Pride en Prejudice en Zombies

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3.0
(1539)

Language: Nederlands | Number of Pages: 368 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Spanish , Italian , Chi traditional , Chi simplified , Swedish , German , French , Portuguese , Polish , Korean

Isbn-10: 902543455X | Isbn-13: 9789025434557 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    Un libro privo di senso. Un semplice copia e incolla, di un grande classico, con qualche aggiunta. Forse l'idea poteva anche essere carina, se espressa bene, se interpretata con le dovute premure. Inv ...doorgaan

    Un libro privo di senso. Un semplice copia e incolla, di un grande classico, con qualche aggiunta. Forse l'idea poteva anche essere carina, se espressa bene, se interpretata con le dovute premure. Invece è solo un'accozzaglia di informazioni, che si mescolano, generando un caos assurdo.
    Per non parlare di Elizabeth che, ogni tre parole, pensa di decapitare qualcuno, vendicare il suo onore e far scorrere sangue, in molti casi senza alcuna motivazione.
    La mente di questa donna sembra procedere a senso unico, priva delle sfaccettature del personaggio originale.
    E poi come è possibile che la sua amica viva circondata da ammazza zombie e nessuno noti che le scoppiano pustole in faccia, e che dunque è ad un passo dal divenire totalmente una zombie? E Eliza che pensa di eliminare chiunque e tuttavia consente alla sua amica di sopravvivere, in quello stato, rischiando di mordere qualche innocente? Personalmente penso non abbia proprio senso.
    Le forzature sono troppe. Maestri giapponesi, maestri cinesi.
    Lady Catherine pronta ad uno scontro mortale, sconfitta però dalla giovane Eliza.
    Sinceramente ho avvertito il bisogno di rileggere il libro originale, dopo aver terminato questo.
    No, decisamente una storpiatura.

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  • 2

    Per me è una boiata assurda. Ho amato l'originale, mi sono piaciuti anche alcuni sequel e la rivisitazione del romanzo dal punto di vista di Darcy, ma questo proprio no. Vada il discorso legato agli ...doorgaan

    Per me è una boiata assurda. Ho amato l'originale, mi sono piaciuti anche alcuni sequel e la rivisitazione del romanzo dal punto di vista di Darcy, ma questo proprio no. Vada il discorso legato agli zombie, ma all'autore non riesco proprio a perdonare il fatto che abbia modificato anche la caratterizzazione dei personaggi: Elizabeth mi pare una squilibrata, che parla di uccidere a destra e a manca chiunque non le vada a genio, Darcy incluso. Darcy, da sogno quale è, è stato trasformato in un bamboccione arrogante e maleducato. Ora, passi una nota di arroganza, ma un Darcy che risponde in modo sgarbato, anziché con arguzia, mi ha fatto venire l'orticaria. Non metto una sola stellina solo perché i capitoli sono estremamente brevi e perché adoro la storia (e non per merito di Grahame-Smith). Se mi passasse sotto le mani, probabilmente mi comporterei come l'Elizabeth squilibrata di questo romanzo: gli aprirei l'addome e lo strozzerei con le sue stesse viscere.

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  • 2

    Povera zia Jane!

    No, no e no … mi è venuto più volte di gridarlo mentre leggevo questo libro. Ho pensato più volte ad una sgraditissima profanazione di un testo che ho amato e che amo all’infinito. Vedere la “mia” Eli ...doorgaan

    No, no e no … mi è venuto più volte di gridarlo mentre leggevo questo libro. Ho pensato più volte ad una sgraditissima profanazione di un testo che ho amato e che amo all’infinito. Vedere la “mia” Elizabeth Bennet trasformata in una mera cacciatrice di vampiri, che mi risulta addirittura un po’ deficiente e presa da questa smania di uccisioni e vendette, non è stato per niente accettabile … Gente che viene uccisa solo per puro allenamento, brrr … E la “mia” Pemberley trasformata in una villa giapponese? NO, NO e POI NO!!! Ho capito di essere una delle puriste e che non amo molto la riscrittura di questo romanzo e peggio ancora non ho amato che ne abbiano fatto una macchietta. Forse a chi non ha letto il “Romanzo” vero potrà anche piacere … magari, e soprattutto, a quei maschietti che vedono l’originale con il fumo agli occhi. Io, come ho detto sono una purista, in molti hanno tentato di imitare Jane Austen, chi meglio chi peggio, ma nessuno è riuscito a ricalcare il suo modo di scrivere, la sua fine ironia che caratterizza i suoi personaggi. L’unico pregio che ha il romanzo in questione è quello di ricalcare, con qualche leggera variazione, la trama originale. Non sapremo mai come sia nata la pestilenza che affligge il paese, ma non è una cosa che ci fa perdere il sonno di sicuro. Le protagoniste del romanzo di Jane Austen da giovani donne in cerca di marito, si trasformano in formidabili guerriere, che armate di tutto punto, affrontano gli zombie, chiamati spesso innominabili, per le campagne di Meryton. Certo, delle volte sono anche riuscita a sorridere. E chi non lo farebbe davanti al pensiero di una Lady Catherine che si batte con gli zombie al fianco dei suoi fidati ninja … già solo immaginare dei ninja a Rosings … O della stessa Lady Catherine che invece del solito scontro verbale finale con Elizabeth, si batte con lei nelle “arti mortali”. Oppure vedere la dolce Georgiana della Austen fine pianista, trasformata in una sedicenne in carne e con buoni propositi di riuscire nelle arti mortali e che invece del solito pianoforte le viene regalata una Katana … Aaargghhhh!!!!! E il povero Darcy? A parte che essere belloccio, risulta essere ignorante, con la puzza sotto il naso e anche un combattente poco efficace visto che si fa atterrare da una seppur infuriata Elizabeth. Ora mi rimane la curiosità di vedere la trasposizione cinematografica di questo libro … che, ahimé, se di solito funziona che il libro è meglio del film … lascio a voi la conclusione. Voto: 3

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  • 4

    4.5

    C’è una cosa che non capisco…
    E sono tutte le critiche che la gente rivolge a questo romanzo! Personalmente l’ho trovato fantastico.
    Ok, sono una di quelle brutte persone che non voleva averci niente ...doorgaan

    C’è una cosa che non capisco…
    E sono tutte le critiche che la gente rivolge a questo romanzo! Personalmente l’ho trovato fantastico.
    Ok, sono una di quelle brutte persone che non voleva averci niente a che fare (nemmeno con l’originale) fin dall’inizio. Probabilmente a causa di un romanzo ambientato nello stesso periodo storico che ho letto alle medie e che mi ha fatto salire la voglia di suicidio (sì, i due protagonisti, un nobile e una cameriera, per incoronare il loro sogno d’amore decidono di suicidarsi buttandosi con lo slittino giù da un colle… Fate voi i calcoli).
    Ad ogni modo, dopo che la mia migliore amica mi ha scassato la minkia per anni, l’estate scorsa è riuscita finalmente a farmi vedere il film di Orgoglio e Pregiudizio del 2005 che mi ha fatto ricredere sulle mie condizioni amorali. Ovvero ho riso come un’idiota.
    Comunque avevo precedentemente preso in mano sia la versione originale, che questa. Indecisa su quale continuare dopo mesi di pausa, alla fine ho optato per gli zombie visto che tra poco esce il film. Va beh, alla fine sono praticamente la stessa cosa, ma è qui che si arriva al mio dubbio.
    Essendo effettivamente scritto sopra a Orgoglio e Pregiudizio, questo romanzo è la copia esatta dell’originale, con l’aggiunta di determinate e logistiche variazioni. Quindi, a rigor di logica, affermare che tale libro sia illeggibile è come dire che anche l’originale lo sia. Il che mi fa pensare che: A) le fan volevano Darcy nudo, B) le fan volevano sesso o C) odiano gli zombie. E se la risposta è C, la domanda che ne consegue è: ma allora perché minkia l’avete letto?
    Comunque, ammetto che alcune parti erano abbastanza noiose (così come nell’originale), ma le modifiche in sé filano bene nella trama. Elizabeth però è troppo cazzona, dai! Quando uccide i ninja di Lady Catherine sono morta e risorta.
    Ecco, c’è il giusto trash, ma non sgarra. È quello gradevole che ti fa apprezzare la lettura, facendoti rilassare. Quindi, gente, sinceramente. Esiste molto di peggio. Se proprio vogliamo essere pignoli, c’è anche quello con Darcy versione vampiro, ma immagino che la gente non rompa i coglioni per quello perché è tipo Twilight.
    Ad ogni modo, penso che sia una “parodia” da leggere. Non solo è una rilettura del libro in chiave diversa, ma è un buon modo per ritrovare un vecchio amico e farsi due risate. E male non fanno.
    Certo, personalmente avrei preferito più zombie e gore, visto che c’era la giusta atmosfera, ma purtroppo segue fin troppo l’originale. Spero nel seguito.

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  • 0

    Orgoglio e pregiudizio: ★★★★★
    ... e zombie: ★☆☆☆☆

    E' esattamente il romanzo di Jane Austen - stessa trama, stessa scansione, alle volte addirittura stesse battute - con in più gli zombi. Ora: io adoro ...doorgaan

    Orgoglio e pregiudizio: ★★★★★
    ... e zombie: ★☆☆☆☆

    E' esattamente il romanzo di Jane Austen - stessa trama, stessa scansione, alle volte addirittura stesse battute - con in più gli zombi. Ora: io adoro sia la Austen che i non-morti; il problema è che Grahame-Smith è uno scrittore semplicemente superfluo, che ha avuto l'unico pregio di azzeccare un'alchimia talmente assurda da risultare grottescamente intrigante. Leggo poi in giro che qualcuno ha considerato questo libro offensivo. Sinceramente non capisco neppure perché soffermarsi a considerarlo.

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  • 2

    Non mi ha convinta del tutto

    2 stelline e mezzo, in realtà. Il libro non è brutto, ma l'ho trovato insulso. Non è brutto perchè al 90% è Orgoglio e Pregiudizio..il resto è un misero lavoro di taglia e cuci. Non so esattamente cos ...doorgaan

    2 stelline e mezzo, in realtà. Il libro non è brutto, ma l'ho trovato insulso. Non è brutto perchè al 90% è Orgoglio e Pregiudizio..il resto è un misero lavoro di taglia e cuci. Non so esattamente cosa mi aspettassi: me ne sono tenuta lontata fino ad ora, poi, con il film all'orizzonte, ho deciso di leggerlo perchè tanto sapevo che il film l'avrei guardato. Dal poco che avevo letto della trama sapevo che c'era Orgoglio e Pregiudizio e c'erano gli zombie.. e ad essere sincera credo che la trama dica tutto. Non sono una cultrice del genere, facendo due conti credo di non aver mai letto un libro sugli zombie..e se questo è sembrato poca cosa a me! Dove sono gli zombie? Sono delle mere comparse nelle strade durante gli spostamenti dei personaggi. Sembra che siano talmente "normali" che nemmeno se ne parla a dovere. Oltre a queste sporadiche "battaglie", messo tra virgolette non a caso (esempio: sul finale dopo la passeggiata tra i viali, Darcy e Lizzy incontrano un gruppo di zombie..testualmente "capirono di trovarsi dinanzi alla prima opportunità di combattere insieme. E così fecero." fine..), il resto non è che il romanzo originale con qualche battuta cambiata per rimanere nel contesto di arti mortali, ninja, addestramento, tempio shaolin, katane ecc ecc.
    Insomma, non mi aspettavo niente ma mi aspettavo qualcosa di diverso.
    Qualche sorriso, a dirla tutta, me l'ha strappato verso la fine e nemmeno gli zombie, ma Wickham e Lydia (!). Di tutta la parata marziale credo di aver riso solo all'inizio quando gli zombie irrompono al ballo e le sorelle Bennet li combattono in formazione pentacolo della morte.
    Oltretutto, il finale poi la dice lunga e davvero ho avuto la sensazione che gli zombie fossero cosa talmente normale che non ci fosse nemmeno bisogno di parlarne.
    Insomma, non lo definirei brutto (anche perchè gran parte non è farina del suo sacco) ma mediocre come tentativo. Forse mi sono talmente assuefatta all'atmosfera che ad un certo punto ho apprezzato la parodia solo quando me l'hanno sbattuta in faccia.
    Credo che questo genere di cose renda più sullo schermo che sulla carta..e chissà se sullo schermo gli zombie non si riscatteranno da questa magra figura. Vedremo a febbraio.

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  • 2

    Un libro sufficiente, anche se di certo non grazie a Grahame-Smith.

    Avevo grandi aspettative per questo libro, lo ammetto: la prospettiva di rileggere uno dei capolavori della Austen in chiave un po' parodistica e un po' horror era entusiasmante, poiché io ben accetto ...doorgaan

    Avevo grandi aspettative per questo libro, lo ammetto: la prospettiva di rileggere uno dei capolavori della Austen in chiave un po' parodistica e un po' horror era entusiasmante, poiché io ben accetto rielaborazioni di questo genere. Volevo assistere a scene di epiche battaglie in cui le nostre sorelle Bennet si confrontavano con orde di zombie e mi aspettavo che questo "universo parallelo" cambiasse, anche se di poco, il susseguirsi degli eventi di Orgoglio e pregiudizio.
    Insomma, con una sciagura apocalittica di questa portata non si può pretendere che tutto rimanga immutato, no?
    Infine, apprezzavo anche il fatto che l'autore avesse mantenuto un linguaggio conforme a quello usato dalla Austen, probabilmente per rendere più forte l'effetto parodistico voluto.
    Poi l'ho letto.
    L'Horror è ovviamente inesistente, gli zombie pallide comparse di cui ci si dimentica spesso durante la lettura e l'effetto comico spesso risulta forzato anche se, in mia opinione, forse è ciò che all'autore è riuscito meglio.
    Sì, anche perché il 95% del contenuto di questo libro (e del suo conseguente successo) è da imputare nuovamente alla Austen: gli unici momenti di vero entusiasmo coincidevano infatti con la lettura della storia che Grahame-Smith ha preso da Orgoglio e pregiudizio e spiaccicato sul suo libro.
    Tutti noi, a questo punto, siamo in grado di comporre una rielaborazione di successo: basta prendere un capolavoro e infarcirlo di (poche e sterili) scene di combattimento e modificare qualche frase utilizzando sinonimi e parole un po' a caso.
    Dal successo di questo libro è nato prevedibilmente un film che (almeno spero) promette di essere più coinvolgente e interessante. Questo, almeno, mi sento di consigliarlo a chi vorrebbe andarlo a vedere.
    Il libro non lo consiglio a nessuno.
    Nemmeno come lettura sotto l'ombrellone perché, piuttosto, meglio leggersi (o rileggersi) il capolavoro della Austen da cui si impara sempre qualcosa di nuovo.

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  • 4

    "E' cosa nota e universalmente conosciuta che uno zombie in possesso di un cervello debba essere in cerca di un altro cervello"

    Da alcuni decenni un terribile flagello si è abbattuto sulle città e sulle campagne inglesi: i morti viventi. Tocca all'indomita Elizabeth Bennet e alla sue sorelle proteggere il tranquillo villaggio ...doorgaan

    Da alcuni decenni un terribile flagello si è abbattuto sulle città e sulle campagne inglesi: i morti viventi. Tocca all'indomita Elizabeth Bennet e alla sue sorelle proteggere il tranquillo villaggio di Meryton e contrastare le orde fameliche di zombie. Naturalmente l'affascinante e scontroso Mr. Darcy, un combattente altrettanto abile, darà del filo da torcere alla cara Lizzie...

    Geniale.
    Niente di trascendentale o di impegnativo, ma mi sono divertita moltissimo.
    Sarà che io non amo particolarmente il romanzo originale né la Austen in sé, quindi non ho percepito la storia come un'offesa all'opera della scrittrice come qualcuno ha sostenuto... ma vedere le sorelle Bennet inzaccherarsi le sottane mentre lottano contro gli zombie tra un viaggetto in carrozza e l'altro, mi ha coinvolta e intrattenuta piacevolmente per alcuni giorni. Credo che persino zia Jane avrebbe saputo apprezzare. Non ci sono grandi stravolgimenti nei caratteri dei vari personaggi: Elizabeth Bennet sarebbe potuta benissimo essere un'assassina di zombie, una guerriera coraggiosa, spietata, rapida e letale, una donna che non si lascia spaventare da niente. Perché no? Un adattamento interessante.

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