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Prima del futuro

Di ,

Editore: Giunti (Y)

3.5
(135)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8809771311 | Isbn-13: 9788809771314 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: M. Rossari

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
È il 1996, la velocità della connessione arranca rumorosamente a 56kb, la rete è quasi vuota, è ancora uno strumento per pochi, una sorta di nuova stregoneria tecnologica. Josh e Emma si conoscono fin da quando erano piccoli, sono sempre stati amici inseparabili, poi Josh ha tentato di baciare Emma e le cose si sono complicate. È parecchio tempo che non si vedono, il giorno in cui Josh suona il campanello di casa della ragazza e le porge imbarazzato un cd-rom di America on line. È arrivato come omaggio per posta, ma loro non hanno il computer. Emma invece ha un fiammante pc con Windows 95, ma non ha internet. Quando Emma riesce finalmente a connettersi, accade qualcosa di inspiegabile. Per una strana alterazione nella barriera spazio-temporale appare sullo schermo una misteriosa pagina bianca e blu con una scritta sconosciuta: facebook. C'è la foto di una donna sui trent'anni con un volto familiare, troppo familiare. C'è il suo nome, Emma Nelson e la sua stessa data di nascita. Si è aperto un pericolosissimo portale sul futuro in grado di cambiare, in un'indimenticabile settimana di delirio, il presente, i sentimenti e il destino di Josh e Emma.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Spero che la lettura di questo libro non mi abbia incasinato il futuro!

    L'idea di base era davvero carina, ma i due autori potevano fare di più e di meglio.
    Innanzitutto, le prime pagine mi hanno snervato parecchio, gli autori non facevano altro che citare oggetti, marchi ...continua

    L'idea di base era davvero carina, ma i due autori potevano fare di più e di meglio.
    Innanzitutto, le prime pagine mi hanno snervato parecchio, gli autori non facevano altro che citare oggetti, marchi e canzoni degli anni novanta, ma non facevano prima a mettere "1996"? Tanto si capiva uguale che erano gli anni novanta! Potevano risparmiarsi e risparmiarci.
    Riguardo la storia, mi ha intrigato molto l'idea che i due protagonisti avessero trovato, grazie ad internet, uno squarcio nelle trame del tempo da cui sbirciare nel futuro, ma mi sarebbe piaciuto molto di più sapere come sarebbero arrivati a quel futuro, così come mi sarebbe piaciuto sapere per quale improbabile motivo, l'acqua che bagna la moquette porterà la Emma del futuro ad avere un figlio maschio, anziché la femmina che aveva visto il giorno prima? Ma anche come sia possibile che, sempre quella proverbiale goccia d'acqua, abbia portato il futuro Josh ad avere due gemelli, invece delle due gemelle, cui si era pure un po' affezionato? Così come mi sarebbe piaciuto sapere come sia possibile che Josh si ritroverà sposato in tutti i suoi futuri a Sydney Mills, la superfiga della scuola, se poi nel presente non è per niente convinto di avere qualcosa in comune con lei? Forse nel futuro accadrà qualcosa che farà scattare la scintilla? E Kellan, l'amica del cuore della protagonista, che dovrebbe rimanere incinta e avere una figlia? Un futuro così poco in linea con la Kellan del presente!
    E ancora, mi sarebbe piaciuto sapere come, dai presupposti del presente, si sarebbe arrivati a quel futuro e in che modo e perché ogni microscopico cambiamento, ogni più piccola e stupida azione, operati sul presente, andassero ad incidere in modo così eclatante sul futuro?
    Questo mi sarebbe piaciuto sapere, ecco!
    Invece hanno solo creato dei futuri improbabili e basta, senza dare nessuna spiegazione in merito!
    Ma forse non era questo il messaggio che il libro voleva dare, probabilmente il messaggio era che siamo noi a creare il nostro futuro e che ogni azione attuale ha una ripercussione su di noi, portandoci a riflettere su determinate cose e a maturare delle scelte e che,da qui a quindici anni, non possiamo sapere dove queste scelte ci porteranno e cosa ci riserverà il futuro, quindi, in sostanza, che il futuro lo costruiamo noi giorno per giorno, azione per azione...
    Sì, vabbè!
    Ma dovevano scrivere un libro che parlava di due adolescenti che vedono ciò che gli succederà da lì a quindici anni, per far passare il messaggio che il futuro è dato da ciò che facciamo nel presente e può cambiare?
    Oltretutto non mi è piaciuta la caratterizzazione dei personaggi, capisco che siamo nel 1996 e internet è solo una parola, che i più neanche conoscono, ma da qui a far passare gli adolescenti dell'epoca per dei rincitrulliti, ce ne vuole, ma i due scrittori ci sono riusciti alla perfezione!
    Possibile che gli adolescenti dell'epoca amassero lo skate, le gabbie piene di palline e lanciarsi patatine fritte?
    Per lo skate non ci metterei la mano sul fuoco, in fondo fanno pure i tornei, quindi ci può stare, ma le gabbie con le palline e le patatine fritte lanciate, fanno molto asilo...
    Sì, perché i due autori descrivono la migliore amica della protagonista come un genio, eppure la sola cosa che fa per tutto il libro è tentare di fare canestro lanciando patatine fritte in bocca all'ex,Tyson.
    E Tyson, migliore amico del protagonista, che sa solo lanciare il panino come un frisbee? Un gesto ripetuto giorno, dopo giorno, dopo giorno... Strano che non abbia avuto ripercussioni catastrofiche nel suo futuro!
    Inoltre, com'è possibile che gli adolescenti del 1996 avessero bisogno dell'analista per una love story andata male?
    Capisco che a quell'età è tutto nuovo, ogni cosa avviene per la prima volta, anche il dolore per un cuore spezzato, quindi non è che si è preparati ad affrontarlo, ma io ricordo che se ne parlava con le amiche, analizzando ogni gesto, parola, espressione, frase, fino allo sfinimento, ma non si andava dall'analista!
    E il finale? Prevedibile, anche per chi, come me, non riesce a prevedere il futuro...
    In definitiva, col senno di poi, ovviamente, mi sa che mi sarebbe piaciuto leggere un altro libro.

    ha scritto il 

  • 3

    era una vita che non leggevo romanzi di questo genere ed ero un po' titubante all'idea di rientrare nel tunnel. per fortuna nnon è andata male, l'aspetto romantico è presente, il finale scontato anche ...continua

    era una vita che non leggevo romanzi di questo genere ed ero un po' titubante all'idea di rientrare nel tunnel. per fortuna nnon è andata male, l'aspetto romantico è presente, il finale scontato anche, ma un minimo di riflessione c'è e ha fatto penasaere anche una quasi quarantenne come me.
    promosso, ma non troppo :)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    come si faceva quando non dovevamo dichiarare in continuazione cosa stiamo facendo/pensando/mangiando?!

    Idea interessante e curiosa, che ci fa rendere conto di quanto ormai siamo abituati a leggere e vedere che tizia è arrabbiata con la suocera e caia ha appena spiattato degli, inquietanti, spaghetti al ...continua

    Idea interessante e curiosa, che ci fa rendere conto di quanto ormai siamo abituati a leggere e vedere che tizia è arrabbiata con la suocera e caia ha appena spiattato degli, inquietanti, spaghetti al sugo. Quindi mi aspettavano un minimo di riflessione in più, pur rimandendo in tema leggero e adolescenziale. Invece occasione persa. E in più a me non piace quando si mettono assieme due che si conoscono da quando sono nella culla, la trovo una cosa 'incestuosa' perchè ho sempre visto i miei amici da sempre come dei fratelli o cugini, quindi essere asessuati e mai mi verrebbe in mente di combinarci qualcosa, che schifo!

    ha scritto il 

  • 3

    "Ogni volta che mi sono costruita un futuro diverso non ero felice. Ho cercato di capire perché e come fare a cambiare le cose. Ma comincio a chiedermi se in realtà questo abbia poco a che vedere con il futuro. Forse ha molto a che fare con il presente."

    Ho fatto fatica ad arrivare alla fine del romanzo nonostante fosse una lettura leggera, senza pretese con uno stile scorrevole e semplice.
    La trama è carina ma il ritmo è lento e non coinvolge nella s ...continua

    Ho fatto fatica ad arrivare alla fine del romanzo nonostante fosse una lettura leggera, senza pretese con uno stile scorrevole e semplice.
    La trama è carina ma il ritmo è lento e non coinvolge nella sua lettura. L’intreccio non regge e il finale che all’ultima pagina dovrebbe essere un colpo di scena, in realtà è prevedibile fin dai primi capitoli. Mi aspettavo qualcosa di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Consigliatissimo.

    Età di lettura: + 14 anni.
    E' consigliabile anche però per un lettore giovane che al meglio conosce l'attrattività e il funzionamento di Facebook.
    Un libro che mi ha stupito per l'originalità della tr ...continua

    Età di lettura: + 14 anni.
    E' consigliabile anche però per un lettore giovane che al meglio conosce l'attrattività e il funzionamento di Facebook.
    Un libro che mi ha stupito per l'originalità della trama e per la suspance di cui ne è intriso, tant'è che induce il lettore a divorarlo fino all'ultima pagina.
    Sicuramente al termine della lettura si può trarne un insegnamento: viviamo il presente senza aggrapparci a quello che potremmo essere o avere in futuro. La vita è piena di sorprese.

    ha scritto il 

  • 4

    Thirteen reasons why è tutta un'altra cosa. L'intensità e il ritmo incalzante di quello splendido romanzo -opera prima di Jay Asher- qui non si trovano. The future of us è una storia molto leggera, ma ...continua

    Thirteen reasons why è tutta un'altra cosa. L'intensità e il ritmo incalzante di quello splendido romanzo -opera prima di Jay Asher- qui non si trovano. The future of us è una storia molto leggera, ma molto gradevole.
    Anni novanta. America. Toy Story.
    E' un periodo in cui sono profondamente triste e malinconico, perciò durante la lettura di questo libro ho rischiato di piangere. L'amicizia che dura dall'infanzia, le relazioni tra i personaggi, la possibilità di scoprire il proprio futuro... come mi piacerebbe avere un migliore amico, o amica, dall'infanzia; molto! Ma le cose che ho in comune con Emma e Josh sono i film preferiti. Toy Story e Titanic avranno sempre un posto nel mio cuore! (Non capisco perchè Emma non riconosca il film sulla storia del Titanic che la lei di quindici anni dopo ha aggiunto tra i preferiti di facebook: esistono decine di film sulla vicenda, lo sforzo per riconoscerlo non mi pare così grande, anche prima che uscisse il capolavoro di James Cameron). Poi, un'altra piccola incongruenza l'ho trovata: nel 1996 non esistevano cellulari che potevano ricevere sms; allora perchè Sidney di tanto in tanto controlla il suo? Solo per conoscere l'ora?
    Il tema del viaggio nel tempo mi affascina molto, ma qui più che viaggio è una lettura, i protagonisti scoprono per caso un particolare metodo per scoprire e modificare parte del loro futuro.
    Prima di scrivere cose di troppo, devo dire che la tematica sarebbe potuta essere trattata molto meglio, la storia arricchita, ma già così si tratta di un racconto divertente, dolce e in qualche modo appassionante.

    ha scritto il 

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