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Predatore

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.4
(1076)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 353 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Greco , Croato , Portoghese , Olandese , Polacco

Isbn-10: 8804550988 | Isbn-13: 9788804550983 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Valentina Guani , Annamaria Biavasco

Disponibile anche come: Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Per la polizia della contea di Broward, Florida, il caso è chiuso: Johnny Swift si è suicidato sparandosi un colpo di fucile al petto. Ma Kay Scarpetta, che dopo aver lasciato l'Istituto di medicina legale di Richmond è oggi a capo della National Forensic Academy, non è altrettanto sicura. Soprattutto dopo che Pete Marino ha ricevuto la telefonata di un uomo che gli comunica che prove determinanti sono state occultate. A Boston, intanto, lo psicologo forense Benton Wesley sta lavorando a un programma, denominato PREDATOR, che studia il cervello dei criminali per individuare le possibili origini dell'aggressività. E proprio uno di loro gli rivela particolari inquietanti sulla scomparsa di una donna e di sua figlia avvenuta due anni prima.
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  • 3

    Terrifying

    My first book by Patricia Cornwell. I'd heard a lot of good things about her novels (had not read any of the reviews here, though) and thought I'd give this one a try. I'm not sure "enjoy" is the ...continua

    My first book by Patricia Cornwell. I'd heard a lot of good things about her novels (had not read any of the reviews here, though) and thought I'd give this one a try. I'm not sure "enjoy" is the right word for a thriller, but I did think it was well-plotted and liked reading it. I also liked the different story lines and the two or three unexpected twists. I did not like how miserable the characters were all the time: Marino, Lucy, even Scarpetta is gloomy most of the time. I also did not like how brutal the descriptions of the crimes were. They were terrifying. Too close to reality. Not good for escapism, which is what I look for in a book of this kind. I will probably wait a long while before picking up another Cornwell book and when I do, I think I'll go for an early Kay Scarpetta story, following the advice of those who say in their reviews that the first Scarpetta books were better.

    ha scritto il 

  • 1

    delusione...

    L'ho preso perché l'ho trovato tra gli usati,nuovissimo,a soli 2 euro....ora capisco perché c'erano tutti i suoi romanzi li!è il suo primo romanzo che leggo,spinta dalle tante persone che ne ...continua

    L'ho preso perché l'ho trovato tra gli usati,nuovissimo,a soli 2 euro....ora capisco perché c'erano tutti i suoi romanzi li!è il suo primo romanzo che leggo,spinta dalle tante persone che ne parlavano e dal momento che ha scritto tanti libri....ho pensato che non doveva essere male...beh,mi sbagliavo!!! Sono arrivata a metà libro e già dalle prime pagine l'ho trovato noioso,senza una connessione logica,tanti paragrafi tutti sconnessi tra loro. È vero che tanti autori lo fanno,ma almeno hai la suspance di capire cosa significava!!!! Qui nemmeno quello... Ho trovato odiosi i paragrafi in cui parlano tra loro e nel mezzo ci sono le domande e risposte dei tipi intervistati per la ricerca,facevo fatica a seguire il discorso,anche perché si parlava di tutt'altro. Mah,sarò io,ma questo libro è faticoso da leggere...

    ha scritto il 

  • 4

    4,5

    A differenza delle altre opinione lette qui, a me questo libro è piaciuto tantissimo. Ovviamente non è il primo del ciclo Scarpetta che leggo, ma lo stesso mi sono ritrovata in un'ambiente nuovo in ...continua

    A differenza delle altre opinione lette qui, a me questo libro è piaciuto tantissimo. Ovviamente non è il primo del ciclo Scarpetta che leggo, ma lo stesso mi sono ritrovata in un'ambiente nuovo in quanto gli altri libri letti erano i primi, in cui Kay e Marino lavoravano in Virginia e Lucy era ancora una studentessa all'FBI ecc.

    Ho notato subito un cambio del tipo di narrazione.. ero abituata a lunghi capitoli con unico punto di vista, quasi sempre quello di Kay, ed ora invece mi sono ritrovata capitoli di anche due pagine con punti di vista sempre diversi. E capita anche che nella stessa pagina siano ad esempio sia Lucy che subito dopo Marino a intervenire. Per questo motivo la lettura è risultata fluida, senza momenti morti, e mi ha portato a finirlo in meno di due giorni. La trama mi ha attirata parecchio, e parla di temi non proprio leggeri da digerire, ma non trovo che sia stato un errore della Cornwell. Io l'ho trovato avvincente, e alla fine sorprendente. Unico punto negativo, che non mi permette un 5 stelle piene, è come al solito il finale.. da una parte è d'effetto, ma dall'altra vorrei leggere anche dei resoconti più completi.

    ha scritto il 

  • 4

    Molti criticano la Cornwell da un certo libro in poi. E' vero che alcuni come già commentato relativamente sono un po' dei "libri di passaggio", più che altro fanno parte di una serie collegata ...continua

    Molti criticano la Cornwell da un certo libro in poi. E' vero che alcuni come già commentato relativamente sono un po' dei "libri di passaggio", più che altro fanno parte di una serie collegata all'interno del ciclo Scarpetta. Questo torna ad essere uno dei romanzi a se, si concentra meno sui protagonisti e sui loro rapporti e più sulla narrazione. A me è comunque piaciuto molto.

    ha scritto il 

  • 1

    So di averlo letto, perchè ricordo di aver letto due libri della Cornwell e perchè, stranamente, la copertina è distrutta...ma evidentemente deve essere tremendo, perchè nemmeno leggendo la trama ...continua

    So di averlo letto, perchè ricordo di aver letto due libri della Cornwell e perchè, stranamente, la copertina è distrutta...ma evidentemente deve essere tremendo, perchè nemmeno leggendo la trama riesco a ricordarmi nulla.. Boh

    ha scritto il 

  • 3

    Per la polizia della contea di Broward, Florida, il caso è chiuso. Johnny Swift si è suicidato sparandosi un colpo di fucile al petto. Ma Kay Scarpetta, che dopo aver lasciato l'Istituto di ...continua

    Per la polizia della contea di Broward, Florida, il caso è chiuso. Johnny Swift si è suicidato sparandosi un colpo di fucile al petto. Ma Kay Scarpetta, che dopo aver lasciato l'Istituto di medicina legale di Richmond è oggi a capo della National Forensic Academy, non è altrettanto sicura. Soprattutto dopo che il suo collaboratore Pete Marino ha ricevuto un'insolita telefonata: un uomo che si fa chiamare Hog gli comunica che prove determinanti sono state occultate. E prima di riagganciare aggiunge minaccioso: "Chiedete a Kay Scarpetta, perché la mano di Dio punirà i pervertiti, compresa quella lesbica di sua nipote". A Boston, intanto, lo psicologo forense Brenton Wesley sta lavorando a un delicato programma di ricerca, denominato PREDATOR, che studia il cervello dei peggiori criminali per individuare le possibili origini dell'aggressività. E proprio uno di loro, che ha accettato di sottoporsi all'esperimento, gli rivela particolari inquietanti sulla scomparsa della titolare di un negozio di addobbi natalizi e di sua figlia avvenuta due anni e mezzo prima. Quasi contemporaneamente, una donna viene trovata morta vicino al Walden Pond, con strani tatuaggi rossi sui seni e sulle cosce. Tatuaggi simili a quelli che Lucy Farinelli ha visto sul corpo della sua ultima conquista - una delle tante, troppe partner occasionali -, conosciuta in un bar mentre stava indagando su Johnny Swift. È una pista, un indizio che sembra collegare casi che in apparenza non hanno nulla in comune. Ma qualcuno si prende gioco di Kay Scarpetta e della sua rinomata Academy: un killer spietato che colpisce con il gusto beffardo di avvertire sotto falso nome la leggendaria patologa detective. In un crescendo di morte e di ossessioni, poco alla volta va affiorando un'allucinante verità.

    ha scritto il 

  • 3

    niente di speciale per un thriller dal finale frettoloso e senza il supporto di una suspance che sarebbe d'obbligo. si lascia leggere per la sua scrittura "snella", ma non ti fa rimanere dentro ...continua

    niente di speciale per un thriller dal finale frettoloso e senza il supporto di una suspance che sarebbe d'obbligo. si lascia leggere per la sua scrittura "snella", ma non ti fa rimanere dentro niente, tranne forse, la nostalgia per una Kay Scarpetta più affascinante e per una scrittrice quasi irriconoscibile

    ha scritto il