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Lingua:Italiano | Numero di pagine: 316 | Formato: Paperback

Isbn-10: 880456895X | Isbn-13: 9788804568957 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Delia Vaccarello

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
Aprire gli occhi è un gesto semplice che spesso compiamo in modo automatico. Guardare è tutt'altra cosa. Le principesse azzurre, giunte al quinto appuntamento, si fanno guardare senza reticenze. Si mostrano allo sguardo altrui, diventano visibili e offrono la possibilità a se stesse di sentire chi sono davvero. La visibilità degli amori fra donne è un gesto coraggioso che contrasta l'oscurantismo e l'omofobia. È un invito al rispetto dell'amore. Fa bene all'identità delle lesbiche, delle etero, delle donne, degli uomini. Di tutti, insomma. Aiuta ad affrontare la paura. Ad averne sempre meno. Racconti che rivelano il gusto della testimonianza di ciò che spesso è volutamente ignorato: realtà familiari taciute, vite intense spese tra associazioni, legami sentimentali, eventi politici. Identità alla ricerca di sé tra maschile e femminile. Guardare, se non lo si è fatto bene, se prima ci è stato impossibile, crea vertigine, disorientamento. E poi entusiasmo, sapienza, lungimiranza, veggenza. L'intento, inutile dirlo, è vulcanico ed erotico. Liberatorio e "meraviglioso", come la letteratura.
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  • 2

    l'idea della raccolta regge bene la quinta ripresa. anzi, migliora. alcuni racconti scuotono, alcuni emozionano. di alcuni, francamente, si potrebbe fare a meno. carine le biografie finali.

    ha scritto il 

  • 5

    farsi guardare

    farsi guardare significa non avere paura di ciò che siamo vuol dire non sottrarsi non nascondersi
    avere conoscenza di sè e dunque voglia di conoscere

    farsi guardare non è solo voyeurismo all'inverso, è
    nel caso delle principesse azzurre come ho letto in un altro bel commento pre ...continua

    farsi guardare significa non avere paura di ciò che siamo vuol dire non sottrarsi non nascondersi
    avere conoscenza di sè e dunque voglia di conoscere

    farsi guardare non è solo voyeurismo all'inverso, è
    nel caso delle principesse azzurre come ho letto in un altro bel commento presa di posizione politica
    è azione politica di donna
    sono grata a queste scrittrici e alla curatrice Delia Vaccarello per aver pensato a una antologia che non usa la donna solo come corpo
    cosa che purtroppo è propria di altre antologie di racconti al femminile
    stereotipate, maschiliste,inutili
    grazie principesse

    ha scritto il 

  • 5

    Dare un giudizio generale su una raccolta così eterogenea è piuttosto difficile. Come nella stragrande maggioranza dei casi ci sono alti e bassi, cose più riuscite ed altre meno.
    Non so se sia stato il momento particolare in cui ho incontrato questo libro ma ha saputo regalarmi, almeno in un ...continua

    Dare un giudizio generale su una raccolta così eterogenea è piuttosto difficile. Come nella stragrande maggioranza dei casi ci sono alti e bassi, cose più riuscite ed altre meno.
    Non so se sia stato il momento particolare in cui ho incontrato questo libro ma ha saputo regalarmi, almeno in un paio di occasioni, emozioni vivide ed incisive. Doni preziosi in questo periodo.
    Apprezzabile inoltre il clima generale della raccolta, vivo nei sentimenti ed equilibrato nell'affrontare anche le ruggini di una vita quotidiana che a volte non è così scontata.

    ha scritto il 

  • 5

    sconfiggere la finzione anche nei suoi cascami

    questo è un libro che ho letto e riletto cercando nelle e tra le righe sia l'immaginario che la realtà emotiva delle donne tutte non solo omosessuali...
    per parafrasare un grande poeta mi è stato dolce naufragare in questo mare o meglio oceano di emozioni...il naufragio in sè ha trattenuto ...continua

    questo è un libro che ho letto e riletto cercando nelle e tra le righe sia l'immaginario che la realtà emotiva delle donne tutte non solo omosessuali...
    per parafrasare un grande poeta mi è stato dolce naufragare in questo mare o meglio oceano di emozioni...il naufragio in sè ha trattenuto per se stesso solo la dolcezza della carezza morbida dell'acqua, all'inizio unica risposta epidermica e cosciente ... poi questa indolente carezza dell'accoglienza immediata si è trasformata in una emersione dalle acque dell'indistinto femminile acquiescente ... che ha dato il peggio di sè in secoli di silenzio o di espressività parca e controllata ...anche io sono stata colpita dal contagio di queste scritture che varie e ondulanti mi hanno convinta del valore della parola nostra detta finalmente e scritta senza paura o cascami di finzione
    questi cascami, resti, rimasugli, piccoli compromessi in mezzo ad alcune verità per me hanno costituito spesso il vero e apparentemente isnuperabile ostacolo posto innanzi alla emncipazione completa
    questo libro,come i suoi gemelli della collana, ha costituito e costituisce in tal senso per me una valida forte mano

    ha scritto il 

  • 5

    guardare alla nothomb

    secondo me queste belle principesse guardano e si fanno guardare con quella prerogativa propria dell'occhio umano che bene ci offre la nothomb in uno dei suoi fantastici libri: si tratta dunque di uno "sguardo" e di uno "sguardare" cioè di una modalità di "vedere" fondata sulla vera attezione ...continua

    secondo me queste belle principesse guardano e si fanno guardare con quella prerogativa propria dell'occhio umano che bene ci offre la nothomb in uno dei suoi fantastici libri: si tratta dunque di uno "sguardo" e di uno "sguardare" cioè di una modalità di "vedere" fondata sulla vera attezione all'altro/a che esclude ogni forma di volgarità espressiva e comportamentale nella tensione versus ogni interlocutore priva di egocentrici livori
    le principesse mi hanno incantata

    ha scritto il 

  • 0

    Bruttino

    Come tutti i libri della serie, pochissimi racconti si salvano. La maggior parte sono di pessimo livello, non troverebbero posto in antologie "non di nicchia".

    Paragonarlo alla prosa sublime della Nothomb mi sembra poi un sacrilegio.
    Sob.

    ha scritto il