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Principe di spade

I romanzi 807

Di

Editore: Mondadori

3.8
(61)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 281 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000098239 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Piera Marin

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Jessamine Maitland legge i tarocchi e, notte dopo notte, predice il futuro nei salotti di Londra. Finché una sera “scopre” l’identità del Gatto, il temerario ladro che da mesi ruba gioielli e preziosi dalle case più ricche della città: Alistair MacAlpin, conte di Glenshiel. Intuendo di essere stato smascherato, Alistair vede una sola via d’uscita: sedurre Jess
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  • 3

    TITOLO: Principe di spade
    AUTRICE: Anne Stuart
    TITOLO ORIGINALE: Prince of Swords
    USCITA ITALIANA: I Romanzi 807, aprile 2008
    GIUDIZIO PERSONALE: 3/5
    PRESAGIO DI SVENTURA O AUSPICIO DI PASSIONE?
    Jessamine Maitland legge i tarocchi e, notte dopo notte, predice i ...continua

    TITOLO: Principe di spade
    AUTRICE: Anne Stuart
    TITOLO ORIGINALE: Prince of Swords
    USCITA ITALIANA: I Romanzi 807, aprile 2008
    GIUDIZIO PERSONALE: 3/5
    PRESAGIO DI SVENTURA O AUSPICIO DI PASSIONE?
    Jessamine Maitland legge i tarocchi e, notte dopo notte, predice il futuro nei salotti di Londra. Finché un sera "scopre" l'identità del Gatto, il temerario ladro che da mesi ruba gioielli e preziosi dalle case più ricche della città: Alistair MacAlpin, conte di Glenshiel. Intuendo di essere stato smascherato, Alistair vede una sola via d'uscita: sedurre Jess...
    Non riesco a capire il motivo di tante recensioni entusiastiche attorno a questo romanzo. Ho letto di persone che l'hanno adorato e hanno iniziato a seguire l'autrice grazie a questo. Indubbiamente questo libro indica il lavoro di un'autrice esperta, ma non credo di una che avrebbe la capacità di fidelizzarmi. La storia riguarda l'ennesimo ladro misterioso, stavolta denominato il Gatto per la sua capacità di scomparire furtivamente, che ruba nelle case dei nobili. La novità è che non si tratta di un altro Robin Hood che distribuisce ai poveri quanto sottratto ai ricchi, ma che ruba per ricostruire il proprio patrimonio. Si tratta dell'ennesimo famigerato libertino Alistair MacAlpin conte di Glenshiel benvoluto e amato dal ton per il suo fascino e la sua fama. I suoi interessi, però, si vengono a scontrare con le capacità profetiche di Jessamine Maitland che sono già state più volte utilizzate per assicurare alla giustizia dei criminali più o meno pericolosi. Anche Jessamine ha urgente necessità di soldi per mantenere la famiglia e assicurare il debutto in Società alla bellissima sorella Fleur. Si è messa al servizio di un losco poliziotto, Josiah Clegg, a cui rivela i nomi dei criminali. Quando capisce chi è il Gatto, però, non riesce a rivelarne il nome a quell'essere abietto. Da parte sua, Alistair capisce di essere stato smascherato e cerca di assicurarsi la lealtà di Jessamine con le armi della seduzione.
    Di questo libro NON mi è piaciuto:
    Alistair, il tanto menzionato e decantato protagonista, non mi ha assolutamente incantata. Non emergono, a mio avviso, a sufficienza quelle caratteristiche di libertinaggio, di mascalzoneria che dovrebbero distinguerlo. Non posso dire che sia un cattivo personaggio ma l'ho visto come qualcosa di solo abbozzato che non riesce ad essere né carne né pesce. Motivo per cui alla fine non si nota in lui una particolare evoluzione. Sì, in fondo alla fine del romanzo, decide di cambiare vita, ma in fondo questo proposito era presente in lui già dall'inizio, non voleva certo fare il ladro per tutta la vita. Non l'ho trovato abbastanza libertino: non c'è nel libro particolari riferimenti ad amanti o altro e con la stessa Jessamine è fin troppo rispettoso. Quale fascino perverso dovrebbe esercitare questo personaggio?
    Jessamine, può essere interessante come donna forte, che sostiene da sola sulle sue spalle il peso della famiglia; che ha questo potere intrigante di leggere il futuro nelle carte. Ma tutto ciò che di buono poteva esserci in lei si va a scontrare con una stupidità testarda nell'inseguire e nel proteggere Alistair anche laddove lui continua a trattarla freddamente o ad esporla a pericoli. Mi sembra che abbia un atteggiamento troppo remissivo e per nulla orgoglioso che non mi è affatto piaciuto.
    Di questo libro mi è piaciuto:
    La trama in generale è sempre molto accattivante perché contiene in sé sia il mistero che il pericolo che l'azione. Il motivo delle identità nascoste è sempre intrigante. Ho trovato che la trama sia decollata non dall'inizio, che ho trovato un po' lento, ma dalla partenza dei protagonisti per la festa in campagna, dove la forzata convivenza costringe a incontri e scontri continui e quando il Gatto mette sempre più spesso Jessamine in pericolo.
    Ho trovato piacevole costruire due storie in parallelo: mentre Jess si innamora del ladro, sua sorella Fleur si innamora del giovane poliziotto di umili origini: Robert Brennan. E anche se Jess vorrebbe proteggere sempre sua sorella, in realtà Fleur dimostra di saper prendere le proprie decisioni da sola. Entrambe le sorelle, però, sono più masochiste nella scelta degli uomini e si costringono a soffrire un bel po' per colpa dei loro compagni. La trama secondaria, però, rischia di offuscare un po' quella principale.
    Mi è piaciuto molto il tono ironico esercitato dall'autrice, soprattutto sul personaggio di Alistair e, anzi, avrei calcato un po' più la mano su questo punto di vista perché é proprio in quei momenti che il personaggio prende un po' più di vita.
    Nella media, nulla di eccezionale.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    credo di essermi...

    ... definitivamente ed irrimediabilmente innamorata di Alistar MacAlpin nel momento in cui...
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    ... si guardò intorno (e le disse): "Purtroppo ho appena finito le scorte di mannaie da boia, ...continua

    ... definitivamente ed irrimediabilmente innamorata di Alistar MacAlpin nel momento in cui...
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    ... si guardò intorno (e le disse): "Purtroppo ho appena finito le scorte di mannaie da boia, tesoro. Vuoi segarmi via la testa con un coltellino da burro?"

    ha scritto il 

  • 5

    Colpo di fulmine!

    Questo è il romanzo che ha fatto nascere la mia storia d'amore con Anne Stuart. Avevo tanto sentito parlare dei suoi bad boys, ma prima di conoscere quel meraviglioso bastardo di Alistair non avevo idea di cosa fossero davvero! Uno dei romance più originali che abbia mai letto, ironico, affascina ...continua

    Questo è il romanzo che ha fatto nascere la mia storia d'amore con Anne Stuart. Avevo tanto sentito parlare dei suoi bad boys, ma prima di conoscere quel meraviglioso bastardo di Alistair non avevo idea di cosa fossero davvero! Uno dei romance più originali che abbia mai letto, ironico, affascinante e inafferrabile come il suo protagonista. Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Alistair mi è piaciuto tantissimo!! Scaltro, ironico, determinato, coraggioso, agile, libertino.. Una frase l'ha bollato : l'autocommiserazione è una perdita di tempo e lui di tempo nel libro non ne ha perso x niente! E' lui che rende la storia particolare, affascinante, ruba, si concentra, pens ...continua

    Alistair mi è piaciuto tantissimo!! Scaltro, ironico, determinato, coraggioso, agile, libertino.. Una frase l'ha bollato : l'autocommiserazione è una perdita di tempo e lui di tempo nel libro non ne ha perso x niente! E' lui che rende la storia particolare, affascinante, ruba, si concentra, pensa e agisce.. Tutto il contrario di Jess, scialba, ma intelligente e che almeno gli tiene testa..

    ha scritto il 

  • 3

    Libro piacevole e molto scorrevole, letto in circa tre giorni. Non sono un’amante né dei “bastardi doc” né delle donne tappetino (anche se Jessamine lo è solo in parte), quindi ho preferito di gran lunga il personaggio di Robert Brennan, che sembra uscito dalla serie dei Bow Street della Kleypas. ...continua

    Libro piacevole e molto scorrevole, letto in circa tre giorni. Non sono un’amante né dei “bastardi doc” né delle donne tappetino (anche se Jessamine lo è solo in parte), quindi ho preferito di gran lunga il personaggio di Robert Brennan, che sembra uscito dalla serie dei Bow Street della Kleypas. Menzione speciale per il mitico Nicodemus.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Provava il desiderio di gettare nel fuoco il mazzo di carte consunte,con la loro custodia di velluto.Ma le carte avrebbero continuato a perseguitarla.Chiuse gli occhi,le carte le fluttuavano nella testa,mescolandosi,sovrapponendosi.

    E tutti i volti delle figure assomigliavano a quello di Glenshiel.Continuava a danzarle nella mente l'immagine del Principe di Spade,che la fissava con occhi dorati da gatto.


    Presagio di sventura o auspicio di passione?


    Alistair conte di Glenshiel è un Robin Hood ch ...continua

    E tutti i volti delle figure assomigliavano a quello di Glenshiel.Continuava a danzarle nella mente l'immagine del Principe di Spade,che la fissava con occhi dorati da gatto.

    Presagio di sventura o auspicio di passione?

    Alistair conte di Glenshiel è un Robin Hood che ruba ai ricchi...per donare ai poveri...cioè a se stesso visto che è un nobile squattrinato..uomo dal fascino intrigante,sensuale,ironico,a cui calza perfettamente il nome attribuito al ladro,Il Gatto....ma un mazzo di carte e due occhi quasi trasparenti da strega riescono a vedere oltre le apparenze e lui questa volta si trova in trappola,da chiedersi se sia una trappola d'amore...

    Ho letto diversi romanzi della Stuart e ho potuto apprezzare il suo stile,in questo caso aggiunge un tocco di soprannaturale.Trama interessante forse un pò lento verso la fine.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Di quest'autrice avevo letto solo un romanzo contemporaneo e anche se sapevo di una petizione organizzata per la pubblicazione dei suoi romanzi storici non mi sono lasciata influenzare.
    Se pensavo di trovarmi il solito protagonista maschile costretto a rubare per motivi nobili mi sono dovut ...continua

    Di quest'autrice avevo letto solo un romanzo contemporaneo e anche se sapevo di una petizione organizzata per la pubblicazione dei suoi romanzi storici non mi sono lasciata influenzare.
    Se pensavo di trovarmi il solito protagonista maschile costretto a rubare per motivi nobili mi sono dovuta ricredere sin dalle prime pagine del romanzo.
    Alistair ruba a quei ricchi boriosi e antipatici che possono permetterselo così da poter sistemare i debiti causati dalla vita dissoluta del fratello maggiore poi morto. Tornato in auge decide di continuare la sua attività di ladro per non morire di noia.
    Caratterialmente è cattivo, non che sia violento o ama far del male alle persone, ma è un uomo sarcastico e insensibile (ciò traspare chiaramente nei suoi gesti e nelle sue parole) ma che riesce a mascherare bene.
    A volte ho pensato di volerlo uccidere tanto era insopportabile, altre volte l'ho apprezzato ma pernsare che sia il genere di uomo che preferisco nei romance è da escludere.
    Sempre per noia decide di sedurre Jessamine una ragazza finita in disgrazia e costretta a vivere in una parte di Londra poco raccomandabile. L'unica sua fonte di reddito è il particolare dono lasciatole da una zingara: saper prevedere il futuro attraverso i tarocchi. Una donna decisamente ingenua e molto malleabile per niente all'altezza di un ladro come il Gatto (incredibile come venga trattata e come reagisce con poca convinzione).
    Per compensare questa storia alquanto sui generis l'autrice decide di contrapporre una storia classica: la sorella di Jessamine che dovrà salvare le sorti della famiglia sposando un ricco possidente, s'innamorerà di un semplice poliziotto di Bow Street coraggioso e con il senso dell'onore.
    Una trama molto particolare, uno stile scorrevole e dei personaggi secondari che non fanno solo da cornice.
    Un romanzo diverso sotto molti aspetti ma che non mi fa rimpiangere i romance a cui sono abituata.

    ha scritto il 

  • 3

    tipico stuart

    La prima parola che mi viene in mente per definirlo è "torbido".
    Lei non mi è piaciuta molto,un po' traparente.Lui... la descrizione fisica da brivido, con cipria, fiocchetti sulle scarpe e belletto, ma, dietro la maschera, un vero Bad boy. Lettura salvata dal talento stilistico della scrit ...continua

    La prima parola che mi viene in mente per definirlo è "torbido".
    Lei non mi è piaciuta molto,un po' traparente.Lui... la descrizione fisica da brivido, con cipria, fiocchetti sulle scarpe e belletto, ma, dietro la maschera, un vero Bad boy. Lettura salvata dal talento stilistico della scrittrice che ti tiene incollata fino all'ultima pagina.
    Comunque da leggere

    ha scritto il