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Preston Falls

By David Gates

(49)

| Others | 9788807016035

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Book Description

Doug Willis, spumeggiante public relations man, marito della grafica Jean epadre di due bambini, ha deciso di prendere due mesi di aspettativa e diritirarsi nella casa di campagna, a Preston Falls, a suonare la chitarra, farelavoretti di sistemazione Continue

Doug Willis, spumeggiante public relations man, marito della grafica Jean epadre di due bambini, ha deciso di prendere due mesi di aspettativa e diritirarsi nella casa di campagna, a Preston Falls, a suonare la chitarra, farelavoretti di sistemazione e pensare ai casi suoi. La famiglia andrà a trovarlonei fine settimana. In realtà, già il primo week end si rivela una catastrofe.Passano i due mesi e Willis non torna alla famiglia, alla civiltà e al lavoro.Anzi scompare del tutto. E così è Jean a prendere le redini della situazione.Dovendo contemporaneamente badare ai figli, lavorare e trovare il marito, siarrangia come può. Sebbene più simpatica e meno schizzata di Doug, anche Jeansi troverà in panne.

6 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Quando persino il cane è un personaggio riuscito

    Uno di quei libri con talmente tanti pregi che non sai da che parte cominciare. Forse dai fantastici...O magari dalla sorprendente... No, dai, oggi non gliela fo. Scusate.
    Ma come, neanche il...?
    No. Mi limiterò a consigliarlo caldissimamente, con ...(continue)

    Uno di quei libri con talmente tanti pregi che non sai da che parte cominciare. Forse dai fantastici...O magari dalla sorprendente... No, dai, oggi non gliela fo. Scusate.
    Ma come, neanche il...?
    No. Mi limiterò a consigliarlo caldissimamente, con un caveat: se vi trovate in odore di crisi coniugale potrebbe farvi molto molto male.
    (In spiegazione dello stellaggio: la prima parte è da cinque stelle piene, secondo me perde un po' di mordente dopo che l'azione si allontana da Preston Falls).

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    franka said on Jul 23, 2012 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    l’annientamento dell’identità, tempi moderni


    Doug Willis, marito e padre impantanato nella consuetudine di un matrimonio spento e dall’essere un padre assente, decide di prendersi un’aspettativa da tutto e da tutti e
    fugge dalla sua realtà nella casa di campagna a Preston Falls.
    Il giorno ch ...(continue)


    Doug Willis, marito e padre impantanato nella consuetudine di un matrimonio spento e dall’essere un padre assente, decide di prendersi un’aspettativa da tutto e da tutti e
    fugge dalla sua realtà nella casa di campagna a Preston Falls.
    Il giorno che ci arriva, Doug si trova l’entrata della casa ostruita da un ammasso di legna per l’inverno, scaricatogli davanti alla porta da un vicino e i suoi propositi di sistemare la casa, la sua scusa ufficiale per sfuggire alla realtà, sono sommersi da questo peso e qualsiasi tentativo di riemergerne, telefonare alla moglie o suonare in un gruppo rock, come gli viene proposto dall’avvocato amico del vicino di casa, falliscono miseramente.

    Con la sua fuga dal mondo il suo smarrimento interiore lo porta a diventare una vittima di sé stesso, non ha pace e nessun tentativo di tornare alla civiltà, alla sua vita quotidiana precedente, ha esito positivo.

    Dall’altra parte, Jean la moglie, che con rassegnata pazienza ha accettato questa temporanea defezione, si trova a dover prendere coscienza con amarezza che la famiglia di sta disgregando.

    Un libro che non lascia scampo. Indimenticabile.

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    Nut45 said on Mar 17, 2011 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Arrivato a pagina 27, per il momento lo abbandono. Lo trovo un romanzo noioso, superficiale.

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    Il signor G. said on Nov 19, 2010 | 1 feedback

  • 13 people find this helpful

    I can't get no satisfaction.

    Ci sono libri che non sarebbero nostri, se non ci fosse qualcuno a condurli a noi.
    Libri che, una volta letti, troveranno una collocazione nel nostro animo, forte e duratura.
    Libri che fanno arrabbiare moltissimo, così empatici da essere fastidiosi, ...(continue)

    Ci sono libri che non sarebbero nostri, se non ci fosse qualcuno a condurli a noi.
    Libri che, una volta letti, troveranno una collocazione nel nostro animo, forte e duratura.
    Libri che fanno arrabbiare moltissimo, così empatici da essere fastidiosi, perchè ci si sente visti, e scoperti, e vulnerabili.
    Gates parla di microcosmi familiari, tragedie, fughe.
    Il protagonista Doug, all'inizio, non lo potevo soffrire. Bambinesco, spaccone, idiota. Non credevo di poter tollerare un'altra pagina. Santa donna, sua moglie Jean, e poveri i suoi figli Melanie e Roger.
    Un uomo che si prende due mesi di aspettativa per farsi i cavoli suoi, perchè, si sa, la famiglia è un qualcosa da cui ti devi disintossicare. Magari sostituendola con altri tipi di droghe, già che ci siamo.
    Insopportabile.
    E però.
    E invece.
    Gates è un furbacchione, perchè piano piano svela le sue carte, come un bravo giocatore di pocker, che non lascia mai intuire nulla e allo stesso tempo fa credere tutto.
    Come ha detto qualcuno, questo libro vive di emozioni. Impregnano pagine, righe, parole. Sono ovunque, in una caratterizzazione fortissima.
    Non tutto è come sembra, non tutti sono solo buoni, o solo cattivi, o solo stupidi.
    Gates non vuole dare lezioni. Gates...come dire? Prende a cazzotti. Nel senso che tormenta, non lascia in pace, mette a segno e ricomincia.
    Fortunata chi, come me, riceve doni di questo tipo.

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    Jolly 78 said on Aug 13, 2010 | 2 feedbacks

  • una 'caduta'..

    Questo libro è la storia di una 'caduta', in qualche modo rovinosa. Una vita apparentemente normale che devia dal proprio corso e prende strade insospettate e rovinose. Mi è piaciuto, molto. E' un libro lucido, che tocca tasti che tutti conosciamo o ...(continue)

    Questo libro è la storia di una 'caduta', in qualche modo rovinosa. Una vita apparentemente normale che devia dal proprio corso e prende strade insospettate e rovinose. Mi è piaciuto, molto. E' un libro lucido, che tocca tasti che tutti conosciamo o abbiamo conosciuto o abbiamo paura di conoscere.

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    livia said on Oct 23, 2008 | Add your feedback

  • 54 people find this helpful

    Doug Willis: una moglie, due figli, una bella abitazione in un tranquillo quartiere residenziale, parecchie rate di un mutuo da pagare e una seconda casa in campagna, a Preston Falls. Ed è qui che la sua vita comincia a sgretolarsi, pezzo dopo pezzo, ...(continue)

    Doug Willis: una moglie, due figli, una bella abitazione in un tranquillo quartiere residenziale, parecchie rate di un mutuo da pagare e una seconda casa in campagna, a Preston Falls. Ed è qui che la sua vita comincia a sgretolarsi, pezzo dopo pezzo, come la casa che in realtà avrebbe dovuto ristrutturare e che, invece, è abbandonata ad una deriva verso il caos insieme a Doug.
    Tutto avviene senza cause apparenti, i fatti sono solo uno degli aspetti della narrativa di David Gates: su un binario parallelo l’insoddisfazione, le ambizioni mancate, la rabbia, l’amore e i più impercettibili movimenti dell’animo sono il tessuto più denso e profondo che sostiene ogni pagina del suo romanzo.
    Gates scrive usando un linguaggio quotidiano, percorso in ogni frase da una tensione creativa che rende tutte le parole colme di significati. Il testo è instabile perché sempre pronto ad esplodere. Per raccontare ciò che non si vede, Gates riempie le parole di emozioni. E’ un linguaggio empatico che porta il lettore dentro la storia, costruita sulla fragilità ed il fluttuare continuo degli stati d’animo. Il risultato è un romanzo straordinario. Penso che oltre alla conoscenza, al piacere di un buon libro, alla passione per la parola scritta, a ogni lettore capiti, a volte, di incontrare in un testo un’esperienza più intensa, che proprio per questo è più difficile raccontare.
    Nelle righe conclusive, David Gates solleva un’eco, virata verso un’ironia malinconica, che richiama alla mente altre parole (la conclusione di un altro romanzo): riuscire a sentire la presenza fragile e preziosa che esse racchiudono può rendere un’idea vaga di cosa ci sia di così straordinario in “Preston Falls”.
    “Vi raggiungerò” disse Peter, ma indugiò ancora un momento seduto.
    -Che cosa sarà questo terrore? Che cosa sarà questa estasi? Che cosa è che mi riempie di un emozione senza pari?-
    -E' Clarissa- si disse.
    Poiché ecco, era là.
    (V. Woolf "Mrs. Dalloway").

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    Enzo B said on Apr 2, 2008 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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    • 4 stars
    • 3 stars
  • Others 365 Pages
  • ISBN-10: 8807016036
  • ISBN-13: 9788807016035
  • Publisher: Feltrinelli
  • Publish date: 2001-01-01
  • In other languages: other languages English Books
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