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Presagio triste

Di

Editore: Feltrinelli

3.7
(2866)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese , Chi tradizionale , Chi semplificata

Isbn-10: 8807840227 | Isbn-13: 9788807840227 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Amitrano

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Cosa turba la serenità della diciannovenne Yayoi? Della sua vita idilliacain seno a una "famiglia felice della classe media che sembra uscita da un filmdi Spielberg", dove il giardino è ben curato, gli abiti perfettamente stirati,i fiori sempre freschi sul tavolo e i genitori comprensivi e sorridenti? Forsea minacciare l'equilibrio di Yayoi è una sensibilità paranormale che le fapercepire presenze invisibili, e che contrasta con l'incapacità a ricordaregli anni dell'infanzia, stranamente cancellati dalla sua memoria. O forse ilpericolo è il suo trasporto per Tetsuo che tende a superare i limitidell'affetto fraterno.
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  • 1

    Un romanzetto minimale nelle pagine e nei cotnenuti, che se la gioca tutta con un twist plot che non sconvolge nessuno, tanti personaggi tutti programmaticamente buoni ed eccentrici. Più che leggera, ...continua

    Un romanzetto minimale nelle pagine e nei cotnenuti, che se la gioca tutta con un twist plot che non sconvolge nessuno, tanti personaggi tutti programmaticamente buoni ed eccentrici. Più che leggera, la prosa della Yoshimoto è impalpabile, Più che poco interesse i suoi libri sono inutili.
    Direi che non è la mia tazza di te.

    ha scritto il 

  • 3

    "Lei era tutto questo: la mia nostalgia, la fitta al cuore, quella pena che mi faceva stringere i denti."

    Storia irreale ed inverosimile, ma anche triste e dolce allo stesso tempo, nel perfetto stile Banana Yoshimoto.

    ha scritto il 

  • 0

    la primavera sta arrivando

    tutti gli anni, più o meno di questo periodo, leggo un libro della yoshimoto.
    è un po' il mio modo per salutare l'inverno.
    non mi lascia mai niente, se non la sensazione della neve che si scioglie e d ...continua

    tutti gli anni, più o meno di questo periodo, leggo un libro della yoshimoto.
    è un po' il mio modo per salutare l'inverno.
    non mi lascia mai niente, se non la sensazione della neve che si scioglie e delle primule che colorano i prati di un giallo tenue.
    ma è proprio questo che cerco: la rarefazione e la pacatezza-

    ha scritto il 

  • 2

    DIAMOLE TEMPO!

    E' il secondo che leggo ed è anche il secondo in ordine di "creazione". Mi è piaciuto meno di "Kitchen", questa storia di finti fratello e sorella che poi diventano amanti, mi ha già stufato, mi augur ...continua

    E' il secondo che leggo ed è anche il secondo in ordine di "creazione". Mi è piaciuto meno di "Kitchen", questa storia di finti fratello e sorella che poi diventano amanti, mi ha già stufato, mi auguro finisca qui. Ho trovato la storia noiosetta e insipida, ma è solo il II° mi son detta "deve crescere diamole tempo" (speriamo bene!).

    ha scritto il 

  • 4

    La mia cara Banana Yoshimoto! Mi ero presa una pausa dalla sua scrittura ma l'ho ritrovata in questo Presagio Triste che mi è piaciuto molto per quella particolarità della scrittrice giapponese di cul ...continua

    La mia cara Banana Yoshimoto! Mi ero presa una pausa dalla sua scrittura ma l'ho ritrovata in questo Presagio Triste che mi è piaciuto molto per quella particolarità della scrittrice giapponese di cullare il lettore con le sue parole.
    I personaggi, i luoghi e le storie di Banana Yoshimoto restano come avvolti in una nebbia o un vapore, qualcosa di irreale ma allo stesso tempo vero. Non riesco ad esprimere molto bene ma la sensazione che provo quando leggo i racconti di Banana è sempre piacevole e rilassante.

    ha scritto il 

  • 0

    2014.08.30
    早上才剛好看了多年前曾看過的一部韓劇「藍色生死戀」,
    下午即在咖啡廳偶遇這本書。
    原來書本也會有某種磁場誘發我們選擇的預感。
    兩者有些雷同的美麗錯誤。
    命運會令某些既定的關係,默默的質變嗎?

    ha scritto il 

  • 3

    You with the sad eyes, don't be discouraged. I realize It's hard to take courage. In a world full of people you can lose sight of it all, and the darkness inside you makes you feel so small. But I see your true colors shining through.

    Carino, per carità. Ma mi aspettavo di meglio.
    Ed ero comunque partita un po' scettica, lo ammetto, perché nonostante nutrissi un centro interesse nel leggere finalmente uno dei libri della Yoshimoto, ...continua

    Carino, per carità. Ma mi aspettavo di meglio.
    Ed ero comunque partita un po' scettica, lo ammetto, perché nonostante nutrissi un centro interesse nel leggere finalmente uno dei libri della Yoshimoto, dato che ne avevo sentito parlare diffusamente, sono sempre stata un po' prevenuta quando si parla di libri brevi.
    E tutti i libri della Yoshimoto mi sembrano avere più o meno la stessa spanna di vita, quindi decisi che uno valeva l'altro.
    Presagio triste era uno di quelli che mi attirava di più, perciò mi sentivo fiduciosa.

    Quindi sento di essere un tantino delusa, ma allo stesso tempo trova conferma un presentimento che avevo già.

    Non mi si fraintenda: non è che se un libro è breve, non può essere di qualità o interessante.
    Ma finora non ho trovato molti libri che confutino questa mia teoria.
    Presagio triste aveva una storia tutto sommato interessante, ma ho sempre avuto la sensazione che avvenisse tutto troppo in fretta, che alcune tappe nelle azioni e nella psicologia dei personaggi fossero saltate, tanto che alcune conclusioni improvvise di Yayoi mi sembravano, se non campate per aria, quantomeno vuote, tanto era stato breve il tratto di riflessione a esse dedicate.

    Tutto molto surreale.
    Essendo un'amante di Murakami, sento che avrebbe dovuto piacermi, ma non è stato così.
    Penso che così poche pagine non possano farti immergere tanto in una lettura e costruire una buona empatia coi personaggi, che tra l'altro non sono molto approfonditi. Anzi, mi sembrano quasi abbozzati.
    Tetsuo, ad esempio, vive solamente grazie alle lodi che Yayoi intesse per descriverlo, ma non ci sono azioni o frasi abbastanza rilevanti da tratteggiare la persona da lei descritta.
    È un ragazzo perfetto, gentile, ma vuoto.

    E poi tutte quelle descrizioni su come fosse bravo, deciso, gentile, abile, rassicurante eccetera risultavano abbastanza stucchevoli e hanno riempito troppe pagine per dare volume a una storia d'amore che ha avuto davvero poco da dare e che non aveva radici abbastanza solide. Perché? Ma perché il romanzo è così breve che non si fa in tempo a inquadrare la psiche di partenza dei personaggi, pe poi poter immedesimarsi nella loro evoluzione.
    E così anche Yayoi e Tetsuo come coppia mi hanno trasmesso poco.

    Il personaggio più vivace era di sicuro Yukino.

    Un ultimo appunto è che anche il vocabolario usato m'è sembrato scarno e poco vario.
    Troppe volte gli occhi, i sorrisi e gli oggetti di questo libro emettevano un luccichio, uno scintillio o rilucevano. Sembrava un mondo in cui la gente doveva andare in giro con gli occhiali da sole.

    Ho un altro libro della Yoshimoto in casa, ancora più breve.
    Ora come ora sono un po' scoraggiata ma gli darò una possibilità. Sono sempre ben disposta a cambiare idea in meglio.

    Titolo Recensione: "True Colors", by Phil Collins

    ha scritto il 

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