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Prima delle nazioni

Popoli, etnie e regni fra Antichità e Medioevo

Di

Editore: Carocci-NIS

3.9
(25)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 241 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8843004999 | Isbn-13: 9788843004997 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: History , Social Science , Textbook

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Descrizione del libro
Nei secoli che segnano il passaggio dall'Antichità al Medioevo - tra i meno familiari alla cultura italiana - si vennero configurando alcune delle peculiarità della storia europea.
Questo libro analizza uno degli aspetti più interessanti di tale periodo: le profonde trasformazioni etniche che mutarono radicalmente il quadro politico europeo, occidentale e mediterraneo, rispetto all'Antichità.
L'analisi prende le mosse dalle etnie indigene il cui risveglio, spesso in rapporto con le correnti più estremistiche del pensiero cristiano, scosse l'Impero romano nei suoi ultimi secoli, dall'Africa alla Gallia, dalla Spagna alla Britannia, accelerandone la fine.
L'arrivo nell'Occidente romano delle popolazioni germaniche determinò la formazione, tra gli altri, dei regni ostrogoto, longobardo, franco e visigoto, al cui interno, accanto all'elemento romano e a quello germanico, continuarono a vivere, in alcuni casi, anche le culture indigene preromane. Infine, la grande costruzione dell'Imero carolingio unificò, sia pure per breve tempo, un'area territoriale molto vasta, completando l'integrazione delle etnie germaniche a nord delle Alpi e ad est del Reno, e fornendo le sue fondamentali caratteristiche unitarie all'Europa occidentale; dalla dissoluzione di questo impero dovevano nascere tre grandi nazioni: Francia, Germania e Italia. I diversi popoli e le loro faticose, e talvolta effimere, costruzioni politiche, sono, dunque, i protagonisti di questo volume, che tenta di ripercorrere la preistoria delle future nazioni europee alla luce di un approccio che tiene presenti i risultati della ricerca etnoantropologica e dell'archeologia.
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  • 4

    A metà via tra intenzione didattica e di ricerca. Un testo di lettura scorrevole, che fa piazza pulita degli stereotipi della vecchia storiografia costruendo un discorso teso all'emergere, dopo il 1000, del sentimento di appartenenza nazionale - linguistico, etnico, politico-territoriale. Inedito ...continua

    A metà via tra intenzione didattica e di ricerca. Un testo di lettura scorrevole, che fa piazza pulita degli stereotipi della vecchia storiografia costruendo un discorso teso all'emergere, dopo il 1000, del sentimento di appartenenza nazionale - linguistico, etnico, politico-territoriale. Inedito ed estremamente interessante, per me, il ruolo che Gasparri dedica all'antico sostrato etnico-rurale preromano (Baucaudae tardo-antiche et similia) che lascia intuire, sullo sfondo dei grandi eventi politici altomedievali che hanno fatto la storia, una straordinaria continuità di antichissime istanze etniche, culturali e mentali.

    ha scritto il 

  • 4

    Dalla caduta dell'impero romano agli stati barbarici fino alla formazione in embrione dell'Europa delle nazioni.
    Molto interessante la parte riguardante la Francia e la Germania. Interessante quella riguardante Spagna e Italia. Carente per il resto d'Europa (l'Inghilterra avrebbe meritato al ...continua

    Dalla caduta dell'impero romano agli stati barbarici fino alla formazione in embrione dell'Europa delle nazioni.
    Molto interessante la parte riguardante la Francia e la Germania. Interessante quella riguardante Spagna e Italia. Carente per il resto d'Europa (l'Inghilterra avrebbe meritato almeno un capitolo).

    ha scritto il