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Prigionieri del paradiso

By Arto Paasilinna

(672)

| Mass Market Paperback | 9788870911770

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Book Description

Un aereo su cui viaggia una missione dell'ONU è costretto a un ammaraggio di fortuna in un angolo sperduto dell'arcipelago indonesiano. I superstiti - una colorita combriccola di infermiere svedesi, taglialegna e ostetriche finlandesi, medici norvege Continue

Un aereo su cui viaggia una missione dell'ONU è costretto a un ammaraggio di fortuna in un angolo sperduto dell'arcipelago indonesiano. I superstiti - una colorita combriccola di infermiere svedesi, taglialegna e ostetriche finlandesi, medici norvegesi e piloti e hostess inglesi - riescono per miracolo a raggiungere una spiaggia circondata da una giungla impenetrabile.
Superato lo sconforto iniziale e pur senza perdere la speranza di un ritorno a casa, la comunità di naufraghi si dedica con crescente allegria all'organizzazione della sopravvivenza sull'isola: anche se il soggiorno sarà provvisorio, perché non allietarlo con quell'indispensabile superfluo che dà sapore alla vita?
Un frigorifero ricavato dai giubbotti salvagente, una sauna, un consultorio per la diffusione dei metodi contraccettivi o, perché no, una distilleria clandestina. E se proprio alla fine bisogna salvarsi perché non farlo lanciando un grandioso S.O.S. allo spazio?
Un governo democraticamente eletto stabilisce le regole della comunità: ridistrubuzione della ricchezza, assistenza medica gratuita, niente denaro e casa per tutti. Gli abitanti, giorno dopo giorno riescono a creare a un'assurda quanto equa micro-società ideale.

157 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    Ogni dieci o circa libri, per allietare la mia esistenza e le mie letture mi concedo un libro divertente/cordiale/amabile/spassoso/ameno senza grandi pretese, fa parte delle regole che a viva forza si insinuano nelle mie abitudini letterarie.

    In qu ...(continue)

    Ogni dieci o circa libri, per allietare la mia esistenza e le mie letture mi concedo un libro divertente/cordiale/amabile/spassoso/ameno senza grandi pretese, fa parte delle regole che a viva forza si insinuano nelle mie abitudini letterarie.

    In questo caso abbiamo un aereo, con equipaggio inglese partito da Tokyo con a bordo passeggeri scandinavi, che fa ammaraggio nei pressi di un’isola prossima all’Indonesia, un topos classico che ha il suo precursore in Robinson Crusoe, qui però è tutto molto semplice, superficiale, anche minimamente realistico, nulla della difficoltà pratica ed esistenziale che un’esperienza del genere dovrebbe forse comportare, una narrazione in linea con il filone di umorismo ecologista che caratterizza Arto Paasilinna, un’isola dei per niente famosi, senza tutta la volgarità di quella nostrana.

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    Anileve said on May 8, 2014 | 5 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Storia di un naufragio di scandinavi e della piccola società socialista che ne deriva. Ora, forse non capisco l'umorismo scandinavo o forse lo scrittore non aveva alcun intento ilare, di fatto tutta la narrazione mi ha messa in un lieve imbarazzo: de ...(continue)

    Storia di un naufragio di scandinavi e della piccola società socialista che ne deriva. Ora, forse non capisco l'umorismo scandinavo o forse lo scrittore non aveva alcun intento ilare, di fatto tutta la narrazione mi ha messa in un lieve imbarazzo: devo ridere? sono seri? Tutto sommato mi sono un po' annoiata e pure un filo depressa.

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    Claire Zachanassian said on May 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il bello di questo libro è che potrebbe sembrare una storia banale dalla trama, incidente aereo con superstiti nell’isola deserta, invece non lo è affatto. Questa gente, molto variegata a livello di lavoro e storie personali, si ingegna in qualsiasi ...(continue)

    Il bello di questo libro è che potrebbe sembrare una storia banale dalla trama, incidente aereo con superstiti nell’isola deserta, invece non lo è affatto. Questa gente, molto variegata a livello di lavoro e storie personali, si ingegna in qualsiasi maniera per rendere la vita nell’isola il più agevole possibile, non mancano nemmeno gli “extra” tipo sauna, frigo e distilleria clandestina. Storia veramente piacevole. Sono contenta di aver dato a Paasilinna una seconda possibilità dopo Piccoli suicidi tra amici che che non mi aveva pienamente convinta, per questo non ho assolutamente dubbi, è promosso, magari non a pieni voti ma è sicuramente meglio dell’altro. La presenza dell’epilogo a fine lettura è stata la ciliegina sulla torta, per una curiosa come me è stato davvero piacevole sapere cosa ne è stato dei protagonisti dopo qualche anno dalle vicende narrate.

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    greeneyes said on Feb 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Simpatico, come sempre Paasilinna.
    Niente di eccezionale, ma fa sempre piacere immergersi in una fuga dal quotidiano in cui i protagonisti industriosi riescono sempre a cavarsela alla grande anche in situazioni disperate. E che ti fa un nutrito grup ...(continue)

    Simpatico, come sempre Paasilinna.
    Niente di eccezionale, ma fa sempre piacere immergersi in una fuga dal quotidiano in cui i protagonisti industriosi riescono sempre a cavarsela alla grande anche in situazioni disperate. E che ti fa un nutrito gruppetto di finlandesi ai tropici? Ma è chiaro, costruisce una sauna e una distilleria clandestina!

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    Tabathua said on Feb 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scritto in maniera infantile. Tradotto malissimo. Vi basti la seguente "perla", dalla quale si evince che il traduttore non conosce il significato del termine "morituro":

    ".. mi alzai istintivamente in piedi e raccolsi l'arto tranciato dallo squalo, ...(continue)

    Scritto in maniera infantile. Tradotto malissimo. Vi basti la seguente "perla", dalla quale si evince che il traduttore non conosce il significato del termine "morituro":

    ".. mi alzai istintivamente in piedi e raccolsi l'arto tranciato dallo squalo, per ributtarlo immediatamente a terra: era flaccido e puzzolente, tutto coperto di mosche brulicanti. La signora Sigurd posò furiosa la barella, rificcò la mano tra gli altri resti della moritura e mi lanciò uno sguardo assassino"

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    ettore1207 said on Feb 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Paasilinna lascia la sua traccia: pennella il suo romanzo di un fine umorismo che, come al solito, non manca mai. Riesce a creare un racconto leggero e godibile pur nella sua tragica drammaticità. Con finale un po’ scontato però. Ottimo per sotto l’o ...(continue)

    Paasilinna lascia la sua traccia: pennella il suo romanzo di un fine umorismo che, come al solito, non manca mai. Riesce a creare un racconto leggero e godibile pur nella sua tragica drammaticità. Con finale un po’ scontato però. Ottimo per sotto l’ombrellone.

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    Pufu said on Sep 4, 2013 | Add your feedback

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