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Prima le donne e i bambini

Di

Editore: Feltrinelli

3.8
(106)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807814978 | Isbn-13: 9788807814976 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Children , Family, Sex & Relationships , Non-fiction

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Descrizione del libro
Non è un caso che, quando c'è pericolo e occorre mettersi in salvo, si dica:"Prima le donne e i bambini". Perché? La bambina e poi la donna vanno tutelateanzitutto in quanto riproduttrici di vita. L'autrice rievoca raccontitradizionali esemplificativi di antichi codici di comportamento dai risvoltiancora attuali. Da una serie di situazioni e problemi affrontati esperimentati da tutte (e tutti), si può riconoscere l'esistenza di unadifferenza tra i sessi che finisce per ostacolare la comunicazione paritaria ela relazione autentica.
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  • 4

    Vale la pena di leggere questo saggio, non fosse che per capire che strada ne abbiamo fatta molta, verso l'emancipazione della donna, ma almeno altrettanta resta da farne. Solo che stiamo facendo passi indietro, mi permetto di aggiungere.

    ha scritto il 

  • 4

    inquietante...

    ... sì, è questa la parola che userei.
    Certo, le storie soffrono un po' la datazione, però... le sento ancora così attuali... nei vissuti di donne e di adulti che son stati quei bambini, dentro quelle famiglie... che ancora oggi sono le famiglie italiane... inquietante.

    Per questo, p ...continua

    ... sì, è questa la parola che userei.
    Certo, le storie soffrono un po' la datazione, però... le sento ancora così attuali... nei vissuti di donne e di adulti che son stati quei bambini, dentro quelle famiglie... che ancora oggi sono le famiglie italiane... inquietante.

    Per questo, per ora lo abbandono. Ma lo riprenderò...

    ha scritto il 

  • 5

    Indispensabile

    E' un libro che spoglia i retroscena della (finta) comunicazione e mostra quanto sia viziata da rapporti di potere sia nelle interazioni uomo-donna che in quelle adulti-bambini.
    Ho adorato la parte in cui parla degli animali domestici che vengono usati per comunicare "per interposta persona ...continua

    E' un libro che spoglia i retroscena della (finta) comunicazione e mostra quanto sia viziata da rapporti di potere sia nelle interazioni uomo-donna che in quelle adulti-bambini.
    Ho adorato la parte in cui parla degli animali domestici che vengono usati per comunicare "per interposta persona" loro malgrado.
    Questo modo così gentile e metodico di rovistare tra la spazzatura di generazioni, svelandone i meccanismi perversi e chiamando le cose col loro nome porta spesso ad una dirompente ilarità nel leggerlo.

    ha scritto il 

  • 4

    prima le donne e i bambini

    "detesto gli uomini che camminando per la stanza e parlando di sè a voce alta incespicano nei tappeti senza neppure vederli,lasciano gobbe e angoli rovesciati all'insù e nemmeno se ne accorgono" .Ma detesto anche le donne che silenziosamente,senza parere, riassestano col piede il tappeto e l'ango ...continua

    "detesto gli uomini che camminando per la stanza e parlando di sè a voce alta incespicano nei tappeti senza neppure vederli,lasciano gobbe e angoli rovesciati all'insù e nemmeno se ne accorgono" .Ma detesto anche le donne che silenziosamente,senza parere, riassestano col piede il tappeto e l'angolo rovesciato.E dunque detesto anche una parte di me stessa.Oltretutto detesto i tappeti." e.g.Belotti.Chissà se le nostre figlie capiscono la fatica che abbiamo fatto per affrancarci da questi stillicidi giornalieri che ci hanno impedito di di prenderci il tempo per essere noi stesse. In molti pensavano che le donne agissero così per disposizione naturale e che i loro talenti fossere-cucinare-figliare-mettere ordine e adorare il"sultano". quando ci siammo ribellate non ci hanno considerato molto di più-ci hanno chiamate "isteriche" .Oggi sono cambiate molte cose e questo grazie anche all'impegno che noi abbiamo messo nel cercare di migliorare le condizioni delle nostre figlie! Ma loro capiranno o ci accuseranno di averle distolte dal loro desiderio di mettersi a" covare" dimenticandosi della propria anima?!questo libro è uscito nel 1980(30)anni di vita!-Le nostre giovani donne oggisono solidali con quelle dei paesi meno sviluppati del nostro per aiutarle ad evolversi e "va bene" ! ma chissà se si rendono conto che molte cose sono rimaste scritte nell'inconscio collettivo ed ancora agiscono per vie traverse anche nelle loro vite!?La Belotti è da leggere-rileggere -e chissà quante considerazioni per le donne più grandi ma anche per le più piccole ! "In ultima analisi,noi contiamo qualcosa solo in virtù dell'essenza che incarniamo,e se non la realizziamo,la vita è sprecata."C.G.Jung

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro "storico", scritto in un periodo in cui la questione femminile era ancora al centro dell'attenzione. Prendendo spunto dalla frase che si pronunciava in caso di naufragio, l'autrice analizza la condizione degli "indifesi", appunto le donne e i bambini, ponendo al centro delle sue argoment ...continua

    Un libro "storico", scritto in un periodo in cui la questione femminile era ancora al centro dell'attenzione. Prendendo spunto dalla frase che si pronunciava in caso di naufragio, l'autrice analizza la condizione degli "indifesi", appunto le donne e i bambini, ponendo al centro delle sue argomentazioni il ruolo delle donne nella società. Interessante, anche e forse ancora di più, oggi.

    ha scritto il 

  • 0

    Sicuramente l'edizione che ho letto io era molto più vecchia, perchè l'ho letto quando facevo le medie e passavo molti dei miei pomeriggi alla locale biblioteca comunale.

    ha scritto il