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Principesse

dimenticate o sconosciute

Di ,

Editore: Fabbri

4.6
(362)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 91 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8845114007 | Isbn-13: 9788845114007 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Pepe

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Art, Architecture & Photography , Children , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Un album illustrato dalle immagini raffinate e inconsuete che accompagna illettore in un viaggio nel mondo delle "principesse dimenticate", che asorpresa rivelano personalità originali e nomi bizzarri come Manola diGrimaldella, Bellabarba, Capricciosa, Sprofondino... Curiosando nelle lorovite e spiando tra i loro bislacchi accessori (ombrelli, ventagli, gioielli),si scoprirà pagina dopo pagina un universo fatto di humour, poesia e sogno.Età di lettura: da 6 anni.
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  • 3

    Quando apro un libro illustrato da Rebecca Dautremer, mi aspetto illustrazioni da favola: anche questa volta non mi ha deluso! Ha pure vinto la resistenza di due figli maschi che di principesse proprio non volevano sentir parlare, ma mi sono resa conto che è un libro da assumere in piccole ...continua

    Quando apro un libro illustrato da Rebecca Dautremer, mi aspetto illustrazioni da favola: anche questa volta non mi ha deluso! Ha pure vinto la resistenza di due figli maschi che di principesse proprio non volevano sentir parlare, ma mi sono resa conto che è un libro da assumere in piccole dosi, magari con una o due principesse al giorno. Noi abbiamo sbagliato e ne abbiamo fatto un'indigestione.

    P.S.: bella la parte in cui si consiglia ai bambini di prendere delle forbici e tagliare le tende della mamma per farsi il velo da principessa! :-D

    ha scritto il 

  • 2

    Che cantonata!

    Niente, in questo periodo ho troppa carne sul fuoco e non mi va di perdere tempo con questo libro. La colpa in ogni caso è tutta mia perchè lo credevo un libro illustrato come quelli di Lacombe, invece è esclusivamente per bambine. Dalla bellissima copertina e dal titolo pensavo di trovare ...continua

    Niente, in questo periodo ho troppa carne sul fuoco e non mi va di perdere tempo con questo libro. La colpa in ogni caso è tutta mia perchè lo credevo un libro illustrato come quelli di Lacombe, invece è esclusivamente per bambine. Dalla bellissima copertina e dal titolo pensavo di trovare altro...peccato! I disegni sono anche belli, ma il testo mi mette sonno alla prima riga.

    Ecco: se avete una bambina che fatica ad addormentarsi leggetele questo libro e raggiungerete l'obbiettivo!

    Lo riporto immediatamente in biblioteca! >_<

    ha scritto il 

  • 5

    Principesse

    Si chiamano Sprofondina, dormigliona appartenente alla famiglia dei re fannulloni; Radiolina, chiacchierona come una radio, “difficile da seguire nel suo ciangottare”; Capricciosa, che “non parla, parlotta; non tossisce, tossicchia”; Amnesia, che scorda tutto, e “si presenta agli spettacoli una s ...continua

    Si chiamano Sprofondina, dormigliona appartenente alla famiglia dei re fannulloni; Radiolina, chiacchierona come una radio, “difficile da seguire nel suo ciangottare”; Capricciosa, che “non parla, parlotta; non tossisce, tossicchia”; Amnesia, che scorda tutto, e “si presenta agli spettacoli una settimana prima o tre giorni dopo”; e poi ancora Quarto di Luna, quarta figlia di Luna Piena e Orso Solitario; Rospetta, che nonostante il nome “non sbava, non gracida e non ha pustole”; Papagnassa del Peloponneso, Ermellina, Quattrocchi e Fasollà.

    Sono le fanciulle uscite dai pennelli di Rebecca Dautremer, illustratrice francese che definire meravigliosa suona riduttivo. In questo suo abbecedario di principesse misconosciute o dimenticate ogni tavola è più ricca e stupefacente delle altre, e i testi, ironici e blasé quanto basta, passano dalla descrizione del carattere di ciascuna pulzella a note sulle loro abitudini di viaggio, sulle case che prediligono e su come fare per riconoscerle. Non manca poi un test per scoprire “che principessa sei”, e un pratico capitolo sul come cucinare la famosa “principessa coi piselli” secondo le ricette dell’orco Isidoro, tre volte vincitore della Padella d’Oro.
    Più adatto a principessine grandicelle e alle loro madri (o zie, come nel mio caso) che a bimbette in erba, è un capolavoro che non può mancare in ogni biblioteca del fantastico che si rispetti.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto ma molto carino.
    Lo consiglio a tutte le bambine, ed ai bambini, così che imparino fin da piccoli con chi hanno a che fare.
    E alle bambine cresciute, perchè finalmente riescano a riconoscersi...

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo regalo inaspettato, questo è un vero 'atlante' delle principesse. Con qualche riferimento alle più note, ce ne sono davvero di tutti i tipi, in più sono descritte abitudini, raccontati aneddoti e segreti con un linguaggio molto semplice, a volte in rima. In Principesse dimenticate ...continua

    Bellissimo regalo inaspettato, questo è un vero 'atlante' delle principesse. Con qualche riferimento alle più note, ce ne sono davvero di tutti i tipi, in più sono descritte abitudini, raccontati aneddoti e segreti con un linguaggio molto semplice, a volte in rima. In Principesse dimenticate o sconosciute la fantasia la fa da padrona, è un libro ricco di dettagli anche inutili, ma per nulla fuori posto, l'impaginazione è molto particolare e non segue una logica, a volte sembra talmente caotica che non si sa da che parte guardare. Personalmente la cosa non mi disturba, anzi, mi porta ad essere più avida ed a godermi di più l'intero lavoro. Essendo un libro illustrato, ad accompagnare il testo troviamo le meravigliose tavole di Rebecca Dautremer, che alterna colori caldi e freddi su una tavolozza a volte delicata ed altre volte più brillante.
    Ho sempre pensato di non essere propriamente una principessa, ma dopo aver letto questo libro è curioso notare quanto invece ci sia un po' di me in ognuno dei ritratti raccontati.
    Bello, adatto a tutte le femmine di ogni età! Chi lo dice che da adulte si debba smettere di sognare?!

    ha scritto il 

  • 3

    E' un libro che non piace ai bambini per quanto è confuso ed incompleto.
    Io l'ho trovato davvero difficile da leggere, permeato di un'ironia inutile.
    Bell'esercizio di stile, belli i disegni, stop.

    ha scritto il 

  • 5

    La versione che possiedo l'ho acquistata in Bretagna, a Dinan, durante uno splendido viaggio che ancora sa di caramello e salsedine. In una delle infinite librerie francesi, dunque, ho trovato questo gioiello, dedicato alle "principesse sconosciute o dimenticate", illustrato da una delle disegnat ...continua

    La versione che possiedo l'ho acquistata in Bretagna, a Dinan, durante uno splendido viaggio che ancora sa di caramello e salsedine. In una delle infinite librerie francesi, dunque, ho trovato questo gioiello, dedicato alle "principesse sconosciute o dimenticate", illustrato da una delle disegnatrici che più amo: Rébecca Dautremer. Ogni pagina è incantevole per ciò che riguarda il disegno, delicato e preciso, ma anche per quel che concerne i testi; la versione italiana ben traduce i nomi delle varie principesse, anche se la musicalità dei nomi di alcune (es. "Papagnasse" o "Petipythie" o "Poupoupidou") è di pertinenza solo del francese. Je l'aime.

    ha scritto il 

  • 5

    Il bello del bello

    è tutto in queste pagine, è quello che la Deutremer riesce a immaginare e creare strappandoti un "ohhh" dietro l'altro. Va benissimo anche come regalo per i bambini: dobbiamo abituarli che quel che piace a tutti non è bello, è solo convenzionale. Qui sopra vedrete come può essere magnifica una pr ...continua

    è tutto in queste pagine, è quello che la Deutremer riesce a immaginare e creare strappandoti un "ohhh" dietro l'altro. Va benissimo anche come regalo per i bambini: dobbiamo abituarli che quel che piace a tutti non è bello, è solo convenzionale. Qui sopra vedrete come può essere magnifica una principessa con una benda su un occhio, senza stelline o starline.

    ha scritto il 

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