Preghiere esaudite

Di

Editore: Garzanti Libri

3.8
(166)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 179 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Giapponese , Catalano , Francese

Isbn-10: 8811669812 | Isbn-13: 9788811669814 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: E. Capriolo

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
"Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non accolte".In questo suo ultimo romanzo incompiuto, Truman Capote traccia uno spietatoritratto di un mondo di artisti e miliardari, di politici e parassiti, diperversi e candidi inebetiti, insomma di quella lucente corte dei miracoli cheera il jet-set di cui lo scrittore era uno dei più fulgidi e contrastatiprotagonisti. 'Preghiere esaudite': un libro sulla verità come illusione:poiché la verità non esiste, non può essere altro che illusione - mal'illusione, questo sottoprodotto dell'artificio rivelatore, può raggiungerele sommità più vicine alla vetta inaccessibile della Verità Perfetta.
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  • 3

    La penna caustica e sublime di Capote squarcia il velo di ipocrisia del jet set hollywoodiano – che lui stesso amava frequentare e dal quale ricevette non poche prebende – dipingendo, nei panni letter ...continua

    La penna caustica e sublime di Capote squarcia il velo di ipocrisia del jet set hollywoodiano – che lui stesso amava frequentare e dal quale ricevette non poche prebende – dipingendo, nei panni letterari di un gigolò d’alto bordo, ritratti impietosi di varia umanità. Non si salva nessuno, attori, scrittori, nobildonne (o presunte tali), tutti accomunati da un’identica miseria morale e intellettuale. Nulla di strano, quindi, che a Capote fosse stato caldamente sconsigliato di pubblicare questo romanzo pamphlet. L’autore stesso ebbe non pochi ripensamenti ed il libro uscì postumo e incompiuto. Peccato, avremmo potuto godere di altri ritratti al vetriolo, al cui confronto la deliziosa Holly e il risibile gangster Sally Tomato, di “Colazione da Tiffany”, avrebbero fatto la figura delle statuine del presepio.
    Frase da ricordare: “E Kate Mc Cloud, come tutti sappiamo, si era guadagnata il diritto di esprimere un’opinione: Cristo, se dal suo corpo fossero sporti tanti cazzi quanti ve ne erano entrati, avrebbe avuto l’aspetto di un porcospino”.

    ha scritto il 

  • 3

    Jet set

    Un marginale destinato ai gironi più bassi dell’inferno metropolitano P.B.Jones, il personaggio che agita queste pagine, ma egli stesso un tizzone ardente che guizza lingue di fuoco e incenerisce le r ...continua

    Un marginale destinato ai gironi più bassi dell’inferno metropolitano P.B.Jones, il personaggio che agita queste pagine, ma egli stesso un tizzone ardente che guizza lingue di fuoco e incenerisce le regole del conformismo che lo vorrebbero reietto.
    Ci mostrerà come ci si può strappare di dosso i fili appiccicosi di un’educazione coatta ricevuta in un collegio di suore nel cuore del Mississippi fra odori d’incenso e sciacquature di piatti per fiondarsi col carattere di un maledetto nel bel mezzo del Jet-set internazionale ed esserne un caustico testimone.
    Siamo nella feroce frattura storica fra le due guerre mondiali ed il resoconto che scaturisce da queste vicende ciniche ci rivela come, anche nelle circostanze storiche più terribili, c’è chi se la passa bene, molto bene: il gran mondo delle dive hollywoodiane, degli armatori, degli artisti e dei politici parassiti sorpresi dalla penna dell’autore nel loro nugolo polveroso di passioni perverse e debolezze senza riscatto.
    Pagine di puro gossip ante litteram, materia infima, si potrebbe dire, ma c’è la scrittura sfolgorante di T. Capote.

    ha scritto il 

  • 5

    Il migliore

    Capote considerava questo il suo miglior romanzo e aveva perfettamente ragione. E' spettacolare, peccato solo che non abbia fatto in tempo a finirlo. Crudo, realista, deliziosamente pettegolo. Consigl ...continua

    Capote considerava questo il suo miglior romanzo e aveva perfettamente ragione. E' spettacolare, peccato solo che non abbia fatto in tempo a finirlo. Crudo, realista, deliziosamente pettegolo. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 2

    PESANTE

    Libro di una pesantezza assurda, senza nessuna poesia nemmeno nella crudezza del suo realismo. Le vicende di questo protagonista tutto sesso e cattive abitudini stufano troppo in fretta.

    ha scritto il 

  • 4

    Qualsiasi cosa vesta Capote altro che Prada..

    Per chi adora il gossip senza contegno, la cattiveria, spiare dal buco della serratura.
    Al confronto certi personaggi della letteratura o del cinema odierno sono veramente dei gattini con la unghie sp ...continua

    Per chi adora il gossip senza contegno, la cattiveria, spiare dal buco della serratura.
    Al confronto certi personaggi della letteratura o del cinema odierno sono veramente dei gattini con la unghie spuntate.
    Ma anche nella malizia, anche nella cattiveria, nel pettegolezzo più becero e piccante non c'è quella patina di glamour che ti anestetizza, che la fa sembrare una sciocchezza, una storiella senza peso.
    Nel gossip feroce di Capote c'è una fotografia impietosa della realtà, delle sue debolezze, di persona devastate dalla vita, che hanno tentato di possederla e ne sono state domate.
    Oggi siamo abituati alla patina, al vezzo..pensiamo ad un mondo dorato e leggero e mai alle persone che lo popolano, alle sofferenze, alla sporcizia sotto i tappeti persiani, alle cicatrici sotto lo chiffon, alla puzza di marcio e di tristezza sotto lo Chanel N°5. Capote solleva il tappeto, scosta le tende e porta una luce impietosa ma non crudele su quelle che ci ricorda essere solo persone.

    ha scritto il 

  • 2

    Libro inacabado

    Me enteré tarde de que la novela no estaba acabada. Aún así seguí leyéndolo por la forma de escribir, que engancha. Hubiera sido un gran libro si estuviera finalizado. Es el primer libro de Capote que ...continua

    Me enteré tarde de que la novela no estaba acabada. Aún así seguí leyéndolo por la forma de escribir, que engancha. Hubiera sido un gran libro si estuviera finalizado. Es el primer libro de Capote que leo, así que buscaré otro suyo (¿Desayuno en Tiffanny's?) porque éste me ha picado la curiosidad.

    ha scritto il 

  • 4

    (durante la lettura) Mio Dio, che traduzione (ed è Ettore Caprioli, mica Sandro Bondi). Sorvolando le espressioni gergali piccanti, che il traduttore scegli di rendere con leggerezza ("hog-fucked" vie ...continua

    (durante la lettura) Mio Dio, che traduzione (ed è Ettore Caprioli, mica Sandro Bondi). Sorvolando le espressioni gergali piccanti, che il traduttore scegli di rendere con leggerezza ("hog-fucked" viene tradotto "scopato con ingordigia", il "billy" di Billy vien reso con un "bischero") ma "least vice" non è affatto "l'ultimo vizio" ma proprio il peggiore. E sono sì e no a pagina 20...
    (appena finito) Penso proprio che in Purgatorio Alfonso Signorini sconterà la condanna di leggere e rileggere Truman Capote, struggendosi nell'impietoso confronto tra lo stile di quello e il (diciamo) suo, lacerato dal pensiero che Capote si aggirava tra Montgomery Clift, Christopher Isherwood e la Garbo, mentre a lui sono toccati Sgarbi, Berlusconi e la Minetti.

    ha scritto il 

  • 4

    I "postumi" narrativi di Capote

    "Poiché la verità non esiste, non può essere altro che illusione". Con questa frase incastonata in uno dei più brillanti dialoghi di quest'opera incompiuta, il protagonista e alter ego P.B Jones offr ...continua

    "Poiché la verità non esiste, non può essere altro che illusione". Con questa frase incastonata in uno dei più brillanti dialoghi di quest'opera incompiuta, il protagonista e alter ego P.B Jones offre una delle chiavi di lettura migliori per l'opera intera di Capote. Autobiografia, personaggi reali del jet set, dialoghi pettegoli e il colore della New York degli anni '60 fanno inciampare il lettore in un continuo rimando tra realtà e invenzione. Capote aveva riversato nella scrittura di questo romanzo le sue più grandi aspettative, immaginandolo come la sua personale "Ricerca del tempo perduto". Non si può certo dire che abbia colto nel segno, tuttavia nella narrazione si accumulano episodi coloriti e personaggi scintillanti di un'epoca e di un'estetica ricche di fascino. Nessuna agiografia ma un vero e proprio ritratto illusorio e politicamente scorretto.
    Peccato che non sia stato terminato.

    ha scritto il