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Prepariamoci

a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza... e forse più felicità

Di

Editore: chiarelettere

4.1
(285)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: eBook

Isbn-10: 8861902138 | Isbn-13: 9788861902138 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Non-fiction , Science & Nature , Social Science

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Descrizione del libro
Mai tante crisi tutte insieme: clima, ambiente, energia, risorse naturali, cibo, rifiuti, economia. Eppure la minaccia della catastrofe non fa paura a nessuno. Come fare? Ci vuole una nuova intelligenza collettiva. Stop a dibattiti tra politici disinformati o in conflitto d'interessi. Se aspettiamo loro sarà troppo tardi, se ci arrangiamo da soli sarà troppo poco, ma se lavoriamo insieme possiamo davvero cambiare. L'autore racconta il suo percorso verso la resilienza, ovvero la capacità di affrontare serenamente un futuro più incerto, e indica il programma politico che voterebbe. Il cambiamento deve partire dalle nostre case (più coibentate), dalle nostre abitudini, più sane ed economiche (dal consumo d'acqua ai trasporti, dai rifiuti alle energie rinnovabili, dall'orto all'impegno civile). Oggi non possiamo più aspettarci soluzioni miracolistiche: meglio dunque tenere il cervello sempre acceso, le luci solo quando servono.
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  • 5

    car

    Troppo spesso l'automobile è compensativa rispetto alle frustrazioni del guidatore, che si sente migliore quanti più sono i cavalli che ha dentro al motore, inversamente proporzionali ai neuroni nel cervello.
    Il Suv, usato al di fuori dei pochi ambiti professionali che lo giustificano, mi i ...continua

    Troppo spesso l'automobile è compensativa rispetto alle frustrazioni del guidatore, che si sente migliore quanti più sono i cavalli che ha dentro al motore, inversamente proporzionali ai neuroni nel cervello.
    Il Suv, usato al di fuori dei pochi ambiti professionali che lo giustificano, mi irrita. E' un mezzo arrogante, sprezzante, superbo. Usa risorse collettive superflue: 2500 kg di materie prime contro i 1000 circa di un'auto normale, consuma e inquina di più, occupa più spazio per strada e nei parcheggi. Chi lo conduce in genere si comporta come se guidasse un tank. Quando vedo davanti a me sgasare un'auto con due tubi di scappamento, penso che sia innaturale come un essere vivente con due aperture anali. La macchina non ti rende migliore come dice la pubblicità. Se sei stronzo a piedi, sei ancora più stronzo quando usi i muscoli del petrolio. Penso che le donne, quando non finiscano anch'esse a guidare un Suv, abbiano un ruolo cruciale nel riequilibrare le pulsioni infantili dei maschi sgasatori e proteggere così la sopravvivenza della specie: li lascino in bianco e scelgano uomini in bicicletta!

    Mercalli L., (2011) PREPARIAMOCI - a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza...e forse più felicità, chiarelettere, MILANO pag. 122.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle e mezzo

    Altro bel libro molto istruttivo, addirittura con una accettabile puntualità dei congiuntivi. Però continuare a leggere quel tono di strafottenza, quel sentirsi per forza i migliori,senza mai mettere in discussione la propria posizione, in questo particolare periodo storico ... stanca un bel po'< ...continua

    Altro bel libro molto istruttivo, addirittura con una accettabile puntualità dei congiuntivi. Però continuare a leggere quel tono di strafottenza, quel sentirsi per forza i migliori,senza mai mettere in discussione la propria posizione, in questo particolare periodo storico ... stanca un bel po'

    ha scritto il 

  • 5

    Lettura indispensabile

    Ero molto diffidente, vedendo il personaggio in TV, ma devo ricredermi: coi tempi che corrono è semplicemente una lettura indispensabile, che costringe a riflettere sulle piccole e grandi assurdità del nostro mondo quotidiano, spreco e crisi in primis.

    ha scritto il 

  • 5

    quattro libri in uno, scritti con estrema semplicità e ricchi di concretezza. un saggio sulla situazione economica-sociale-ecologica del mondo e sulla necessità di una scelta di sostenibilità e decrescita, una sorta di manuale d'istruzioni riguardo quella scelta basato sulle competenze scientific ...continua

    quattro libri in uno, scritti con estrema semplicità e ricchi di concretezza. un saggio sulla situazione economica-sociale-ecologica del mondo e sulla necessità di una scelta di sostenibilità e decrescita, una sorta di manuale d'istruzioni riguardo quella scelta basato sulle competenze scientifiche e, soprattutto, sull'esperienza personale dell'autore, un racconto di fantascienza, o forse sarebbe più corretto dire visionario, intitolato "2084" e, infine, un manifesto politico che (purtroppo) nessuna forza politica propone.

    ps: tra le tante esperienze raccontate da Mercalli anche la sua orgogliosa appartenenza al movimento No Tav... ecco, fermatevi un attimo, avete presente chi è Mercalli? sì, esatto, quello che va spesso da Fazio, quello col papillon... non proprio un anarco insurrezionalista... esatto, un semplice cittadino...

    ha scritto il 

  • 4

    Utile. Taglio pratico-scientifico per far riflettere ma con disquisizioni a tratti esileranti. Informa senza annoiare e se si vuole approfondire fornisce un nutrito elenco di fonti e riferimenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Cosa dire di questo saggio?

    Cosa dire di questo saggio?
    Sicuramente sono daccordo con buona parte di quello che dice Mercalli, ma nello stesso tempo sono cose un po' scontate. Molte delle affermazioni contenute nella prima parte sono (almeno per me) cose dette e ridette e trattate anche un po' superficialmente.
    ...continua

    Cosa dire di questo saggio?
    Sicuramente sono daccordo con buona parte di quello che dice Mercalli, ma nello stesso tempo sono cose un po' scontate. Molte delle affermazioni contenute nella prima parte sono (almeno per me) cose dette e ridette e trattate anche un po' superficialmente.
    Anche per quanto riguarda la seconda parte (il "piano B") è interessante leggere come Mercalli abbia trasformato casa sua per renderla autosostenibile, a basso impatto e a basso consumo, ma a mio avviso rimane il fatto che per molte famiglie anche volenterose è difficile seguire questa strada da un punto di vista economico, soprattutto se non ci sono incentivi seri da parte della comunità.
    Per quanto riguarda l'orticello a casa mia si è sempre fatto, e qui in val di susa (dove vive anche mercalli) se ne vedono molti, mentre il discorso è diverso per chi vive in città e dove ci sono obiettivamente meno possibilità.
    Inoltre ho trovato molto superficiale la frase "Vale la pena sterminarli con la chimica? No, certamente, la chimica di sintesi nuoce ai sistemi viventi, alla biosfera e anche a noi." Su questo io sarò di parte, ma la trovo un'affermazione ingiusta, in questo contesto Mercalli si riferisce ai pesticidi&affini che sicuramente in passato e ancora oggi danneggiano il nostro sistema terra, ma ci sono anche degli aspetti positivi della chimica sintetica, che cerca di rimediare a certi errori del passato e migliorare il futuro. Poi nella situazione attuale noi non potremmo mai rinunciare alla chimica sintetica, visto che, ad esempioalcuni attuali sistemi di cattura dell'energia solare si basano sullo studio e lo sviluppo di molecole (coloranti) organiche (vedi celle Gratzel).
    Altra affermazione che mi ha lasciato un po' basito è: "stabilizzare la popolazione terrestre e a lungo termine lasciarla diminuire verso quota 2 miliardi..." sicuramente siamo in sovraaffollamento, ma come si può perseguire questa riduzione di popolazione, con quali vincoli, secondo quali "regole"?
    Per il resto condivido il punto di vista dell'autore, e riguardo agli elenchi di cose da fare/non fare sparsi per il libro credo di rispettarli quotidianamente almeno per un 75/80 %.

    ha scritto il 

  • 5

    Assolutamente da leggere

    Preciso, documentato, ma anche scorrevole e di facile lettura, appassionato e utopico ma anche arrabbiato e critico, ma non privo di idee e di speranza. Leggibile per tutti, io lo farei leggere anche nelle scuole, indispensabile per iniziare a capire l'urgenza della situazione in cui ci siamo cac ...continua

    Preciso, documentato, ma anche scorrevole e di facile lettura, appassionato e utopico ma anche arrabbiato e critico, ma non privo di idee e di speranza. Leggibile per tutti, io lo farei leggere anche nelle scuole, indispensabile per iniziare a capire l'urgenza della situazione in cui ci siamo cacciati.

    ha scritto il