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Preludio alla fondazione

Di

Editore: Mondadori (Oscar Bestsellers, 557)

4.2
(2566)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 517 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Spagnolo , Chi semplificata , Francese , Giapponese , Tedesco , Turco , Olandese , Ceco , Svedese , Polacco

Isbn-10: 8804401842 | Isbn-13: 9788804401841 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
"Preludio alla Fondazione" è il libro che racconta l'origine della straordinaria epopea della Fondazione, il più celebre ciclo narrativo della fantascienza moderna.Nell'anno 12020 dell'Era Galattica Hari Seldon, un oscuro matematico originario di Helicon, giunge sul pianeta Trantor per presentare le teorie sperimentali di una nuova scienza, la psicostoria, in grado di prevedere il futuro. L'ipotesi avanzata dallo scienziato accende subito l'interesse dell'imperatore e dei potenti personaggi che gravitano intorno a lui. Ma tra lusinghe, raggiri e intrighi di palazzo, Seldon si trova presto in pericolo... inizierà così una lunga e avventurosa fuga per le gigantesche cupole di Trantor alla ricerca di quella misteriosa chiave che gli consentirà di capire l'intero passato del genere umano e di aprire le porte al suo futuro.
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  • 4

    L'inizio del ciclo della Fondazione

    Un romanzo da leggere, poco ma sicuro. I personaggi principali che lo popolano sono Hari Seldon (ancora un giovane matematico in cerca del proprio futuro), Eto Demerzel e Dors Venabili. Inizia l'epopea di Seldon e della sua creatura: la psicostoria.

    ha scritto il 

  • 5

    Finito il sesto dei 7 tasselli del ciclo della Fondazione e sempre più mi convinco che Asimov è la fantascienza. Insieme ad un altro maestro del genere, Philip K. Dick, unico che secondo me può competere con la maestosità letteraria di Asimov (ovviamente è una mia opinione ristretta a ciò che ho ...continua

    Finito il sesto dei 7 tasselli del ciclo della Fondazione e sempre più mi convinco che Asimov è la fantascienza. Insieme ad un altro maestro del genere, Philip K. Dick, unico che secondo me può competere con la maestosità letteraria di Asimov (ovviamente è una mia opinione ristretta a ciò che ho letto finora).

    "Trantor... Capitale del Primo Impero Galattico... Sotto Cleon I, conobbe il suo <<fulgore crepuscolare>>. Stando alle apparenze, era allora all'apice... La popolazione ammontava a 40 miliardi di abitanti... chi viveva su Trantor indubbiamente era ancora convinto che quello fosse il leggendario Mondo Eterno e non si aspettava che un giorno...
    ENCICLOPEDIA GALATTICA"

    ha scritto il 

  • 5

    "Ho sentito le vecchie storia da mia madre, che le aveva sentite da sua madre, e così via, indietro nel tempo..."

    Mi sto stancando a scrivere recensioni dei romanzi di Asimov in cui dico sempre la stessa cosa: geniale, geniale, geniale, tanto geniale da essere umanamente inconcepibile. Il mio sconfinato apprezzamento per i libri e la bravura di questo autore è sul punto di sfociare in una devozione religiosa ...continua

    Mi sto stancando a scrivere recensioni dei romanzi di Asimov in cui dico sempre la stessa cosa: geniale, geniale, geniale, tanto geniale da essere umanamente inconcepibile. Il mio sconfinato apprezzamento per i libri e la bravura di questo autore è sul punto di sfociare in una devozione religiosa. Diventerò una fanatica, una di quelle che fanno il giro porta a porta con i volantini, del tipo testimoni di Geova.
    «Buona domenica, signora, ha mai pensato di aprire il suo cuore al Dio della fantascienza?».

    ha scritto il 

  • 5

    Me gustó la idea de encontrarme con la historia de Hari Seldon que determina la trama en las tres primeras novelas escritas de la saga. Como todas las demás, genial. Ya solome falta el 7 y no voy a esperar para empezarlo.

    ha scritto il 

  • 3

    http://goo.gl/FLLe4 Asimov ha lavorato alla Grande Saga Galattica per quasi 50 anni. Vediamo i cicli di cui è composta (Robot, Impero e Fondazione), analizziamo la Trilogia Originale (con citazioni) e ripassiamo le tre leggi della robotica!

    ha scritto il 

  • 4

    L'inizio della Fondazione

    Libro affascinante in cui un giovane matematico si trova impelagato nelle conseguenze politiche della sua scoperta piu' grande, la "psicostoria". la vicenda scorre veloce in una fuga tra le popolazioni di un pianeta che con le loro marcate caratteristiche amplificano quelli che sono i tratti soma ...continua

    Libro affascinante in cui un giovane matematico si trova impelagato nelle conseguenze politiche della sua scoperta piu' grande, la "psicostoria". la vicenda scorre veloce in una fuga tra le popolazioni di un pianeta che con le loro marcate caratteristiche amplificano quelli che sono i tratti somatici delle societa' moderne . Consigliatissimo

    ha scritto il 

  • 5

    Leggilo tutto su


    http://pensieriusati.wordpress.com/2014/01/06/preludio-alla-fondazione/


    (...) Una storia appassionante, cari lettori, per me che conosco già qualcosa degli eventi futuri, e spero che si riveli interessante anche a chi non ha ancora letto nulla sulla Fondazione. Perc ...continua

    Leggilo tutto su

    http://pensieriusati.wordpress.com/2014/01/06/preludio-alla-fondazione/

    (...) Una storia appassionante, cari lettori, per me che conosco già qualcosa degli eventi futuri, e spero che si riveli interessante anche a chi non ha ancora letto nulla sulla Fondazione. Perché, sebbene scritto successivamente, questo libro dà virtualmente il via al ciclo della Fondazione, quindi bisognerebbe leggerlo per primo. O per ottavo, visto che per arrivare a questo punto del futuro bisogna passare attraverso il “ciclo dei robot” e il “ciclo dell’Impero”. per un totale di sette volumi. (...)

    ha scritto il 

  • 5

    L'inizio del ciclo della Fondazione

    Il romanzo si ambienta in un lontanissimo e imprecisato futuro, siamo nei dintorni del 12.000 dell'Era Galattica. Da 12.000 anni l'uomo ha colonizzato l'intera galassia. Non ci sono altre specie intelligenti nella Galassia e l'Impero Galattico, col suo imperatore, governa tutti i mondi conosciuti ...continua

    Il romanzo si ambienta in un lontanissimo e imprecisato futuro, siamo nei dintorni del 12.000 dell'Era Galattica. Da 12.000 anni l'uomo ha colonizzato l'intera galassia. Non ci sono altre specie intelligenti nella Galassia e l'Impero Galattico, col suo imperatore, governa tutti i mondi conosciuti. Ma l'impero è in declino, la scienza e la tecnica che hanno permesso di colonizzare i mondi conosciuti non trainano più le culture e le società della galassia. I particolarismi dei vari settori predominano sul bene dell'Impero, la lotta per la conquista del potere imperiale è sempre dietro l'angolo, le spinte scissioniste si fanno sempre più forti. Hari Seldon, un anonimo matematico di Helicon, un mondo periferico, ipotizza lo sviluppo di una nuova disciplina, la psicostoria, capace di dare agli studiosi indicazioni sul comportamento della società imperiale. Con questa disciplina, se sviluppata, si potrebbero avere indicazioni su come fermare il declino imperiale e su come invertirlo. Seldon ne parla in un convegno di matematica su Trantor, il pianeta capitale dell'Impero, ed Eto Demerzel, il primo ministro dell'Imperatore Cleon I, rimane subito colpito dalla sua relazione. Non è l'unico. Molte persone potenti hanno avuto notizia di questa nuova scienza e immaginano di utilizzarla per scopi più o meno nobili. Inoltre Seldon ha solo dimostrato che una simile scienza sarebbe possibile, ma non ha in mano nulla. La psicostoria è tutta da inventare. Riuscirà il nostro eroe a salvarsi dai vari poteri dell'impero? Riuscirà il nostro eroe a iniziare lo sviluppo della psicostoria? Chi è veramente Eto Demerzel? Che diavolo è la Fondazione?

    Il romanzo si inserisce in un'opera iniziata negli anni '50, il ciclo della Fondazione. E' un prequel, e fa da trait d'union fra il ciclo dei robot e il ciclo della fondazione, dando vita ad una vastissima e lunghissima descrizione della nostra storia futura.

    L'assenza di specie aliene è dovuta all'editore degli anni '50, che non le voleva nelle opere da lui pubblicate e Asimov ammise di aver preso spunto, per questo ciclo, dalla storia dell'Impero Romano.

    La prosa è essenziale, i fatti si susseguono serrati e si arriva alla fine alla velocità della luce. Unico difetto sono i dialoghi a volte un po' troppo “razionali” se mi passate il termine. Altri autori avrebbero fatto parlare il narratore per la descrizione delle situazioni, Asimov lascia parlare i protagonisti.

    Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 5

    Tra quelli che ho letto, il libro migliore dopo "Fondazione e Impero". Molto bello per le vicende narrate, e per la capacità di Asimov di mostrare realtà differenti in modo eccezionale.


    E c'è da dire che ogni cosa, ogni cosa, è perfettamente al suo posto. Se ci si chiede come il ciclo de ...continua

    Tra quelli che ho letto, il libro migliore dopo "Fondazione e Impero". Molto bello per le vicende narrate, e per la capacità di Asimov di mostrare realtà differenti in modo eccezionale.

    E c'è da dire che ogni cosa, ogni cosa, è perfettamente al suo posto. Se ci si chiede come il ciclo dei robot si ricolleghi al Ciclo delle Fondazioni, qui si trova ogni risposta. Se qualche passaggio sembra forzato, non resta che aspettare la fine perché tutto va al suo posto. Perché il finale di questo libro è stato per me fenomenale, uno di quei pochi che, quando leggi certe parole, ti fanno strabuzzare gli occhi, slogare la mandibola e ti costringono a chiedere alle pagine "CHE COSA?!?!?".

    Fenomenale, Asimov.

    ha scritto il 

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