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Principianti

By Raymond Carver, Riccardo Duranti (Translator)

(413)

| Hardcover | 9788806196233

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Book Description

La mattina dell'8 luglio 1980 Raymond Carver scrisse una lettera angosciata e confusa all'amico ed editor Gordon Lish, che gli aveva appena mandato il manoscritto rivisto di una nuova raccolta di racconti, Principianti. Di alcuni di questi Lish aveva tagliato il settanta per cento, riducendo nel comContinue

La mattina dell'8 luglio 1980 Raymond Carver scrisse una lettera angosciata e confusa all'amico ed editor Gordon Lish, che gli aveva appena mandato il manoscritto rivisto di una nuova raccolta di racconti, Principianti. Di alcuni di questi Lish aveva tagliato il settanta per cento, riducendo nel complesso il libro della metà e cambiando molti titoli e finali. La raccolta ora si chiamava Di cosa parliamo quando parliamo d'amore. Carver implorava Lish di sospendere la pubblicazione del volume e ripristinare i passi tagliati: «Ti dico la verità, qui è in gioco il mio equilibrio mentale. Ora non vorrei fare il melodrammatico, ma davvero ho appena fatto ritorno dai morti per rimettermi a scrivere dei racconti. (...) E adesso ho una gran paura, una paura da morire, lo sento, che se il libro fosse pubblicato nella sua attuale forma revisionata, non riuscirei più a scrivere un altro racconto, Dio non voglia...» Ma Lish andò avanti per la sua strada. Carver era certamente spaventato dalla prospettiva della pubblicazione, ma altrettanto dall'idea di perdere la stima e l'affetto dell'editor che l'aveva scoperto e aiutato fin dall'inizio della sua carriera. Così si convinse ad accettare l'editing, e la raccolta uscì nella forma che Lish le aveva dato, nell'aprile 1981. A quasi trent'anni di distanza, oggi possiamo finalmente leggere la versione originale di quegli straordinari racconti.

Critics

  • Principianti

    La presentazione e le recensioni si Principianti, racconti di Raymond Carver edito da Einaudi. Principianti è la versione originale della seconda raccolta di Raymond Carver, Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, pubblicata nel 1981. In quell'occa ... (read full critics)

    Qlibri published on Fri, 26 Nov 2010

5 Reviews

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  • 31 people find this helpful

    MAN ON WIRE

    Sono cinque stelle, ma è un’illusione: in realtà, qui sopra, c’è il firmamento intero.

    Ho letto e riletto questi racconti nel corso degli anni, alcuni anche tre o quattro volte: ho ritrovato sempre, intero e intatto, l’incanto.
    In versione editata oppure originale, small size o full size, strada o ... (continue)

    Sono cinque stelle, ma è un’illusione: in realtà, qui sopra, c’è il firmamento intero.

    Ho letto e riletto questi racconti nel corso degli anni, alcuni anche tre o quattro volte: ho ritrovato sempre, intero e intatto, l’incanto.
    In versione editata oppure originale, small size o full size, strada o gran turismo, naked o con optional, Carver rimane un maestro. Il maestro del racconto. Di quanti si potrebbe dire la stessa cosa?
    Mezzo rigo e sei già dentro la storia; dialoghi inarrivabili, che ti circondano di persone in carne ossa e voce; i finali, le uscite di scena, così secche e insieme struggenti.

    Non ho niente contro Gordon Lish, il famoso, o famigerato, editor di Carver: questi racconti erano bellissimi dopo la cura dimagrante Lish. Solo che se sono belli, e in molti, molti punti perfino più belli, nella versione preferita da Carver, qualche domanda sorge spontanea: era proprio così necessario tagliare, cambiare titoli e nome dei personaggi, riscrivere, falciare?
    Ripeto, l’intervento di Lish ha prodotto dei racconti mitici, indimenticabili. Ma adesso che li leggo così come erano previsti e pensati e creati, li trovo anche più indimenticabili.

    Forse Lish ci teneva a entrare nella storia letteraria, a brevettare il minimalismo ecc. Solo che il minimalismo è durato poco, è sparito presto, in pochi se ne sono accorti, e nessuno ha sentito la sua mancanza.

    Mentre di Carver e della sua scrittura io sento una forte mancanza. La sua assenza determina quel genere di silenzio impressionante nel quale è possibile sentire cadere la neve.

    Leggerlo mi fa sentire come Philippe Petit, l’equilibrista che andava a spasso su un filo teso da una torre gemella all’altra. Così è la vita, quando leggo Carver: sento che devo attraversare il vuoto, andare da qui a laggiù muovendomi cauto sul filo. Teso, come la fatidica corda di violino. E come la corda dello strumento, tagliente, manco fosse la lama di un rasoio. E sdrucciolevole, bagnato: di sentimento, e umanità - di vodka, gin, e anche rum.

    E allora, un brindisi alla signora Gallagher, la moglie di Carver, che ha fortemente insistito e lottato per pubblicare questi racconti nella “versione di Raymond”.

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    orsodimondo said on Dec 14, 2011 | 5 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Mi hanno regalato questo libro in una bellissima edizione Einaudi fuori commercio (no, non ve la regalo e non la vendo), scrivendomi più o meno che forse non sarebbe stato di mio gusto, "ma rientro nel Novero delle persone che sanno apprezzare un libro a prescindere".
    E' piuttosto vero: per il rest ... (continue)

    Mi hanno regalato questo libro in una bellissima edizione Einaudi fuori commercio (no, non ve la regalo e non la vendo), scrivendomi più o meno che forse non sarebbe stato di mio gusto, "ma rientro nel Novero delle persone che sanno apprezzare un libro a prescindere".
    E' piuttosto vero: per il resto, il dono è servito a farmi leggere Carver, e a sapere con certezza che non mi piace, non mi piace per niente, incarna tutto ciò per cui non amo i racconti.
    Tutto cosa? Che ne finisci uno e dici: Mah. E adesso?

    (nota: Stamattina ho appiccicato la 'P' di 'principiante' sul culo della macchina di mia madre prima di lanciarmi con nuovo ardire per le viuzze del paese)

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    soltanto_Claudia said on Dec 28, 2011 | 6 feedbacks

  • 1 person find this helpful

    We're just beginners at love..

    Bellissima scoperta Carver..

    Poche righe per entrare nelle stanze in cui si muovono i personaggi, cesellati magistralmente da essenziali tocchi di scalpello..per tremare e a volte commuoversi di fronte a sentimenti fragili e temporanei, ma non per questo meno profondi..

    "Una cosa piccola ma buona ... (continue)

    Bellissima scoperta Carver..

    Poche righe per entrare nelle stanze in cui si muovono i personaggi, cesellati magistralmente da essenziali tocchi di scalpello..per tremare e a volte commuoversi di fronte a sentimenti fragili e temporanei, ma non per questo meno profondi..

    "Una cosa piccola ma buona" e "Princiapianti" i miei preferiti

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    stecat83 said on Jan 14, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

  • Date uno sguardo alla copertina, non sembra anche a voi che Raymond Carver abbia l’aspetto di uno che dice: “Hey tu, che aspetti?”. Il fatto è che questo libro è rimasto sulla mia scrivania un pò di tempo prima che mi decidessi a parlarvene, e per tutto il tempo evitavo di rivolgergli lo sguardo. In ... (continue)

    Date uno sguardo alla copertina, non sembra anche a voi che Raymond Carver abbia l’aspetto di uno che dice: “Hey tu, che aspetti?”. Il fatto è che questo libro è rimasto sulla mia scrivania un pò di tempo prima che mi decidessi a parlarvene, e per tutto il tempo evitavo di rivolgergli lo sguardo. Insomma, a parte le mie psicosi letterarie, il libro del quale vi parlerò è “Principianti”, la versione originale dei diciassette racconti che Carver consegnò al suo editore Gordon Lish nella primavera del 1980 e che venne da questo tagliata per oltre il cinquanta per cento (che folle!) e pubblicata con il titolo “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore”. Per chi non lo conoscesse, Raymond Carver è uno dei più grandi scrittori americani del novecento. Porto ancora le ferite dovute alla sua lettura, perché ogni parola di Carver è un pugno nello stomaco, tanto è precisa, azzeccata, appuntita. Scordatevi tutto ciò che pensate dei racconti, io stessa non ne sono una cultrice, ma qui non si scherza. In poche pagine Carver racchiude tutte le sfaccettature dell’animo umano, spesso le più taciute e si muove tra i meandri delle menti e dei sentimenti. Non c’è pietà, non c’è buonismo. Uomini e donne non hanno paura di essere meschini, piccoli. In ogni racconto non c’è niente di superfluo, le storie contengono solo il necessario. Questo vi spiazzerà, statene certi. Carver non da spiegazioni, è spietato col lettore. L’America descritta è quasi sempre mediocre, gli scenari sono domestici, familiari. Nell’attesa che succeda qualcosa si muovono i protagonisti, così come Carver aspettò il successo e il momento di potersi dedicare esclusivamente alla scrittura e fino a che non ci riuscì, spesso cadde nell’alcool e in gravi ristrettezze economiche. Risalì la china grazie alla determinazione di voler essere uno scrittore. Dopo averlo letto ho capito perché ai corsi di scrittura creativa ci facevano studiare ed esercitare sempre sui testi di Carver, tanto da averlo in antipatia; perché non importa trovare l’idea geniale per poter scrivere, non servono grandi storie o venti personaggi. A volte, durante le esercitazioni ci facevano leggere le prime due pagine di un racconto e poi ci chiedevano di proseguirlo. Ognuno si sforzava di trovare l’idea più originale, il finale più inaspettato. Nulla di più sbagliato. E’ la parola che fa la storia, è il trovare qualcosa da raccontare nel comune, persino nella noia della routine della vita di coppia, non servono i colpi di scena, e nel far tutto ciò lasciare il lettore attonito come colui il quale all’improvviso riceve uno schiaffo inaspettatamente, questo conta. Insomma aprite il libro, scegliete un racconto a caso, leggetelo, se sopravvivrete al primo potrete andare avanti. Vi avviso, se come me, avete l’abitudine di leggere a letto, potreste anche avere qualche difficoltà nell’addormentarvi, allora alzatevi e fatevi pure un goccetto di gin alla memoria di Raymond, statene certi, brinderà con voi.

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    lauram.c. said on Jan 27, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Scrittura breve di cui Carver è un maestro. Brillanti intuizioni e di crudeltà mista o banalità volute.

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    danielepodda said on May 30, 2011 about the Paperback edition | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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    • 1 star
  • Libri Italiani
  • Hardcover 289 Pages
  • Edition: 1
  • ISBN-10: 8806196235
  • ISBN-13: 9788806196233
  • Publisher: Einaudi (Supercoralli)
  • Pub date: Mar 01, 2009
  • Also available as: Paperback
  • In other languages:
    • Cover of 'Beginners'
      Beginners
      (English Books)

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