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Presi nella rete

La mente ai tempi del web

By Raffaele Simone

(64)

| Paperback | 9788811601081

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Book Description

Con la posta elettronica si tende a mentire molto di più che parlando. Scrivendo sms si risvegliano i pollici intorpiditi invece di usare i più evoluti indici, ma si ottiene una prosa sciatta e approssimativa, che deve sostenersi con l'aiuto di "facc Continue

Con la posta elettronica si tende a mentire molto di più che parlando. Scrivendo sms si risvegliano i pollici intorpiditi invece di usare i più evoluti indici, ma si ottiene una prosa sciatta e approssimativa, che deve sostenersi con l'aiuto di "faccine". Informazioni che tenevamo a mente (a partire dai numeri di telefono) sono trasferite su memorie esterne, indebolendo per conseguenza la nostra. Insomma, i media che ci circondano (e che formano quella che questo libro chiama mediasfera) modificano in profondità le nostre abitudini, il nostro uso del corpo e soprattutto le operazioni della nostra mente. Inoltre, ci interpellano in modo perentorio e irresistibile, inducendoci a esser "connessi" senza interruzione, perfino maniacalmente. "Presi nella rete" con fitti riferimenti al passato, la mente ai tempi del web, cioè i cambiamenti che la mediasfera produce nella mente, una rivoluzione inavvertita che è ancora più vasta e penetrante di quella che Platone paventava nel Fedro a proposito dell'avvento della scrittura. Il riassestarsi della gerarchia degli organi di senso, il sorgere di inedite forme di intelligenza, la metamorfosi del testo scritto e la virtuale scomparsa del concetto di "autore", gli slittamenti del modo di leggere e scrivere, la nascita di forme di vita "fasulle" che si scambiano di continuo con quelle "reali", le torsioni nel modo di raccontare storie, sono solo alcune delle dimensioni di questa rivoluzione.

12 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La tecnologia è opera del demonio!

    Pensavo fosse un libro che analizzasse con occhio critico e psicologico come i nuovi media avessero cambiato il nostro modo di pensare....e invece mi sono trovata a leggere un'invettiva contro internet e le nuove tecnologie

    Giudizi, continue citazio ...(continue)

    Pensavo fosse un libro che analizzasse con occhio critico e psicologico come i nuovi media avessero cambiato il nostro modo di pensare....e invece mi sono trovata a leggere un'invettiva contro internet e le nuove tecnologie

    Giudizi, continue citazioni col mondo greco e col passato (più un occasione per citare le proprie conoscenze che altro) e veramente poco materiale utile.

    Non do una stella giusto perchè ho trovato qualche spunto interessante...ma davvero pochi..

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    sapintus said on Sep 11, 2013 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Promesse

    Il linguista Raffaele Simone che da una decina d'anni s'è preso a cuore i malanni provocati dall'ultima planetaria, rapidissima e incontrollabile rivoluzione dell'umanità mi ha ricordato quei medici che per farti smettere di fumare ti mostrano, comme ...(continue)

    Il linguista Raffaele Simone che da una decina d'anni s'è preso a cuore i malanni provocati dall'ultima planetaria, rapidissima e incontrollabile rivoluzione dell'umanità mi ha ricordato quei medici che per farti smettere di fumare ti mostrano, commentandole dottamente, le foto di polmoni marciti dalla nicotina.
    La diagnosi di come le menti e di conseguenza le vite, dai loro dettagli più minuti alle loro svolte decisive, siano state intaccate (irrimediabilmente) dai ritmi e dai contenuti del web è precisa, articolata, documentata e soprattutto impietosa (certo non inedita). In via di estinzione: la capacità di mettere in sequenza poco più di un paio di ragionamenti, la paziente ostinazione imposta dalla lettura tradizionale per sua natura lenta, concentrata, isolante ma resistente, il riconoscimento fra vero e fasullo (sottile e illuminante in questi tempi dominati dal grigiore del pressappoco, la distinzione fra finto e fasullo a pag.200). E nell'ultimo capitolo la tac agghiacciante delle metastasi ormai sparse nell'intero organismo: la nascita in rete di una politica illusoriamente democratica e proprio per questo drammaticamente potente. Poche pagine, davvero profetiche però, quanto meno per chi nel nostro paese le avrà lette dopo il 25 febbraio di quest'anno.

    Insomma il libro è serio perché la questione è seria, ed è pure ben scritto: la prosa è sciolta, la quantità di citazioni contenuta e le stesse alla portata di molti, abbastanza sorvegliati (o ben nascosti) l'uggioso stupore da accademico e l'insopportabile moralismo da parrucconi.
    Però... però sono così tanto affezionata alle mie dipendenze (stampelle per percorrere le strade accidentate del vivere) che alla lezione del buon maestro reagirò con promesse come quelle fatte mille volte e mille volte non rispettate alle raccomandazioni di smettere di fumare del dottore.
    Caro professore, l'ultima recensione e poi smetto.

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    tessa said on Mar 23, 2013 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    A mio avviso non si può vedere la rete (e tutto ciò che le sta dentro e intorno) come qualcosa del tutto negativo per la nostra realtà, poichè di vantaggi ne porta molti. Certo i difetti elencati, soprattutto l'isolamento degli uomini nella propria s ...(continue)

    A mio avviso non si può vedere la rete (e tutto ciò che le sta dentro e intorno) come qualcosa del tutto negativo per la nostra realtà, poichè di vantaggi ne porta molti. Certo i difetti elencati, soprattutto l'isolamento degli uomini nella propria sfera personale, sono messi ben in risalto. Nonostante questo sono convinta che di una medaglia non si deve guardare e giudicare aspramente solo una faccia.

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    Mona said on Mar 9, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Apocalittico

    Internet ci rende stupidi? una domanda che si sente spesso e a cui molti hanno dato risposta. R.Simone prende una posizione negativa verso la Mediasfera -ambiente in cui la presenza dei media è preponderante-, la quale influisce, negativamente, verso ...(continue)

    Internet ci rende stupidi? una domanda che si sente spesso e a cui molti hanno dato risposta. R.Simone prende una posizione negativa verso la Mediasfera -ambiente in cui la presenza dei media è preponderante-, la quale influisce, negativamente, verso l'ambiente che ci circonda e verso noi stessi, verso le nostre abitudini. Un utilizzo ossessivo e maniacale dei media porta l'esaltazione della distrazione sulla concentrazione. I media hanno avviato la terza era della conoscenza, quella dove la cultura passa non solo tramite i libri ma anche tramite il video.
    La posizione di R.Simone è a tratti interessante e realista, ma sicuramente troppo conservatrice verso un media che ha tante potenzialità se sapute sfruttare.

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    Salvatorecherchi said on Feb 4, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La prima reazione è stata di fastidio: per i toni apocalittici suffragati da citazioni colte, per lo spirito conservatore-tradizionalista... Non che io mi sia trasformata in entusiasta della rete, ma sembra proprio che manchi una conoscenza aggiornat ...(continue)

    La prima reazione è stata di fastidio: per i toni apocalittici suffragati da citazioni colte, per lo spirito conservatore-tradizionalista... Non che io mi sia trasformata in entusiasta della rete, ma sembra proprio che manchi una conoscenza aggiornata dei continui sforzi per promuovere l'educazione ai media e un “internet di qualità” con norme, parametri,standard e segnaletica adeguati. Soprattutto manca una "pars costruens" che vada oltre la nostalgia delle tradizionali forme di acquisizione delle conoscenze.
    Una sensazione analoga mi aveva dato la lettura di Lynch "Il profumo dei limoni" (acquistato su richiesta di una mamma - insegnante alla materna) ma quest'ultimo è un testo dichiaratamente provocatorio, con minori pretese intellettualistiche, basato sul racconto di una esperienza di sospensione dell'uso dei media digitali e con maggiori aperture verso la possibilità di un utilizzo positivo degli stessi.

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    Cricricket said on Sep 15, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una totale delusione. Ho sempre letto e stimato Simone, e nei suoi libri ho trovato un pensiero critico e articolato, ma in questo si iscrive nella categoria degli apocalittici, con prese di posizione totalmente negative sugli sviluppi della conosce ...(continue)

    Una totale delusione. Ho sempre letto e stimato Simone, e nei suoi libri ho trovato un pensiero critico e articolato, ma in questo si iscrive nella categoria degli apocalittici, con prese di posizione totalmente negative sugli sviluppi della conoscenza ai tempi di internet; il problema è che queste prese di posizione sono spesso superficiali, non adeguatamente motivate, con salti logici, e a volte espresse con una ignoranza sorprendente dell'argomento in discussione; senza contare la mescolanza di fenomeni radicalmente diversi come la televisione e internet. Mi dispiace.

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    Giam said on Aug 22, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (64)
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    • 1 star
  • Paperback 227 Pages
  • ISBN-10: 8811601088
  • ISBN-13: 9788811601081
  • Publisher: Garzanti
  • Publish date: 2012-04-01
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