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Prestiti scaduti

Di

Editore: Bompiani

3.7
(486)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: eBook

Isbn-10: 8858704800 | Isbn-13: 9788858704806 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Sono passati pochi mesi dal matrimonio dell’amata figlia, quando Charitos si trova di fronte a uno strano caso, un omicidio inusuale. L’ex direttore di una grossa banca viene trovato morto nel suo giardino: decapitato in modo netto, probabilmente con una spada. Qualche giorno dopo un altro direttore di banca, stavolta un inglese, va incontro alla stessa sorte: decapitato con un colpo netto. Il fatto che la seconda vittima sia straniera mette tutti in agitazione: viene chiamata Scotland Yard per aiutare il Nucleo Antiterrorismo: ma il terrorismo non c’entra nulla. Contemporaneamente compaiono sui muri di Atene, e a pagamento su un paio di giornali, annunci che incitano i cittadini a non preoccuparsi e a non pagare se si trovano alle strette per debiti con le banche. Non può succedergli nulla. Ovviamente, questo incitamento alla “disubbidienza finanziaria” crea grandissimo scompiglio e, a complicare le cose, seguono altri due omicidi con lo stesso metodo, la decapitazione.
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  • 2

    Stavolta un voto basso, ma solo perché ho capito il colpevole prima di arrivare a metà.
    Non si può…
    Per il resto, la solita maestria di Markaris con un commissario Charitos molto in forma. ...continua

    Stavolta un voto basso, ma solo perché ho capito il colpevole prima di arrivare a metà.
    Non si può…
    Per il resto, la solita maestria di Markaris con un commissario Charitos molto in forma.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è piaciuto di più, rispetto al primo, per la maggiore carica ironica e per il contesto di piena crisi del Paese, che trasporta nella realtà quotidiana ciò che la sera viene ridotto a un paio di dic ...continua

    Mi è piaciuto di più, rispetto al primo, per la maggiore carica ironica e per il contesto di piena crisi del Paese, che trasporta nella realtà quotidiana ciò che la sera viene ridotto a un paio di dichiarazioni al Tg. Però i nostri giallisti contemporanei non hanno nulla da imparare.

    ha scritto il 

  • 3

    per puro caso leggo questo libro nei giorni in cui i greci hanno detto stop alla troika, con quali conseguenze per loro e per noi lo vedremo presto. Qui Tsipras è ancora di là da venire e i greci si l ...continua

    per puro caso leggo questo libro nei giorni in cui i greci hanno detto stop alla troika, con quali conseguenze per loro e per noi lo vedremo presto. Qui Tsipras è ancora di là da venire e i greci si limitano a constatare il disastro capitato a loro paese ed alle loro vite, a volte con amarezza e a volte con ferocia.
    E' un libro strano, perché è piacevole e pieno di difetti contemporaneamente. I personaggi sono belli, ispirano comprensione, solidarietà, un senso di quieta tristezza non priva di momenti grotteschi o ironici. Ed il mistero non è proprio imperscrutabile ma non è nemmeno troppo telefonato (e comunque, in libri come questo, è più una scusa per parlare d'altro che il vero e proprio oggetto del racconto).
    Però i dialoghi sono tremendi, non filano, non divertono, non sono realistici. L'apoteosi si raggiunge nella sera della finale dei mondiali di calcio 2010 (che nel resto del mondo si è giocata di domenica, in Grecia sembra di no, perché è stata una giornata lavorativa....), quando la famiglia del commissario si riunisce davanti al televisore a guardare la partita, e fra i commenti e le battute che fanno si rischia di vedersi cadere le braccia (il livello è ben rappresentato da questa frase della moglie di Charitos: " uno santo, l'altro dio ... o Signore, salvaci tu! commenta Adriana. Adesso capisco perché il Santo Sinodo non gioca a pallone: vincerebbe tutto ).
    leggerò ancora un altro Charitos per decidere se prevale l'umanità dei personaggi o la pochezza dei dialoghi: per adesso, tre stelle

    ha scritto il 

  • 4

    Mezza stella in meno solo perché forse l'assassino si intuisce presto. Ma Charitos resta quell'eroe di tutti i giorni, più impegnato a combattere con le difficoltà della vita che con gli omicidi, che ...continua

    Mezza stella in meno solo perché forse l'assassino si intuisce presto. Ma Charitos resta quell'eroe di tutti i giorni, più impegnato a combattere con le difficoltà della vita che con gli omicidi, che non si smentisce nemmeno in questo romanzo..

    ha scritto il 

  • 3

    "Ora voi avete aperto un pozzo nero e ci buttate dentro tutti chiamandoli terroristi. I terroristi ammazzano perché credono che in quel modo cambieranno il mondo. Sono vittime di Che Guevara. E' sempr ...continua

    "Ora voi avete aperto un pozzo nero e ci buttate dentro tutti chiamandoli terroristi. I terroristi ammazzano perché credono che in quel modo cambieranno il mondo. Sono vittime di Che Guevara. E' sempre stato così. C'è uno che parte con le migliori intenzioni e poi arrivano altri che mandano tutto in merda. E' andata così con Che Guevara, con i terroristi, e anche con noi che volevamo portare in Grecia il socialismo e vedi bene come siamo finiti." (cap. 30)

    ha scritto il 

  • 4

    Prestiti scaduti

    Bello ed emozionante come tutti i romanzi di Markaris. Prima che poliziesche quelle narrate nei sui libri sono avventure profondamente umane. Anche questa lo è.
    Un caso complicato in una Atene estrema ...continua

    Bello ed emozionante come tutti i romanzi di Markaris. Prima che poliziesche quelle narrate nei sui libri sono avventure profondamente umane. Anche questa lo è.
    Un caso complicato in una Atene estremamente moderna, dove la gente fatica ad arrivare a fine mese ma che comunque raramente si arrende. In questo ambiente si muove una sorta di vendicatore che cerca di riequilibrare al meno un po' i piatti della giustizia sociale.
    Davvero un bel romanzo dove i sentimenti umani prevalgono sul thriller.

    ha scritto il 

  • 3

    Metà padre di famiglia metà commissario.

    Charitos è un buon padre di famiglia che in una Grecia che sprofonda nella crisi economica lavora come commissario di polizia. Questo emerge profondamente dal libro, il giallo è inesistente, ma la car ...continua

    Charitos è un buon padre di famiglia che in una Grecia che sprofonda nella crisi economica lavora come commissario di polizia. Questo emerge profondamente dal libro, il giallo è inesistente, ma la caratterizzazione dei personaggi che si muovono attorno al protagonista è ottima. La situazione della Grecia al tracollo e la quotidianità delle persone emerge in maniera ottima ma non noiosa.

    ha scritto il 

  • 4

    Prestiti scaduti è un libro di Petros Markaris pubblicato in Italia nel 2011 da Bompiani. Nella Grecia della crisi (estate del 2010), il commissario Charitos e sua moglie Adriana festeggiano il matrim ...continua

    Prestiti scaduti è un libro di Petros Markaris pubblicato in Italia nel 2011 da Bompiani. Nella Grecia della crisi (estate del 2010), il commissario Charitos e sua moglie Adriana festeggiano il matrimonio della figlia Caterina con il suo storico fidanzato Fanis. Charitos è talmente felice da aver perfino deciso di cambiare la sua storica e gloriosa Mirafiori con una Seat Ibiza dotata di navigatore satellitare. La festa del commissario purtroppo dura poco perché Charitos si trova di fronte a uno caso misterioso ed inusuale: l’ex direttore di una grossa banca viene trovato morto nel giardino della sua lussuosa villa, probabilmente decapitato con una spada. L'assassino ha lasciato un misterioso biglietto con la lettera "D". Qualche giorno dopo un altro direttore di banca, un inglese, viene trovato anch'egli decapitato con un colpo netto come in uno strano rituale. La nazionalità straniera della seconda vittima mette in agitazione le autorità e si diffonde il sospetto che si possa trattare di un piano organizzato di natura terroristica. Scotland Yard giunge in aiuto per aiutare il Nucleo Antiterrorismo ed i superiori di Charitos gli sottraggono quasi subito l'indagine.
    Contemporaneamente compaiono sia su adesivi incollati sui muri di Atene che in annunci a pagamento in alcuni quotidiani espliciti incitamenti alla “disubbidienza finanziaria”, che invitano la popolazione a non preoccuparsi dei contenziosi con le banche e degli eventuali debiti contratti. Questo fatto, e due successivi omicidi di banchieri avvenuti nuovamente tramite decapitazione, portano l'allerta ai massimi livelli.
    Charitos non crede tuttavia all'ipotesi terroristica e continua clandestinamente la sua indagine conl'aiuto dal genero Fanis, il quale lo mette in contatto con Tsolakis, un suo paziente in gravi condizioni ma lucido di mente. Il commissario, muovendosi tra i meandri della città di Atene stremata dalla crisi e seguendo le tracce di strani versamenti effettuati da un misterioso benefattore sui conti correnti di alcuni famosi ex-sportivi, scopre infine la verità: gli omicidi sono stati commessi da una banda di ex atleti rovinati dal doping e guidati dallo stesso Tsolakis, che così facendo hanno voluto punire i banchieri, colpevoli di avere dopato l'economia greca. La lettera scritta sui biglietti lasciati sui corpi, "D", significava infatti doping.
    Interessante romanzo che durante la lettura mi ha fatto pensare ad un’analisi del disastro di cui si avvertivano i primi podromi e che poi è diventato realtà.

    ha scritto il 

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