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Primo comando

Di

Editore: TEA

4.0
(685)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 395 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8878180327 | Isbn-13: 9788878180321 | Data di pubblicazione:  | Edizione 16

Traduttore: Paola Merla

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Travel

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Descrizione del libro
Jack Aubrey, uomo di mare temerario e orgoglioso soldato della Royal Navy deldiciannovesimo secolo, ha un solo grande sogno: comandare una nave dellaMarina Britannica, incrociare lungo le coste del Mediterraneo edell'Atlantico all'inseguimento di navigli nemici. Quando tutto questo sembraavverarsi, con il comando della corvetta "Sophie", Aubrey scopre i millepericoli del potere: il peso della solitudine, la difficoltà di governare unequipaggio di uomini duri e assetati di denaro, la durezza dei superiori, lalogica crudele della guerra sui mari. Solo l'amicizia con il medico di bordo,Stephen Maturin, gli sarà d'aiuto davanti alla corte marziale.
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  • 2

    ..che noia..

    sarà che non capisco nulla di barche, navi, salvagenti e più in generale tutto ciò che galleggia...
    sarà che non ho trovato poi così avventurose le avventure raccontate..
    sarà che il protagonista mi stava antipatico..

    ma a me sto libro è parso proprio una zozzeria!

    ha scritto il 

  • 2

    Piatto e tecnico

    Sono rimasto deluso per la narrazione troppo piatta, a tratti l'ho trovata anche confusa e che tendeva ad accavallare gli eventi, compromettendo il flusso logico del racconto stesso.


    Inoltre a volte i termini sono davvero troppo tecnici e sia nella nautica, che nella Storia e qualche volta ...continua

    Sono rimasto deluso per la narrazione troppo piatta, a tratti l'ho trovata anche confusa e che tendeva ad accavallare gli eventi, compromettendo il flusso logico del racconto stesso.

    Inoltre a volte i termini sono davvero troppo tecnici e sia nella nautica, che nella Storia e qualche volta anche nella politica, sembra che l'autore abbia voluto fare sfoggio di conoscenza generando frizione alla narrazione.

    Comunque è il primo libro suo che ho letto, leggerò anche il secondo e vedrò se questo stile persiste.

    ha scritto il 

  • 5

    Goduria

    Fantastico, romantico, spietato, sanguigno, elevato, primordiale, regale come solo le avventure di una cerchia ristretta confinata su un guscio di legno sul mare sa essere. Come si fa a non restare incantati dall'esperienza di uomini che del mare hanno fatto la propria casa senza confini? Il "pri ...continua

    Fantastico, romantico, spietato, sanguigno, elevato, primordiale, regale come solo le avventure di una cerchia ristretta confinata su un guscio di legno sul mare sa essere. Come si fa a non restare incantati dall'esperienza di uomini che del mare hanno fatto la propria casa senza confini? Il "primo comando" dell'imbarcazione corvetta "Sophie" al comandante Jack Aubrey tra battaglie, pedinamenti, servizi di scorta, mare in tempesta e tempeste di terra. A un certo punto volevo non terminasse mai quest'avventura. Sentivo di perdere un compagno. La brutalità dell'interruzione del sogno si accorda allo strano e repentino finale, l'unica nota, a mio avviso, stonata di tutto il romanzo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Nell'ottimo racconto di Mari "Otto Scrittori" compaiono Conrad Defoe London Melville Poe Salgàri Stevenson e Verne. Semidei della letteratura e dell'avventura.


    Fate disseccare o liofilizzare dalla letteratura e ci si avvicina a costui. Avventura 9 parti, letteratura 3, competenza marinares ...continua

    Nell'ottimo racconto di Mari "Otto Scrittori" compaiono Conrad Defoe London Melville Poe Salgàri Stevenson e Verne. Semidei della letteratura e dell'avventura.

    Fate disseccare o liofilizzare dalla letteratura e ci si avvicina a costui. Avventura 9 parti, letteratura 3, competenza marinaresca 10, accuratezza storica 10, ed ecco il cocktail "Aubrey & Maturin", nel suo genere perfetto come Gin & Martini, Whiskey & Soda ecc...

    Certo la "linea d'ombra" c'è. Per Aubrey è il primo comando. Il "tesoro" pure (è la Royal Navy, ma pagata a provvigione sulle prede) cannonate e arrembaggi e tutto ciò per cui il mare è sempre un sanissimo generatore di fatti e gesta, eccetera c'è tutto.

    Però, se uno una volta se la cavò con un simpatico "Il marinaio spiegò le vele al vento, ma il vento non le capì..." o per indicare la veemenza del nuovo comandante bastava "ordinò di salpare subito e li fece ripetutamente esercitare fino al tramonto" O'Brian ti narra: 1) come si può salpare da quel porto, a quell'ora, con quel vento e 2) perché - tra le tre opzioni - Aubrey sceglie l'ardua. Non pago, illustra 3) quali ordini impartisce per la bisogna, 4) come ne verifica l'attuazione, insomma si capisce in dettaglio come mai il Capitano era un semidio per la ciurma.

    Se incontra il "Cacafuego", uno Sciabecco-Fregata, a) quale ragion d'essere (ragione nautico militare, s'intende) aveva e b) quali erano i punti forti e quelli deboli, quindi c) perché Aubrey l'attacca in quel modo, cioè con quelle esatte manovre.

    Esatte.

    Insomma, se nelle vostre vite possibili un maelstrom iperspaziale vi proiettasse nelle guerre napoleoniche, ripetendo la scena dell'addestramento dei cannonieri, Voi, dico voi, li adoprereste alla perfezione guadagnandovi i galloni e naturalmente una probabile amputazione mal fatta dopo una battaglia, che vi porterebbe alla cancrena e alla morte. Ecco perché se il Capitano era un semidio, il Medico (Maturin) aveva la sua importanza, specie con un Ammiragliato che, ben lontano dalle agiografie consuete, era talvolta trascurato quanto non incompetente o corrotto. E a sua volta il "semidio" era tale a bordo, ma normalmente ignorante od ovviamente inesperto di millanta altri fatti - a terra o in mare, per cui...

    Insomma, se con Melville le tecniche della caccia a balene vi hanno annoiato, lasciate perdere, se volete rinfrescarvi con fatti veri di gente vera, con pregi e difetti realistici in una encomiabile ricostruzione storico-sociale (ben lontana dalla vulgata), è ciò che fa per voi.

    (è ahimè vero, che mancano i lai e bai di una Sophie per le petunie pestate dal cavallo di Prudence, come pure le lamentazioni di una Molly che Chuck non la fila di pezza, ma capirete che si campa benissimo anche senza: "Sophie" non è una noiosa ragazzotta, qui è un Brigantino di 150 tonnellate di stazza, 14 cannoni, e Molly Harte al massimo si lamenta che il marito commodoro o sarcazzo è assente ma le mestruazioni no, per cui coll'aitante Aubrey non si combina nulla, altro che le petunie)

    ha scritto il 

  • 3

    Mah, carino ma non mi ha convinto. Il principale difetto è che è decisamente troppo troppo troppo tecnico: o uno ci capisce di vela, o (come nel mio caso) si fa fatica a capire molti passaggi e descrizioni di azione marinaresca e non.
    Poi la scrittura è strana, molto piatta, scene di pathos ...continua

    Mah, carino ma non mi ha convinto. Il principale difetto è che è decisamente troppo troppo troppo tecnico: o uno ci capisce di vela, o (come nel mio caso) si fa fatica a capire molti passaggi e descrizioni di azione marinaresca e non.
    Poi la scrittura è strana, molto piatta, scene di pathos o di rivelazioni importanti vengono trattate allo stesso modo di scene descrittive e filosofiche e allo stesso modo di scene di azione, manca quel po' di vivacità nella narrazione che movimenta e rende bello il libro.
    Ho messo tre stellette solo perché alla fine della fiera tra il glossario, le figure descrittive e la documentazione che mi sono fatto x i fatti miei ho iniziato a capirci qualcosa di marina e quindi qualcosina di nuovo me lo porto comunque a casa.
    Consigliato solo ad appassionati. Da par mio proverò Long John Silver...

    ha scritto il 

  • 3

    Novela de aventuras en el mar a la antigua usanza.
    Refleja muy bien como era la vida en una corbeta de la armada inglesa en una época de intensos y tempestuosos conflictos internacionales.
    Es tan extremadamente precisa en cuanto a su jerga naval, que puede resultar un poco farragosa, ...continua

    Novela de aventuras en el mar a la antigua usanza.
    Refleja muy bien como era la vida en una corbeta de la armada inglesa en una época de intensos y tempestuosos conflictos internacionales.
    Es tan extremadamente precisa en cuanto a su jerga naval, que puede resultar un poco farragosa, confusa y embrollante, en muchas de sus páginas.
    Cuando la coges el tranquillo entretiene, pero no entusiasma.
    Con esta primera entrega de la serie tuve más que suficiente. No creo que merezca la pena indagar más por el resto de la saga.

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole lettura. L'unica nota negativa sono i ricorrenti termini marinari che per chi, come me, non è un esperto del settore, comporta una certa difficoltà a capire tutti i passaggi.
    E' utile il glossario, con tanto di disegno esplicativo, alla fine del libro (che io, maledizione, ho scop ...continua

    Piacevole lettura. L'unica nota negativa sono i ricorrenti termini marinari che per chi, come me, non è un esperto del settore, comporta una certa difficoltà a capire tutti i passaggi.
    E' utile il glossario, con tanto di disegno esplicativo, alla fine del libro (che io, maledizione, ho scoperto alla fine del libro...)

    ha scritto il 

  • 3

    Che fascino la Royal Navy

    Più che un romanzo a momenti mi sembrava di leggere il manuale dell'allievo, con un occhio alla pagina ed uno sul disegno della nave per cercare parocchetti e velaccini. Poi l'atmosfera del libro mi ha catturato e complice l'accompagnamento della fantastica "Musica notturna delle strade di Madrid ...continua

    Più che un romanzo a momenti mi sembrava di leggere il manuale dell'allievo, con un occhio alla pagina ed uno sul disegno della nave per cercare parocchetti e velaccini. Poi l'atmosfera del libro mi ha catturato e complice l'accompagnamento della fantastica "Musica notturna delle strade di Madrid", ho volato con la mente sui mari ventosi in compagnia del mitico Jack Aubrey ed i suoi arrembatori.

    ha scritto il 

  • 5

    Il primo di una lunga serie di romanzi di avventure marinaresche magistralmente scritti. O'Brian vi porta sul ponte delle Navi della Royal Navy di inizio ottocento con una vividezza ed una ricchezza di particolari inimitabile. Partendo da documentazione originale e da una conoscenza profonda dell ...continua

    Il primo di una lunga serie di romanzi di avventure marinaresche magistralmente scritti. O'Brian vi porta sul ponte delle Navi della Royal Navy di inizio ottocento con una vividezza ed una ricchezza di particolari inimitabile. Partendo da documentazione originale e da una conoscenza profonda della materia vi narra la vita strana e a volte surreale delle navi dell'epoca attraverso battaglie e viaggi ai quattro angoli del globo. Ne potrei parlare per ore senza rendere l'idea me vi dico solo: leggeteli. E che Aubrey e Maturin vi accompagnino per molte ore felici.

    ha scritto il 

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