prefect avrebbero anche potuto costituire una bella trama di avventura, ma l’incastro che ne risulta è nel complesso insoddisfacente e abbastanza insipido. La serie è poi stata continuata dopo la morte di Adams, ma non credo che procederò alla lettura di questo ulteriore capitolo, penso che tutto sommato sarebbe stato meglio se ci si fosse fermati al 4°.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Quest'ultimo libro mi è piaciuto quasi come il primo; non mi ha fatto sorridere,ma anzi è dolce-amaro insieme e nuovamente intrinseco di satira e humour inglese con senso.
    Arthur è molto nostalgico de ...continua

    Quest'ultimo libro mi è piaciuto quasi come il primo; non mi ha fatto sorridere,ma anzi è dolce-amaro insieme e nuovamente intrinseco di satira e humour inglese con senso.
    Arthur è molto nostalgico del suo pianeta Terra,dopo che la sua ragazza Fenchurch è sparita nel nulla,mentre erano in viaggio su un'astronave; decide di cercare un pianeta simile al suo,con gente quasi umana con cui potersi confrontare,ma quando si rende conto che non è possibile,vende parti di sè,in cambio di passaggi su astronavi per viaggiare e cercare di dimenticarsi tutto. Una di queste navi cade su un lontano pianeta e lui diventa famoso come paninaio,visto che gli abitanti non sapevano assolutamente come farcire il pane. La sua quiete viene interrotta dall'arrivo di Trillian,la ex di Zaphod, che avendo una voglia improvvisa di maternità,ha deciso di comprare un seme,quel seme è proprio di Arthur; così gli presenta la figlia Casualità e va via per lavoro, mollandogliela lì come un pacco.
    Nel frattempo,anche Ford è tornato nella redazione della Guida,che ha cambiato padrone ed intuisce subito che c'è qualcosa di strano, quel qualcosa che porterà a terminare la serie così com'è iniziata,con Arthur e Ford insieme e universi paralleli incasinati.
    Secondo me,non poteva esserci finale diverso.

    ha scritto il 

  • 3

    Finale dolceamaro

    Mamma mia che finale ç_ç ma siamo impazziti?
    Comunque per concludere la saga, dico che i miei libri preferiti della Guida rimangono quelli in cui Arthur e Ford sono insieme. La migliore "coppia" di se ...continua

    Mamma mia che finale ç_ç ma siamo impazziti?
    Comunque per concludere la saga, dico che i miei libri preferiti della Guida rimangono quelli in cui Arthur e Ford sono insieme. La migliore "coppia" di sempre, due protagonisti di cui non ti stancheresti mai di leggere i dialoghi e battibecchi. Quando sono da soli invece perdono qualcosa, in particolare Arthur. Random vince la palma d'oro come: "dannato personaggio, ti odio".

    ha scritto il 

  • 2

    Depressing

    It's like Douglas Adams was depressed, so that Arthur Dent was depressed, and so of course the reader would get depressed too. It's a book about angst, mainly, and bad surprises and unlucky odds. It d ...continua

    It's like Douglas Adams was depressed, so that Arthur Dent was depressed, and so of course the reader would get depressed too. It's a book about angst, mainly, and bad surprises and unlucky odds. It drags on and on, anticipating some major event, which somehow fails to happen or be explained. The end doesn't really resolve things. Although the writing is always brilliant and there are some funny moments here and there, this is definitely the worst of the five books.

    ha scritto il 

  • 2

    Appena sufficiente, pochi spunti che mi hanno fatto davvero sorridere, e finale che non mi è piaciuto.
    Adams col proseguire della saga ha finito per perdersi nei meandri del suo stesso nonsense.

    I pri ...continua

    Appena sufficiente, pochi spunti che mi hanno fatto davvero sorridere, e finale che non mi è piaciuto.
    Adams col proseguire della saga ha finito per perdersi nei meandri del suo stesso nonsense.

    I primi due libri sono di gran lunga i piu belli.

    ha scritto il 

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