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Prendimi e uccidimi

Di

Editore: Graus Editore

4.0
(5)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8883461916 | Isbn-13: 9788883461910 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    Rossella Druidi è una nota sceneggiatrice del cinema italiano. Questo suo primo romanzo racconta una storia "nera" quanto basta e i personaggi sono ben descritti. Unico neo, si risente, di un linguaggio forse un pò troppo visivo e letterariamente scarno.

    ha scritto il 

  • 0

    LA PASSIONE DEL GIALLO - I Sapori del Giallo - 10, 11, 12 SETTEMBRE 2010 - LANGHIRANO (PR)

    Per dettagli sulla manifestazione:
    http://www.isaporidelgiallo.it/ ...continua

    Nella presentazione, la scrittrice Rossella Druidi ha voluto rivelare un aspetto particolare della ricerca sul crimine che accompagna il romanzo. Studiando le perizie relative a personalità geniali e maligne, si scopr

    Per dettagli sulla manifestazione:
    http://www.isaporidelgiallo.it/

    Nella presentazione, la scrittrice Rossella Druidi ha voluto rivelare un aspetto particolare della ricerca sul crimine che accompagna il romanzo. Studiando le perizie relative a personalità geniali e maligne, si scopre come le persone siano solo formiche nelle mani di un genio del male. Col tipico gusto del brivido che connota la sua scrittura, la Druidi ci ha ricordato che incappare nella mani di un genio del male significa capire subito di non avere scampo perché egli non ha alcun senso della pietà.

    Ne hanno parlato Domenica 12 settembre ore 19,30, area allestita davanti al Cinema Aurora: Chiara Guidarini, Monica Montanari, Sebastiano Pezzani per la presidenza di Paolo Galloni.

    ha scritto il 

  • 5

    Giallo

    La storia che Rossella ha raccontato parte da un orfanotrofio per ritornarvi alla fine, dopo un intero libro e dopo una miriade di avvenimenti che idealmente incollano il libro alle mani del lettore. Dall’inizio alla fine.
    Nel libro si legge una frase che mi ha molto colpito e che da il sen ...continua

    La storia che Rossella ha raccontato parte da un orfanotrofio per ritornarvi alla fine, dopo un intero libro e dopo una miriade di avvenimenti che idealmente incollano il libro alle mani del lettore. Dall’inizio alla fine.
    Nel libro si legge una frase che mi ha molto colpito e che da il senso a tutto il libro: “L’amore uccide, trasforma, distrugge! Io odio l’amore” Ovviamente non vi dico chi l’ha pronunciata e in che occasione, ma questa frase ha l’effetto di farti riflettere, quasi che tutto quello che è successo prima non abbia ancora avuto un senso. Oppure che da quel momento tutto abbia un senso. Cioè che quella frase chiarisca un concetto che mancava fino a quel momento. Tutto ruota intorno all’amore, ma anche alla sua antitesi: l’odio. L’uno non esisterebbe senza l’altro. E molti personaggi vivono questa sorta di dualismo antitetico fino ad un epilogo che lascia il lettore attonito. Ogni congettura che il lettore si è fatto, lentamente viene smontata fino ad un epilogo apocalittico e quanto mai realistico.
    Una scena che condizionerà tutto il libro è quella di un cerchio. Quello fatto da dei bambini che uniscono le loro mani intorno ad un letto. Su quel letto c’è qualcuno coperto fino al capo e mentre i bambini cominciano a ridere in modo satanico, il lenzuolo viene tolto si scatto e... cosa c’è sotto? Cosa hanno visto quei bambini? A voi la lettura...
    La storia si snoda nella Torino dei giorni d’oggi e dura il lasso di tempo di 10 giorni. Lo scandire delle ore e dei giorni, serve a rendere ancora più avvincente e incalzante la storia. La storia è un susseguirsi di avvenimenti, di vicende che lasciano al lettore poco spazio alla meditazione. Devi correre, come i protagonisti. Nessun avvenimento è lì per caso. Ogni fatto, ogni persona è un piccolo pezzo del puzzle che ha saputo costruire abilmente Rossella.
    Nella Torino dei giorni d’oggi, dicevo. Non solo. Nella Torino trash. Nella Torino in cui il fetish, il sadomaso e la continua ricerca di nuove emozioni sono alcune caratteristiche di molta della gioventù di oggi. Ormai la normalità non appartiene più a molti dei giovani di oggi e la ricerca di emozioni sempre più forti è diventata quasi un esigenza, quasi fosse una ricerca dell’immortalità.
    In alcuni tratti l’ho trovato originale e molte scelte di sviluppo della storia, l’ho piacevolmente apprezzate. Come la scelta di usare i personaggi come vittime e carnefici del personaggio ideatore di tutti i delitti. A voi capire se è un uomo, una donna, oppure...
    Dopo più di vent’anni di duro lavoro dietro le quinte come sceneggiatrice, ecco che Rossella esordisce come scrittrice. Io vorrei concludere con una richiesta: a quando il continuo?

    ha scritto il 

  • 4

    Consigliato!

    Per chi vuol leggere un buon thriller ricco di colpi di scena!
    Scritto dalla grandissima Rossella Drudi, sceneggiatrice dei film di Claudio Fragrasso, un bellissimo esordio letterario che diverrà presto un film!

    ha scritto il 

  • 4

    Ultimamente sto leggendo spesso libri di autori c.d. “esordienti” e devo dire che questo provoca in me un doppio piacere: quello di leggere buoni libri e quello di scoprire nuovi autori.
    Certo tra le pubblicazioni degli editori minori capita di trovare anche titoli scadenti, ma lo stesso cap ...continua

    Ultimamente sto leggendo spesso libri di autori c.d. “esordienti” e devo dire che questo provoca in me un doppio piacere: quello di leggere buoni libri e quello di scoprire nuovi autori.
    Certo tra le pubblicazioni degli editori minori capita di trovare anche titoli scadenti, ma lo stesso capita anche per gli editori maggiori e persino per alcuni autori affermati.
    Credo che gli utenti delle rete dovrebbero cercare di fare di più per aiutare questi “autori minori” ad emergere.
    In questi giorni ho avuto la fortuna di leggere, uno dietro l’altro due ottimi romanzi, sebbene assai diversi tra loro. Entrambi potrebbero essere dei bestseller, con promozione e distribuzione adeguati. Del primo, “La morale di Pietra”di Monica Caira Monticelli ho già parlato. Vorrei ora dire del secondo.
    Si tratta di “PRENDIMI E UCCIDIMI” di un’autrice al suo primo romanzo, anche se proprio non si può dire sia una “esordiente” avendo alle spalle vent’anni di lavoro come sceneggiatrice di successo. Si tratta di Rossella Drudi. L’editore è Graus.
    La sua esperienza di sceneggiatrice si sente benissimo anche in questo libro, che ha il ritmo ed il respiro di un buon film. L’autrice ha sicuramente saputo tradurre molto bene questa sua esperienza di scrittura in una forma diversa.
    Si tratta di un thriller con tutti i crismi. Narra di un serial killer, ci sono dei poliziotti che indagano e c’è una valida ricostruzione psicologica dei personaggi ed in particolare dell’assassino, senza cadere negli eccessi dell’approfondimento delle turbe psichiche.
    La tensione e la suspance sono ben gestite e la storia ti “prende e…” trascina.
    C’è un numero elevato di personaggi, che possono essere sempre difficili da gestire, ma le loro apparizioni sono ben dosate e sono sufficientemente ben caratterizzati, così da non confondere il lettore, come potrebbe avvenire in tali casi.
    In conclusione, si tratta di una storia avvincente e ben scritta, senza sbafature o inutili divagazioni, come siamo abituati a leggere dai grandi autori di thriller americani.
    Da non perdere...anzi da...prendere!

    ha scritto il