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Prendiamoci il futuro

Perché nel Lambro si muore e nel Tamigi sguazzano i delfini?

Di

Editore: Rizzoli

3.9
(58)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 190 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817045292 | Isbn-13: 9788817045292 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Business & Economics , Political , Social Science

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Descrizione del libro
Esiste un posto dove la gente si muove in bicicletta, i mezzi pubblici filano veloci ed efficienti, l'ecopass ha ridotto il traffico del 20 per cento, i parcheggi diminuiscono per fare posto ai giardini pubblici, il wi-fi è disponibile ovunque.

E' Londra, a poche ore di distanza ma ad anni luce di progresso.

Beppe Grillo ci è stato e ha visto con i suoi occhi come funziona davvero una città moderna, tecnologica e a misura d'uomo.

Questo viaggio-inchiesta di qua e di là dalla Manica è un'accusa ai nostri governanti che da sessant'anni ci danno le stesse risposte perché non hanno capito che le domande e i tempi sono cambiati.

Ma soprattutto è un appello per liberarci da questa zavorra polverosa e passatista ed entrare a grandi passi nel futuro, quello verde, equo e sostenibile che già esiste. Non resta che andare a prendercelo.
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  • 4

    “Apriamo le finestre e facciamo entrare aria nuova.”

    Il solito, grande Beppe……con un po’ più di amarezza, un po’ più di rabbia ma la grinta e l’energia di sempre. Qualche sorriso riesce ancora a strapparcelo anche se in effetti ci sarebbe ben poco da ridere. Una lettura istruttiva, interessante per capire che esiste un altro modo di vivere.
    ...continua

    Il solito, grande Beppe……con un po’ più di amarezza, un po’ più di rabbia ma la grinta e l’energia di sempre. Qualche sorriso riesce ancora a strapparcelo anche se in effetti ci sarebbe ben poco da ridere. Una lettura istruttiva, interessante per capire che esiste un altro modo di vivere.
    “Allora sono andato fuori: per vedere come stanno quelli che non sono zombie. Ho visto che un altro mondo è possibile, un mondo dove i servizi funzionano, la connessione è costante, il traffico diminuisce, i parchi crescono, le vecchie aree vengono riqualificate e la gente sorride”.

    Un messaggio di speranza, di ribellione.
    “Il futuro è adesso. Andiamo a prendercelo.”

    ha scritto il 

  • 3

    Scritti vari dal blog e dall'esperienza londinese. Alcuni inserti tipo Lonely Planet su Londra. Lo consiglio per chi vuole programmare un viaggio alternativo, o per chi vuole cambiare qualcosa a casa propria ;-)

    ha scritto il 

  • 2

    Per il mio compleanno mi hanno regalato l'ultimo di Grillo. L'ho letto con scrupolo e senso del dovere perchè molti amici simpatizzano e non capiscono perchè io no. Ad essere sinceri nel 2005 / 2006, quando il blog di Grillo è partito, anche io mi son fatto prendere dall'entusiasmo: linguaggio fr ...continua

    Per il mio compleanno mi hanno regalato l'ultimo di Grillo. L'ho letto con scrupolo e senso del dovere perchè molti amici simpatizzano e non capiscono perchè io no. Ad essere sinceri nel 2005 / 2006, quando il blog di Grillo è partito, anche io mi son fatto prendere dall'entusiasmo: linguaggio fresco, diretto, sfruttamento delle potenzialità della rete; in effetti a sinistra non mi pare ci fosse niente di paragonabile ed eravamo in tanti orfani di rappresentanza.
    L'affare progressivamente si ingrossò ( in quegli anni generava un traffico tale da attirare interesse internazionale ) e l'ambiguità "attore-satirico-censore-moralizzatore" venne sfruttata a pieno per moltiplicare contatti e capacità d'influenza, nonché giro d'affari. Daniele Luttazzi negli stessi anni affrontò gli stessi temi ( un blog che per contatti e opinioni espresse può diventare gigantesco ed influente ) e li risolse facendo un passo indietro, tutelando la sua integrità d'artista e dedicandosi al suo mestiere. Già per questo Grillo mi sta meno simpatico, lui la tigre sta provando a cavalcarla, estendendo il suo potere e la sua influenza.
    Il problema è che mi sembra che il grosso dei danni li faccia proprio a sinistra, non a destra, fa deflagrare le contraddizioni della parte politica di cui vorrebbe farsi alfiere.
    C'è qualcosa che non torna.
    Mi viene il sospetto che l'analisi sia superficiale e opportunista. Qual'è l'orizzonte vero? Quello di moralizzare la politica o quello di aumentare i propri consensi in un'ottica commerciale? Perchè in un paese politicamente reso analfabeta come l'Italia, forse è più facile collocare un prodotto ( uno "smacchiatore universale" in questo caso ) che provare a governare. O no?
    Forse in Italia i rapporti di forza non sono così misteriosi o così banali, come qualcuno li racconta. Forse le cose sono molto più semplici di come vengono descritte.
    All'inizio del libro c'è una lunga filippica contro l'uso del debito pubblico, come se ci fosse qualcuno in giro per il mondo che non lo usa. I sudditi sono destinati a rimanere sudditi se nessuno gli spiega le cose, se fai leva sull'emotività delle "previsioni del cancro" ( tanto per citare un famoso contenuto del blog ) e non parti dall'analisi dei problemi reali. A dividere il mondo in buoni e cattivi sono in tanti ad esser capaci, educare è un lavoro più complicato.

    ha scritto il 

  • 4

    Il male necessario

    Beppe Grillo è come Report. Alla fine ne esci incazzato nero, eppure la volta successiva sei di nuovo lì in prima fila. Non perchè sia particolarmente bravo. O perchè sia il VERBO.
    Semplicemente, perchè nessun altro ne parla.
    Manca una stella perchè, a differenza degli altri suoi scri ...continua

    Beppe Grillo è come Report. Alla fine ne esci incazzato nero, eppure la volta successiva sei di nuovo lì in prima fila. Non perchè sia particolarmente bravo. O perchè sia il VERBO.
    Semplicemente, perchè nessun altro ne parla.
    Manca una stella perchè, a differenza degli altri suoi scritti, questa volta Grillo non ci prova neanche a far ridere. Spero che non sia perchè la situazione è così critica da aver fatto perdere il sorriso persino a lui.

    ha scritto il 

  • 0

    Per uscire dal coma

    Giornata di pioggia. Occasione splendida per scomparire e leggersi un libro. Beppe Grillo Prendiamoci il futuro, Rizzoli 2010. Racconta in parallelo Italia e Inghilterra. Mi sono pienamente ritrovata nelle sue riflessioni. Non voglio aggiungere mie parole alle sue, semplicemente qui di seguito tr ...continua

    Giornata di pioggia. Occasione splendida per scomparire e leggersi un libro. Beppe Grillo Prendiamoci il futuro, Rizzoli 2010. Racconta in parallelo Italia e Inghilterra. Mi sono pienamente ritrovata nelle sue riflessioni. Non voglio aggiungere mie parole alle sue, semplicemente qui di seguito trascrivo qualche brano significativo. E se volete ci sono il suo visitatissimo blog www.beppeegrillo.it e i gruppi meetup sparsi in giro per l’Italia.
    “Il progresso non si può fermare, dicono. Come se il progresso fosse per forza una locomotiva in discesa e senza freni. L'unica cosa che non è stata ancora toccata dal progresso è l'idea di progresso. Se vogliamo continuare a credere nel progresso, dobbiamo far progredire anche l'idea di progresso.”
    “Miliardi di tonnellate di merci vanno avanti e indietro sulle strade, sulle ferrovie, nei cieli e sui mari. prodotti fanno viaggi pazzeschi Non sarebbe ora di cambiare questo sistema assurdo?...
    Dobbiamo riciclare e riutilizzare i materiali di cui ci serviamo. Stiamo cominciando a farlo…
    Per più di duemila anni le merci sono state trasportate con varie forme di energia solare indiretta, quella degli animali da soma, del vento, dell'acqua. Oggi i mezzi di trasporto non usano più energia solare ma energia del petrolio, centinaia di milioni di tonnellate all'anno, che diventano miliardi di tonnellate di CO2, nell'atmosfera e che producono danni economici sotto forma di effetto serra, tifoni, uragani, siccità… Mi sembra chiaro allora che il ritmo attuale di crescita dei trasporti è un mostro mai esistito prima e che mai potrà esistere in futuro. Stiamo vivendo pochi decenni di follia.”
    “La Danimarca esporta 4 milioni di biscotti negli Stati Uniti ogni anno, gli Stati uniti 4 milioni di biscotti in Danimarca... Non farebbero prima a scambiarsi la ricetta? La Gran Bretagna non sta meglio: importa ogni anno duecentomila tonnellate di carne di porco straniero. Ma esporta anche duecentomila tonnellate di porco britannico. E se ognuno si mangiasse i porci suoi?”
    “In un pianeta sempre più affollato, dove miliardi di persone vogliono un maggior benessere materiale, si potrà soddisfare tutti solo se si ricomincerà a produrre e consumare localmente tutto quello che è possibile, lasciando ai commerci a lunga distanza il resto. Un pomodoro prodotto in Cina, in Italia deve costare 50 curo, 10 centesimi di prodotto e 49,90 di danno ambientale. Poi chi vuole il pomodoro esotico lo compri pure.”
    “Perché dobbiamo mandare le merci in giro per il mondo. Neanche fossero turisti. È per loro che costruiamo l'alta velocità? Per far viaggiare una mozzarella a 280 chilometri all'ora? In questo folle su e giù per il pianeta di aerei, navi, traghetti, camion e treni sempre più Tav, chi ci guadagna è il commercio e non più la produzione. Anzi, il contadino, l'artigiano vengono espulsi dal sistema produttivo dagli ipermegasupermercati, punti di carico e scarico delle merci del pianeta.”
    “L'informazione sta andando al potere. Loro non lo sanno ancora, credono che al potere rimarrà per sempre la propaganda. In Rete non ci vengono perché il Paese è colpito da una grave forma di digital divide. Si sono formati due blocchi: uno che si informa in Rete, l'altro che viene disinformato dai giornali e dalla televisione…Le raccolte pubblicitarie per gli spazi su giornali e televisione diminuiscono, presto crolleranno. In parte si sposteranno in Rete. Uno spazio che non si gestisce con le balle… Dove non poté la politica, potrà l’economia.”
    “Il movimento nato in Rete è lento, lentissimo, ma inarrestabile… Sono un ottimista. Credo che sulla Terra potrebbero vivere sette, otto o nove miliardi di persone in condizioni decenti.”
    Grazie Beppe. Sono contenta di vivere in una cascina che si chiama il Grillo!

    ha scritto il 

  • 4

    Libro praticamente complementare al dvd "grillo mannaro", ripercorre, confronta e spiega (cosa che il dvd non fa adeguatamente a mio avviso) alcune realtà modello (o quantomeno esempio) riguardo ai temi più problematici e cari al comico, come ambiente, energia, connettività, trasporti e filiera c ...continua

    Libro praticamente complementare al dvd "grillo mannaro", ripercorre, confronta e spiega (cosa che il dvd non fa adeguatamente a mio avviso) alcune realtà modello (o quantomeno esempio) riguardo ai temi più problematici e cari al comico, come ambiente, energia, connettività, trasporti e filiera corta. Utile più che bello.

    ha scritto il