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Prima del gelo

Il primo caso di Linda Wallander

Di

Editore: Mondadori (Omnibus)

3.5
(661)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 415 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 880450935X | Isbn-13: 9788804509356 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carmen Giorgetti Cima

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Agosto 2001. Un uomo fa la consueta passeggiata serale con il cane intorno aun lago, nel sud della Svezia, quando scorge all'improvviso degli strani grumidi materia che bruciano sull'acqua. Con grande orrore scopre che si tratta dicigni a cui sono state intrise le ali di petrolio prima di dar loro fuoco. Duesettimane dopo l'orrore si ripete. L'ispettore Kurt Wallander comincia adindagare. Con lui c'è sua figlia Linda, che da lì a due settimane prenderàufficialmente posto nella polizia. Inizia così un'inquietante serie di eventiche rischia di far terminare la carriera di Linda nella polizia prima ancorache sia iniziata.
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  • 3

    Falsi profeti

    Voto tre e 1/3, da riferire più che altro alla prolissità, in quanto è ben scritto e ben orchestrato. La stoffa dello scrittore è innegabile, nulla a che vedere con molti sedicenti casi letterari degli ultimi tempi. Sul fanatismo religioso non credo valga la pena di dlungarsi; come tragicamente i ...continua

    Voto tre e 1/3, da riferire più che altro alla prolissità, in quanto è ben scritto e ben orchestrato. La stoffa dello scrittore è innegabile, nulla a che vedere con molti sedicenti casi letterari degli ultimi tempi. Sul fanatismo religioso non credo valga la pena di dlungarsi; come tragicamente i fatti recenti confermano, è una forma di opportunismo della fede utilizzato per gli scopi più biechi e sanguinari. Nel nome di Dio, dalla notte dei tempi, sono stati perpetrati i peggiori crimini.

    ha scritto il 

  • 5

    Non si fa la guerra in nome di Dio....

    Sono parole di Papa Francesco...Sembrano irreali pensando a quante guerre sono state fatte e si fanno in nome di Dio, da quando l'uomo ha "inventato" la religione.... Non mi spingo a scrivere da quando l'uomo si è inventato Dio...non vorrei finire con la testa mozzata come è successo pochi giorni ...continua

    Sono parole di Papa Francesco...Sembrano irreali pensando a quante guerre sono state fatte e si fanno in nome di Dio, da quando l'uomo ha "inventato" la religione.... Non mi spingo a scrivere da quando l'uomo si è inventato Dio...non vorrei finire con la testa mozzata come è successo pochi giorni fa a qualcuno molto più sfortunato di me.... In questo libro Wallander si imbatte nel fanatismo a sfondo religioso, ed è una brutta gatta da pelare, una delle peggiori che gli siano mai capitate nella sua lunga carriera. La storia è bella e, per la prima volta, anche la figlia di Wallander, futura poliziotta, collabora attivamente alle indagini. Ma come in tutti gli altri libri di Mankell, oltre all'inchiesta vera e propria, c'è molto altro. Per questo li ho amati tanto, nonostante l'indubbia lentezza delle trame e la gran malinconia di cui sono intrisi, anche per una questione ...d'età. http://youtu.be/umPv3M0NtTQ

    ha scritto il 

  • 4

    Quasi un thriller

    Stavolta Mankell ha introdotto un bel po' di suspense e di avvincente attesa sugli sviluppi della storia. Le ultime 50 pagine vanno lette d'un fiato. Regolatevi quindi in base all'ora in cui pensate di spegnere la luce!

    ha scritto il 

  • 2

    Un libro che ti illude e crea delle aspettative nella prima parte, perde l'obiettivo della trama nella seconda e si chiude nel più banale dei modi in sole 2-3 pagine. Mi ha dato semplicemente l'idea che l'autore si fosse annoiato di scrivere o che il tempo per la consegna all'editore fosse scadut ...continua

    Un libro che ti illude e crea delle aspettative nella prima parte, perde l'obiettivo della trama nella seconda e si chiude nel più banale dei modi in sole 2-3 pagine. Mi ha dato semplicemente l'idea che l'autore si fosse annoiato di scrivere o che il tempo per la consegna all'editore fosse scaduto. Chiusura alla bell'e meglio in tutta fretta. Deludentissimo.

    ha scritto il 

  • 2

    I poliziotti stanchi danno sempre un vantaggio inutile a quelli a cui danno la caccia

    E la lettrice stanca rischia di addormentarsi. NO, Mankell non fa per me, già con Il cinese ho arrancato ma almeno quello era un romanzo di un certo spessore e con una trama avvincente, qui la trama è piuttosto scontata ma non è solo quello, quello che mi ha ammorbata è stata la lentezza, la noia ...continua

    E la lettrice stanca rischia di addormentarsi. NO, Mankell non fa per me, già con Il cinese ho arrancato ma almeno quello era un romanzo di un certo spessore e con una trama avvincente, qui la trama è piuttosto scontata ma non è solo quello, quello che mi ha ammorbata è stata la lentezza, la noia, le ripetizioni, un concetto viene ripetuto, sezionato, riproposto, ripassato, fatta analisi grammaticale e logica e poi detto di nuovo, non ce la posso fare così, no, proprio no. Non so, inoltre, come si sia sviluppato nei libri precedenti il rapporto tra Wallander e Linda, padre e figlia (e non ci tengo a saperlo) ma sono veramente odiosi. Ok con questo autore mi fermo qui....

    ha scritto il 

  • 2

    Due sono le cose belle nei libri di Mankell in cui è protagonista Wallander. La prima è l'ambientazione: non si può leggere senza farsi venire voglia di andare a Ystad. La seconda è Wallander stesso: un personaggio davvero ben riuscito.
    Ecco, in questo libro c'è l'ambientazione ed è ottima come s ...continua

    Due sono le cose belle nei libri di Mankell in cui è protagonista Wallander. La prima è l'ambientazione: non si può leggere senza farsi venire voglia di andare a Ystad. La seconda è Wallander stesso: un personaggio davvero ben riuscito. Ecco, in questo libro c'è l'ambientazione ed è ottima come sempre. E c'è anche Wallander: Linda però, la figlia, non Kurt. E speriamo che il buon Mankell non si faccia venire idea di incentrare una serie con lei protagonista. Insomma, per i fan di Wallander un altro episodio da non perdere. Mica si può dormire sonni tranquilli sapendo che c'è un'altra avventura in cui compare il nostro commissario. Per chi invece cerca una lettura divertente e si vuole avvicinare a Mankell, meglio non partire da qua.

    ha scritto il 

  • 3

    Il primo libro che leggo di questo autore e, da quel che ho capito, l'ultimo di una serie... Non mi ha convinto molto, lo ammetto:il voto espresso in decimi arriva ad una sufficienza scarsa.....

    ha scritto il 

  • 4

    Sei cigni vengono cosparsi di benzina e fatti bruciare. Poco dopo una telefonata anonima avvisa la polizia di Ystad. L'ispettore Kurt Wallander si reca sul posto. Con lui c'è sua figlia Linda, che ha appena terminato l'accademia e servizio nella polizia. Qualche tempo dopo tocca a un vitello veni ...continua

    Sei cigni vengono cosparsi di benzina e fatti bruciare. Poco dopo una telefonata anonima avvisa la polizia di Ystad. L'ispettore Kurt Wallander si reca sul posto. Con lui c'è sua figlia Linda, che ha appena terminato l'accademia e servizio nella polizia. Qualche tempo dopo tocca a un vitello venire arso. È solo l'opera di uno squilibrato, un sadico che ama tormentare gli animali? L'intuito ereditato dal padre suggerisce a Linda Wallander che ci sia sotto qualcosa, soprattutto quando scompaiono nel nulla una sua amica e una solitaria etnografa che lavorava nei dintorni. Così la ragazza inizia a indagare mettendosi personalmente a rischio per affrontare un'inquietante serie di eventi che rischia di far terminare la sua carriera nella polizia prima ancora che sia iniziata.

    ha scritto il 

  • 1

    Primo e ultimo!!

    Non è il mio giallo, ne il mio giallista!
    Manca suspance (si scrive così?), manca ritmo, manca intrigo, mancano i personaggi, manca tutto quello che uno si aspetta da un giallo, ci sono troppe cose inutili.
    Nelle prime 100 pagine il tema è: Anna è scomparsa, entro in casa di Anna, esco da casa d ...continua

    Non è il mio giallo, ne il mio giallista! Manca suspance (si scrive così?), manca ritmo, manca intrigo, mancano i personaggi, manca tutto quello che uno si aspetta da un giallo, ci sono troppe cose inutili. Nelle prime 100 pagine il tema è: Anna è scomparsa, entro in casa di Anna, esco da casa di Anna, Anna è scomparsa, entro in casa, esco, entro, esco..... Nelle altre 100 uccidono uno e non succede niente. Nelle ultime cento Anna è ricomparsa ed è sparita Zebra, quindi: entro in casa di Zebra, esco da casa di Zebra, entro esco entro esco... il tutto farcito dalle deliranti parole di un santone stile setta religioso/criminale... Poi tutto finisce e non si sa perchè. Auguri ai futuri lettori!

    ha scritto il 

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